Premessa
Ho provato solo un esemplare di questo binocolo, nel 1997, dotato di oculari intercambiabili, dato che un mio caro amico, lo acquisto, per affiancarlo al suo Meade Lx di 25cm.
Ricordo una lieve ed immediata difficoltà nel raggiungere una precisa e ottimale collimazione attraverso la regolazione della distanza interpupillare.
Di fatto il caratteristico sistema di traslazione dei prismi richiede qualche ora di osservazione per utilizzarlo al meglio, più che altro i problemi si pongono se si utilizza in concerto con altre persone, ed ogni volta si deve riottenere il perfetto feeeling con la propria D.I.
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Il Bt 80 sulla forcella dedicata |
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Come va..in breve
Con gli oculari a disposizione il campo reale fornito era compreso fra un 1° ed 1.6°, un valore contenuto per chi ama il campo fornito da un binocolo di 80mm, in ogni modo le immagini a basso ingrandimenti sono buone, la distorsione e tutto sommato contenuta, anche se non stiamo di certo osservando nel Miyauchi Saturn II, che è anche un prodotto più recente.
Le prestazioni sopra i 50 ingrandimenti mi ha parzialmente soddisfatto anche se il contrasto era leggermente inferiore rispetto a quello che un buon rifrattore acromatico può fornire.. osservando saturno era visibile il sistema degli anelli e l'ombreggiatura ai poli.
Ho apprezzato l'idea della Vixen, nata in un periodo abbastanza privo di interesse per l'utilizzo con entrambi gli occhi, pare vi sia anche una versione marchiata Orion, commissionata dal gruppo americano ai Giapponesi.
immagine senza ingrandimento |
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curiosa la soluzione di un astrofilo d'oltre-oceano. |
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