Binocoli Opticron:ED 8×42 Countryman – BGA 8×42 – Natura BGA 8×42 – HR WP 8×42 BCF GA. Impressioni sul campo.

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Gli appassionati birdwatchers inglesi conoscono alla perfezione il nome “Opticron”   l’azienda familiare, fondata nel 1970, la cui Mission è quella di commercializzare  strumenti sempre più “Piccoli, leggeri, luminosi e nitidi.”

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Per tale motivo ho accettato con molto interesse la proposta di  Mr. Peter Gamby proprietario dell’azienda inglese di testare quattro fra le loro novità.

 

 Countryman BGA HD

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Un bel primo piano sull’Opticron CountryMan BGA 8×42 HD

Caratteristiche tecniche Dichiarate dalla Casa Madre

Campo di vista(m) a 1000m  122
Campo reale in gradi  7.0
Messa a fuoco minima (m) 2.3
Estrazione pupillare (mm) 22
Distanza interpupillare (mm) 56-74
Dimensioni (mm) 138×126
Peso (g) 682
Prezzo (£) 359

 

Costruzione e meccanica
Il Countryman BGA HD 8×42 è il più costoso fra i binocoli oggetto di questo test. Made in Japan è riempito in azoto, costellato da vari O-ring  ed in grado di resistere ad una caduta accidentale in acqua sino a tre metri di profondità.  Lo spesso rivestimento in gomma, fornisce un ottimo grip. Come da prassi  giapponese, seppur questo strumento sia perfettamente utilizzabile a mano libera, è presente la filettatura per fissare il binocolo sul treppiede.

La messa a fuoco è interna con un rotore centrale che è risultato il più fluido fra i quattro strumenti forniti per il test. Sopra la manopola è presente una ghiera, che, sollevandola verso l’alto consente di regolare la compensazione diottrica sull’oculare destro. Questo è un sistema attualmente utilizzato da vari costruttori e che consente di tarare il proprio strumento con una sola mano. Per passare dalla messa a fuoco minima (con il mio accomodamento visivo inferiore ai tre metri dichiarati) sino all’infinito occorre ruotare la ghiera di circa un giro e mezzo.
Le conchiglie oculari retrattili sono dotate di 4 posizioni di blocco prefissate. La garanzia è di ben 30 anni.

Obiettivi
Gli obiettivi di questo binocolo forniscono una resa da strumento con ottiche a bassa dispersione. Il contrasto al centro del campo è buono, la resa dei colori è abbastanza neutra.

Oculari.
Gli oculari forniscono un campo di vista pari a circa 56° (con la formula classica) . Il campo reale è di 7°. Un valore, inferiore a molte realizzazioni economiche recenti.

Prismi e trattamento.
Il binocolo fa uso di prismi a tetto,  ottimizzati con il classico trattamento di fase e con un trattamento , definito Oasis, che si compone di 64 strati applicati su ogni superficie ottica. Secondo il costruttore questo sistema garantisca una luminosità superiore rispetto ai binocoli con semplice correzione di fase.

Per quanto riguarda il trattamento sulle superfici ottiche, una mera analisi visuale ha mostrato che anche in questo frangente il Countryman BGA HD 8×42  è risultato il migliore fra i quattro.  E’ molto semplice verificare la resa di un trattamento superficiale, specchiando il proprio viso o ancor meglio una rivista , il binocolo con il trattamento performante sarà quello che mostrerà meno  dettagli riflessi.

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Le lenti da 42 mm hanno mostrato un buon trattamento anti-riflesso, il migliore fra i quattro.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica
Per tali cifre non è praticamente possibile acquistare un binocolo con ottiche totalmente apocromatiche, tuttavia, come anticipato, in questo caso ci troviamo di fronte ad un valido binocolo con ottiche a bassa dispersione. Ciò significa che, nella maggior parte dei casi, l’aberrazione cromatica sarà ben corretta, se si eccettuano le osservazioni in contro-luce o  in caso di oggetti molto riflettenti. In tal caso si palesa, anche al centro del campo, un lievissimo alone blu-viola, intorno ai bordi delle immagini. Una prestazioni che pochi anni or sono era visibile in binocoli dal prezzo decisamente più elevato.

