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Zeiss Conquest 8x56T:Luminosità e leggerezza
di Piergiovanni Salimbeni

Continua l’analisi dei binocoli di casa Zeiss, dopo la volta dello Zeiss Victory 8x42 T*FL LotuTec ho provato, grazie alla collaborazione d Bignami il modello Zeiss Conquest 8x56T. Questo binocolo va ad aggiornare , insieme al modello 10X, la grande serie di Conquest che comprende l'8X20T, 10X25T, 8X30T, 8X40T, 10X40T, 12X45T, 15X45, 8X50T, 10X50T .
Prime impressioni
La prima cosa che si evince, inpugnando lo Zeiss Conquest 8x56T è il peso: solo 900 grammi distribuiti in uno strumento con ottiche di 50mm. Le sue dimensioni, inoltre, sono abbastanza contenute, pari a 187x133mm . Grazie allo scafo ottico, un mix fra robustezza e leggerezza, è stato possibile contenere il peso per consentire un agevole utilizzo ed un facile trasporto, anche durante le lunghe escursioni. Questo binocolo è stato studiato specificatamente per l'uso crepuscolare.
Costruzione e Meccanica:
La serie Conquest si affianca alla nota serie Victory e alla Serie Compact. Ricordo, infatti, che Zeiss, predilige la costruzione di binocoli con prismi a tetto. In realtà all'interno del suo ampio catalogo esiste anche un ottimo Porro, il 7x50 GAT Marine,, di cui parleremo pià avanti, il noto Stabilizzato Zeiss 20x60 e l'intramontabile Dialyt 8x56, ultra -luminoso.
A livello di qualità generale lo Zeiss Conquest 8x56T precede la serie Victory, possiede, anche'esso delle caratteristiche di pregio come lo scafo ultra-leggero in i poliammide, rinforzato con il 60% in fibra di vetro, che riesce , come anticipato, a contenere il peso in soli 900 grammi.
Di primo acchito lo scafo potrebbe sembrare "plasticoso" tuttavia, nel corso delle settimane ne ho apprezzato la leggerezza e l'ergonomia, anche se come per il binocolo dello Zeiss Victory 8x42 T*FL LotuTec , avrei preferito fosse dotato di un materiale anti-scivolo migliore. La presa è, in ogni caso, sicura ed il binocolo, seppur possieda delle ottiche da 56mm, risulta ben bilanciato.
Il sistema "twist-up" degli oculari permette una rapida regolazione dei paraluce nonchè una rapida pulizia. Personalmente ho un ottimo feeling con l'ergonomia degli oculari dei binocoli costruiti dalla Zeiss ed anche in questo frangente sono in grado di regolare lo strumento, per la mia distanza interpupillare senza alcuna fatica e senza toccare con il viso il bordo degli oculari, potendo, cosi di usufruire della totalità del campo apparente, anche con i paraluce, leggerente sollevati: ottimo!
L’estrazione pupillare è pari a 16mm.
La compensazione della diottrie con sistema "push-up" non mi ha particolarmente entusiasmato, tuttavia anche in questo caso mi è parso un discreto compromesso fra la impermeabilizzazione e la fluidità. Peggiore, anche se era da immaginarlo, la regolazione della messa a fuoco centrale che è parsa più dura rispetto a quella del Victory FL. Ad onore del vero, v'è anche da dire, che con l'andare delle settimane il movimento si è leggermente addolcito, prendendo la sua giusta rotazione. Molto buona anche la regolazione della distanza interpupillare, compresa fra i 54-74mm .
Pregevole anche il passaggio di messa a fuoco , dalla minima, di 3 metri all'infinito, in questo caso le differenze con un binocolo con prismi di porro di 50mm, sono ben evidenti. La regolazione diottrica è compresa fra le + - 4 diottrie, fattore che non accomuna tutta la serie Conquest, giacchè il modello 10X, consente una regolazione di + -5, mentre il 12x45 si ferma a solo +-3.
Ovviamente anche lo Zeiss Conquest 8x56T è , è impermeabile, in grado di resistere sino a 400 mb, con temperature comprese fra i -20° ed i +55, (poco meno del top alla fluorite che vanta di un ottimo -30 e +60°). Ovviamente è riempito in azoto per prevenire la creazione di muffe interne e o di umidità.

Ottica:
Lo Zeiss Conquest fa uso di lenti che, per le prestazioni fornite, posso definire a bassa dispersione. Ciò consente di contenere nella maggior parte delle condizioni di illuminazione l’aberrazione cromatica anche se in certi frangenti essa si palesa come un sottile filo bluastro.
Prismi
A differenza dei modelli Conquest 15x45T, 8x20T,10x25T,8x30T,10x30T, che fanno uso di prismi di tipo Schmidt-Pechan, questo binocolo, così come la versione 10x50T e qella 8x40T e 10x40T, è dotata di i un sistema di prismi Abbe-König . Questo sistema di prismi a tetto ha il vantaggio di possedere una superficie che non richiede il cosiddetto mirroring: infatti le riflessioni sul tetto, sono soltanto due similmente alle superfici che lo compongono, per tale motivo vi sono soltanto 4 riflessioni e 2 passaggi aria-vetro contro le 6 riflessioni ed i 4 passaggi aria/vetro dei prismi Schmidt-Pechan. Per tale motivo, teoricamente parlando, il prisma di Abbe Konig è più luminoso e leggero, rispetto ad esempio allo Schmidt-Pechan.
Trattamento antiriflesso
Lo Zeiss Conquest 8x56T è ottimizzato con il famoso trattamento antiriflessi che Zeiss denomina T* (il primo trattamento antiriflessi della storia è Zeiss).
Nella osservazione pratica si è rilevato un trattamento molto valido e in linea con altri concorrenti disponibili nella medesima fascia di prezzo. Inoltre si avvale del rivestimento P di correzione di fase sulle superfici dei prismi a tetto Abbe-Konig.

