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Miyauchi 20x77.

 

Ricevetti questo binocolo in prova da SkyPoint, e la sua recensione fu pubblicata sul numero 29 di maggio 2005 della rivista LE STELLE.

Qui di seguito inserirò le mie brevi impressioni.

Esteticamente è ben curato, dalle line morbide e moderne, è un bel binocolo anche solo da guardare nelle notti nuvolose.

I suoi oculari (reversed Kellner) sono situati a 45 gradi, rispetto ai due obiettivi ED di 77mm: questo concede una comoda visione degli oggetti del cielo profondo prossimi allo zenith, senza affaticare il collo e le spalle dell'osservatore. Penso che questo sia il vero "valore aggiunto" rispetto ad un ottimo binocolo come il Fujinon 16x70.

Gli oculari sono estraibili, ma non si possono utilizzare quelli dal comune passo di 31.8mm, poiché occorre necessariamente acquistare oculari espressamente dedicati. La messa a fuoco individuale è molto dolce e la sua scorrevolezza non è mai venuta meno, neppure osservando a -10 gradi in alta montagna. I doppietti semi-apocromatici, formati da quattro elementi in tre gruppi con trattamento multistrato di cui 2 elementi ED, protetti da due paraluce estraibili, hanno fornito delle ottime prestazioni ed ho notato solo un debole residuo d’abberazione cromatica osservando gli astri più luminosi. La pupilla d’uscita d 3.85 mm con gli oculari di serie e' ben sfruttabile anche sotto cieli mediamente inquinati, anche l'estrazione pupillare,di 19mm, e' buona, Il peso è di 2500 grammi.

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compagni di merende...

I paraluci sono estraibili, l'interno dello scafo ottico è perfettamente annerito ed il sistema di regolazione della distanza interpupillare è comodo e preciso. Ottima la modalità di fissaggio degli oculari.
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gli obiettivi
visto di lato
   


 

Nell'uso astronomico.

E' molto luminoso, piacevole la visione di M42, che mostra un ampio ventaglio di circa un grado e navigare nei pressi di Sirio, alla ricerca dei vari ammassi stellari che regnano in quella zona è molto rilassante. L'ho comparato più volte con un 80mm a visione diretta, Made in China, e mi è parso sempre più luminoso dell'economico antagonista.
Il campo è ampio a sufficienza per permettere l'osservazione di certi stupendi oggetti del cielo profondo, quali M81 ed M82, M109 ed M97,m 65 ed M66. E’ oltretutto possibile risolvere molti ammassi stellari, che spesso sono contenuti insieme all’interno del campo fornito da questo binocolo; un esempio fra molti: gli ammassi stellari M46 e M47 nei pressi del Cane Maggiore. A 2000m di altezza era ben evidente la struttura di M51. Peccato non avere avuto anche gli oculari opzionali che forniscono 30 ingrandimenti.

Durante alcune serate in alta quota ho notato, come la resa di questo binocolo, osservandoalcune galassie e la Nebulosa d’Orione, fosse paragonabile a quella di uno specchio di circa 120mm. Ricordo ancora con piacere la visione quasi fotografica delle Pleaidi e di M31, affiancata dalle sue galassie-satellite. Oggetti abbastanza ostici come M1, invece, sono facilmente visibili anche sotto un cielo mediamente inquinato.

ll doppietto ED fornisce immagini davvero molto luminose e puntiformi, anche se per sentito dire, pare che non raggiungano la puntiformità del modello di 60mm di diametro. Dovrei provare questa versione, fra qualche settimana, grazie alla disponibilità di un astrofilo. Il trattamento multi-strato "ricetta miyauchi" si è rilevato uno dei migliori mai provati, di poco inferiore a quello fornito dal nuovo Fujinon 10x50 |SMTX.

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Questo binocolo è risultato privo di distorsioni quasi sino ai bordi, frapponendosi alle prestazioni del Fujinon 16x70...forse se la gioca come resa ai bordi con il Takahashi 22x60 alla fluorite che però ha un campo più ridotto 2.2°vs 2.5 ed una luminosità inferiore

Prendo lo spunto quindi per rispondere alla comune domanda che mi viene posta: Meglio il Fujnoni 16x70 o il Miyauchi 20x77?.

Per l'uso astronomico, io comprerei il Miyauchi, la visione a 45° è spesso insostituibile, il Fuji però è leggermente più corretti ai bordi e le immagini stellari sono più puntiformi
Per divertirsi anche nel diurno, meglio il Fuji.

 

 

 
Campo di massimo contrasto (CP) 80%
Campo panoramico (CP) 10%
Campo inutilizzabile (CI) 10%
Puntiformità nel MC (da 1 a 10) 8+
Cromatismo minimo
Immagini fantasma presente un lieve riflesso osservando i lampioni e la luna piena
Messa a fuoco singola su ogni oculare, dolce e precisa
Campo reale

20x- 2.5°

Campo apparente 50°
Estrazione pupillare 20 mm
Uscita pupillare 3.8 mm
Rapporto diametro luminosità ottimo
Collimazione di serie infinfluente.