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Fujinon 10x50 SMTX

Premessa.

Ho provato tre esemplari di questo modello, uno inviatomi lo scorso anno da Marco Casali di Ianus, uno di un astrofilo di Marina di Carrara ed uno di proprietà di Luca Mazzoleni della General HI-T, che per puro piacere edonistico, possiede anche la versione Marine, insieme con altre "chicche d'annata"

Questo binocolo lo scorso anno rappresentò la vera novità di casa Fujinon, andando a colmare lo spazio fra la versione 7x50 ed il famoso 10x70 FMT. La sua cura costruttiva è 'irreprensibile: resistente all'acqua, è riempito in azoto per prevenire la formazione di muffe e d’umidità. La regolazione della messa a fuoco è fluida e precisa ed avviene singolarmente, cosa che può essere scomoda per chi ama fruire delle sue prestazioni nelle osservazioni naturalistiche e panoramiche diurne. La regolazione diottrica è di ben 5 punti.

Una nota di merito va agli ottimi oculari che possiedono un’estrazione pupillare di 28mm, ottima per i portatori d’occhiali. Il campo reale è di 6.3° ° ed il campo apparente ovviamente misura 63.°

Irrefutabile dal punto di vista della qualità ottica, ha però svelato, con l'uso intenso, un limite nell’osservazione diurna che analizzerò fra breve. Sto inoltre preparando una comparazione con il nuovo USM 10x50, di produzione cinese..e presto ne leggerete delle belle.

Completa la dotazione una comoda custodia dotata di cinghia ed un panno per la pulizia delle ottiche.

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i grandi oculari del SMTX
visto di lato
   



Nell'uso astronomico

Uno dei maggiori pregi di un binocolo per l'uso astronomica è la sua capacità di mostrare ampi scorci di cielo con un ingrandimento ed una luminosità superiore a quella concessa dai nostri occhi. Gli Con un FOV dichiarato pari a 6.3° il Fujinon 10x50 SMTX si è rilevato un perfetto compagno di osservazioni, la sua puntiformità da primo della classe, permette di ottenere un campo contrastato quasi sino ai bordi. Anche la messa a fuoco è molto dolce e precisa e comodissime le conchiglie para-luce in gomma morbida degli oculari.
Il sistema di copertura dello scafo è in gomma vulcanizzato, che consente una ottima presa.


La mia solita analisi stellare ha portato al seguente risultato MC 85% Cp 10% CI5%, mi è parso ancor più contrastato rispetto alla serie FMT. Il trattamento antiriflesso è ottimo, si riesce a malapena ad osservare il contorno del proprio viso, la luminosità, difatto è ottima, ed superiore di circa il 25% agli economici 10x50 venduti da varie aziende.

L'SMTX fornisce una resa dei colori eccezionale: pare un apocromatico, tanta e' la correzione del cromatismo. Il contrasto è notevole e l'ampio campo di vista permette, realmente, la classica passeggiata nella la Via Lattea, che solo i binocoli sanno dare.


Le Pleiadi e le Iadi sembrano capocchie di spillo, M36 M37 M38 paiono deboli macchie lattiginose in una mare di stelle, mentre l’ampia zona fra Cassiopea e Perseo, potrebbe farvi dimenticare il vostro telescopio, se osservata sotto un cielo d’alta montagna.
Durante il periodo di maggior luminosità della cometa Machholz, questo è stato il binocolo che mi ha dato più gratificazione.
La messa a fuoco, separata per ogni oculare, e' inimitabile per trovare una precisa messa a fuoco durante le osservazioni astronomiche, mentre l'ampia estrazione pupillare non ha mai fatto appannare gli oculari neppure sotto i gelidi cieli invernali.

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Vixen Ultima 9x63 e Fujinon 10x50SMTX

Difetti? pochi...ma ci sono.

Questa sua peculiarità, però, non depone a favore del contenimento dei riflessi ..in determinate situazione. Una “minuziosa” comparativa, durata settimane in opposizione ai dei Vixen Ultima, ha segnalato una lieve supremazia di questi ultimi, durante l'osservazione nei pressi della luna piena. Di giorno, invece, con il sole posto ai lati dell’osservatore, nel Fujinon 10x50 SMTX si generano dei riflessi fastidiosi che compromettono le ottime immagini fornite. Se la messa a fuoco fosse unica, sarebbe possibile rimediarvi utilizzando dei paraluce per gli oculari, con un bordo laterale sovra-dimensionato.

Questo è l’unico difetto, che si può citare discorrendo del nuovo Fujinon, giacchè, mi pare ancora uno dei punti di riferimento per gli altri costruttori, soprattutto per l’effetto incredibile di tridimensionalità, che questo piccolo 50mm concede..

 
Campo di massimo contrasto (CP) 85%
Campo panoramico (CP) 10%
Campo inutilizzabile (CI) 5%
Puntiformità nel MC (da 1 a 10) 8/9
Cromatismo minimo...pare un apo.
Immagini fantasma lievi solo con la luna piena.
Messa a fuoco singola su ogni oculare, fluida e precisa
Campo reale 6.3
Campo apparente 63°
Estrazione pupillare 28mm
Uscita pupillare 5mm
Rapporto diametro luminosità ottimo
Collimazione di serie minima ed infinfluente.