Recensione Vortex 8.5 x50 di Piergiovanni Salimbeni
Premessa
Dopo aver testato ben tre modelli della linea Vortex, ed averne saggiato le prestazioni, ero curioso di verificare se il modello Razor da 50mm, che è attualmente proposto in offerta a 570 euro dalla RPOptix potesse, in qualche modo, osteggiare la blasonata concorrenza che fornisce binocoli con prismi a tetto da 40-42mm in una fascia di prezzo compresa tra i 1000 ed i 1600 euro.
Il Razor 8.5x50 è, di fatto, un binocolo con prismi a tetto composti da vetro Bak4 e dotato di ottiche perfezionate con un trattamento anti-riflesso XR FMC. Pesa circa 1000grammi ed è prodotto interamente in Giappone, come la sigla ed il numero di serie sullo scafo ottico dimostrano.
Il Razor 8.50x50mm è tropicalizzato e riempito con Gas Argon e mi è parso sin dal primo approccio un valido acquisto per gli amanti della natura che non hanno il denaro per investire in un binocolo dal costo ben superiore, ma dalle prestazioni non direttamente proporzionali alla divario di prezzo.
Questa linea di binocoli con prismi a tetto, possiede, come è giusto che sia una valida correzione di fase, di fatto, le superfici dei prismi dopo essere tagliate e levigate vengono rivestiti in argento, ma non mi è dato di sapere altro, neppure la qualità, il procedimento ed il numero degli strati applicati.
Gli 8.5 ingrandimenti sui 50mm di diametro delle lenti, paiono una scelta azzeccata, sia per il contenimento delle varie aberrazioni, sia per la luminosità; che risulta molto simile ad un eccellente 42mm preso come confronto. Il sistema di messa a fuoco centrale, sollevando con un sistema pop-up, il medesimo pomello, prevede la regolazione diottrica dell’ oculare destro. La scorrevolezza è sufficiente ma non a livello dei sistemi Leica, Zeiss et similia ma ho notato che migliora con l’uso, forse a causa della densità del grasso di serie.
Lo scafo ottico mi è parso ben costruito, seppur meccanicamente non raggiunga la eccellenza, si attesta su un buon livello, ho riscontrato solo un lieve gioco del paraluce estraibile che potrebbe far storgere il naso ai binofili piu esigenti...ma onestamente ho visto di peggio anche a prezzi ben superiori .
E' presente la sede filettata per il collegamento al supporto di aggancio per la montatura ed un comodo sistema di paraluci estraibili che consentono di regolarli secondo le proprie esigenze e le condizioni di luci, compresi nel prezzo v'e' anche una coppia di conchiglie dal bordo esterno maggiorato che sono una vera manna per contenere le luci parassite e per le osservazioni con fonti luminose laterali, tali accessori mi sono piaciuti anche nell’ uso astronomico.
Questo binocolo possiede un’ottima qualità al centro del campo, ha dimostrato di fornire immagini nitide, simili ad un ottimo prismi di porro, seppur l’immagine, nell’uso diurno, sia meno tridimensionale rispetto allo schema appena citato. Il Razor 8.5x50 regge bene le osservazioni in controluce ed ha battuto il mio canon 10x30IS nel contenimento dei riflessi del solito lampione che uso come riferimento nelle prove notturne e nell’ osservazione a breve distanza di alcune foglie di rosa, dove ha dimostrato di esibire una nitidezza migliore…comparativa assurda ma che uso spesso, dato che il 10x30IS possiede un’ottima resa ottica in base al suo prezzo di acquisto.
La cosa che mi ha stupito è che questo prismi a tetto è comodo anche nelle osservazioni astronomiche per ben tre motivi e non avrei mai pensato di parlare bene di un prismi a tetto, medio-economico, in questo genere di osservazioni.
In primis il Razor 8.50x50 è molto luminoso e sotto un buon cielo è in grado di mostrare una miriade di colori osservando al centro della Via Lattea.
Inoltre è tropicalizzato e si può osservare con sicurezza anche nelle serata fredde e umide e la sua ottima ergonomica consente di tenerlo saldamente in mano.,
Infine,strano ma vero, per essere un prismi a tetto possiede un ottimo campo di vista con poca distorsione ai bordi.. infatti, osservando stelle di II e III magnitudine il suo campo reale sfruttabile è pari a circa il 75 del campo!
Campo di massimo contrasto (CP)
75%
Campo panoramico (CP)
15%
Campo inutilizzabile (CI)
10%
Puntiformità nel MC (da 1 a 10)
9
Cromatismo
presente con luna piena dopo il 20% dal centro del campo,
Immagini fantasma
ininfluenti
Messa a fuoco
centrale con correzione diottrica integrata
Campo reale
6,8°
Campo apparente
57.8°
Estrazione pupillare
variabile
Uscita pupillare
5.8
Rapporto diametro luminosità
molto buono
Collimazione di serie
precisa
Per la cronaca questo binocolo, dati alla mano, è risultato più puntiforme del Vixen Ultima 9x63 che ho usato per anni nelle osservazioni astronomiche, ma come molte binocoli Made in Japan , possiede un mediocre campo apparente, 57.8° Mi sembra sempre più evidente che, alla fine, il vero divario di prezzo nei binocoli, oltre al pregio dei componenti utilizzati, deriva molto dalla possibilità, di avere ampi campi apparenti e ben corretti. In realtà a discapito della luminosità, è disponibile il modello da dieci ingrandimenti in grado di fornire un campo apparente superiore ai 60 gradi...ma ogni acquirente dovrà vagliarne i pro ed i contro.
Anche nella osservazione naturalistica, la sua luminosità è un punto a favore: ho osservato spesso dei daini al tramonto , osservazione difficoltosa con il mio con un comune 8x30.
Nell'uso estremo, la gommatura è in grado di prevenire danni causati da urti accidentali, mentre nelle osservazioni diurne con scene di forte contrasto la resa dei colori, mi è parsa reale forse un poco più calda rispetto ad un eccellente Minox usato come confronto. Anche il contenimento dell'aberrazione cromatica è ottima...davvero un bel risultato, a volte pare assurdo, come strumenti della stessa serie forniscano prestazione differenti, con ingrandimenti degli oculari e degli obiettivi dissimili. Questo 8x5X50 è decisamente migliore del fratello 8x42 che provai tempo fa...soprattutto nella resa ai bordi.
Personalmente ritengo che a livello ottico sia un binocolo in grado di dare delle belle soddisfazioni soprattutto proprozionate al suo prezzo di acquisto,
Non ho apprezzato, invece, il booster 2x, visibile nella foto qui sopra, che ,seppur sia presentato ad un prezzo onesto, non possiede la medesima qualità del binocolo, peggiorando di molto le sue prestazioni. lo vedo più che altro come un ancora di salvezza, nel caso in cui si debba per forza di cose, cercare di identificare un rapace senza badare troppo alla nitidezza dell'immagine mostrata.
In definitiva questo ,per ora, è il binocolo della serie Vortex che mi ha più entusiasmato e che mi ha fatto trascorrere anche delle belle serate astronomiche, è un binocolo dalla resa ottica più che buona, con una meccanica più che discreta e con un ottimo prezzo di acquisto, valido sia per l’osservazione diurna che per quella astronomica.