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Collimiamo il 25x100!

di Piergiovanni Salimbeni

Premessa

Seppur sia stato pubblicato mesi fa sulla rivista Nuovo Orione un articolo riguardante la collimazione del binocolo, ricevo quasi quotidianamente delle e-mail da parte dei lettori di Binomania che hanno come oggetto la collimazione dei binocoli cinesi.

Per tale motivo ho deciso di proporre un ulteriore articolo che potrà essere utilizzato da tutti i proprietari dei 20x80, 20x90, 25x100 Fb proposti sul mercato italiano ed estero ma anche da chi, possiede uno strumento che consente il rapido accesso ai grani dei prismi di collimazione.

Premesso ciò, ribadisco che non sempre, nei binocoli di classe economica è possibile porre rimedio con un intervento dei prismi, giacché spesso sussistono problemi più gravi, come l’errata filettatura della sede dei grani, viti spanate, prismi mal assemblati e tubi ottici non in asse con il sistema dei prismi. Per tali motivi è sempre consigliabile acquistare i binocoli da aziende di settore, "note e professionali", che possano garantire un controllo di qualità durante la fase di importazione.

Per la cronaca, ho collimato alla perfezione dieci 25x100 senza problemi, cinque 20x80 su 6 ma soltanto 3 binocoli da “bancarella” su 12,dato che i rimanenti erano pressochè inutilizzabili

Passo ora a descrivere la procedura che attuo con i grossi 25x100FB, ma che ripeto, è utilizzabile, con tutti i binocoli dalle caratteristiche sopraccitate. Nei mesi seguenti proporro altri due articoli riguardanti la collimazione dei binocoli serie Bigbino i Miyauchi e relativi cloni.

Prima di iniziare la descrizione, è utile porre alcune premesse:

1) Se non siete molto pratici di regolazione di sistemi ottici e nella meccanica in genere lasciate perdere, ai neofiti consiglio senza dubbio di telefonare al proprio rivenditore per analizzare le possibili soluzioni, ritiro, contatto con astrofilo esperto in zona, etc etc…

2) Controllate che all’interno del certificato di garanzia rilasciato al momento dell’acquisto sia presenta una clausola che cita il decadimento della garanzia per ogni manomissione effettuata dal cliente. Spesso le sedi dei prismi sono sigillate e segnate per verificare appunto una operazione del genere.

3) Non applicate la collimazione ai binocoli che devono essere regolati aprendo lo scafo ottico o fatelo se non avete molto da perdere, ad esempio come nel caso dei binocoli ultra- economici, fuori garanzia, scovati in soffitta etc etc.
Per quelli recenti ricordate che aprendo lo scafo si perderrà anche l’azoto, quando utilizzato.

Una precisazione che potrebbe servire come risposta generale per tutti quelli che me la richiedono almeno due volte la settimana :-)
il modello Celestron 20x80 serie BigBino possiede una regolazione interna ma non è riempito d’azoto, Il costruttore cinese che vende a Celestron ha ricevuto ordine di riempire unicamente il modello 25x100. Ho notato molta confusione su internet in merito a questa informazione.


 

I vari tipi di disallineamento.

 Nella serie 20x80, 20x90, 22x100 e 25x100 ho riscontrato tre tipi di disallineamento, mai contemporaneamente tranne uno sfortunato caso di 22x100 acquistato da un astrofilo su ebay: quello degli obiettivi e quello dei prismi. Questi difetti, si possono presentare, nei casi disperati, anche contemporaneamente..

 

COSE DA NON FARE
Lo ripeto

1)Non collimare il binocolo se si è alle prime armi
2) Non collimare il binocolo se non si possiedono le chiavi ed i cacciaviti precisi
3) Non collimare il binocolo se è possibile inviarlo al produttore grazie alla garanzia
4) Non collimare il binocolo se dovete agire all’interno dello scafo e se è riempito d’azoto
5) E' praticamente inutile inserire dei piccoli spessori fra la parte finale dei tubi ottici e lo scafo che contiene i prismil, perchè tale operazione provoca unicamente una maggiore dislocazione fra le lenti ed reale punto di fuoco creando inoltre maggiore astigmatismo

COSE DA FARE
1) Utilizzare sempre le chiavi precise: un grano spanato, sar° un grano poco funzionale, spesso difficile da reperire
2) Se deciderete di collimare anche i binocoli con grani all’interno dello scafo ottico, (senza azoto) utilizzate dei guanti e compite l’operazione in un luogo privo di polvere.
3) Leggete più volte questo articolo e se avete ulteriori dubbi scrivete ad info@binomania.it

PRIMA ANALISI

Appurare la collimazione del binocolo è alquanto facile: di giorno è possibile osservare un dettaglio lontano come un antenna, un campanile,etc, etc chiudendo alternativamente gli occhi e verificando il grado di spostamento dell’immagine all’interno degli oculari.
Come passo successivo verificate la regolarità dellapupilla di uscita, essa deve essere il più possibile sferica  Eccettoi binocoli molto economici che presentano un evidente cut-off dei prismi, un binocolo sarà perfettamente collimato quando entrambe le pupille di uscita saranno sferiche, un binocolo con immagini collimate, con ad esempio una pupilla di uscita ovale ed una sferica, non è assolutamente ottimale, è meglio quindi ricollimare i prismi del vostro strumento con maggiore attenzione.

