Chi ha bisogno del “lungo”? Nuovo binocolo MEOPTA MEOSTAR B1-HD 15X56.

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I pregi di un binocolo da quindici ingrandimenti sono vari:

  • Fornisce un ingrandimento ancora ben gestibile alla presenza di forte turbolenza diurna.
  • E’ possibile utilizzarlo a mano libera in situazione di emergenza.
  • Può sostituire un telescopio terrestre da venticinque ingrandimenti, grazie ai benefici noti, apportati dalla visione binoculare. Trasforma.
  • Consente osservazioni prolungate e meno affaticanti rispetto al classico spotting-scope.
Il binocolo Meopta 15x56 HH

Un primo piano sul nuovo binocolo Meopta

 

 

 

 

 

 

 

Solo due lustri or sono le aziende che proponevano dei validi binocoli naturalisti da quindici ingrandimenti si contavano sulla punta delle dita, negli ultimi anni, invece, sono apparsi degli ottimi prodotti dotati di ottiche a bassa dispersione.

Nella fascia alta, anche detta “Alpha” o come sono solito definire io “Top di Gamma” non poteva mancare  Meopta, l’azienda ceca,  che ultimamente si sta contraddistinguendo per la sua vivace produttività  di binocoli contraddistinti da un ottimo rapporto prezzo-prestazioni.

Avrete quindi ben compreso, come anche il titolo lascia presagire, che quest’articolo racchiude le mie impressioni inerenti, l’utilizzo su campo del nuovo Meopta MEOSTAR B1 HD 15×56 che fu presentato da Meopta il 5 di Gennaio. http://www.meoptasportsoptics.com/us/meopta-introduces-new-meostar-12×50-hd-and-15×56-hd-binoculars-1404043829.html

La domanda che mi sono posto è la seguente? Questo binocolo sarà capace di confrontarsi con la concorrenza?

 

Prime impressioni.

Il binocolo è robusto come qualsiasi prodotto Meopta, lo scafo ottico di alluminio è diviso da una cerniera centrale, il ponte è ampio, la copertura di gomma è spessa è dotata di alcuni piccoli “pin” anti-scivolo.
Meopta garantisce una totale impermeabilizzazione, definita waterproof-submersible, non è quindi un semplice splash proof, in grado di resistere alla pioggia o agli schizzi d’acqua ma può sopportare senza problemi una caduta accidentale in acqua. 

 il Meopta Meostar HD 15x56 su cavalletto

il Meopta Meostar HD 15×56 su cavalletto

 

 

 

 

 

 

Ovviamente è riempito in azoto per prevenire la formazione di muffa e umidità che si potrebbe formare all’interno dello scafo ottico.

La messa a fuoco interna è composta da un sistema centrale che ha integrata anche la rotella della compensazione diottrica dell’oculare destro. La messa a fuoco non è molto fluida , tuttavia è molto precisa. Per passare dalla minima distanza di messa a fuoco ( con il mio visus di circa 3.5m)  all’infinito ho dovuto ruotare la manopola di un giro e quasi un altro quarto di giro.

Ottica.

A livello ottico è utile rammentare le seguenti caratteristiche.

  • MeoBrigth 5510: un coating brevettato da Meopta che è dichiarato nel consentire una trasmissione della luce pari all’99.8% , ovviamente, per singola superficie.
  • Meo Shield. È un particolare trattamento delle lenti che consente di resistere alle abrasioni accidentali durante le condizioni estreme.
  • HD Lens. Finalmente, da qualche anno, nei prodotti Meopta hanno iniziato a comparire dei  prodotti dotati di ottiche a bassa dispersione.  Devo ammettere che la resa su questo 15Xmi è parsa senza dubbio efficace.
  • Questo binocolo fa uso di prismi a tetto Schmidt- Pechan
gli oculari del Meostar 15x56 HD

Gli oculari del Meopta Meostar 15×56 HD hanno una estrazione pupillare pari a 15 mm.

 

 

 

 

 

 

 

Tonalità dei colori.

Non è un binocolo dotato di tonalità neutra, il Meopta  MEOSTAR B1-HD 15X56  fornisce una tonalità dei colori calda, l’eventuale preferenza, rispetto ad altre soluzioni è quindi prettamente soggettiva.

Un'altra immagine ottenuta con la tecnica del phonescoping.

