mercatino domande e risposte i paradisi del binofilo articoli autocostruzione recensioni editoriale del mese
binomania: il portale per chi ama il binocolo.
rubriche

 

 

 

Un martedi fra appassionati..

di Piergiovanni Salimbeni



Premessa

Martedi 22 aprile ho avuto la possibilita' di trascorrere una piacevole giornata con alcuni appassionati di binocoli, Corrado Morelli che ha posseduto la maggior parte dei binocoli presenti sul mercato, dai piccoli 25mm sino ad arrivare al grande fujinon di 150mm di diametro e che, attualmente, osserva  con  uno stupendo Kowa Prominar oltre a vari prismi a tetto d' alta gamma,  Sergio Enrietta amante delle osservazioni binoculari attraverso i visori binoculare ed i suoi vari telescopi, takahashi Toa 4", C8 e C14  e possessore di un parco oculari degno di un negozio di astronomia, Pietro Romagnoni della RPOptix che ha portato con se vari binocoli della linea Vortex e il patron di casa Luca Mazzoleni proprietario della General hi/t che ha messo a disposizione oltre al binoscopio Ed di 100mm di diametro vari binocoli di sua proprieta nonche' gli immancabili USM

Binoscopio Ed 100mm vs C8 con torretta DenKmeier ed oculari Pentax XW e Kowa High Lander 32x82 Prominar

La giornata ha inizio con una sfida serrata nell'uso diurno fra il binoscopio il Takahasi TOA ed binocolo alla fluorite minerale Kowa Prominar, lapalissianamente tutti si aspettavano che il binoscopio,dato l’ottimo rapporto focale, la presenza dei vetri ED , gli specchi a visione raddrizzata e ultra/regolabili di Matsumoto nonche' l’uso di oculari Panoptic della Televue fornisse delle immagini indubitabilente migliori anche a bassi medi ingrandimenti, invece, la vera sorpresa ci  e'stata donata dal Kowa, che anche al tramonto ha sempre mostrato una resa ottica ineccepibile con immagini molto nitide e colori realissimi, un vero pregio per un binocolo ultra compatto ( ma anche ultra.costoso) aperto F5.5 e dotato di fluorite minerale, ovviamente con il binoscopio di Mazzoleni, soprattutto quando la turbolenza atmosferica era limitata e’ stato possibile osservare dettagli terrestri ad oltre 100x, il tutto a discapito della privacy altrui, giacche' ,piu volte, osservando campanibili, targhe e cartelli stradali mi pareva di essere al comando di uno di quei sofisticatissimi satelliti militari in grado di scrutare tutto.

particolare del Kowa High Lander 32x82 Prominar, compatto ed incredibilmente perfetto


Un altro fattore che ha riconfermato la bonta' della visione binoculare e' stato, nella mera pratica, verificare come gli economici oculari ED di 31.8mm fornissero delle ottime immagini anche paragonandogli ai costosissimi oculari astronomici della Pentax serie XW e della Televue presenti quel giorno, cosi' come e' stato un poco imbarazzante appurare che sempre i medesimi oculari modificati per l'uso con il Kowa fornissero, in certi frangenti, delle prestazioni migliori con i blasonati oculari Kowa. questo sta a significare che spesso chi spende di piu' non vedek necessariamente meglio. E'ovvio che tale circostanza sia poco opinabile unicamente nella prova pratica, giacche' nei classici discorsi da bar, avrebbero vinto a priori gli oculari piu' costosi.
Il cervello unendo le informazioni scaturite da entrambi gli occhi compensa maggiormente i vari difetti per tale motivo, personalmente ho sempre osservato piu dettagli con un visore binoculare economico e gli oculari in dotazione rispetto ad un esotico e ultra raffinato oculare.
Del resto il feeling con i vari oculari e' molto soggettiva, ad esempio il sottoscritto e Sergio Enrietta  abbiamo ben  apprezzato la resa dei pentax XW sul Tahashi TOA, mentre Corrado  Morelli e Mazzoleni avevano un poco di difficolta' con  l'effetto di   parallasse degli oculari maggiormente evidenziato nell-uso diurno.

