mercatino domande e risposte i paradisi del binofilo articoli autocostruzione recensioni editoriale del mese
binomania: il portale per chi ama il binocolo.
rubriche
ritorna alla home page di Binomania
 

I CIELI DOLOMITICI DENTRO UN 20X90

di Claudio Pra

Un economico 10x50 per cercare di percepire lassù, in quel che allora mi sembrava un labirinto di puntini luminosi, le meraviglie del cielo di cui leggevo e vedevo le foto. Come per tanti (dovrebbe essere per tutti) anche per me il primo strumento è stato un piccolo binocolo. Quante soddisfazioni però!

Successivamente è arrivato il primo telescopio, poi uno più grande e uno più grande ancora.

Però quel binocolo non l’ho mai abbandonato. Alternativo, poco ingombrante, semplice da usare, immediato. Un compagno discreto e fedele.

Chiaramente fa vedere quel che la piccola apertura gli consente, che non è poco per chi ha la grande fortuna di disporre di un cielo ancora quasi immacolato, come il sottoscritto.

Gli affiancai molto tempo dopo un11x70 trovato a una fiera astronomica a buon prezzo. Ingrandimenti praticamente identici e solo due centimetri di apertura in più che però equivalsero a una differenza abissale. Strabuzzai gli occhi allorchè, in una fantastica serata invernale del 2004, al termine di un tour tra diversi oggetti Messier e qualche NGC luminosi e meno, vidi senza difficoltà M 97, la Nebulosa Gufo e addirittura, lì vicino, la galassia M 108, una delle più elusive del famoso catalogo.

L'autore in azione..

Neanche un anno dopo decisi di passare a qualcosa di ancora superiore e a malincuore decisi di vendere l’11x70 acquistando un 20x90. Lo vidi offerto a un prezzo che mai avrei osato sperare sul sito di un negozio di astronomia e naturalmente era cinese. C’era anche un 25x100 che costava poco di più ma propesi per il nove centimetri perché, in cambio di un centimetro in meno, offriva mezzo grado di campo in più (tre gradi contro due e mezzo). Il campo è naturalmente fondamentale in un binocolo e baratto tranquillamente un inezia di luminosità in più per averlo più ampio.

Considerai anche che il peso (poco più di quattro chili) non lo rendeva certo ingombrante. Lo avrei montato sul treppiedigià in mio possesso (probabilmente troppo leggero, ma a volte bisogna adattarsi) e avrei avuto a disposizione un magnifico strumento comodissimo da trasportare e rendere operativo. A proposito di comodità, certo la posizione richiesta per osservare allo zenith e dintorni osservando in un binocolo senzadeviazioni a quarantacinque o novanta gradi non è il massimo, come non lo è passare ore in ginocchio. Ci vuole un certo spirito di “adattamento” . O ce l’hai o resisti ben poco in molti casi. Il sottoscritto immola spesso e volentieri schiena e ginocchia, soffrendo ma venendo ripagato.

Le impressioni sul treppiedi sottodimensionato si dimostrarono esatte (ci voleva poco) una volta che il binocolone mi arrivò via corriere espresso. Non volevo però spendere altri soldi e mi adattai. Non pretendo la massima stabilità e immagini puntiformi fino al bordo della mia strumentazione, non me lo posso permettere. Il mio obbiettivo è metterci dentro l’occhio e osservare.

Spesi invece qualche altro euro per due filtri nebulari che adattai al binocolo e che si rivelarono fondamentali per l’osservazione di alcune nebulose.

Ora il mio parco strumenti era così composto: riflettore da trenta centimetri (per dare quasi sempre la caccia agli oggetti più elusivi), rifrattore corto da quindici centimetri (più comodo e discretamente potente), binocolo 20x90 (di cui ho detto e continuerò a dire in seguito) e binocolo 10x50 (non l’ho abbandonato e con i suoi cinque e passa gradi di campo resta alternativo e comunque lo strumento più comodo di tutti.

Le Pleiadi sorgono in località Premezza

Io, il cielo e il binocolone

Sono fortunato, lo ripeto. Abito vicino ad Alleghe, mille metri di quota, piccolo paese in provincia di Belluno, nel mezzo delle Dolomiti, in una casa isolata nel bosco, lontano da lampioni e luci varie. Mi basta uscire di casa e ho accesso a un cielo meraviglioso. Un paradiso per l’astrofilo, lo so! Penso spesso a chi deve sobbarcarsi ore di strada per raggiungere un posto almeno decente; meriterebbero un premio.

A volte anche io qualche chilometro lo faccio per raggiungere a scelta gli oltre duemila metri del passo Giau, del passo Fedaia, del passo Falzarego o del Pordoi. Osservare da lassù significa guadagnare orizzonte (negato dalle famose e imperiose cime dolomitiche famosissime nel mondo giù a valle) e fascino (immaginatevi la magia, il silenzio e il buio di luoghi simili). Da lì mi è capitato spesso di percepire a occhio nudo  M 33 e intuire la Nord America . Una volta sentii un amico, in una serata dedicata agli oggetti estremi, lamentarsi (un pò per scherzo e un pò no) per il disturbo arrecato all’adattamento dei suoi occhi dalla Grande Galassia di Andromeda.

Con il minimo ausilio ottico, in luoghi simili, si accede a un infinità di oggetti, figurarsi con un grosso binocolo o un telescopio.

A questo punto, credo sia giunto il momento di recuperare alcune indimenticabili esperienze osservative agli oculari del binocolone, riposte si inarchivio ma impresse benissimo anche nella mia mente:

M 8 (Nebulosa Laguna) Visibile a occhio nudo come una condensazione lungo la Via Lattea. Al binocolo, con filtri nebulari, molto bella con osservabile la banda scura che la taglia.