Curvatura di Campo
L’Opticron Countryman BGA HD 8×42  non è un binocolo a campo piatto. Si nota un degrado già apprezzabile a partire da circa il 70-75% del campo di vista.

Distorsione angolare
Presente, a cuscinetto, a partire da circa  l’80% del campo. Non ho notato un effetto palla rotolante invasivo.

Uso pratico
Con una cifra di poco inferiore ai 400 euro è possibile acquistare un buon binocolo, per uso naturalistico, leggero, gommato e dotato di una buona resa cromatica. Il peso e le dimensioni ne consentono un utilizzo anche assiduo, mentre la garanzia di 30 anni è una sicurezza in più per chi non potesse ambire ad acquistare un prodotto “blasonato”  ma che volesse,ugualmente, ricevere assistenza anche dopo anni di utilizzo

Pregi e difetti
Fra i pregi cito la buona nitidezza in asse, le dimensioni e il trattamento anti-riflesso. Fra i difetti non posso non citare il campo di vista. Tuttavia  una sua estensione porterebbe anche ad un notevole aumento del prezzo di acquisto nonchè ad una intera riprogettazione

In sintesi
L’Opticron Countryman BGA HD 8×42 si è rilevato il miglior binocolo fra i quattro testati, disponibile da Opticron nella fascia sotto le  360 sterline.

 

 

 

ED-X 8×42 (DW CF GA WP)

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Costruzione e meccanica.
Scendendo di prezzo è la volta dell’Opticron ED-X 8×42, un binocolo decisamente leggero e compatto, dotato di un ponte centrale e di un  rotore in stile classico,  coadiuvato da una ghiera laterale, per la compensazione diottrica sull’oculare destro. E’ lungo poco meno di 14 centimetri è pesa 650gr, un prezzo più simile ad un 8×32 che ad un binocolo da 42 mm di diametro. L’ergonomia, grazie al ponte centrale, poc’anzi citato, è buona, la presa è sicura e la manopola abbastanza fluida e precisa. Ottimo il rivestimento in gomma nera che presenta una struttura zigrinata “a buccia di arancia” che agevola la presa. In tale caso la garanzia “waterproof” scende ad un metro, ma di contro aumentano le prestazioni relative alla minima distanza di messa a fuoco, pari a circa 2 metri. Piacevolmente ho appurato che per passare da questa distanza all’infinito occorre ruotare la manopola di poco più di un giro. Il valore migliore fra i 4 binocoli oggetto del test.

Anche in questo caso i paraluce in gomma, prevedono quattro posizioni di blocco prefissate. La garanzia è pari a 10 anni.

 

 Dati tecnici Dichiarati dalla Casa Madre

Campo di vista(m) a 1000m  131
Campo reale in gradi  7.5°
Messa a fuoco minima (m) 1,9
Estrazione pupillare (mm) 19
Distanza interpupillare (mm) 58-77
Dimensioni (mm) 136Xx128
Peso (g) 650
Prezzo (£) 309

Obiettivi
Anche gli obiettivi dell’Opticron ED-X 8×42 sono dichiarati come a bassa dispersione.  Come vedremo, infatti, il contenimento delle aberrazioni cromatiche (paragonato al prezzo) è decisamente buono.

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Il trattamento anti-riflesso dell’Opticron ED-X 8×42

Oculari
Il lato positivo di questo binocolo che lo evidenzia da tutti gli altri è il campo di vista elevato, pari a 7.5°. Seppur non fornisca un’immagine “secca” come quella del Countryman la visione dei panorami e l’inseguimento dell’avi-fauna risulta più piacevole . Gli oculari, infatti, sono grandangolari e raggiungono i 60° di campo apparente.

Prismi
Anche questo binocolo è dotato di prismi a tetto.