Collimiano in pochi minuti

Com'è risaputo il nostro cervello è in grado di compensare la scollimazione, quando non eccessiva, unendo le immagini del binocolo, si parla mediamente di un  grado in senso orizzontale e di 10’ in senso verticale.
Nella pratica, però queste asserzione possono essere inutili , spesso infatti, osservando per un tempo prolungato, l’affaticamento alla vista ed il mal di testa compariranno anche con uno scostamento inferiore. Proprio per tali motivi, i cacciatori di comete ed i proprietari di binocoli dotati di oculari intercambiabili, che utilizzano i binocoli giganti per molte ore la settimana, devono operare con binocoli perfettamente collimati. Del resto un binofilo esperto si accorgerà immediatamente della scollimazione di un binocolo: ho conosciuto, invece, astrofili, che convivono da anni con tale difetto, pensando che il mal di testa sia intrinseco alla visione binoculare!!!

Nelle versioni 25x100FB, 20x90 20X80 (doppietto e tripletto) sono presenti dei grani di collimazione, ai quali si può accedere scostando la protezione in gomma visibile nella immagine qui sotto. (FOTO2)

 

Per accedervi utilizzo un piccolo cacciavite a taglio per scostare la protezione, infine, sono solito inserire dei piccoli spessori in legno, che mi consentono di tenere la gomma sollevata e di lasciare, nel contempo, incastrate i cacciaviti.
Vi raccomando di coprire la parte superiore dello scafo con un po' di gomma per non rovinare la vernice durante le operazioni di collimazione.

Se la scollimazione del binocolo è minima sarà sufficiente  avvitare o svitare  neppure un quarto di giro per ottenere l’effetto desiderato. I grani dei prismi di questi binocoli cinesi, possiedono una testa a taglio, per tale motivo è indispensabile, fare un giro in ferramenta ed acquistare due kit di micro-cacciaviti di precisione, (circa 2 euro cadauno) in questo modo vi potrete avvalere degli ultimi due cacciaviti presenti in ogni kit, riuscendo ad operare su tutti e quattro i grani contemporaneamente.

Verificare la collimazione

 In questo periodo è utile prendere come riferimento stelle molto luminose, tipo Aldebaran, Vega oppure Sirio.
Montate il binocolo su "un robusto" cavalletto ed accostando agli oculari osservate la stella .

Se il binocolo è  molto scollimato, la differenza sarà percepibile all’istante, se il disallineamento non sarà eccessivo, si percepirà, in una frazione di secondo, un’immagine doppia. Il cervello, però, dopo pochissimi istanti, fonderà le immagini mostrandone una. Per ovviare a questa compensazione, si dovranno chiudere le palpebre, per una trentina di secondi, per concedere ai  muscoli dell’occhio di rilassarsi. In seguito,  riaprendoli, si potrà verificare nuovamente  il grado di collimazione. Un altro valido trucco consiste nel chiudere alternativamente gli occhi e verificare la posizione della stella, con un po' di esperienza si capirà immediatamente su quali grani agire per risolvere il problema.

Io sono anche solito, scostare il viso ponendomi a circa 20cm dal binocolo, rilasso gli occhi, e cerco di non fissare l'attenzione sulla stella guardando attorno ad essa..similmente alla visione distorta utilizzata per la percezione delle galassie.

Le prime volte quest’azione parrà difficile, in seguito, con un poco  di esperienza,  si riuscirà  a mantenere le  immagini  separate per gli attimi utili alla  regolazione dei prismi.

Utilizzo dei grani
Or bene, quelli posti a lato degli oculari spostano "l'immagine" a destra ed a sinistra,  quelli situati nei pressi del sistema di messa a fuoco, la muovono  in alto ed in basso. Ricordatevi di operare su tutti e quattro i grani la volta per ottenere i risultati migliori!

Di solito, inoltre, nel caso in cui, soltanto uno degli oculari presenti un uscita pupillare "like eye cat's sarà sufficiente operare su i grani di quel prisma per risolvere la situazione, nei casi più disperati, invece, è indispensabile  operare su entrambi i prismi.

