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Binocoli giganti: studio e scelta

di Fabrice Morat

 

[Traduzione libera dell’articolo “Jumelles géantes: etude et choix” pubblicato sul nro 17 di Astrosurf Magazine nov-dic 2005. Ringraziamo l’autore per gentile autorizzazione. Le immagini inserite non corrispondono a quelle inserite in origine nel’articolo. Paolo Morini]

 

Da alcuni anni, non si conta più il numero di binocoli da 100mm di diametro che hanno invaso il mercato mondiale. I prezzi sono interessanti: potete acquistare un binocolo 25x100 (modello molto comune) a meno di 400 euro! Tuttavia, non è di questi modelli che parleremo e non perché il loro diametro sia piccolo: diciamo che la scarsità di modelli di diametro superiore ha qualcosa di attraente in sé per sé, e rappresenta certamente una prodezza tecnologica a livello ottico!

 

Vi presentiamo una selezione di binocoli giganti che ritroviamo ogni anno sui cataloghi – il che indica che non si tratta di una semplice moda.

In questo settore si nota l'assenza di alcune grandi case dell'ottica come Zeiss, Swarovski, Leica, Kowa, Canon, e in questo senso ammiriamo i pochi fabbricanti che hanno ingaggiato questa corsa verso le grandi aperture.

 

Alcuni binocoli giganti assomigliano a due telescopi uniti insieme, con i rinvii prismatici molto evidenti (modelli Bino BORG 125ED ed HUTECH BORG). Quest'estate, nel corso di un meeting, ho potuto osservare in un BINO BORG (con il suo particolare sistema di collimazionea livello dei prismi).

Sono riuscito a mettere a punto correttamente il binocolo e la qualità d'immagine mi è sembrata adeguata - in Francia la loro disponibilità è scarsa, e si deve ricorrere alla trattativa "on line" con il costruttore.

 

 

Che dire del raro NIKON 20x120? Certamente un modello molto pesante e robusto, con il look tipico dei binocoli a moneta per turisti: con la sua visione diritta e la pupilla d’uscita un po’ elevata, si presenta poco adatto all’uso astronomico. Il prezzo è poi relativamente elevato, soprattutto rispetto alle sue prestazioni.

 

 

Il 30x125 PERL VIXEN è il modello più diffuso di grande binocolo, disponibile da numerosi anni sul mercato e concepito particolarmente per il cielo profondo: un buon cercatore, i comodi prismi a 45°, e la maniglia per il trasporto. La pupilla d'uscita di 4,2 mm è ottima, ma tuttavia l’apertura a f/5 è notevole per i suoi semplici obiettivi acromatici: lo spettro secondario è evidente e le versioni zoom 27-75x devono essere evitate accuratamente.

 

 

Chi non conosce il modello preferito dai cercatori di comete?

La FUJINON è una ditta che non ama le mezze misure: se volete un binocolo più grande del 16x70 dovete passare direttamente al 25x150!

Non ricordo esattamente la visione di un oggetto terrestre in uno di questi grossi binocoli che ho provato, ma ricordo bene il suo peso e la taglia imponente. Pesante come un grande tubo Schmidt-Cassegrain - più vicino al C14 che al C11 – e tuttavia nessuno ha pensato a mettere una impugnatura per il trasporto. La FUJINON inoltre non contempla nemmeno un cercatore, e spesso si vedono questi 25x150 equipaggiaticon il semplice TELRAD orizzontale o il RIGEL verticale: un connubio plastica-metallo molto discutibile su strumenti così prestigiosi.

La ditta giapponese possiede una gamma abbastanza elaborata e tuttavia, se ci si attiene a criteri puramente astronomici (osservazione Deep-sky), solo il binocolo 40x150 ED-SX sembra interessante – ma purtroppo esiste solo la versione diritta!

André Van Der Elst ha scritto a proposito di questi modelli: "dovete considerarli come l’acquisto di un'automobile".

Ma con i 17000 euro per la gamma più alta della serie, preferirei aggiungere: "dovete considerarli come l’acquisto di una buona automobile!"

Per un uso specializzato come la ricerca di comete ci si potrà “accontentare” del 25x150 così come fece Hyakutake (che scoprì la bella e imprevista cometa del 1996).

 

 

La piccola fabbrica giapponese MIYAUCHI si è imposta da anni con i suoi binocoli 20x100 alla fluorite di ottima fattura. Ha osato poi superare sé stessa e proporre alla comunità astronomica binocoli APO Fluorite 25-45x141 molto compatti.

Ma qual è la qualità effettiva di queste ottiche? Avrò il piacere di presentarvela in un altro articolo ...

Il binocolo ha un’impugnatura di trasporto, un lussuoso cercatore (opzionale) e 3 coppie di oculari intercambiabili. I prismi naturalmente sono a 45° e la pupilla d'uscita più interessante è a 45x. Se scegliete questo strumento, è consigliabile l’acquisto della montatura a forcella con regolazioni fini in azimut ed altezza – questo aumenta il costo complessivo, naturalmente.

Il mio amico André Van Der Elst nella sua guida parla di un binocolo "dal prezzo dissuasivo".

