Canon 5D Mark II
Canon 5D Mark II

Canon 5 D Mark II

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Questa non è decisamente una recensione di binocoli ma neppure una perfetta recensione di macchine fotografiche.

Con questo breve articolo, vorrei unicamente condividere con alcuni lettori di Binomania, che so essere anche appassionati di fotografia di paesaggio, le mie impressioni relative all’uso della Canon 5 D Mark II dopo qualche mese di utilizzo. Chi mi conosce sa benissimo che la mia seconda passione, è proprio la fotografia di paesaggio. (Per chi è interessato è possibile vedere qualche mia immagina su questo sito www.landscapephotography.it)

L’autore durante una sessione fotografica presso il Passo del San Bernardino- Svizzera

Anticipo di aver avuto modo di testare ,nel corso di questi anni, varie reflex come la Canon 30D la Canon 40D, la Olympus e-500, la E-510 , la Olympus E-3 e la Nikon D -300 e la “vecchia” Canon 5D, utilizzate personalmente perché di mia proprietà o scambiate durante le varie sessioni paesaggistiche con gli amici. Posso quindi scrivere qualche breve riflessione “PRATICA”.

I test MTF li lascio ad altre persone molto più precise di me, cosi come le impressioni negli altri settori di utilizzo, come il reportage, lo street, il matrimonio, etc. etc .

Costruzione
Voto 6 

Già… potevano fare decisamente di più!La macchina, seppur abbia uno scafo in magnesio, di primo acchito e “pesata con mano”, sembra di plastica, molto in questo fragente la differenza con la Nikon D700 è notevole. Sono consapevole delle esigenze di fornire un sensore performante come quella della ammiraglia ad un prezzo tutto sommato abbordabile, ma non concepisco come possano aver fatto una macchina in formato Leica, ben adatta a chi fa paesaggio, in tal modo.

Il coperchio della Compact Flash è di plastica, i coperchi delle varie prese sono in gomma. La definirei forse SPLASH PROOF, non è di certo la macchina con a quale uscire sotto un temporale, Peccato perché il Canon 17-40 EF L è tropicalizzato quando si fa uso di un filtro sulla lente frontale.

Una piccola nota: ho usato per due ore la macchina con la mia giacca mimetica per caccia fotografica. Sfregando contro la giacca , ripeto per sole due ore, una piccola parte di vernice se n’è andata, mostrando il sottostante scafo in magnesio, forse sono stato sfortunato ma questo è un fatto mai accaduto con le piccole 30D e 40D e men che meno con le Olympus che ho posseduto negli ultimi anni.

Il Live-View è molto bello con la possibilità di aggiungere varie griglie per ottenere delle inquadrature molto precise, ho tolto immediatamente l’autoregolazione della luminosità perché non rappresenta la reale luce della scena inquadrata, avrei preferito un live-view regolabile come quello della Olympus E-3, che consente inquadrature originali e a volte impossibili e magari anche la livella digitale fornita dalle ultime Nikon.

In questo frangente penso che Canon avrebbe povuto fare molto di più.

Utilizzo con ottiche L 
Voto: Variabile 

Ho notato che ottiche che andavano “stupendamente” con l’APS, ora con i 22 milioni di Pixel e con il formato 35mm, hanno una resa mediocre e non parlo solo della vignettatura, che poco m’ interessa nel paesaggio, dato che spesso fotografo a F/22 .

Il Canon 17-40 EF L che, ad esempio, è irreprensibile con la 40D, denota vari problemi di fringing e riflessi sulla mia 5 D Mark II. Nulla da eccepire, invece con il Canon 70-200 F/4 IS e con il 400 EF L, che penso andrebbero bene anche montandoli sul sensore di una webcam. Non so come alcuni utenti di Juza riescano a fotografare con il Sigma 12-24, visto che personalmente riuscii a tenerlo per soli 3 mesi, quando facevo uso di APS, proprio per la scarsa capacità di contenere i riflessi. Forse nel paesaggio, con la luce critica i difetti si notano maggiormente che in altri settori fotografici o io sono troppo esigente.

