Zeiss Conquest 8x50T
Zeiss Conquest 8x50T

Zeiss Conquest 8x50T

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Continua l’analisi dei  binocoli di casa Zeiss, dopo la volta dello Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec ho provato, grazie alla collaborazione di Bignami il modello Conquest8x50. Passo ora a descrivere le mie impressioni, ottenute dopo ben tre mesi di utilizzo.

Prime impressioni

La prima cosa che si evince è il peso, solo 900 grammi per un 50mm, il mio esemplare di Kowa Prominar da 44mm è un filo più pesante. Le sue dimensioni inoltre sono abbastanza contenute, pari a 187x133mm . Grazie allo scafo ottico, un mix fra robustezza e leggerezza è stato possibile contenere il peso per consentire un agevole utilizzo ed un facile trasporto, anche durante le lunghe escursioni. Questo binocolo è stato studiato specificatamente per l’uso crepuscolare.

 

Costruzione e Meccanica:

La serie Conquest si affianca alla nota serie Victory e alla Serie Compact. Ricordo infatti che Zeiss, predilige la costruzione di binocoli con prismi a tetto. In realtà all’interno del suo ampio catalogo esiste anche un ottimo Porro il 7×50 GAT Marine, di cui parleremo pià avanti, il noto Stabilizzato Zeiss 20×60 e l’intramontabile Dialyt 8×56, ultraluminoso.

A livello di qualità generale il Conquest 8×50 precedere la serie Victory, possiede però delle caratteristiche di pregio, come lo scafo ultra-leggero in i poliammide, rinforzato con il 60% in fibra di vetro, che riesce , come anticipato a contenere il peso in soli 900 grammi.

Di primo acchito lo scafo potrebbe sembrare “leggero e plasticoso” tuttavia, nel corso delle settimane ne ho apprezzato la leggerezza e l’ergonomia, anche se come per il binocolo della serie FL, avrei preferito fosse dotato di un material anti-scivolo migliore. La presa ,è in ogni caso sicura ed il binocolo, seppur possieda un’ottica da 50mm, risulta ben bilanciato.

Il sistema Twist-up degli oculari permette una rapida regolazione dei paraluce nonchè una rapida pulizia. Personalmente ho un ottimo feeling con l’ergonomia degli oculari dei binocoli zeiss, ed anche in questo frangente, riesco ad adattare la mia distanza interpupillare senza alcuna fatica e senza toccare con il viso il binocolo, potendo, cosi di usufruire della totalità del campo apparente, anche con i paraluce, leggeremnte sollevati. Ottimo.L’estrazione pupillare è pari a ben 16mm.

La compensazione della diottria con sistema push-up non mi ha particolarmente entusiasmato, tuttavia anche in questo caso mi è parso un discreto compromesso fra la impermeabilizzazione e la fluidità. Peggiore, anche se era da immaginarlo, la regolazione della messa a fuoco centrale che è parsa più dura rispetto a quella del Victory FL. Ad onore del vero, v’è anche da dire, che con l’andare delle settimane il movimento si è leggermente addolcito, prendendo la sua giusta rotazione.Molto buona anche la regolazione della distanza interpupillare, compresa fra i 54-74mm .

Molto buono, anche il passaggio di messa a fuoco , dalla minima, di 3 metri all’infinito, in questo caso le differenze con un binocolo a porro di 50mm, sono ben evidenti. La regolazione diottrica è compresa fra le + – 4 diottire, fattore che non accomuna tutta la serie Conquest, giacchè il modello 10X, consente una regolazione di + -5, mentre il 12×45 si ferma a solo +-3.

Ovviamente anche lo Zeiss Conquest 8x50T è , è impermeabile, in grado di resistere sino a 400 mb, con temperature comprese fra i -20° ed i +55, (poco meno del top alla fluorite che is vanta di un ottimo -30 ed i +60°). Ovviamente è riempito in azoto per prevenire la creazione di muffe interne e o di umidità.



Ottica:

Lo Zeiss Conquest 8x50T fa uso di lenti che per le prestazioni posso defininre a bassa dispersione. ciò consente di contenere nella maggior parte delle condizioni di illuminazione l’aberrazione cromatica anche se in certi frangenti essa si palesa come un sottile filo bluastro.

Prismi

A differenza dei modelli Conquest 15×45 8×20,10×25,8×30,10×30, che fanno uso di prismi di tipo Schmidt-Pechan, questo binocolo, cosi come la versione 10×50 e qella 8×40 e 10×40, è dotata di i un sistema di prismi Abbe-König . Questo sistema di prismi a tetto ha il vantaggio di  possedere  una superficie  che non richiede il cosiddetto mirroring:  infatti  le riflessioni sul tetto, sono soltanto due similmente alle superfici che lo compongono, per tale motivo vi sono soltanto 4 riflessioni e 2 passaggi aria-vetro contro  le  6 riflessioni ed i  4 passaggi aria/vetro dei prismi Schmidt-Pechan. Per tale motivo, teoricamente parlando,  il prisma di Abbe Konig è più luminoso e leggero, rispetto ad esempio allo Schmidt-Pechan.

