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Swarovski SLC HD 8x42 . Il sogno di ogni appassionato

di Piergiovanni Salimbeni

(Data di pubblicazione 9 febbraio 2011)

 



Caratteristiche tecniche

ingrandimento:

8X

diametro lenti:

42mm

estrazione pupillare:

18.5mm

campo visivo m/1000:

136m

campo visivo in gradi:

7.8°

distanza minima di messa a fuoco

1,9metri

compensazione diottrica:

6 diottrie- 4 oculare destro

distanza interpupillare

56mm-74mm

trasmissione di luce

91%

valore crepuscolare:

18.3

impermeabilizzazione:

si, riempito in azoto.waterproof sino a 4metri

temperatura d'utilizzo

fra i -25 ed i +55

dimensioni

149mmx120mmx63mm

peso

810gr

 

Premessa

Dopo la serie Swarovision, Swarovski  crea  un nuovo punto di riferimento nel settore dei binocoli attraverso la nuova serie SLC HD, che risulta completamente aggiornata rispetto al vecchio modello SLC.

 

Costruzione e Meccanica

Lo Swarovski SLC HD 8x42 è composto da uno chassis in magnesio dotato di ponte centrale, una linea più classica rispetto a quella a finestra centrale sviluppata per la prima volta da Swarovski nel 1994. I progettisti austriaci sono stati in grado di  creare un perfetto trait d'union fra il  design, la robustezza e la leggerezza. Del resto questo binocolo è veramente molto compatto:149mmx120mmx63mm distribuiti su un peso di 810 grammi.

Possiede tutte le caratteristiche necessarie per diventare un  fedele compagno  da portare con sè  durante le lunghe giornate trascorse in mezzo alla natura, allorquando un attrezzatura leggera consente di non far perdere la concentrazione a causa della stanchezza.  E' stata data anche moltissima importanza alla impermeabilizzazione, proprio perché un appassionato farà uso di questo binocolo anche durante le condizioni climatiche più proibitive.



Il regno dello Swarovski SLC HD 8x42

 

 Lo Swarovski SLC HD 8x42, infatti, è testato per resistere ad una caduta accidentale in acqua sino a 4 metri di profondità. Dona molta sicurezza, saper di poter utilizzare questo binocolo anche durante la pioggia o nelle giornate contraddistinte da molta umidità. Gli innumerevoli O-Ring, inoltre, lo proteggono anche dalla intrusione di sabbia che potrebbe penetrare durante le giornate ventose  su terreni sabbiosi

 L'ergonomia di questo binocolo  consente una ottima presa anche con i guanti invernali ed  appena lo si impugna, si nota l'ottimo bilanciamento e la distribuzione del peso. Osservandolo con particolare dovizia si può ammirare la qualità e la cura costruttiva proferita dai tecnici di casa Swarovski. 

L'azienda austriaca ha dotato questa nuova serie SLC HD di un innovativo sistema di messa a fuoco. Grazie all'utilizzo di componenti duri e morbidi ed alla estrema impermeabilizzazione, si può ottenere una messa a fuoco veloce e precisa anche in presenza di condizioni climatiche molto avverse
.
Chi ha problemi di vista, inoltre, potrà contare su una regolazione di  6 diottrie, mentre è possibile compensare le differenze visive da un occhio ad un altro sino a quattro diottrie estraendo la rotella di focalizzazione. In questo caso le persone miopi o presbiti e che non  presentato gravi  problemi di astigmatismo,  potranno osservare in tutta comodità senza interporre i propri occhiali da vista.

 



un particolare sul sistema di messa a fuoco


Pregevole la distanza minima di messa a fuoco consentita, che è pari a 1.9metri, si può passare da essa all'infinito con soli due giri di manopola. Grazie alla sua conformazione, inoltre, è possibile sostenere il binocolo e mettere, nel contempo, a fuoco con una sola mano e come è risaputo: la velocità è tutto in certi frangenti!

Seppur non possieda l'elevata estrazione pupillare della serie Swarovision, che è  pari a 22mm, i 18.5mm del SLC HD, come anticipato, sono sufficienti a consentire l'utilizzo anche ai portatori di occhiali che potranno inquadrare tutto il campo di vista fornito dal binocolo senza  notare alcuna vignettatura. .

