General Hi-T 10.5x70 + 15x70.

Premessa 
Viste le innumerevoli richieste di amici, lettori e astrofili, in attesa di pubblicare il mio sito di recensioni, ho deciso di utilizzare il sito del Glr Group per dare le mie prime impressioni sui nuovi binocoli di 70mm presentati dalla General HI-T.

Sul sito definitivo potrete trovare almeno una sessantina di prove fra telescopi e binocoli.

Marzo 2006

Ho avuto la possibilità di provare in anteprima i prototipi della nuova serie di 70mm, prima un breve assaggio serale, poi un intero pomeriggio presso la sede della General Hi-t , infine, un paio di settimane presso la mia abitazione, grazie alla disponibilita'di Mr. Mazzoleni, proprietario dell' azienda, che si è rivelata una persona, molto disponibile e soprattutto competente.

Ho costatato, con molto piacere, come controlli tutti i binocoli con minuziosa dovizia, similmente a Kevin Busaron di Bigbinoculars e come riesca a collimarli alla perfezione in pochissimo tempo, qualità quasi assente nei rivenditori nazionali, tranne rare eccezioni. Adesso, ovviamente i "soliti e pochi ignoti" crederanno che la Generalhit, mi abbia offerto fiori di quattrini per questa recensione, ma io rido..sospiro e vado avanti, con la mia passione.

Grazie ai discreti ed intensi giorni di utilizzo, mi sento in grado di fornire ai lettori le mie impressioni, incentivate anche da una comparazione con gli intoccabili Fujinon di pari apertura.

Esteticamente i nuovi Usm sono ben rifiniti, con una protezione in gomma molto spessa, il 10.5x e ancora gestibile a mano, impossibile invece l'uso senza supporto del 15x70, almeno per come pretendiamo noi astrofili.

La messa a fuoco, di derivazione militare, e' singola, e l'importatore ha espressamente richiesto, dopo varie prove, l'utilizzo di un grasso militare per permettere un maggior funzionamento anche durante i mesi invernali. questo rende i movimenti poco fluidi, ma funzionali.





premete sulla immagine per vedere una panoramica della nuova serie USM.

 

L'estrazione pupillare degli oculari e' di 23mm per il 10.5x70 e di 18mm per il 15x70: i portatori di occhiali facciano i loro calcoli e ne traggano le eventuali conseguenze. In ogni modo l'estremità dei paraluci è retrattile e molto morbida.

La pupilla di uscita è risultata perfettamente circolare in ognuno degli oculari e non ho trovato alcun cut-off dei prismi.

il trattamento è multistrato su ogni superficie ed i prismi sono in vetro Bak4, il contenimento delle luci riflesse e' buono ma mi e' parso, confrontandoli con un Vixen Ultima e con i Fuji di non essere ancora a livello della produzione giapponese più blasonata, tuttavia i passi che hanno fatto i cinesi sono davvero notevoli.

Il contrasto al centro del campo è pero lievemente superiore rispetto ai due binocoli Fujinon: si tratta di una percezione lieve, quasi al limite della maniacalita', ma che è stata accertata anche da altri astrofili esperti che hanno provato con me entrambi i binocoli. Ho parlato di questo anche con Holger Meritz, il famoso esperto di binocoli tedesco che ha appurato le mie stesse impressioni, osservando in questa nuova generazione di binocoli cinesi.

La circostanza, in parte positiva, potrebbe dipendere dalla presenza di minori lenti all'interno degli oculari, in antitesi, lo schema ottico giapponese vince nella resa ai bordi, che grazie ai migliori oculari ed a prismi più grandi è di
80% 10% 10% contro i 70% 20% 10% dei cinesi.
Il campo reale della versione 10.5x è pari a 5° mentre il campo apparente è pari a 53°, migliore il campo apparente, di ben 66° fornito dalla versione 15x, che possiede un campo di 4.4°.

Non ho notato differenza nel cromatismo e nella resa dei colori, il campo apparente degli oculari Fujinon è lievemente superiore e, udite udite, i sottovalutati Vixen Ultima sono risultati i migliori nella resa cromatica osservando un cancello di alluminio iluminato dai raggi di sole..ne parlo nell'apposita recensione.

Il prezzo di acquisto dovrebbe essere molto concorrenziale (sui 400 euro) e penso, dara' realmente la possibilità a molti astrofili di possedere un binocolo astronomico di buona qualita' senza investire meta dello' stipendio, dopo anni trascorsi ad acquistare binocoli cinesi, cammuffati come americani.

Ho notato anche delle migliorie rispetto all'USM 7x50 (che è un prototipo) in mio possesso, in primis è stato eliminato quel piccolo difetto relativo allo sganciamento dei tappi copri-ottiche, mentre il trattamento antiriflesso mi è parso in grado di contenere meglio i riflessi e le ghost- images, anche se, come citato, nell'uso notturno, non siamo ancora ai livelli dei Fujinon.

Nell'uso diurno l'immagine è chiara ed i colori fedeli, ricordo ai lettori che questa asserzione è verificabile solo tramite la comparazione con un ottimo binocolo. spesso ho letto di binocoli economici o di strumenti dell'est espressamente progettati per l'uso militare , venduti sulle bancarelle, che mostrano, per il proprietario, colori reali!!

Ho utilizzato spesso questi binocoli, per ammirare le Alpi innevate e devo dire che il residuo cromatico, seppur presente, è minimo, e si palesa verso il 70 per cento del campo, nell'uso astronomico le stelle del campo MC sono piacevolmente puntiformi, ho dato loro ben otto punti di valore, anche comparandolo con i Fuijinon, che riescono però a dare una maggiore risoluzione ai bordi del campo, risolvendo nell'uso astronomico stelle doppie abbastanza strette addirittura verso l'85% del campo.

 

Questi nuovi 70mm mi soddisfatto anche nell'uso astronomico: non è necessario un cavalletto robustissimo, mentre si deve prestare attenzione al raccordo per il collegamento alla testa, quelli economici in plastica non vanno bene, perchè troppo spessi, si deve utilizzare un supporto di alluminio come quelli visibili nella foto e dei quali troverete una recensione approfondita sul sito nel settore "supporti per binocoli"
Le stelle visibili nel MC sono piacevolmente puntiformi e grazie alla discreta apertura, mostrano i loro colori, qualità ben visibile osservando il doppio ammasso di Perseo, con la versione dai maggiori ingrandimenti ho ammirato anche alcune galassie abbastanza ostiche come M33 osservando comodamente dal giardino di casa. Io sono un accanito sostenitore dei 25x100, ma la qualità di questi 70mm è decisamente superiore.

Sto aspettando con trepidazione di provare i nuovissimi 20x110 e 28x110, che se manterranno questa qualità e un prezzo abbordabile, potranno soddisfare molti astrofili e decidere il sottoscritto a mettere in vendita il suo 25x100.
Ho saputo da Mr. Mazzoleni che la fase di testing è stata ardua per entrambe le parti (costruttore ed importatore) ma quando gli ho chiesto se vi sarà una svolta in questo genere di osservazioni mi ha sorriso senza anticipare nulla.

Per ulteriori informazioni scrivetemi: salimbeni@glrgroup.org.
Cieli Sereni



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