M 20 (NebulosaTrifida) La vedo contemporaneamente alla Laguna. Tenue nebulosità tondeggiante intorno a una stellina luminosa.

M 17 (Nebulosa Omega o Swan Nebula) Visibile facilmente anche senza filtri, applicandoli diviene particolarmente evidente ed è riconoscibile in parte anche la sua caratteristica forma. Molto bella!


M 16 + SH 2-49 (Eagle Nebula) Con filtri molto bella ed evidente. Nebulosità che circonda un gruppetto di stelline.


M 27 (Dumbell Nebula) Strepitosa! Luminosissima e grande. Sembra tondeggiante, con la parte esterna più sfumata.


NGC 253 Magnifica! Una barra luminosa, irregolare per luminosità e spessore, che lascia a bocca aperta. Una delle dieci galassie da non perdere.


NGC 288 Il globulare rientra nello stesso campo della galassia NGC 253. Grande palla uniforme e facile.


NGC 247 Galassia difficoltosa in un telescopio di buone dimensioni. Al binocolone appare molto debole ma molto bella. Allungatissima da sud a nord, parte da una stellina facendola sembrare una cometa.


NGC 246 facile planetaria tondeggiante di buone dimensioni che con i filtri si stacca meglio.


M 31-M 32-M 110 Magnifico terzetto di galassie con la famosissima Grande galassia di Andromeda che non sta nei 3° di campo del binocolo tanto è lunga. M 32si mostra come una piccola stellina sfocata ed M 110 di buone dimensioni e allungata. Nello stesso campo fanno una grande impressione visiva. A occhio nudo M 31 è evidente e visibile anche con sguardo diretto.


M 45 Stelline azzurre circondate da nebulosità molto evidente intorno a Merope sul lato a sud. A occhio nudo contate dieci componenti.


NGC 752 Già visibile a occhio nudo come una macchia biancastra estesa, l’ammasso aperto al binocolone si trasforma in un esteso spolverio di stelline. Molto grande davvero.


M 33 Bellissima e grande. Stranamente la galassia è molto più appariscente al binocolone che non al telescopio. Più luminosa in centro. Un gioiello! Vista a occhio nudo. Non agevolmente ma si vede.


M 1 Facile chiazza estesa rettangolare. La Nebulosa del Granchio si stacca magnificamente dal fondo cielo.

M 81-M82 Incantevoli. Le galassie, molto luminose (di più la prima), rientrano nello stesso campo dando un brivido. M 81, ovaloide, in centro è molto luminosa e un esteso alone la circonda. M 82 è allungata e si intuisce che si incurva da un lato.


M 97 (Nebulosa Gufo) La planetaria appare debole e con i filtri si stacca meglio. Tondeggiante e di buone dimensioni.


M 108 Galassia debole e allungata, visibile insieme alla Gufo.


M 109Oggetto poco appariscente. Appena percepibile come una nebulosità fine e allungata vicina a una stellina. Nel campo c’è anche la stella gamma dell’Orsa Maggiore che disturba con la sua luminosità.


M 51+NGC 5195 La galassia Wirpool è facile e di buone dimensioni. Più luminosa verso il centro. Sul tondeggiante. Appena sopra si nota la piccolissima NGC 5195.

M 101 Galassia molto bella e molto grande. Come M 33 (si somigliano anche se questa è più piccola) da più soddisfazione al binocolone che al telescopio.


NGC 7293 (Elix Nebula) Porca miseria che bella! Già senza filtri è facile. Una grande bolla! Con i filtri guadagna ancora. Chiaroscuri all’interno.


NGC 7009 (Nebulosa Saturno) Pensavo che la planetaria non si distinguesse dalle stelline viste le dimensioni ridotte e i soli 20 ingrandimenti del binocolone. Invece la riconosco sia perché presenta un dischetto piccolo ma visibile, sia per il colore azzurrissimo.

NGC 6960+NGC 6992-95 (Velo del Cigno) Due componenti della stessa esplosione. La prima è visibile in modo soddisfacente con i filtro ed è molto lunga e fine. Purtroppo sovrapposta a una stella molto luminosa che disturba marcatamente. La seconda è incredibilmente bella e più evidente. Con i filtri la si stacca magnificamente. Un arco molto grande con tenui sfumature. Incantevole!


NGC 7000 (Nord America) Con i filtri la famosa nebulosa è davvero bella ed evidente. Il “Golfo del Messico” è un particolare facilissimo in quella nebulosità.

M 57 (Ring Nebula) La famosissima Nebulosa Anello presenta un dischetto brillante piccolissimo. Si distingue facilmente da una stella.

M 11 L’ammasso aperto, evidentissimo, pur restando di aspetto nebulare, fa intravedere una certa granulazione. Una stella molto più luminosa delle altre spicca.

M 65-M 66- NGC 3628 Le tre galassie rientrano nello stesso campo componendo un immagine suggestiva. La prima è allungata e più luminosa in centro. La seconda concentrata con una stellina a ridosso. La terza è allungatissima e facilmente percepibile.

NGC 1084 galassia di undicesima nell'Eridano percepibile come una chiazzetta uniforme. Difficile ma non estrema.

cometa C/2004 M 4 SWAN 26/10/06 Che spettacolo! Stasera la coda della Swan è lunghissima; attraversa tutto il campo del binocolo (tre gradi) ma da l'impressione di estendersi oltre. Parte stretta ma poi si allarga e sembra incurvarsi (seconda coda?). La chioma mostra un nucleo stellare brillante circondato da un piccolo alone luminoso e più all'esterno da un secondo alone meno netto