 

OTTICA

Lenti  e trattamento

L'acronimo HD significa High Definition, Alta definizione. Grazie all'utilizzo di  lenti alla fluorite sintetica, questo binocolo è in grado di contenere  in maniera veramente egregia l'aberrazione cromatica.  Questo tipo di aberrazione si evidenzia come un lieve alone violaceo intorno agli oggetti più luminosi ed è, insieme all'aberrazione sferica, responsabile della diminuzione  del contrasto. Durante l'osservazione questo comporta una maggiore difficoltà nella identificazione precisa di un soggetto molto lontano a causa dei colori irreali e dei contorni più sfuocati.


gli obiettivi dello Swarovski SLC HD 8x42

 

 La resa dei colori del binocolo di casa Swarovski è neutra quindi priva di dominanti di colore. Le immagini fornite sono molto contrastate.

Anche il rivestimento antiriflesso è pregevole, vi sono tre tipi di trattamento sulle lenti ed i prismi: SWARODUR, SWAROTOP, SWAROBRIGHT
 La luminosità è eccellente. Per fare questa prova uso spesso come riferimento un bersaglio artificiale situato a 50 metri  di distanza in un prato.  Sono solito comparare l'oggetto del test con un binocolo entry-level di medio costo per carpire le reali differenze nell'uso prettamente pratico, badando poco alla mera teoria. Dopo il tramonto, le differenze di visibilità fra lo strumento economico e lo Swarovski SLC HD 8x42 sono state, in media, pari a circa un 15 minuti di luce in più a favore del binocolo austriaco, che ha anche mostrato di possedere addirittura la stessa luminosità di un binocolo con prismi di porro 9x63 votato all'uso astronomico.

Queste performances sono rese possibili  grazie alla alta trasmissione della luce, dichiarata per il  92% e dalla altissima qualità dei molteplici trattamenti  sulle superfici ottiche. Calcolando che il sistema ottico che compone l'SLC HD  si avvale di 22 elementi è facile comprendere come la trasmissione di ogni singolo elemento ottico sia prossima al 99%: un valore veramente eccellente.

Il terzo trattamento, denominato SWAROCLEAN, presente sulla superficie esterna delle lenti fornisce un effetto anti-aderente  e di micro-scomposizione delle gocce d'acqua che permette una facile rimozione delle impurità quali macchie d’acqua, insetticidi e resina.

Questa particolare innovazione fu scoperta nel 2002 da un botanico tedesco, Wilhelm Barthlott della Università di Bonn, che studiò la particolare composizione delle foglie di loto. successivamente varie aziende utilizzarono tecnologie affini ( ad esempio Leica con AcquDura, Zeiss con Lutotech, etc., etc.), Anche in questo caso, grazie al trattamento SWAROCLEAN osservando sotto la pioggia od in presenza di umidità, ad esempio,le gocce d'acqua non riescono ad agglomerarsi non inficiando le osservazioni, nello stesso modo anche la condensa svanisce più rapidamente.

 

.L'autore durante una fase del test in una giornata piovosa per verificare la resa del trattamento SWAROCLEAN

 

 

Oculari

I nuovi oculari, migliori rispetto a quelli presenti sulla vecchia serie SLC, forniscono il campo grandangolare più ampio rispetto alla concorrenza, ben 136/1000 pari a 7.8°  (come visibile nella tabella comparativa)
L'estrazione della conchiglia paraluce avviene in rotazione con tre posizioni di stop.
Per consentire una efficace pulizia della lente superficiale e per rimuovere residui di sabbia, foglie ed altro, sono anche smontabili.


Gli oculari in dotazione allo Swarovski SLC HD 8x42

 

Prismi



Nell'uso naturalistico Swarovski ha optato per la costruzione di un binocolo con prismi a tetto, poichè rispetto al classico formato con prismi a porro, consente una maggiore compattezza e leggerezza. Tuttavia tali caratteristiche presentato delle difficoltà costruttive superiori dato che l'angolo di 90°che compone il tetto deve essere costruito con tolleranze incredibilimente strette (due secondi d'arco, ossia 1/1800 di grado.