Trattamento anti-riflesso
Opticron non cita la composizione del trattamento di fase e del generico “anti-riflesso”. Da una ispezione visuale è risultato leggermente inferiore al Countryman dove si notano meno particolari del mio viso riflesso. Data la grandangolarità degli oculari, talvolta appaiono dei riflessi, che non sono visibili nel binocolo Opticron dal prezzo superiore ma dal campo inferiore.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica
Come ho anticipato, le ottiche ED forniscono una buona resa, con un residuo cromatico, maggiormente evidente ai bordi del campo e visibile al centro sono in situazioni di illuminazione molto critica.

Curvatura di Campo
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un binocolo primo di elementi asferici. Il campo è curvo e questo si nota, osservando il panorama, già a partire dal 70% del campo di vista. Il degrado è graduale e dipende anche dalla presenza di un poco di coma e astigmatismo percepiti durante l’analisi dei campi stellari.

Distorsione angolare
Presente a cuscinetto. Ho notato un effetto palla rotolante, più evidente rispetto al CountryMan

Uso pratico
Nell’uso pratico osservando con l’Opticron ED-X 8×42 si apprezzano principalmente due caratteristiche: il ponte centrale che rende il binocolo stabile e facilmente impugnabile e l’ampio campo di vista, superiore di mezzo grado all’Opticron BGA HD 8×42.  Grazie alla sua leggerezza non affaticherà neppure dopo ore di birdwatching sfrenato.

Pregi e difetti
Lo ripeto: pregi campo piatto e ponte centrale, per ciò che concerne i difetti, avrei preferito una colorazione più anonima nella zona centrale dello scafo ottico, giacchè, alcune specie potrebbero spaventarsi con il sole riflesso sul grigio metallizzato.

In sintesi
Se amate i campi estesi e non volete spendere un capitale, l”Opticron ED-X 8×42 potrebbe essere il binocolo adatto a voi.

 

 

 

Natura BGA 8×42

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La manopola di focalizzazione dell’Opticron Natura 8×42

 

Caratteristiche tecniche Dichiarate dalla Casa Madre

Campo di vista(m) a 1000m  109
Campo reale in gradi  6.2
Messa a fuoco minima (m) 2.9
Estrazione pupillare (mm) 19
Distanza interpupillare (mm) 56-74
Dimensioni (mm) 138×126
Peso (g) 660
Prezzo (£) 279

 

Costruzione e meccanica
 Il  Natura BGA 8×42 è un binocolo Made in Japan, anch’esso  composto da prismi a tetto, lo scafo ottico è dotato di finestra centrale e risulta decisamente equilibrato. Buona anche la gommatura di protezione.  Ad una prima osservazione il design appare piacevole, pulito con rifiniture valide.  Si stenta a credere che per circa 300 euro si possa acquistare uno strumento con prismi a tetto  costruito in Giappone.

Come tutti i prodotti venduti da Opticron anche il Natura BGA 8×42 è  garantito  waterproof, ed è anche riempito in azoto  per prevenire la formazione di muffe.

Per ciò che concerne il sistema di focalizzazione, esso è interno e dotato di una ghiera centrale per la regolazione diottrica. La messa a fuoco si è rilevata abbastanza fluida, anche se personalmente, preferisco i rotori centrali classici senza la regolazione integrata.  Rispetto al Countryman  BGA HD ho notato una minor fluidità durante l’utilizzo. Per passare dalla messa a fuoco minima all’infinito occorre ruotare la manopola di quasi due giri completi.

I paraluce degli oculari sono dotati di sistema twist-up con stop prefissati e composti da lega resistente. Anche in tal caso è prevista la filettatura per il fissaggio del binocolo ai treppiedi fotografici. Questo binocolo è compatibile con il booster 2.5x  venduto dalla casa.  La garanzia, anche in questo caso  è di 30 anni.

Obiettivi
Seppur non raggiunga le prestazioni del Countryman BGA HD la resa cromatica, nella maggior parte delle condizioni di illuminazione è superiore a quella visibile in un binocolo acromatico. Rispetto al binocolo di fascia più alta denota un maggiore cromatismo laterale, durante le condizioni di illuminazione più critiche. Tuttavia, considerando il prezzo d’acquisto la resa è superiore alle aspettative. Anche in questo caso Opticron ha fatto un’ottima selezione per i propri clienti.

