Premessa
Nella mia continua ricerca di binocoli dal buon rapporto prezzo-prestazioni decisi, due anni or sono, di scrivere a Kevin Busaron di Bigbinoculars.com ed acquistare il 10x60 Mariner, per verificare se le sue prestazioni si potevano avvicinare al Vixen Ultima 9x63, di mia proprietä, dal prezzo decisamente superiore.
Discutendo con un paio di amici americani, venni a sapere che si trattava di un buon prodotto e che Kevin, aveva selezionato la pre-serie, richiedendo espressamente al produttore, il trattamento multi-strato su ogni superficie ottica, compresi i prismi che, udite udite sono gli stessi della serie 20x80 e 25x100, ergo ultra-dimensionati.
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Vixen Ultima e l'Obi 10x60 |
vista di fronte |
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Dopo soli 10 giorni mi venne recapitato il pacco, ben sigillato, con dentro il binocolo, un panno per la pulizia, il certificato di garanzia: esteticamente osservando lo scafo esterno nella zona dei prismi, pareva avere fra le mani un 25x100FB con gli obiettivi ghigliottinati da un bontempone..il binocolo è molto largo, proprio per questa sua caratteristica e non penso che avrebbero sbagliato privilegiando la messa a fuoco singola su ogni oculare, invece utilizza quella non militare.
Ciò che mi interessava maggiormente era la sua pupilla d'uscita pari a 6mm, un fattore che poteva risultare interessante, durante le mie rare serate osservative, trascorse in quel del Passo di San Bernardino a 2000m in Svizzera italian.
Nella mia solita postazione la luminositä reale fornita da questo binocoli, è inficiata dalla mia scarsa estrazione pupillare, di fatto non sono mai stato in grado di notare differenze rispetto ai comuni 10x50, che spesso "bazzicano" in casa mia.
Nei confronti del Vixen Ultima ho notato una inferiore puntiformitä al centro del campo, pari a circa il 15%, mentre la resa ai bordi mi è parsa simile, anche se questo modello, presentasse un astigmatismo maggiore. il campo reale è di poco inferiore a quello dichiarato: 5.1° . Ho calcolato CM65% CP15%CI20%.
L'estrazione pupillare e' buona, mentre il contenimento dei riflessi, osservando la luna piena, e' lievemente inferiore a quello fornito dal Vixen Ultima, per l'uso astronomico è più robusto e si ha la sensazione che subisca meno scossoni e contraccolpi, con il Vixen Ultima, lucido lucido e rivestito di pelle spesso pare di fare motocross con il vestito a festa...
Questo fu uno dei primi modelli cinesi che presi fra le mani, che mi convinse che qualcosa stava accadendo...
Di fatto a 2000metri mi ha concesso di osservare con tutta tranquillità m81, m82, m101, m51 e m108 ed m97, anche discapito dei soli 10 ingrandimenti. Incredibile la zona del Cigno, davvero da mozzare il fiato, così come tutte le nebulose stellare che popolano il cielo estivo..
La messa a fuoco e' come la maggior parte dei binocoli Made in China un compromesso fra la funzionalità ed il contenimento delle torsioni durante la regolazione centrale della messa a fuoco, il giapponese possiede invece una messa a fuoco piu' dolce.
Dopo un paio di mesi di utilizzo decisi di vendere questo binocolo e tenere il Vixen Ultima, dato che spesso sono vestito a festa anche io....
In entrambi i casi questi binocoli sono superflui, se utilizzati sotto dei cieli medio inquinati, in questo caso è meglio acquistare un comunissimo 10x50, anche se la leggerezza del 9x63 potrebbe essere la scelta ideale, seppur le uscite sotto cieli migliori siano rare ma presenti....come nel mio caso.
Cieli Sereni
Piergiovanni |