Se tale modus operandi non è applicato si determinerà un lieve sdoppiamento delle immagini fornite ed una inferiore nitidezza delle immagini. Per rimediare a questo è indispensabile applicare la cosiddetta correzione di fase, ossia un trattamento con deposito di vari strati dielettrici in grado di compensare lo sfasamento fra le onde luminose che provengono dalle due riflessioni incrociate delle superfici appena citate. Questa tecnologia è molto costosa ma consente , ad esempio, allo Swarovski SLC HD 8x42 di ottenere delle immagini eccezionalmente nitide ed incise e di contenere anche al meglio la luce riflessa che è un altro dei maggiori difetti dei binocoli con prismi a tetto di media qualità e che deriva dalle linee di spigolo dei prismi che generano effetti diffrazione luminosa.

Curvatura di campo

Spesso per fornire i binocoli di un ampio campo visivo i progettisti non sono in grado di correggere totalmente la curvatura di campo. Per tale motivo le immagini ai bordi, appariranno più sfuocate rispetto al centro del campo. Lo Swarovski SLC HD, non possiede come il più pregiato Swarovision,  un elemento ottico in grado di creare un campo totalmente piatto, tuttavia,tale aberrazione geometrica, grazie alla egregia progettazione ottica,  appare molto ben corretta. Posso confermare che le immagini sono molto nitide sino ad almeno l'85-90% del campo di vista.

 

Distorsione angolare

Nel caso di questo modello, Swarovski ha deciso di lasciare un certo grado di distorsione angolare. Gli appassionati del marchio austriaco saranno, invece, a conoscenza della decisione di volere sopprimete totalmente questa aberrazione geometrica nel modello Swarovision che, in effetti, su soggetti statici fornisce una immagine perfettamente corretta.
In realtà per chi utilizza molto il binocolo durante la fase di panning, ossia inseguendo un oggetto da sinistra verso destra o viceversa, soprattutto avendo come sfondo lo sfondo di una radura, di un lago o del mare, è utile fare uso di un binocolo dotato di una certa percentuale di distorsione angolare.

Essendo la terra sferica, anche il panorama che ci attornia è sferico e osservando in un binocolo privo di distorsione a cuscinetto si noterà, in maniera soggettiva, quello che gli americani definiscono “rolling ball effect” ossia “effetto palla rotolante”. (1)

 Ma cosa significa effetto "palla rotolante"? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepirà maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l'orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato

Vignettatura dei prismi

Non si nota nessuna vignettatura, grazie all'utilizzo di vetro BAK4, molto pregiato, che compone i prismi..La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

Aberrazione cromatica

Una breve comparazione con un vecchio modello SLC ha dimostrato che anche in questo caso i progettisti hanno migliorato la correzione cromatica, le immagini sono meno prive dell'alone violaceo, che in certe condizioni di illuminazione compariva sulla sagoma dei soggetti e soprattutto ai bordi del campo. Lo definirei senza dubbio un binocolo apocromatico o come si suole definire ultimamente. “ HD”.

 

Uso pratico


a partire da sinistra: Swarovision, Zeiss FL, SLC HD e Meopta BR1.

 

Come premesso, grazie alla collaborazione di Swarovski Optik Italia ho potuto utilizzare per ben due mesi un esemplare di SLC HD 8x42, che ricordo, esiste anche nella versione 10X. Ciò è stato anche utile per verificare le differenze su campo con il mio personale esemplare di Swarovision 8.5x42.

Nell'uso pratico posso confermare che l'osservazione con l'SLC HD è molto appagante, le immagini sono molto nitide, la resa dei colori reali, il campo apparente (2) è di ampio respiro e consente una ottima proiezione sulla scena, senza generare il classico effetto “tunnel “o “buco di serratura “caratteristico dei binocoli che possiedono un piccolo campo apparente.

Fra i vari pregi cito senza dubbio, l'eccellente luminosità, una ottima profondità di campo che consente di avere un'ampia porzione di campo sempre a fuoco, indispensabile per il riconoscimento degli animali nel fitto della vegetazione. Pregevole, soprattutto per un binocolo dotato di prismi a tetto la sua capacità di contenere le luci riflesse ed i classici controluce che si incontrano durante le osservazioni in luce crepuscolare.