Oculari
Non potevo di certo attendermi un performante binocolo a grande campo, con ottiche ED, in tale fascia di prezzo. Ovviamente gli oculari del Natura BGA 8×42  non forniscono un ampio campo di vista: solo 6.2° questo genera un campo apparente modesto di soli  50°

Prismi
 Il binocolo è composto da prismi a tetto.

Trattamenti
Seppur anche in questo caso sia presente il trattamento di phase ed un trattamento Oasis, ho notato che il trattamento superficiale degli obiettivi risulta leggermente inferiore, al Countryman BGA HD. Questo si traduce, nell’uso pratico, con una lieve inferiorità e lieve contrasto al centro del campo.

 

Aberrazioni

Aberrazione cromatica
Come anticipato, in certi frangenti, si palesa un lievissimo alone spurio intorno ai bordi degli oggetti più luminosi: luna piena, rapaci in controluce. L’aberrazione, ovviamente, è meno evidente in asse ed aumenta progredendo verso i bordi del campo.

Curvatura di Campo
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un binocolo con curvatura di campo. Le immagini degradano a partire da circa il 70% del campo di vista, in modo uniforme.

Distorsione angolare
Presente a cuscinetto.

Uso pratico
La finestra centrale, solitamente è amata o odiata. Spesso tali sentimenti derivano dalla distanza interpupillare del soggetto. Chi ha una distanza minima, deve aprire poco la doppia cerniera e per tale motivo, le dita potrebbero anche non entrare all’interno della finestra per migliorare la presa. Tutto sommato, anche grazie ad uno scafo alquanto snello, non ho notato problemi particolari ad impugnare questo strumento anche se, come risaputo, la mia distanza pupillare è di soli 63 mm.

Pregi e difetti
Fra i pregi cito la costruzione e la garanzia fornita dall’azienda inglese. Per molti , inoltre, come anticipato, la finestra centrale potrebbe essere una caratteristica indispensabile. Migliorabile, forse, la fluidità della messa a fuoco.

In sintesi
Con una cifra di poco superiore ai 300 euro si potrà entrare nel  mondo delle ottiche sportive, avvalendosi di un marchio quarantennale, una valida garanzia e delle buone prestazioni.

 

Opticron HR 8×42 WP

 

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L’inconfondibile linea del binocolo con prismi di Porro

 

Caratteristiche tecniche Dichiarate dalla Casa Madre

Campo di vista(m) a 1000m  112
Campo reale in gradi  6.4
Messa a fuoco minima (m) 3
Estrazione pupillare (mm) 20
Distanza interpupillare (mm) 56-73
Dimensioni (mm) 126×183
Peso (g) 712
Prezzo (£) 249

 Costruzione e meccanica
Per gli amanti dei prismi di Porro non poteva mancare il test di questo binocolo.  L’Opticron HR 8×42 WP  è certamente un “best-buy”. Economico ma nel contempo robusto e affidabile. Coniuga i pregi dei binocoli con prismi di porro (luminosità, tridimensionalità, nitidezza) ad un sistema di focalizzazione interna, più tipico dei prismi a tetto. Lo strumento è leggero, poco più di 700 grammi, grazie alla sua forma si impugna alla perfezione e grazie alla sua gommatura non si dovrà temere di graffiarne lo scafo, composto da alluminio e magnesio, protetto da O-ring e sigillato in azoto.

L’estrazione pupillare degli oculari è molto buona, pari a 20mm, questo ne consente un utilizzo agevole anche ai portatori di occhiali, la messa a fuoco minima è pari a tre metri. Per passare da questo valore all’infinito sono necessari quasi due giri di manopola. Un valore superiore a quello dei “fratelli” con prismi a tetto.