Un particolare di una immagine ripresa con la tecnica del Phonescoping.

 

 

 

 

 

 

 

Aberrazioni

Curvatura di campo.

  • Minima, le immagini risultano a fuoco sino a quasi l’80% del campo di vista, anche ai bordi la leggibilità dei dettagli rimane alta. Provando a focalizzare le immagini all’estremo del campo inquadrato si nota un netto miglioramento, sintomo che l’effetto “blurring dipende più che altro da questa aberrazione.
  • Distorsione angolare.
    Presente, a cuscinetto, minima, circa il 3-4% a partire dall’80% del campo di vista. Il panning mi è parso piacevole
  • Altre aberrazioni.
    Per verificare la presenza di altre aberrazioni ho osservato il cielo stellato. Ho notato unicamente un po’ di coma ai bordi del campo di vista.  
Il Samsung Galaxy S4 collegata all'oculare del Meopta Meostar HD 15x56

Il Samsung Galaxy S4 collegata all’oculare del Meopta Meostar HD 15×56

 

 

 

 

 

 

Aberrazione cromatica.

Al centro del campo  l’aberrazione cromatica è ininfluente, bisogna essere veramente pignoli per percepirla e tale circostanza si evidenzia unicamente durante le forti condizioni d’illuminazione. Nella tecnica del phonescoping, fotografando con lo Smartphone l’immagine ingrandita dall’oculare, si nota invece un  leggero alone spurio.

L’aberrazione cromatica laterale è presente, ma poco invasiva e soprattutto aumenta proporzionalmente allontanandosi dal centro del campo. Devo ammettere che ho osservato attraverso binocoli decisamente più costosi, percependo un cromatismo laterale superiore

immagine ottenuta con il phonescoping

Un particolare di una immagine ottenuta collegando un Galaxy S4 all’oculare del binocolo. La giornata era nuvolosa e l’antenna era in controluce.

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzo sul campo.

Pregi.

La prima caratteristica che ho apprezzato nel Meopta  MEOSTAR B1 15×56 HD è proprio la qualità ottica: le immagini sono decisamente  nitide, il contrasto è più che buono e il contenimento dell’aberrazioni, pregevole. Mi è sembrato costruito con intelligenza anche il supporto per il cavalletto fotografico che si divide in due, grazie ad un piccolo pulsante. In questo modo è possibile staccare o agganciare repentinamente il binocolo senza dover preoccuparsi di avvitare alcunché. Questa è un’idea semplice ma efficace, spesso dimenticata dalla concorrenza più agguerrita.

Immagine del raccordo Meopta

Il raccordo Meopta privo della parte superiore è dotato di un pulsante per lo sgancio rapido

 

 

 

 

 

 

Difetti.

Sono pochi: L’estrazione pupillare è sufficiente ma non eccelle: 15mm, infatti, non sono molti, consiglio quindi ai portatori di occhiali di provarlo prima dell’acquisto, mentre il campo di vista   pari a 67m /1000m non è ovviamente un nuovo punto di riferimento, dato che genera poco meno di 60° di campo apparente.

In sintesi.

Il test sul campo mi ha portato a confermare la qualità di questo prodotto, il rapporto prezzo prestazioni è molto elevato, è nitido, robusto e molto  solido, il suo alto ingrandimento potrebbe essere sfruttato in vari settori: nello studio e nella osservazione dei rapaci, nella attività di sorveglianza o ad esempio in quella venatoria.

Caratteristiche Tecniche dichiarate dalla Casa Madre.

Ingrandimento 15x
Diametro (mm) 56
Pupilla di uscita (mm) 3.7
Estrazione pupillare (mm) 15.2
Compensazione diottrica +-3
Campo visivo reale (°) 4.2
Campo a 1000 m (m) 67
Peso (g)  1150
Dimensioni (mm)  200×142
Prezzo Bignami Ottobre 2015
IVA INCLUSA (Euro)
1380

 

Ringraziamenti.
Ringrazio il dott. Achille Berti di Bignami SPA per aver fornito il binocolo oggetto di questo test consentendomi, come sempre, di citare le mie impressioni senza alcuna restrizione.

Disclaimer.

Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Settembre del 2015. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale e in conformità a esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, sui punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere , si prega di contattare direttamente il distributore italiano dello strumento: Bignami.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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