E' disponibile anche un raccordo “snap shot” che consente di collegare le piccole fotocamere digitali all'oculare per ottenere delle immagini dell'avi-fauna. Ovviamente non si può pretendere una resa simile a quella ottenuta con i cannocchiali della stessa casa o con la tecnica del digiscoping, ritengo tuttavia una opzione molto interessante, anche a scopo di un'eventuale conferma, selezione e riconoscimento della specie osservata.

 
Lo Swaroski SLC HD 8x42 durante una sessione osservativa presso la palude di GANNA- Varese.

 

E rispetto allo Swarovision?

Questa è forse la domanda più gettonata fra gli appassionati del settore.
Posso confermare che sarebbe ingiusto comparare due strumenti completamente diversi fra loro. In primis lo Swarovision, possiede un formato maggiore essendo un 8.5x42, questo genera un fattore crepuscolare leggermente superiore nonché un campo apparente maggiore .  Inoltre grazie alla presenza delle lenti spianatrici di campo, lo Swarovision fornisce un campo totalmente piatto sino al bordo oltre che privo di distorsione angolare.
Ritengo quindi lo Swarovision dissimile e con caratteristiche diverse rispetto ai vari 8x42 presenti sul mercato.

Per tale motivo penso che lo Swarovski SLC HD 8x42 sia stato progettato per “scontrarsi”  direttamente con altri mostri sacri del calibro di Zeiss FL 8x42, Leica HD 8x42 e Nikon EDG. Qui di seguito è pubblicata una tabella comparativa che consentirà al lettore di verificarne le differenze.

Per chi fosse indeciso fra l'estrema perfezione ottica dello Swarovision e la miglior fruibilità nel panning dello Swarovski SLC HD, consiglio di testare il binocolo visitando  una delle varie armerie specializzate o di  partecipazione ad uno dei vari workshop-osservativi organizzati durante l'anno dal sottoscritto.

In sintesi.

Reputo lo Swarovski SLC HD 8x42 la migliore espressione ottica della casa austriaca nel classico formato 8x42, è diventato anche il nuovo punto di riferimento del settore per quanto riguarda il campo fornito e  la minima distanza di messa a fuoco. La luminosità,  la robustezza ed il contrasto lo fanno un acquisto consigliato e soprattutto in grado di durare una intera vita.

 

 

TABELLA COMPARATIVA

 

Swarovski SLC 8x42 HD

Leica Ultravid HD 8x42

Zeiss Victory 8x42 T * FL

Nikon 8x42 EDG

ingrandimento 
 

8x

8x

8x

8x

obiettivo (mm)

42

42

42

42

 

 

 

 

 

estrazione pupillare (mm)

18.5

15.5

16

19.3

campo visivo a m/1000 m
 

136

130

133

131

campo visivo (gradi) 
 

7.8

7.4

7.7

7.7

campo di vista soggettivo (gradi)

62.4

59.2

61.6

61.6

messa a fuoco ravvicinata (m / ft)

1.9

3

2.4

3

compensazione diottrica (dpt)

+ -4

+ -4

+ -4

 + -?

distanza interpupillare (mm)

56-74

55-75

54-76

55-76

larghezza (mm)

120

121

128

137

altezza ca.(mm)

63

142

161

148

Peso circa. (gr

810

790

755

810

Fattore crepuscolare

18.3

18.3

18.3

18.3

Impermeabile

Impermeabile fino a una profondità di 4m

Impermeabile fino a una profondità di 5 m

400mbar

Fino a 10 minuti immerso sino a 5 metri

Costruzione chassis

Magnesio

Magnesio

Scafo in policarbonato con fibra di vetro

In lega di magnesio

 

 

 

 

 



NOTA 1   effetto "palla rotolante . In un binocolo privo di distorsione angolare,  si nota  maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l'orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nel panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato .

 

NOTA 2  Il campo apparente è dato dal rapporto che esiste fra il campo di vista mostrato dal binocolo ed il suo ingrandimento. Ad esempio in un binocolo da 10ingrandimenti che fornisce 5 gradi di campi, il campo apparente è pari a 50°. Il nostro occhio abbraccia in media un campo apparente pari a a68°. Maggiore sarà il campo apparente e più naturale ed appagante sarà l'immagine fornita dallo strumento. All'aumentare del campo aumenteranno anche i costi di produzione, dato che si fa uso di oculari grandangolari con molti elementi ottici

 


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