Come anticipato il sistema di messa a fuoco, interno, è composto da un rotore centrale, che ha integrata la ghiera per la regolazione diottrica  dotata di una frizione di blocco. I movimenti sono fluidi e nel corso del test non ho notato alcun impuntamento. Ovviamente giudicando uno strumento ottico si deve verificarne anche il proprio rapporto prezzo-prestazioni e per 249£ sterline non penso si possa chiedere molto di più.  L’unico lato negativo, implicito, in uno schema cosi compatto, in tale fascia di prezzo è dato dal minimo campo reale, di soli 6.4° che genera un modesto campo apparente di poco superiore ai 50°.

Obiettivi
Grazie alle caratteristiche intrinseche di uno schema con prismi di Porro, non è necessario fare uso di costose ottiche ED , soprattutto se gli ingrandimenti non superano le 10 volte. Questo 8×42 ha mostrato una buona resa cromatica ed una buona nitidezza, soprattutto al centro del campo, simile a quella di strumenti dal prezzo decisamente superiore.

Oculari
Nota dolente di un binocolo cosi compatto ed economico. Il campo reale fornito dagli oculari non è di certo grandangolare. 6.4° di campo corrispondono a circa 51 di campo apparente. Ottima invece la loro costruzione, forse uno schema semplice a tre lenti, tipo il Kellner, foriero di un’ottima nitidezza in asse.

Prismi
Se ancora non lo si fosse compreso il  binocolo fa uso di prismi di Porro.

Trattamento anti-riflesso
 Opticron dichiara che tutte le superfici ottiche sono  trattate, senza citare altro. Durante la prova pratica, seppur questo binocolo abbia mostrato un trattamento superficiale delle ottiche inferiore agli altri tre binocoli provati. Grazie al suo invicibile schema a porro, ed alla minor presenza di passaggi aria-vetro si è dimostrato ugualmente nitido e luminoso, riuscendo a tener testa, agli altri binocoli con prismi a tetto, eccetto il CountryMan che mi è parso, al crepuscolo, leggermente più luminoso.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica
Non è un binocolo con ottiche a bassa dispersione ma la qualità al centro del campo è decisamente buona. Si nota, talvolta, dei colori spuri (verde-blu) nelle forti condizioni di illuminazione e sul contorno dei soggetti più luminosi (luna piena, rapaci e aerei in contro-luce etc.etc)

Curvatura di Campo
Minima, anche visto il modesto campo di vista

Distorsione angolare
Minima a cuscinetto

Uso pratico
Per entrare nel mondo delle osservazioni naturalistiche non è sempre indispensabile spendere un capitale,  L’Opticron HR 8×42 WP  ha varie frecce al suo arco: buona costruzione, compattezza, nitidezza in asse, focalizzazione interna e soprattutto una tridimensionalità superiore rispetto a quella dei binocoli con prismi a tetto.

Pregi e difetti
I pregi sono vari, in primis, la tridimensionalità, seguita dalla robustezza e dalla messa a fuoco, priva di carrello centrale. I difetti si riassumono nella progettazione di uno schema cosi compatto: ossia un piccolo campo di vista. Questo è il prezzo da pagare per avere un ideale binocolo con prismi di Porro, compatto e impermeabilizzato per una cifra inferiore ai 300 euro.

In sintesi
L’Opticron HR 8×42 WP  è risultato il più economico fra i quattro binocoli testati, ma con delle caratteristiche che potrebbero essere apprezzate da molti neofita.

 

Ringraziamenti
Ringrazio Peter Gamby di Opticron  per aver fornito gli strumenti oggetto di questo test. Una breve considerazione:  spesso l’amatore che non può o non vuole acquistare un blasonato binocolo TOP di GAMMA, si affida a piccoli negozianti o distributori, con un’esperienza minima e che potrebbero passare ad altra attività nel giro di pochi anni. La presenza ormai quarantennale di Opticron sul mercato è un sintomo di sicurezza , serietà, competenza ed assistenza. Valori spesso più importanti dello sconto di poche decine di euro che spesso si cerca affannosamente sulla Rete o promesse da effimere ditte individuali, che spuntano sempre più come funghi al sole.

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Settembre dell’anno 2013  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente il distributore ufficiale

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Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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