Attendiamo le prossime prove per potere giudicare, ovviamente, ma credo che questo MIYAUCHI gigante sia il binocolo più spinto in quanto a progettazione ottica. Aperto a f/4,4 deve sfruttare tutta la forza del tripletto apocromatico e delle lenti aggiuntive per eliminare l'aberrazione cromatica e di sfericità. Vedremo ...

 

 

Ed il doppio newton RB66 di a JMI? Lo si può considerare un autentico binocolo 38x152?

Ho avuto occasione di provare questo strano strumento per tre volte, e ogni volta lo SNAP TEST sulla messa a fuoco è andato male, causa la non perfetta la convergenza delle due immagini.

In questo strumento ci sono 7 regolazioni: 4 per l’allineamento, 2 per la convergenza e 1 per la spaziatura fra gli oculari, e il procedimento di messa a punto è iterativo, ad esempio cambiando la distanza fra gli oculari si deve rifare la messa a fuoco, ecc.

Il problema della messa a punto è quello più importante e supera anche quello della turbolenza generata dalla testa e dal del corpo dell'osservatore.

L’impatto di questa complessa regolazione è sfavorevole, così come l'ostruzione, il peso notevole (33kg con la cassa per il trasporto) e l'obbligo di ingrandimenti modesti.

I principali vantaggi sono la comodità d'utilizzo grazie al “manubrio”, il campo reale di 1,4° con PL20 mm, la posizione di osservazione comoda e il prezzo di 6200 euro (molto inferiore rispetto a quello dei principali binocoli di cui abbiamo trattato).

 

Studio teorico

 

 

Possiamo tracciare un grafico in funzione del diametro e degli ingrandimenti dei binocoli considerati. Sullo stesso grafico sono tracciate le curve che indicano il fattore di visibilità Fv (pari al prodotto diametro x ingrandimento) e che sono indicative della potenza effettiva dello strumento.

Sono riportati anche i punti relativi a binocoli come il Canon 15x50 e il Celestron 11x80, oltre al 20x100 oggi molto presente sul mercato.

Il NIKON 20x 120 dovrebbe accontentare il ricercatore di comete, per l’ampia pupilla, e dato che la ricerca avviene vicino all’orizzonte la visione diritta è accettabile.

Il VIXEN 30x125, il MIYAUCHI 25x141 e il FUJINON 25x150 hanno lo stesso fattore Fv. Il primo offre la risoluzione migliore, il FUJINON è analogo al NIKON ma con magnitine limite inferiore. Sono molto vicini fra loro il VIXEN e il MIYAUCHI che, in teoria, dovrebbero offrire le stesse immagini di oggetti deep sky. Invito comunque chi possiede un 30x125 a mettersi vicino a me e al mio 25x141 a uno Star Party. La trasmissione luminosa sarà molto importante in questo confronto. Una lente acromatica contro una alla fluorite? Perchè no?

Infine il FUJINON 40x150 che è sulla linea Fv=6000: è tre volte più otente di un 20x100 e ha la pupilla di uscita ideale per la maggior parte degli oggetti deep sky. Nella versione ED l'immagine dovrebbe essere ottima, e la risoluzione ed il contrasto saranno migliori rispetto al 25x150. Ma purtroppo ci si deve adattare alla visione diritta.

In termini di potenza notturna il MIYAUCHI 45x141 vince la gara i termini di Fattore di Visibilità, con ottima risoluzione e contrasto e la capacità di oscurare cieli non perfettaente scuri.

Lo scopo principale di un binocolo dovrebbe essere quello completare efficacemente il telescopio mostrando oggetti molto deboli ed ampi, al limite d'individuazione o impossibili da distinguere con strumenti "monoculari" – come spesso capita con molte nebulosità disperse nella Via Lattea.

Con un fattore Fv=750 oggetti difficili come la Nebulosa Cono o il complesso dell'Aquila (IC 2177) iniziano a rivelarsi all'osservatore esperto. Con un fattore Fv=6000 si dovrebbe potere aggiungere al proprio diario di osservazione oggetti tipicamente “fotografici” come IC1318 e IC5068 nel Cigno, NGC6820 nella Volpetta, IC405 ed IC410 nell’Auriga, VDB14 e VDB15 nella Giraffa, Gum2 ed IC468 nel Cane Maggiore, NGC281, NGC896, IC 1795, IC 1805, IC 1848 in Cassiopea, IC 1396 in Cefeo e molte nebulose oscure.

 

Marca

Modello

Tipo

Pu

mm

Campo

reale

Campo

app

Fv

Estraz

mm

Lungh

cm

Cercatore

Prezzo

Nikon

20x120 III

20x120

6

60°

2400

20,8

68

no

10700

Perl Vixen

30x125

30x125

4,2

1,6°

48°

3750

10

 

opz 750

4954

Fujinon

EM

25x150

6

2,7°

68°

3750

18,6

86

no

7315

Fujinon

ED

40x150

3,75

1,7°

68°

6000

15

86

no

14428

Miyauchi

BR APO 45°

25x141

5,6

2,6°

66°

3525

23

52

opz 7x50

campo 7°

13500

33x141

4,3

66°

4653

23

52

45x141

3,1

1,5°

66°

6345

23

52