Collaboratori

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Sono presentati qui di seguito i vari appassionati italiani e stranieri che,  nel corso degli anni, hanno inviato i propri articoli e/o recensioni, aiutando Piergiovanni Salimbeni ad arricchire i contenuti di Binomania.it

Si coglie anche l’occasione per ringraziare le seguenti persone.
Massimo (Max) Peroni, programmatore e webmaster del portale Basket Valceresio per assistermi quotidianamente nella gestione informatica di Binomania.it, di Astrotest.it e del Forum .
Corrado Morelli gestore del Rifugio della Corte base principale degli eventi di Binomania.

Barbara Ravasio , responsabile della Riserva Naturale Oasi Palude Brabbia (LIPU),  che ha avviato, nel corso degli anni, una proficua collaborazione con Piergiovanni Salimbeni e i corsi di Binomania.

Andrea Bosi, Raffaello Braga, per la gestione del nuovo sistema di Amministrazione del Forum .

Ultime ma non meno importanti, le  varie aziende del settore Sport Optics  che hanno deciso di inviare i loro prodotti per consentire  di scrivere le  mie opinioni, senza alcuna restrizione. Troverete il loro nome nella colonna dei banner presenti su Binomania.

 

 Collaboratori “storici” di Binomania.

 

Monti Paolo Paolo Monti Quarantenne, un po’ astrofilo, un po’ birdwatcher, un po’ digiscoper; colleziona binocoli da qualche anno, ne possiede di vari.E’ un membro del gruppo Astor (Associazione per l’osservazione e lo studio dei Rapaci) insieme a Piergiovanni Salimbeni e Abramo Giusto.
Una sua immagine è stata menzionata nel famoso concorso “Digiscoper of the Year”.
Pignatta Piero Piero Pignatta Visualista puro del cielo profondo, con qualche divagazione di panorami montani e avi-fauna. Osserva solo con il binocolo, strumento che per lui è stata una vera rivelazione; è un fissato dei binocoli Miyauchi sui quali è meglio transigere e non contraddirlo, pena gravi scompensi del suo equilibrio cosmico-esistenziale. Il suo mito è l’ormai introvabile, esaurito, costosissimo 25×141 per il quale potrebbe copiosamente commuoversi al solo sentirlo nominare. Non escludo ne conservi una foto nel portafoglio.
Bosi Andrea

Andrea Bosi

Curioso per natura, dopo aver lavorato presso un Ente Pubblico, ora è in pensione e si dedica a tempo pieno a qualsiasi cosa colpisca il suo interesse.

Di mentalità e predisposizione naturalmente tecnica, nei vari momenti della sua vita si è ampiamente interessato di elettronica, di informatica, di climatologia, di fotografia, ecc. Appassionato divulgatore, si è guadagnato una certa notorietà nelle due attività che più l’hanno interessato: lo studio della radioattività e quello della microscopia. Il suo maggior divertimento è l’acquisto di strumenti ottici, anche malmessi, purché interessanti, su eBay e simili, per poi ripararli e rimetterli in piena forma.

 

 

 

Collaboratori occasionali

 

Confortola Marco

confortolamarco

Nasce a Bormio nel 1971. Nel 1990 diventa Aspirante Guida Alpina, la più giovane d’Italia per 5 anni. Nel 1993 diventa Guida Alpina Internazionale, la più giovane d’Europa per 4 anni. Dal 1995 e’ Maestro di sci, disciplina Alpina. Fa parte del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino dal 1995 come tecnico di elisoccorso 118 di base a Caiolo (Sondrio). Nel 2004 inizia la sua attività di Alpinista Himalysta conquistando 8 dei 14 giganti Himalayani . Il suo sito www.marcoconfortola.it pagina Facebook ha all’attivo 18.000 Like . Di particolare rilievo:
2008 – durante la spedizione Share Everest 08 ha collaborato  all’installazione della stazione meteo più alta del Mondo a quota 8.000 mt. sul Colle Sud del monte Everest.
2008 – K2 via Sperone Abruzzi. Durante la spedizione si è consumata una delle peggiori tragedie alpinistiche, 11 alpinisti hanno perso la vita.
Dal 2012 collabora con la Scuola di formazione Tec / Bosch ” Climb your limits – Resilience Training “Ha scritto 2 libri : “Giorni di Ghiaccio” e “Ricominciare”