 Purtroppo può anche accadere che seppur il binocolo fornisca immagine precise entrambe od una pupilla di uscita siano rimaste ovali, tale situazione avviene semplicemente perchè in realtà i prismi non sono ancora allineati ed i vostri occhi non potranno percepire  tutta la luce  proveniente dagli obiettivi, perdendo notevolmente in  luminosità.
Ho calcolato che un binocolo di 100mm con le pupille di uscite molto ovalizzate raccoglie la luce di un ottimo 80mm.. generando nel contempo varie aberrazioni, quindi siete avvisati!

 

Passo per passo..la corretta collimazione

 1) Dopo aver messo il binocolo su un valido supporto, regolate "con precisione" la vostra distanza interpupillare. Se chi collima è affetto da un lieve strabismo otterrà una collimazione perfetta  per il proprio difetto visivo, gli altri utilizzatori potrebbero notare un leggero disallineamento.

 2)Come prima regolazione, nel primo pomeriggio, dovrete regolare semplicemente i grani limitandovi a verificare che le pupille di uscita risultino circolari in entrambi gli oculari.

 3) Disegnate o stampate su un foglio un quadrato, ponendo un cerchio nero al suo interno. Ponendolo qualche metro dopo la minima distanza di messa a fuoco dello strumento, si applicherà una prima dozzinale regolazione.

 4) Fuocheggiate perfettamente con gli oculari nel modello 25x100 e ricordatevi di fare una perfetta regolazione diottrica all'oculare destro nel 20x80 e 20x90. Dopo aver fatto ciò, dovrete far combaciare i lati  del quadrato e del cerchio in entrambi gli oculari. Chiudendo le palpebre, alternativamente, potrete, con un po’ di pratica, verificare se  i lati del quadrato sono situati, nell’oculare destro, nella stessa posizione di quelli mostrati nell’oculare sinistro.

 

 

5) Infine, l'ultima cosa da fare, nella regolazione diurna, sarà quella di scegliere un oggetto molto distante ed operando nuovamente sui grani, si controllerà ad ogni regolazione che la pupilla d’uscita degli oculari, rimanga sempre circolare. Nei casi disperati, come anticipato, per mantenere le pupille circolari, si dovrà  agire sempre su tutti e quattro i grani di collimazione: questa è la reale difficoltà!

6) Di notte, effettuerete quella che chiamo"regolazione di precisione". Osservate una stella od un pianeta luminoso come Giove e Marte, lasciate perdere Saturno per ovvi motivi :-)
Quando sentite la vista affaticata sarà utile riposarsi per una ventina di minuti e riprendere la collimazione successivamente, tanto i pianeti e le stelle non scappano.

7)Il giorno seguente, ad occhi rilassati, vi dovrete accertare che l’operazione non sia stata inficiata dalla compensazione del sistema occhio-cervello, se il binocolo sarà ben collimato, per prevenire ulteriori disallineamenti, dovrete inserire un poco di silicone nei fori dei grani, oppure, una goccia di vernice nera,  prestando attenzione a versarla unicamente nella sede che contiene il grano. Infine, dopo aver fatto seccare la vernice e controllato l’assenza di sbavature del silicone,  riposizionerete nel miglior modo possibile la protezione dello scafo ottico. con una precisione ed una cura tale, che la vostra moglie, vi urlerà.. " Se solo fossi così preciso ed ordinato in casa!"

 

 IMPORTANTE Dopo anni di pratica,ho verificato più e più volte che la collimazione con oggetti stellari all'infinito è il sistema di collimazione più preciso  per l’uso astronomico, soprattutto per i binocoli che possiedono  ingrandimenti superiori a 10x, per questo motivo, è indispensabile affinare la collimazione come citato nel punto 6.

 

 

Il disallineamento degli obiettivi.

 

A causa di un cattivo assemblaggio, di uno spedizioniere pilota di Formula Uno o di una caduta , i binocoli possono, nel peggiore dei casi, mostrare

un disallineamento degli obiettivi, questo difetto si nota soprattutto quando le pupille d’uscita sono sferiche ma l’immagine rimane sdoppiata.

Nella più fortunata delle ipotesi, basterà svitare la barra centrale ed i tubi otticio avvitando nuovamente,    facendo attenzione  a   seguire  la sede filettata. Ovviamente l'azoto se ne andrà, ergo sconsiglio questa operazione per i 25x100, il 20x90 ed il 20X80, contattate il vostro rivenditore

Nel peggiore dei casi, gli obiettivi  saranno spostati nella cella che li contiene. In questo caso è indispensabile,  smontare  le  lenti  e  riposizionarle  in  sede ed anche in questo caso, "Sconsiglio vivamente l'operazione" soprattutto perchè in questi casi è possibile sfruttare la garanzia

 

Lo spostamento del campo di massimo contrasto nel 25x100 FB

 

L’errato montaggio dei prismi, genera, inoltre, quello che chi scrive definisce: “spostamento del campo di massimo contrasto”; Questo problema non si pone quando gli obiettivi del binocolo  ed i prismi sono montati alla perfezione, il campo di massimo contrasto (CM) sarà perfettamente centrato; onestamente, ammetto di non aver mai trovato un 25x100 FB che presentasse un CM Perfetto. , solo alcuni  modelli della  Leica, della Miyauchi,  della Swarovski , della Vixen e della Zeiss si sono avvicinati alla perfezione, che del resto non è di questo mondo.

