Minox BL 8×44 BR: la virtù sta nel mezzo

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Chi legge da qualche anno le mie recensioni avrà già avuto modo di apprezzare alcuni binocoli della casa tedesca Minox. Questa volta presenterò un binocolo di medio costo, facente pare della nuova serie BL che viene pubblicizzato , oltre a varie caratteristiche, soprattutto per il campo superiore al 16% rispetto alla linea BV, quella più economica. Ricordo infatti che Minox offre 4 serie di binocoli, la Serie APO, la più performante, la Serie HG dotata di vetri SCHOTT a bassa dispersione, la nuovissima serie BL e l’economica serie BV.

primo piano sul binocolo Minox BL 8×44 BR

Caratteristiche tecniche dichiarate  dalla Casa Madre

ingrandimento 8x
diametro lenti 44mm
estrazione pupillare 19.5mm
campo visivo m/1000 136
campo visivo in gradi 7.6°
Distanza minima di messa a fuoco 2,5metri
compensazione diottrica +- 4 diottire
distanza interpupillare 56mm-74mm
Temperatura d’esercizio -10 sino a 50°
Dimensioni 150 mm x 133mm x 53mm
Peso gr. 740
Possibilità di Digiscoping no
PREZZO (RINOWA) Euro 629,00 IVA comp.

 

Prime impressioni

Apprezzo particolarmente le strutture a ponte, le trovo solide e leggere al medesimo tempo, a livello meccanico, in proporzione al prezzo di acquisto, il binocolo è ben progettato ed avendolo usato per oltre cinque mesi, lo ritengo anche affidabile.


Costruzione e Meccanica:

La messa a fuoco centrale svolge bene il proprio compito, mentre laegolazione diottrica, ad anello, sull’oculare destro, la definirei onesta ma non velocissima, non stiamo ovviamente parlando della serie Minox HG. Il binocolo è bilanciato e si utilizza ed impugna con facilità, anche la protezione in gomma è molto funzionale ed ha dimostrato di resistere a molte ore di uso intenso.

La lettera “L” vuole precisare lo sforzo dei progettisti di creare l’ennesimo binocolo con scafo in policarbonato leggero (LIGHT) ma allo stesso tempo resistente. Minox, infatti, è nota per le sue reflex microscopiche ma attualmente anche per la compattezza dei suoi binocoli e dei suoi cannocchiali.

Il binocolo è impermeabilizzato per cadute accidentali in acqua sino a 5 metri ed è riempito di azoto per prevenire la formazione di muffa sulla superficie ottica, spesso dovute anche alle forti escursioni termiche, a cui è sottoposto un binocolo nell’ uso naturalistico intenso.

Gli oculari denotano una buona estrazione pupillare

 

Ottica:

Lenti

Le lenti sono dotate di un valido trattamento anti-riflesso, mentre i prismi a tetto sono trattati con correzione di fase. Nell’uso pratico il binocolo ha dimostrato di possedere soltanto una lievissima aberrazione cromatica, che si nota unicamente in forti condizioni di illuminazione. In tale frangente, è addirittura migliore rispetto a molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Anche il trattamento di fase è buono, cedendo unicamente nelle condizioni molto critiche di illuminazione.

Oculari

Non mi è dato di sapere lo schema ottico di questi oculari, ma non sono certamente dei Kellner, hanno un buon diametro, forniscono un buon campo reale (136m/1000m pari a 7.8 gradi di campo e quindi pari a 62 gradi di campo) L’estrazione pupillare è nella classifica alta dei binocoli in tale fascio di prezzo ossia pari a 19.5mm. Non essendo un portatore di occhiali l’ho usato unicamente con gli occhiali da sole, in alta montagna e non ho trovato grosse difficoltà, ovviamente avendo l’accortezza di abbassare totalmente le conchiglie degli oculari.

Gli obiettivi da 44mm hanno mostrato di fornire una buona luminosità

Trattamento antiriflesso

Rivestimento brevettato da Minox, fornisce un’ottima resa ed una luminosità molto simile ad un 42mm di alta qualità. Rispetto alla serie più costosa, l’Hg , ho notato la presenza di maggiori riflessi in presenza del sole ai lati dell’osservatore.

