Scrivo queste poche righe al rientro dalla nottata osservativa perché conservo ancora calda l’emozione per quanto contemplato.
Tutti i siti internet dedicati alle previsioni meteo erano concordi nell’indicare, ancora nella mattinata, la sera di venerdì 27 Ottobre come sgombera da qualsivoglia formazione nuvolosa. Un giro di telefonate fra amici astrofili e la decisione è presa: si va in montagna.
E’ luna crescente, ma non dovrebbe proprio dare noia; con il fondo cielo ancora chiaro si predispone la strumentazione, mentre le stelle più luminose iniziano a punteggiare il cielo disegnando i noti ed amati asterismi. E’ riportato che la Swan si trovi fra la Corona e l’Ercole, in prossimità di M13. Sto ancora facendo la collimazione fra il binocolo (Miyauchi 100 con oculare da 26x) ed il relativo cercatore quando l’amico Alessandro, puntato il suo dobson da 35cm, esclama: “Eccola, bellissima!”. In preda alla frenesia muovo il binocolo nella posizione indicata, la cometa mi cade casualmente nel campo dell’oculare ed io esclamo: “No, questo è M13!” e sempre con movimenti poco ragionati porto il binocolo ad inquadrare il vero M13, ma memore della prima immagine dico: “Ma no, quell’altra è la cometa!”. Riconquistata la calma e la lucidità mentale e preso atto della presenza di M13 nell’oculare, spazzolo il cielo con il binocolo ed ecco che ritorno sulla protagonista della serata, la Cometa Swan.
Ora il fondo cielo è sensibilmente più scuro e la lunghissima coda inizia a rivelarsi. La Swan è posizionata sotto M13, nel senso che inquadrato il globulare basta scendere in verticale con lo strumento per incrociarla. La stimiamo a circa 3,5° da M13, ma rispetto a questo è più luminosa e l’alone che la circonda la rende appena più estesa dell’ammasso. E’ un bello spettacolo, anzi bellissimo. La coda è sottile e lunghissima e viene da me valutata di almeno 3 gradi. Il buio avanza e la luna inizia ad eclissarsi dietro alle montagne; non stacco lo sguardo dalla Swan e guardando in direzione dell’Ercole la si percepisce tranquillamente anche ad occhio nudo. La coda si allarga nella sua parte terminale e si dipana dal nucleo nella direzione “ad ore una”.
Poi, pian piano, il cielo inizia a sporcarsi e della nuvolaglia tende ad oscurare la cometa. L’asterisma dell’Ercole è oramai basso e, inquinato da fastidiosi veli, sparisce dietro al profilo delle montagne e così la cometa.
E’ comunque andata molto bene; l’abbiamo osservata, stimata, ammirata, contemplata ed apprezzata sino all’ultimo secondo di visibilità. Per un’oretta e mezza abbiamo chiacchierato, mangiato ed atteso…, poi, ripulitosi il cielo, siamo ritornati alla contemplazione della volta celeste in compagnia dell’Auriga, del Toro, di Orione e dei Gemelli.
Una bella nottata, non c’è che dire. Fabio Scabini
Ottaviano Fera
In
data 25.10-2006 dalle ore 20,00 alle ore 20,30(ora legale), ho
osservato per la (mia) prima volta la cometa SWAN dal balcone di casa
(cielo cittadino inquinato-NA Vomero). Ho individuato agevolmente la
cometa (che sotto cieli discretamente scuri è visibile ad occhio nudo)
tra le stelle <ro> <lambda> e <tau> in Corona Borealis, con un binocolo
Canon stabilizzato 15x50 e successivamente l'ho osservata con un
binocolo General hi-t 15x70 su treppiede e con un Celestron C8. Già nei
binocoli, soprattutto nel 15x70 di maggiore apertura, si percepiva al
centro della piccola condensazione lattiginosa circolare un nucleo
molto luminoso simile ad un piccolissimo disco, aspetto confermato
dall'osservazone telescopica a basso ingrandimento(oculari Pentax XL di
40 e 20 mm di focale per 50x e 100x. La cometa si trovava a circa 10-12
gradi dall'ammasso globulare M13 e, per una simpatica circostanza,
formava, nei binocoli, un triangolo più o meno isoscele con due stelle
di 8^/9^ mag, ripetendo anche se in scala minore di circa il 50%, la
figura tipica di M13 tra le due stelle con le quali forma appunto un
triangolo. In definitiva, osservando con il binocolo, sembrava che M13
si fosse replicato anche se in misura ridotta. Nel cielo cittadino non
ho percepito code o altro.
Piergiovanni Salimbeni
26 ottobre 2006 Quale migliore occasione se non provare un 110mm a 1000m di altezza cercando ad ovest nei pressi di Ercole la cometa Swan?
Con il fido Vixen Ultima 9x63 la morfologia della cometa era molto simile all'ammasso stellare M13. Attraverso il G-hit 20x110 si notava una accentuata colorazione verdastra ed una coda estesa per circa 2.5 gradi. ( percepibile dal giardino di casa, unicamente in visione distolta ma solo con il 100mm), Il cuore della Swan palesava una luminosità superiore alla zona periferica simile ad un disco planetario, dai bordi meno netti. Mi è parsa, in visuale, molto simile alla Pojmansky che osservai lo scorso anno con il Miyauchi di 100mm.
La cometa Swan dal monte Sette Termini (VA) era anche percepibile ad occhio nudo come una stella sfuocata.
Molto suggestivo navigare fra essa ed M13, fra un pulular di stelle. A quando una cometa come la Hale-Bopp?
Paolo Morini
16-18 ottobre e 2 novembre 2006-11-06
Osservazione del 16 ottobre, eseguita dal terrazzo di casa, quasi sovrastato da una luce stradale “old style” con vetro bombato e lampada al mercurio ... (abito nella prima periferia di Ravenna, città di 100.000 abitanti circa).
La buona trasparenza del cielo ha consentito di trovare la cometa senza grossi problemi.
L’osservazione è stata compiuta con un binocolo Canon IS 15X45, mentre per la ricerca preliminare è stata utilizzato un binocolo Vixen Ultima 8x56.
Dopo due sere, il 18 ottobre, sempre da casa e con il binocolo Canon IS 15x45.
Lo spostamento rispetto alla Gamma Bootis è evidente.
Osservazione del 2 novembre, binocolo Fujinon 16x70 a mano libera, osservazione eseguita dalla campagna, a circa 5 km dal centro della città. L’avvicinamento a M13 datava a qualche giorno prima – il paragone con M13 ha dato l’impressione di una luminosità simile, ma meno diffusa, si notava una condensazione.
Nota sui disegni: la cometa è stata riportata (a matita) come posizione e aspetto su una mappa del cielo stampata usando il software Skymap. La mappa è stata in seguito scansionata ed è stata trasformata nell’immagine negativa.
Mandate le vostre osservazioni della cometa scrivendo ad info@binomania.it