Per verificare l’entità dello scostamento del CM è utile  esgeuire di notte questa operazione:

Portate al bordo  destro del campo, una stella luminosa, osservando solo nell’oculare destro con l’occhio destro, ovviamente il binocolo dovrà essere fissato perfettamente su un supporto e non dovrà essere spostato con le mani, in seguito si farà uso nuovamente  dell’occhio destro  scrutando nell’oculare sinistro.

La stella è nella medesima posizione? In caso negativo  il CM non sarà perfettamente centrato. Ora dovrete ripetere, la stessa operazione, ponendo la stella  ad ore 6,  ad ore 9 ed infine ad ore ad ore 12.

Con un po’ di pratica potrete verificare il grado di scostamento del CM.

 La media di scostamento in questi binocoli cinesi varia dal 2 al 20%, e

Nel corso degli anni, chi scrive ha notato  che la media di scostamento del CM varia dal 2% al 20%. Il motivo di  questo difetto   e' presto detto: in  fase di montaggio dei prismi  i tecnici    spesso  inseriscono  i  prismi in maniera   lievemente disassata rispetto all’asse ottico degli obiettivi, quindi, in fase di  regolazione  ottengono  una    esatta collimazione       soltanto generando un   campo di  massimo contrasto  spostato nella  direzione  dello scostamento  dei           prismi.  binocoli  più costosi , composti   da prismi  ben dimensionati  e  da  un  loro ottimo  sistema  di contenimento, possiedono uno scostamento  del  CM  spesso  inferiore  al 4%, grazie anche alla precisione degli assemblatori.

Un paio di miei test per vagliare la precisione dello spostamento del MC effettuati su due buoni binocoli: notate la quasi perfezione dello Swarovski

 

  Differenza fra un campo di massimo contrasto perfettamente centrato  ed uno periferico.

 

Attenzione: E’ possibile spostare il CM come mostrato nella figura 6 anche  applicando un’errata collimazione dei prismi. Spesso, come anticipato, è sufficiente una micro-regolazione di tutti e quattro i grani per riportare alle reali prestazioni il vostro binocolo.Operando su un unico grano o su un unico prisma, invece, avvitandolo o svitandolo più del necessario, potreste spostare il campo di vista di un obiettivo anche del 50% perdendo oltre che la collimazione anche la luce raccolta.Ricordate che è quindi indispensabile agire su tutte le viti di regolazioni contemporaneamente, a meno che, come poc’anzi citato,   un oculare  soltanto esibisca  una lieve ovalità della pupilla d’uscita.

 

 

 La barra centrale del 25x100: gioie e dolori

           

Ho collimato molti 25x100, un 20x90 ed alcuni 20x80, ed ho sempre notato che una chi scrive, ha notato che scollimazione è provocata,  dalla barra centrale, che viene spesso fissata con troppa delicatezza durante la fase di assemblaggio. Soprattutto nel 100 mmspostando lo scafo dei prismi, per regolare il binocolo con la propria distanza inter-pupillare, l’utilizzatore genera involontariamente dei micro-movimenti dei tubi  ottici, tali da provocare una scollimazione. E’ possibile, risolvere questo problema agendo come segue:. 

Attenzione! Questa operazione potrebbe provocare la scollimazione del binocolo, è quindi indispensabile provvedere successivamente alla collimazione dei prismi!

1) Svitate il tappo alla fine della barra centrale nei pressi degli obiettivi, servitevi di un cacciavite per svitare il grano che fissa l’anello filettato all’estremo della barra. E’ indispensabile  non perdere il grano di fissaggio poiché e’ difficilmente reperibile.

2) Svitate il cilindro di metallo situato alla fine della barra, nei pressi degli oculari;  infine rimuovete anche il secondo anello anche   il secondo anello  filettato.

3) Controllate con attenzione i tubi ottici e riavvitateli con forza allo scafo dei prismi, spesso presentano un gioco notevole..   In    linea generale, è sufficiente  appurare che non  vi siano giochi eccessivi , comprese  le due celle che contengono gli obiettivi.

 

4) Per finire, fissate perfettamente i due grani e servendovi di una pinza stringete il cilindro di metallo visibile nella immagine qui di seguito:
Per non lasciare segni sullo scafo ü utile inserire fra la pinza ed il metallo un pezzo di cartoncino.

 

Buon lavoro e buone osservazioni!

Piergiovanni Salimbeni