Binocolo 25x150 e binoscopio General HI-T
Binocolo 25x150 e binoscopio General HI-T

Binocolo gigante 25×150 (Ba6 Series) e binoscopio 150mm by General HI-T

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Atteso da una vita, criticato, desiderato, ammirato, ed in pochissimi casi comprato, questa è stata la sorte del binocolo di 150mm, importato dalla General HI-T

Mesi fa, in anteprima mondiale, ebbi la possibilità di pubblicare le prime foto, poi vi fu una serie innumerevole di congetture da parte degli appassionati in tutto il mondo.
Finalmente, dopo un periodo di lunga attesa, ho avuto la possibilità di osservare per un intero pomeriggio con questo strumento, anche se manca all’appello la classica serata da dedicare agli amanti dell’astronomia…ma rimedierò anche a questo, almeno spero.

un primo piano sul mostruoso 150mm della Generalhit

Come prime impressioni posso dire che vi sono dei fattori positivi e dei fattori negativi, anche se in realtà questi ultimi sono stati quasi totalmente risolti da Mr Mazzoleni con un minuzioso lavoro di tornio e di collimazione.
I lati positivi consistono nella possibilità di osservare finalmente in un binocolo di 150mm a 45° ,con oculari da due pollici intercambiabili, senza spendere un vero patrimonio e con una resa ottica davvero soddisfacente. In casa Fujinon sono disponibili solo binocoli di 150mm con oculari non intercambiabili e la versione a 45 gradi costa come una autovettura.
I lati negativi consistono sostanzialmente nella scarsa precisione della forcella che regge lo strumento e nella economicità degli oculari di serie. Tali difetti sono stati risolti da Mazzoleni, prima della vendita ai pochi fortunati acquirenti , che l’avevano pre-ordinato .

La montatura, sottodimensionata, è stata ottimizzata da General HI-T: Sarebbe preferibile una forcella dedicata

Di fatto esiste già chi ha avuto la fortuna di provarlo per un intero mese prima del sottoscritto.
Uno dei pochi è stato il noto amico e collezionista Corrado Morelli , che, non pago di aver posseduto, il Fujinon 150, il Nikon 20×120, il Vixen 125 ed il Kowa Higlander ha deciso di acqustarne un esemplare un mese or sono , di provarlo ed attualmente di metterlo in vendita per gustarsi per un certo periodo il nuovo binoscopio di 150mm, del quale parlerò fra breve.

Devo dire che l’esperienza di Corrado è talmente ampia e genuina che personalmente pagherei un extra rispetto al prezzo che richiede per villeggiare nel suo rifugio in Val Gerola solo per discutere con lui di questa passione .

Avevo già appreso, le sue impressioni in merito al nuovo acquisto, ossia che tale binocolo possedeva una resa cromatica migliore rispetto al 150mm della Fujinon che aveva posseduto anni prima e che tale fattore era notevolmente amplificato dalla possibilità di fare uso di oculari intercambiabili, oltretutto da due pollici. Per la cronaca Corrado, lo usa con i Televue della Ethos.

Oltre a ciò pare che, diaframmandolo a 80 mm, la sua resa diventa talmente buona da non osservare particolare differenze rispetto al suo costosissimo Kowa in fluorite.

Per tale motivo mi aspettavo già di ammirare il panorama circostante la sede della General HI-T con tale mostro e con una serie di oculari Televue di tutto rispetto.

La prima cosa che mi è stata proibita è stata quella di osservare per più di cinque minuti con gli oculari di serie..Mazzoleni , infatti, ha preferito mostrarmi la “vera” resa del binocolo con oculari performanti come i Televue Panoptic ed i Televue Ethos, come ebbi modo di scrivere sulla rivista Coelum, nella recensione dell’oculare Ethos, tale accessorio, a dispetto del suo schema ottico, dotato di innumerevoli lenti , è in grado di contenere l’abb.cromatica in maniera egregia, tanto da non mostrare differenze con i comuni Ortoscopici della Genuine Baader che possiedono una frazione delle lenti ed un campo apparente pari a meno della metà.

Per diminuire l’aberrazione cromatica e gli effetti della turbolenza, durante l’uso diurno, è preferibile diaframmare lo strumento.