Curvatura di campo

La curvatura di campo è minima, con l’immagine a centro del campo a fuoco, per ottenere il fuoco anche ai bordi è necessario spostare la manopola centrale di soli 3-4mm. 

Ovviamente essendo un binocolo dal costo medio non è possibile attendersi grandi prestazioni in merito alla nitidezza della totalità del campo osservato, direi che le immagini sono nitide per circa il 60% del campo, un altro 20% inizia a denotare morbidezza, mentre la parte finale presenta del cromatismo laterale ed altre aberrazioni. E’ in ogni caso migliore rispetto al mio Minox BD 8×42 BP, segno che la Minox, sta di anno, in anno, migliorando le proprie linee di strumenti, migliorando le prestazioni, che fino a pochi anni fa erano presenti solo sui TOP DI GAMMA.

Un valido binocolo per le estrazioni naturalistiche, senza spendere un capitale

Distorsione angolare

Contenuta ma presente, il cerchio di condizione è ben progettato, dato che denota poche difficoltà in fase di panning, ove l’effetto “palla rotolante” è molto, contenuto.

Primo piano sulla messa a fuoco centrale, da notare la regolazione diottrica sull’oculare destro, qui visibile a sinistra

Per meglio ricordare ai lettori la storia della distorsione angolare riporto parte di un’altra recensione, ove era esposta, in breve.

“Nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.”

Cut-off dei prismi

Nessun cut-off.La pupilla è perfettamente sferica ed omogeneamente illuminata.


Aberrazione cromatica

Per il prezzo di acquisto, come anticipato, lo ritengo un buon binocolo, direi classificabile fra un binocolo ED ed un APO.
Per meglio descrivere le sue prestazioni posso confermare che osservando la natura in normali condizioni di illuminazione il Minox BL 8×44 BR mostra una buona resa dei colori e nessun residuo cromatico intorno alle foglie o ai rami, inizia unicamente a “cedere” quando si osservano i profili delle montagne nelle giornate fortemene assolate e con il sole nei pressi, direi a circa 10-15°. Rispetto ad un Minox HG, si nota osservando i rapaci in controluce a mezzogiorno un lieve alone violaceo intorno alla figura dei rapaci, che ritengo molto contenuto e che ho notato spesso osservando con binocoli dal prezzo decisamente superiore.

Uso pratico

Direi che Minox ha fatto un buon lavoro per questa fascia di prezzo, il binocolo è robusto, lo scafo in policarbonato seppur non sia leggero come quelili più costosi di magnesio riesce a contenere il peso su ottimi valori, l’estrazione pupillare è molto buona ed anche il campo reale esibito è in concorrenza con i migliori binocoli del medesimo diametro ed ingrandimento compresi nella fascia di prezzo fra i 600 ed i 1000 euro.

La messa a fuoco è rapida, si riesce a passare da 5-6 metri sino ai 20metri con neppure 3mm di giro di manopola, questo consente di osservare gli involi dell’avi-fauna. La resa ottica nelle condizioni comuni di illuminazione non delude e la nitidezza, seppur non sia eccelsa come i top di gamma si mantiene su degli ottimi valori.

Consigli al costruttore

Mi piacerebbe che la regolazione ad anello della diottria sull’oculare destro fosse completamente zigrinata  o possedesse un piccolo rilievo esterno per la regolazione rapida. E’ anche vero che tale sistema di regolazione non si tocca frequentemente come capita invece con la regolazione centrale che, invece . è risultata molto affidabile e fluida.

In sintesi

RItengo la serie Minox BL, una valida alternativa alle altre aziende in questa fascia di prezzo. Ottima anche la disponibilità delle varie misure, in grado di soddisfare varie esigenze. Esistono infatti questi modelli: BL 8×33 BR, Bl 8×44 BR, BL 10×44 BR, BL 8×52 BR, BL 19×52 BR, BL 8×56 BR, BL 13x56BR
  

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Maggio del 2010. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente  il distributore italiano cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Piergiovanni Salimbeni

Bio Piergiovanni Salimbeni

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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