 

 

Dopo due ore trascorse a cambiar oculari fra i tre BIG, abbiamo deciso di scendere ai piani inferiori, per scambiarci  i vari binocoli parcheggiati sul tavolo e negli scatoloni come bambini golosi radunati in una pasticceria, Tale evento e’ stato l’ideale per confermare certe mie impressioni e per verificare la resa di alcuni nuovi binocoli.
Il piu’ otticamente corretto  mi e’ nuovamente parso il canon 10x42L, anche con la prova antenna in forte controluce mostrava una resa formidabile nell’uso generico ed  ho ri-aprezzato il campo privo di difetti nonche' l’ottima rsa dei colori, lo stesso dicasi per l'USM 10.5x70 poco apprezzato fra gli astrofili ma che farebbe la felicita' di molti appassionati di osservazioni diurne panoramiche grazie alla forte nitidezza e ad una campo perfettamente corretto quasi sino ai bordi del campo.
I due Fujinon stabilizzato, invece, il 14x40 ed il 12x36 a discapito di una resa ottica leggermente piu' morbida del Canon IS presentano una stabilizzazione migliore, il binocolo perfetto sarebbe senza alcun dubbio un Canon con la stabilizzazione dei fujinon.


Sergio Enrietta, osserva compiaciuto nel BPO (GOST)7x30

Fra il Leica Leica Ultravid HD e lo Swarovski EL 8.5x42, di proprieta' di Corrado Morelli, ho prediletto maggiormente il secondo, che mi e’ parso leggermente piu’ nitido e con una resa migliore anche ai bordi, personalmente ritengo di avere un  feeling eccezionale con tale binocolo...bastano poche regolazioni e si e' appagati da tutto. Ho mostrato con piacere il GOST 7x30 dal cui schema oculare usato nella serie precendente al 1995 e denominata BPO si e' presumibilmente ispirato il caro Nagler, rileggetevi la mia recensione a riguardo.
Poi vi sono state due  nuove sorprese: il Vortex Viper 8.5x50 che al costo di 460 euro ha dimostrato di possedere una nitidezza ed una resa dei colori simile a quella dei top of the list, di contro presenta una "leggera aberrazione cromatica (leggi (lieve alone blu su oggetti in forte controluce)  ed un campo apparente inferiore..per il resto, costruzione meccanica, comodita' degli oculari, precisione della messa a fuoco nulla da eccepire, a tal punto deve essere l’utente a verificare se queste differenze valgano oltre 1000 euro di differenza, in certo casi anche 1300 euro per comprare binocoli piu' raffinati.


alcuni fra i binocoli testati durante la giornata.

infine e’ stato sufficiente confrontare quello che a suo tempo ritenevo un ottimo binocolo , il Vixen Ultima 8x56, per il  bel rapporto prezzo-prestazioni contro le ultime generazioni di binocoli e non ho potuto notare questi difetti: costruzione fragile, campo apparente molto ridotto, oculari piccoli, poca nitidezza ai bordi con forte caduta di luce. Ai tempi costava 900.000 lire ora con tale cifra, si acquista un binocolo decisamente piu' performante
Nel mondo degli entry/level una sopresa, l' RPO750 piccolo ed economico binocolo con prismi di Porro della RPOPTIX, il che costa mi pare una manciata di euro, circa 80, che e' di gran lunga superiore al classico binocolo della LIDL, per correzione ottica, costruzione e controllo di qualita'..se dovessi consigliare un binocolo per iniziare, attualmente penso che citerei questo modello.
Per finire ho provato con Sergio Enrietta a tirar fuori del cromatismo al takahashi TOA, nelle ore prossime al tramonto, penso avrei fatto prima ad usare un pennarello blu, visto che con il suo setup, visione diretta ed oculare Nagler non ne e' uscita traccia.
Una ultima considerazione puramente personale, nella foga di testare di tutto, ho perso quella che pare una vera chiccheria, il piccolo Vortex Fury 6,5x32 un prismi a tetto da 8,5 gradi di campo. Morelli, per la paura di possedere sempre un numero insufficiente di  binocoli se n'e' portato uno in Valtellina, considerandolo migliore del Minox dalle medesime caratteristiche, Mazzoleni ne ha tenuto uno per se'apprezzandone il rapporto prezzo-prestazioni..ed in America paiono esauriti perche' i birdwatchers di oltre-oceano, li hanno fatti sparire da tutti i magazzini americani..insomma, ho ordinato l'ultimo " sulla fiducia" al caro Pier Romagnoni, ma spero vivamente che i nuovi esemplari arrivino quanto prima.

Buone osservazioni
Piergiovanni Salimbeni