 

La resa ottica diurna è, ovviamente, inficiata dalla turbolenza: nelle prime ore del pomeriggio è ,infatti, molto utile fare uso di un paio di diaframmi che portino il diametro a 100mm, in tale frangente mi sono avvalso, senza troppi problemi, di 40 ingrandimenti anche alle 14 di pomeriggio, sino a spingermi sino a 70xverso le 17. Infatti, come ho più volte scritto su BInomania, gli amanti delle visioni terrestri e degli animali, attendono le ore crepuscolari per osservare gli animali ma anche per testare i propri strumenti ad alti ingrandimenti:

Un primo piano sui giganteschi obiettivi da 150mm di diametro.

 

Come resa ottica questo strumento mi è parso molto simile al 23-41×100, e superiore a quella, ad esempio del Vixen 125mm, che oltretutto fa uso di oculari intercambiabili ma di soli 31.8mm, quindi i pochi proprietari del 23-41×100 potranno ben comprendere tale assezione, mentre agli altri lettori consiglio di leggere eventualmente le recensioni che ho scritto sui binocolo appena citati.

Personalmente ho trovato esagerato l’uso degli Ethos a causa della mia conformazione del viso che non consente di avvicinarmi completamente agli oculari a causa di una ridotta distanza interpupillare dei mio occhi. In pratica i bordi del mio naso vanno a toccare contro i bordi del barilotto deglii Ethos. Per tale motivo ho preferito di gran lunga i piccoli panoptic. In realtà, come risaputo, i 100 grado sono praticamente impossibile da osservare ad occhi fermi, dato che i ns occhi sono in grado di inquadrare molti meno gradi di campo, tuttavia l’effetto che si ottiene è quello di essere praticamente immersi nella visione, senza notare l’artificio dei bordi dell’oculare: una vera vista da falco.

Questo binocolo non è certamente un compatto da trekking

 

La resa cromatica

Il binocolo non è apocromatico, è un tripletto  spaziato in aria, per tale motivo compare il classico residuo blu violaceo, intorno agli oggetti più luminosi, soprattutto nelle forti condizioni di illuminazione, mentre durante la visione di scene di tonalità media, la resa ottica è soddisfacente , sempre considerando il rapporto focale molto spinto di questo strumento. La luminosità è incredibile.
Corrado Morelli mi ha confermato di avere osservato piu volte dei cervi a 6 km di distanza dal Rifugio della Corte e di riuscire ad identificare gli esemplari grazie alle differenze morfologiche delo loro palco ed il tutto al crepuscolo!
Prestazioni che mai era riuscito a raggiungere con svariati altri strumenti.
La luminosità al crepuiscolo è incredibile quindi mi aspetto delle ottime prestazioni anche nell’uso astronomico.
Con un piccolo sgabello o inginocchiandosi è possibile anche osservare quasi in prossimità dello zenit, seppur gli astrofili preferirebbero una versione a 90 gradi e a quanto pare, con la presentazione del nuiovo 150mm, sono stati accontentati, anche se reputo la visione a 45° la più “Universale”.

Con la forcella in dotazione è quasi possibile raggiungere lo zenith.

Pesi ed ingombro

Non ho avuto la possibilità di spostarlo, ma Mr. Mazzoleni lo spostava spesso in ogni parte del prato senza troppi problemi, basta poggiare lo scafo ottico sopra una spalla, fissare la forcella e sollevare il binocolo facendo leva sulle gambe. Il peso del solo binocolo si attesta sui 25 Kg a cui vanno aggiunti altri 5-6 kg della forcella con treppiede.

 

L’autore durante una fase del Test

 

Binoscopio General Hi-T 150mm

Il nuovissimo binoscopio General HI-T

Sapevo di tale progetto da qualche mese, ma sono rimasto stupito dalla resa ottica dei due tubi a rifrazione di 150mm che General HI-T ha marchiato LD, ossia LOW DISPERSION.
Di fatto, come ex proprietario di un paio di tubi Sky-Watcher di 150mm F/5 posso dire che la loro resa ottica è notevolmente superiore, tanto che in certi frangenti il residuo cromatico non è percepibile.
Che dire, tutto è assemblato alla perfezione e gli specchi con raccordo da 3 polllici di Matsumoto concludono l’opera. Attualmente so che Mazzoleni sta lavorando ad una ultra-forcella artigianale in grado di sostenere con estrema efficacia lo strumento. Di fatti la prova è stata eseguita con un treppiede con testa gigante per uso cinematografico, ma visto il prezzo altissimo di tali supporti, General HI-T sta trovando una soluzione artigianale affidabile, e decisamente meno costosa.

