'estrazione pupillare degli oculari e' di 23mm per il 10.5x70 e di 18mm per il 15x70: i portatori di occhiali facciano i loro calcoli e ne traggano le eventuali conseguenze.
La pupilla di uscita è risultata perfettamente circolare in ognuno degli oculari e non ho trovato alcun cutt-off dei prismi.
il trattamento è multistrato su ogni superficie ed i prismi sono in vetro Bak4, il contenimento delle luci riflesse e' buono ma mi e' parso, confrontandoli con un Vixen Ultima e con i Fuji di non essere ancora a livello della produzione giapponese più blasonata, tuttavia i passi che hanno fatto i cinesi sono davvero notevoli.
Il contrasto al centro del campo è pero lievemente superiore rispetto ai due binocoli Fujinon: si tratta di una percezione lieve, quasi al limite della maniacalita', ma che è stata accertata anche da altri astrofili esperti che hanno provato con me entrambi i binocoli. Ho parlato di questo anche con Holger Meritz, il famoso esperto di binocoli tedesco che ha convenuto e le mie stesse impressioni, osservando in questa nuova generazione di binocoli cinesi.
La circostanza, in parte positiva, potrebbe dipendere dalla presenza di minore lenti all'interno degli oculari, in antitesi, lo schema ottico giapponese vince nella resa ai bordi, che grazie ai migliori oculari ed a prismi più grandi è di
80% 10% 10% contro i 70% 20% 10% dei cinesi.
Non ho notato differenza nel cromatismo e nella resa dei colori, il campo apparente degli oculari Fujinon è lievemente superiore e, udite udite, i sottovalutati Vixen Ultima sono risultati i migliori osservando un cancello di alluminio iluminato dai raggi di sole..ne parlo nell'apposita recensione.
Il prezzo di acquisto dovrebbe essere molto concorrenziale (sui 400 euro) e penso, dara' realmente la possibilità a molti astrofili di possedere un binocolo astronomico di buona qualita' senza investire meta dello' stipendio, dopo anni trascorsi ad acquistare binocoli cinesi, cammuffati come americani.
Ho notato anche delle migliorie rispetto all'USM 7x50 (che è un prototipo) in mio possesso, in primis sono stati eliminati quei piccoli difetti come lo sganciamento dei tappi copri-ottiche, il trattamento antiriflesso mi è parso in grado di contenere meglio i riflessi e le ghost- images, anche se, come citato, nell'uso notturno, non siamo ancora ai livelli dei Fujinon.
Nell'uso diurno l'immagine è chiara ed i colori fedeli, ricordo ai lettori che questa asserzione è verificabile solo tramite la comparazione con un ottimo binocolo. spesso ho letto di binocoli economici o di strumenti dell'est espressamente progettati per l'uso militare , venduti sulle bancarelle, che mostrano, per il proprietario, colori reali!!
Ho utilizzato spesso questi binocoli, per ammirare le Alpi innevate e devo dire che il residuo cromatico, seppur presente, è minimo, e si palesa verso il 70 per cento del campo, nell'uso astronomico le stelle del campo MC sono piacevolmente puntiformi, gli ho dato otto punti di valore, anche comparandolo con i Fuijinon, che riescono però a dare una maggiore risoluzione ai bordi del campo . |