 

Fera Ottaviano

Ottaviano Fera


Nato nel 1946 a Teano (CE) e residente in Napoli, il primo confuso ricordo della “magia” di un binocolo a pochi anni di età, in un ippodromo di periferia. A 13 anni un cannocchiale di plastica per la prima visione dei crateri lunari, a 18 anni il primo binocolo “serio”, un 7×50 Porro tedesco-orientale. Poi il primo telescopio, il mitico 114/900 made in Japan fino all’apparizione della bellissima cometa Hale-Bopp che risveglia la passione e la volontà di dedicarsi più seriamente all’astronomia visuale e agli strumenti ottici, privilegiando i binocoli. Laureato in giurisprudenza, ha fatto parte dello staff tecnico della rivista Coelum, è attualmente socio dell’UAN (Unione Astrofili Napoletani) . E’ appassionato dei binocoli stabilizzati Canon di cui possiede tutti i formati

Giusto Abramo 

Abramo Giusto
Nato a Gorla Minore, vive a Marnate (VA). Sposato con due figli, si è tuffato nel mondo dell’ottica più di vent’anni or sono, acquistando il suo primo binocolo che usa tuttora. Agonista di MTB, sino a pochi anni or sono, ha sempre amato il contatto con la natura. Questa sua passione lo ha portato ad immergersi in essa e ad apprezzarla sempre di più sino a specializzarsi nel Birdwatching. Attualmente partecipa ai censimenti e agli Studi dei Parchi Naturali della Lombardia.
Possiede una piccola collezione di binocoli Hensoldt Dialyt e si diverte, nel tempo libero, a restaurarli.
E’ membro, insieme con Piergiovanni Salimbeni del team Astor (Associazione e Studio per l’Osservazioni dei Rapaci)

Lazzara Ugo
ugo

51 anni, di Bolzano. Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Bolzano. Grande appassionato di montagna, ma amante anche del mare. Pratica arti marziali da 36 anni ed insegna Kung-Fu e Tai Chi. Ha una casa e la famiglia una pizzeria in Repubblica Ceca. Insomma, una vita alquanto movimentata. Ama trascorrere il proprio tempo libero nella casa in Val di Fiemme nel Trentino e facendo escursioni sulle montagne della catena del Lagorai, alle quali é affezionato sin da bambino. La passione per i binocoli nasce fin da piccolo proprio in Val di Fiemme, ove abitava con i nonni. Da adulto riprende la passione latente da anni quando suo suocero gli passa, durante un’escursione, il suo vecchio Swarovski Habicht.E‘ in possesso di vari top di gamma ed utilizza i binocoli nel settore naturalistico, in ambito nautico ed in quello operativo di Polizia.

 

 

 

Merlini Gianni

Gianni Merlini

Nato e cresciuto a Firenze 65 ani fa, si definisce un “vacanziere professionista”; vive in parte, sulle colline di Firenze, sopra a Fiesole, in aperta campagna, ed in parte al mare a Bocca di Magra (SP), dove passa il tempo libero con il suo piccolo cabinato.
Dalla tenera età di 12 anni pratica la pesca sia in acque dolci (spinning e mosca) che in mare; è appassionato di fotografia, progetta e costruisce artificiali da utilizzare in torrente ed a traino. Ama la buona cucina ed il buon vino, appassionato di coltelli e del fai da te. Nella sua autovettura non manca mai la macchina fotografica, il binocolo ed un buon multiuso svizzero.
Gianni fa parte anche dell’Amministrazione del Forum “Cielo e Natura” ospitato nello spazio di Binomania.it

 

Morat Fabrice

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Astrofilo francese, è un grande appassionato di osservazioni visuali.  Ha usato con profitto un Celestron C14 ed un binocolo Miyauchi 141. E’ un redattore della rivista Astrosurf Magazine. Osserva da due anni con un  Dobson da 600 millimetri (f / 3,55). Co-autore del libro Astrodessin.