Oculari
Zeiss non fornisce indicazioni riguardo il sistema di lenti che compongono gli oculari, visto il modesto campo apparente fornito, pari a51° non sono degli oculari wide angle.
Curvatura di campo
Osservando su cavaletto il campo del binocolo, ho potuto stimare una curvatura di campo a partire da circa il 75% del campo . Ricordo ai lettori che per ottenere un binocolo con
un campo totalmente piatto, si dovrebbe utilizzare una lente
spianatrice di campo, nel percorso ottico del binocolo, oppure dotare
gli oculari di una o più lenti asferiche. In sintesi non è un binocolo dotato di campo piatto.
Distorsione angolare
Riporto una parte dell'articolo riguardante lo Zeiss FL Lutotech, per rammentare ai lettori la storia della distorsione angolare
"Nel 1940 tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente proprio in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti, Heinrich Erfle, Albert
Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato. Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre."
Lo Zeiss Conquest 8x56T, è dotato di una leggera distorsione a cuscinetto che consente di
contenere in maniera soddisfacente l’effetto “palla rotolante” che altro non sarebbe che la sensazione dell’osservatore di percepire una superficie sferica durante la fase di panning. Anche in questo caso è stato ottenuto un valido compromesso
Cut-off dei prismi
Nessun cut-off.La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.
Aberrazione cromatica
Come è ormai a conoscenza dei lettori di binomania, l'aberrazione cromatica mostrata in un binocolo, deriva oltre che dalla bontà ottica anche dalle condizione di illuminazione.
Ovviamente con un binocolo di 56mm, ad alta luminosità e non dotato di ottiche FL, sarà impossibile osservare a mezzogiorno in alta montagna, sperando di non osservare del residuo cromatico sulla neve. Questo binocolo è stato progettato per un uso crepuscolare e devo dire che in questo frangente se la cava egregiamente, il manto dei caprioli al tramonto non mostra nulla di spuro, eccetto la lieve tonalità fornita dal trattamento e dalla calda colorazione del sole al tramonto.
Osservando i volativi sui rami in controluce, in pieno pomeriggio si potranno notare, a volte, dei lievi contorni cromatici , ma spesso il gioco vale la candela.
Uso pratico

Lo Zeiss Conquest 8x56 T fornisce delle immagini nitide al centro del campo e potrebbe soddisfare anche gli appassionati più esigenti, ricordando loro, ovviamente che non stiamo parlando del top di gamma di casa Zeiss, ma di un valido e più economico strumento.
Osservando spesso i caprioli con un kowa Prominar 8.5x44 posso dire che nell'uso pratico questo Zeiss fornisce circa 5-10 min di luce in più, nel senso che quando inizio a distinguere a fatica il manto degli animali, rispetto all prato e al sottobosco, con questo 50mm posso continuare le mie osservazioni per altri 10minuti. La cosa più interessante è proprio il contenimento del peso, una grazia di Dio per chi è solito camminare ore ed ore nei boschi con la speranza di incontrare caprioli, scoiattoli o qualche rapace notturno.
Le misure 8x56 raramente superano i 55° di campo apparente e questo binocolo non è eccezione. Per chi avesse tali esigenze Zeiss ha prodotto binocolo ultra-luminoso con un ampio campo apparente : Zeiss Victory 8x56FL, che ne offre ben 60° , ovviamente, il prezzo proferito per l'acquisto è superiore.
Ancora una volta, quando si discute su binocoli di un centro pregio, si evince che per avere poco di più (in questo caso migliore fluidità della messa a fuoco e maggiore campo apparente) si debba spendere davvero molto di più
In sintesi
Il binocolo Zeiss Conquest 8x56 T mantiene la linea costruttiva e di design della nuova serie dei binocoli Zeiss e le sue caratteristiche sono un valido rimedio per chi ambisca alla serie FL, ma non possa acquistarla per motivi economici.
Acquistandolo , si avrà la possibilità di fare uso di un binocolo leggero, luminoso, con una buona resa ottica e che possieda il design, ed il classico logo blu che tanto è apprezzato dagli appassionati della casa tedesca.

Ringraziamenti
Ringrazio il dott. Achille Berti della Bignami SPA per aver fornito il binocolo oggetto di questa recensione
Risultato finale
(N.B. La tabella si riferisce a mere impressioni personali che possono variare da persona a persona)
| nitidezza |
luminosità |
campo apparente |
campo reale |
resa dei colori |
contenimento delle aberrazioni |
contenimento dei riflessi |
cura costruttiva |
precisione meccanica |
rapporto
prezzo-prestazioni generali |
8.5 |
10 |
7 |
7 |
8 |
8 |
8.5 |
10 |
8 |
9 |
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totale |
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84/100 |
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