 

La resa ottica

Le dimensioni del binoscopio sono abbastanza compatte

Al crepuscolo ho fatto uso, senza alcun problema uso di 150 ingrandimenti, ove si evidenziavano, senza problemi, le bandierine della palestra di roccia situata sul Monte Mottarone a quasi 3 km di distanza dal nostro punto di osservazione.
Penso che nell’uso asdtronomico, tale binocolo possa essere utilizzato con molto profitto anche per le osservazioni planetarie e lunari, magari facendo uso di certi accorgimenti, come la diaframmatura o l’uso di filtri specifici o di polarizzatori.

Il binoscopio con i paraluce retratti

 

A questi livelli, ossia 150mm di lenti, ritengo che il vero limite ritengo sia la turbolenza, soprattutto nell’uso terrestre, La situazione dovrebbe essere ottimale, sotto cieli bui nel mero uso astronomico a medi-bassi ingrandimenti.

Meccanicamente ed otticamente parlando, il sistema di specchi di Matsumoto è imbattibile, questo binoscopio, offre una rapida collimazione, una visione raddrizzata e un diametro di ben tre pollici.

La meccanica dei rifrattori simil “Kasai” sono curatissimi a livello di molti strumenti blasonati Astro-tech, TMB,mentre il doppietto di 150mm, spaziato in aria, come ho ribadito, nulla a che vedere con il classico SkyWatcher, sarebbe utile fare una comparativa con le ottiche del Vixen 140, anche se cosi a memoria, mi pare di ricordare che nel Vixen il cromatismo, nell’uso diurno, fosse superiore.
General Hi-T dovrebbe presentare sul suo sito, il nuovo binoscopio proprio nei prossimi giorni, anche se non mi è dato ancora da sapere il prezzo di vendita. Penso che molto dipenderà dalla vendita della montatura specifica.

Ma quale scegliere? Binocolo o binoscopio?

Quale scegliere? AI posteri l’ardua sentenza…

Direi che ognuno possiede delle caratteristiche che potrebbero far probendere nell’acquisto un appassionato rispetto ad un altro.

Il binocolo è piu leggero,, piu maneggevole e piu robusto, pare anche che sia in grado di resistere ad una lieve pioggerella, insomma non è tropicalizzato ma con gli oculari di serie pare sia “splash proof”. E un vero e proprio binocolo con scafo monolitico. Gli ingrandimenti utili nel diurno osclilano fra i 40 ed i 100X ,mentre per le osservazioi astronomiche avrò modo di verificarlo appena mi sarà possibile.

Il binoscopio, invece, possiede una resa ottica più performante e, grazie all’uso degli specchi di Matusmoto, a differenza del binocolo, la collimazione avviene senza smontaggio, di contro è più ingrombante e meno resistente agli urti rispetto al binocolo di 150mm.

Personalmente ritengo che il binocolo sia ideale per un amante delle visioni crepuscolari e terrestri, mentre il binoscopio per un amante delle osservazioi astronomiche deep sky. ma anche planetariie, anche se onestamente non mi è parso di notare una grande differenza di resa a bassi ingrandimenti, 40-50x, ossia il settore prediletto dagli osservatori del cielo profondo.

 

Una ultima analisi, il nuovo binocolo di 15omm proposto da General HI-T mi pare anche un passo avanti rispetto ai binocoli di 150mm venduti da Fujinon per vari motivi.
In primis perchè costa molto meno pur avendo una resa ottica, a dire di alcuni appassionati migliore, inoltre, fa uso di oculari intercambiabili e di oculari di due pollici sui quali si possono usare anche vari accessori.

Ricordo ai lettori che per acquistare un binocolo Fujinon angolato con oculari fissi si deve spendere un vero capitale circa 14.000 dollari , lo stesso dicasi per l’ormai introvabile Miyauchi di 140mm, che seppur fosse decisamente leggero e performante, non si poteva acquistare per un cifra di certo abbordabile ed anche in questo caso ci sarebbe stato il limite dell’uso degli oculari dedicati e non da due pollici.

In definitiva la possibilità di fare uso di vari oculari per giocare con gli ingrandimenti è pressoche fondamentale con uno strumento di tale diametro, dato che mi pare alquanto insensato spendere 6000 dollari per osservare in un 150m (leggasi Fujinon 25x150MT-SX ) che possiede oculari fissi di soli 25 ingrandimenti dato che , con 150mm di diametro per lente è ben possibile, all’uopo, superare anche i 100 ingrandimenti.
Ringrazio Luca Mazzoleni della General HI-T per la sua disponibilità e per avermi fatto testare, ancora una volta delle ottime novità nel settore dei binocoli. Spero di poter provare presto i sue due nuovi prodotti sotto un trasparente cielo di montagna.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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