 
Trattamento antiriflesso

Lo Zeiss Conquest 8x50T è ottimizzato con il famoso trattamento antiriflessi che Zeiss denomina T* (il primo trattamento antiriflessi della storia è Zeiss).
Nella osservazione pratica si è rilevato un trattamento molto valido e in linea con altri concorrenti disponibili nella medesima fascia di prezzo.

o mi è parso un trattamento molto valido e performante che consente a questo binocolo di soli 42mm di fornire delle prestazioni eccellenti e di contenere egregiamente i riflessi indesiderati.
Inoltre si avvale del rivestimento P di correzione di fase sulle superfici dei prismi a tetto  Abbe-Konig.

Oculari

Zeiss non fornisce indicazioni riguardo il sistema di lenti che compongono gli oculari, visto il modesto campo apparente fornito, pari a51° non sono degli oculari wide angle.

Curvatura di campo

Osservando su cavaletto il campo del binocolo, ho potuto stimare una curvatura di campo a partire da circa il 75% del campo . Ricordo ai lettori che per ottenere un binocolo con un campo totalmente piatto,  si dovrebbe utilizzare una lente spianatrice di campo, nel percorso ottico del binocolo, oppure  dotare gli oculari di una o più lenti asferiche. In sintesi non è un binocolo dotato di campo piatto.

Distorsione angolare

Riporto una parte dell’articolo riguardante lo Zeiss FL Lutotech, per rammentare ai lettori la storia della distorsione angolare

“Nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente proprio in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.”

Lo Zeiss Conquest 8x50T, è dotato di una leggera distorsione a cuscinetto che consente di contenere in maniera soddisfacente l’effetto “palla rotolante” che altro non sarebbe che la sensazione dell’osservatore di percepire una superficie sferica durante la fase di panning. Anche in questo caso è stato ottenuto un valido compromesso
Cut-off dei prismi

Nessun cut-off. La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.



Aberrazione cromatica

Come è ormai a conoscenza dei lettori di binomania, l’aberrazione cromatica mostrata in un binocolo, deriva oltre che dalla bontà ottica anche dalle condizione di illuminazione.
Ovviamente con un binocolo di 50mm, ad alta luminosità e non dotato di ottiche FL, sarà impossibile osservare a mezzogiorno in alta montagna, sperando di non osservare residuo cromatico sulla neve. Questo binocolo è stato progettato per un uso crepuscolare e devo dire che in questo frangente se la cava egregiamente, il manto dei caprioli al tramonto non mostra nulla di spuro, eccetto la lieve tonalità fonrita dal trattamento e dalla angolazione del sole.
Osservando i volativi sui rami in controluce, in pieno pomeriggio si potranno notare, a volte, dei lievi contorni cromatici.ma spesso il gioco vale la candela.


Uso pratico

Questo binocolo fornisce delle immagini nitide al centro del campo e potrebbe soddisfare anche gli appassionati più esigenti, ricordando loro, ovviamente che non stiamo parlando del top di gamma di casa Zeiss, ma di un valido e più economico strumento.

Osservando spesso i caprioli con un kowa Prominar 8.5×44 posso dire che nell’uso pratico questo Zeiss fornisce circa 5-10 min di luce in più, nel senso che quando inizio a far fatica a distinguere il manto degli animali rispetto all prato e all sottobosco con questo 50mm posso continuare per altri 10minuti ,La cosa più interessante a è proprio il contenimento del peso, una grazia di Dio per chi è solito camminare ore ed ore nei boschi con la speranza di incontrare caprioli, scoiattoli o qualche rapace notturno.

Portando con me spesso questo binocolo anche durante le mie sessioni di fotografia di paesaggio all’alba ed al tramonto, ho potuto contare in un binocolo luminoso, in grado di mostrarei i gabbiani al tramonto o i cormorani appollaiati su un albero al crepuscolo, senza dover necessariamente riunciare a lasciare a casa qualche ottica o tentare di sforzare la vista con il tuttofare ma ovviamente buio 8×25 che spesso ho con me.

Le misure 8×50 raramente superano i 55° di campo apparente e questo binocolo non è eccezione, un binocolo ultra-luminoso con un ampio campo apparente è lo Zeiss Victory 8x56FL, che ne offre ben 60°,ma ovviamente ad un prezzo ben superiore, ancora una volta, arrivati in certe fasce di prezzo si evince come per avere poco di più (in questo caso migliore fluidità della messa a fuoco e maggiore campo apparente) si debba spendere davvero molto di più

In sintesi

Il binocolo Zeiss Conquest 8×50 T mantiene la linea costruttiva e di design della nuova serie dei binocoli Zeiss e le sue caratteristiche sono un valido rimedio per chi ambisca alla serie FL, ma non possa acquistarla per motivi economici, pur volendo osservare con un binocolo di casa Zeiss. IN questo casa, facendo tale scelta, si avrà la possibilità di fare uso di un binocolo leggero, luminoso, con una buona resa ottica e che possieda il classio logo blu che tanto è apprezzato dagli appassionati della casa tedesca.



  

Ringraziamenti 

Ringrazio il dott. Achille Berti della Bignami SPA per aver fornito il binocolo oggetto di questa recensione

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Ottobre 2009 . Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito.

Updated: 26 febbraio 2013 at 18:01

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Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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