 

Morelli Corrado

 

Corrado Morelli

Ha preferito alla professione di radiologo, per amore della montagna, la gestione di un rifugio in Valtellina . Uno fra i più grandi “collezionisti-lampo” (compra , testa e rivende perchè è sempre alla ricerca del binocolo per tutta la vita o di qualcosa che ancora non esiste).
Schietto, pratico e genuino ama osservare cervi e caprioli da lunghissima distanza utilizzando ogni anno, decine di strumenti differenti.

 

Morini Paolo.

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Nato pochi giorni prima dell’inizio dell’Era Spaziale, ha scoperto il cielo e lo spazio durante la notte dello sbarco dell’Apollo 11. L’imprinting binoculare, irreversibile, gli fu conferito da un binocolo Zenith 10×50 (tuttora ben conservato – prezzo 10.000 lire nel 1970). Il prossimo binocolo sarà il quindicesimo.Si occupa anche di divulgazione astronomica e cura la rubrica del Cielo del Mese per la UAI.

 

Muratore Guido

Guido Muratore

Nasce a Palermo nel 1988 e lì consegue la laurea in Ingegneria Aerospaziale. In quell’occasione riceve in regalo la sua prima reflex Canon con la quale si avvicina al mondo della fotografia. Passione che si incrementa con il trasferimento a Torino dove frequenta il corso di laurea specialistica in Aerodinamica. Grazie ad alcuni amici si avvicina alla fotografia naturalistica e oggi le sue foto sono pubblicate da diversi siti di natura come vedete sul suo sito

 

Scifoni Paolo

paolo_scifoni

Marinaio ed ingegnere. Ex ufficiale di marina, velista e tailer da regate d’altura, costruttore di barche (motoscafi e motoryacht) ed esegeta di direttive europee per la nautica. Afflitto per imprinting genetico dal morbo del “devo capire come è fatto dentro” (atteggiamento mentale che applica indifferentemente sia su oggetti tecnologici complessi, sia su persone e situazioni con cui viene a contatto).
Subisce da sempre una fascinazione per le ottiche di derivazione navale: binocoli sia a mano che da supporto fisso): del resto, basta che qualsiasi cosa abbia a che fare con navigazione, mare, barche, ecc… e l’occhio si risveglia, il colorito si ravviva e l’orecchio si tende.
Si occupa di industria nautica, di processi produttivi e di comunicazione tecnica e di sicurezza nel settore. Vive a Rimini, perennemente sotto lo sguardo amorevole del suo cane dalmata.

 

Sicoli SergioSergio Sicoli

 

 

 

 

Classe 49, curioso per natura, radioamatore, si è avvicinato all’ottica, in primis, con i visori notturni sovietici di cui possiede vari modelli, e poi con i binocoli militari russi.
Predilige il binocolo prettamente militare.
Attualmente ha una nutrita collezione di binocoli privilegiando quelli del Patto di Varsavia.

Tardio Ivan

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Nato  a Sanremo il 27 Luglio del 1986. Appassionato di scienza e astrononia sin da bambino, dopo gli studi tecnici dell’ITIS Galileo Galilei si iscrive al corso di selezione per pilota ufficiale dell’accademia Aeronautica di Pozzuoli. Per motivi di salute è costretto a ritirarsi, quindi si iscrive al politecnico di Torino per poi concludere gli studi all’Università di Pavia con una laurea in Ingegneria Elettronica. Oggi divide il suo tempo fra il lavoro che lo impegna su tutta la penisola, la sfida di una nuova laurea, ed i suoi hobby: astronomia, viaggi, trekking e pesca.