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Dal nostro inviato alla Fiera dell’Astronomia Amatoriale di Forlì- Edizione 2006

di Paolo Morini

La Fiera dell’Astronomia Amatoriale di Forlì (una piccola sezione della più ampia Fiera dell’Elettronica) ha aperto i battenti nei giorni 2 e 3 dicembre, dalle 9 alle 18.

Una manifestazione che sembrava preannunciarsi in contrazione: l’anno scorso si era registrata la defezione di alcuni grossi negozi, in particolare Miotti, Staroptics e Deep Sky, e già si sapeva dell’assenza di Skypoint.

Alla prova dei fatti le assenza si sono confermate anche quest’anno, e alcune aziende si sono presentate con uno spiegamento espositivo nettamente ridimensionato.

Solo la Unitron Italia, imperterrita, ha continuato a occupare ampi spazi, con strumenti di diametro altrettanto ampio e dal prezzo, a volte, sconfinato ...

Ma non siamo qui per registrare i trend del settore, gli spostamenti di mercato, la “cinesizzazione” dei vari marchi, o di tentare congetture di sociologia astrofila.

Il pubblico è stato numeroso, forse né più né meno come gli altri anni, in particolare il sabato.

Io ero presente con gli stand delle mie associazioni (l’ARAR e l’ALPA di Ravenna), e come al solito abbiamo parlato di astronomia, chiacchierato del più e del meno, preso accordi, fatto progetti, e naturalmente comprati e venduti piccoli accessori.

Quest’anno ho voluto fare una esplorazione della Fiera con l’occhio “binocolista” ma, devo dire, ho volutamente trascurato il Mare Magnum dei binocoli con il diametro degli obiettivi da 50 mm in giù: mi sono fatto distrarre da strumenti di diametro non inferiore ai 70 mm.

Sul fronte dei 20x100 mm made in Cina e commercializzati sotto una grande quantità di marchi, ho riscontrato la presenza di due modelli differenti da Astronatura (foto il alto a dx e a dx), un esemplare da “Il Diaframma” (in basso a sx) e un modello esposto come testimonial nello stand degli astrofili del Dopolavoro Ferroviario di Rimini.

Abbiamo poi incontrato due binoscopi, direi entrambi di Astromeccanica.

Un tipo ricavato da una coppia di rifrattori acromatici 150 f/5, presso lo stand del gruppo astrofili “Galassie” (sopra a sx) e uno, ricavato con due rifrattori di focale più lunga, presso lo stand Unitron Italia (sopra a dx).

Quest’ultimo arrichito da un cercatore Sky Surfer della Baader e una coppia di oculari della stessa azienda.

Presenze ormai costanti alla Fiera dell’Astronomia, due strumenti esposti nell’area del gruppo GAD (Gruppo Astronomia Digitale).

Un binocolo Zeiss con lenti da 130 mm di diametro (foto a sx) e un binocolo Nikon (foto a dx) marcato come “Nikon 12 cm binocular telescope”.

Gianluca Carinci, di Aleph, era impegnato massicciamente sul fronte binoculare.

Oltre a presentare i modelli da 70 mm (di cui abbiamo già parlato nella rubrica “Fatto e misfatti” di Binomania), aveva portato i nuovi binocoli General Hi-t da 85 e 110 mm, peraltro testati e commentati ampiamente proprio da Binomania.

Nella foto a sinistra, in primo piano il 20x110 e in secondo piano il 15x85.

A destra, il mio amico Paolo A. mentre mi chiede che cosa sto aspettando a portarmi a casa un 20x110 (cosa che non ho fatto, almeno per questa volta ...).

Cosa ci riserverà la prossima Fiera?

Difficile dirlo, ma per gli appassionati di binocoli non mancheranno le novità.

In ogni caso, quando si vedono esposti “mostri” come rifrattori apocromatici da 200 mm di diametro, può succedere di tutto.

PS Non abbiamo resistito a sbirciare il listino dei telescopi TEC: per il “mostro” 29.900 euro, solo tubo ottico sin intende ...