Scatto ottenuto con canon 17-40 EF L. dal molo di Marina di Carrara MS

In linea di massima ho riscontrato quanto segue: chi ha comprato per anni ottiche L con la speranza di passare al FullFrame, ora che lo ha fatto si trova alcune ottiche “datate” che non sono in grado di fornire il potere risolutivo richiesto dal sensore e dai 22 milioni di pixel. Per tale motivo ritengo che Canon dovrebbe dare una rinnovata al parco ottiche. A questo punto la giustificazione di chi non è passato alla super tropicalizzata NIkon D700 (come il sottoscritto) perché aveva un sacco di ottiche L, va a farsi friggere..

Sensore
Voto 9 

E’ il pezzo forte. Non ho quasi nulla da eccepire.
Possiede una gamma dinamica migliore delle mie vecchie APS , inoltre, rispetto a tutte le altre macchine che ho citato, eccetto la 5D è in grado di fornire immagini pulitissime anche nel caso in cui si debbano “tirar fuori” i dettagli dalle ombre…Pubblico questa foto, anche se non è di paesaggio, ovviamente, non è nulla di che, ma solo un esempio di cosa ottengo nell’uso pratico.

Trattasi del solito rapace che svolazza sopra casa mia ripreso, in pausa pranzo, in pieno controluce. Inquadratura quasi simile e sottoposte ad una sovra-esposizione in post-produzione per mostrare in dettaglio il volatile. Cosa si nota? Che nella 40D esce il rumore, nella 5 D Mark II il file rimane molto pulito.

Stessa cosa dicasi per il contenimento del rumore, lasciando tutto su “Immagine Fedele” e Riduzione Rumore su OFF, anche le immagini sono ben stampabili in formato 30×40 sino a 1600 ISO e nell’uso paesaggistico riesco a fare pose di 3-4 minuti a 100 iso, senza notare molto rumore, fattore impossibile con la mia Canon 40D.

In questo caso il confronto con la Olympus E-3 è schiacciante, Ho fatto dei paesaggi al lago lo scorso anno, e quando cercavo di “svelarei ” i dettagli dalle ombre..il sensore della E-3 non perdonava, regalando un rumore insostenibile, con il sensore FF della 5 d Mark II è incredibile, come sia basso il livello di rumore.. calcolando il rapporto dimensioni s del sensore -Milioni di Pixel

Stampe? Per ora mi sono spinto sino ad un metro è la resa è FAVOLOSA.

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CANON 40D e Canon 400 EF L

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Canon 5 D Mark II e Canon 400 EF L

 

Tale questione funziona anche alla perfezione con la caccia fotografica. Il sensore fornisce 22mil di pixe,l la Canon 40D ne ha 10mil, quando uso il 400 EF L con la 40D inquadro la scena come se fossi a 640mm, ma se ritaglio la foto ottenuta con la 5D Mark ottengo una foto da 12mil di pixel come se fossi ad 800 mm di focale con una resa agli alti ISO migliore della Canon 40D.

Personalmente non capisco come sul sito di Juza, alcuni utenti, critichino la 5d Mark nella caccia fotografica, raffica compresa. Ad un bravo cacciatore serve una due colpi, non una mitraglietta… con tale asserzione non voglio affermare di essere un bravo cacciatore fotografico, soltanto che mi pare ugualmente sfruttabile, avendo usato per anni le APS CANON.

Allego una foto ottenuta a 320 iso con un airone, notate la resa, la foto non è elaborata, nella versione ridimensionata a 1600px ho solo sfuocato leggermente lo sfondo.. il crop “occhio- becco” è originale con il contrasto al minimo fornito dalla impostazione “Immagine fedele ” pari al 25% del totale possibile.

Lati positivi e negativi nella fotografia di paesaggio 

Iniziamo dai lati forse negativi, anche se sono opinioni prettamente personali.

Diffrazione: Se con la E-3 riuscivo ad avere la massima profondità di campo a F/11 e con la 40D a F /16 con la 5 d Mark II devo spingermi a F /22 e questo va a discapito della qualità ottica, visto l’aumento della diffrazione. Ho solo due possibilità :

1) comprare il Canon 14mm F/2.8 che è ottimo nella resa anche a F/22, anzi pare sia identica a quella fornita a F/11 a detta di amici che hanno la 5D, ma nessuno sa come potrebbe reagire l’ottica con la 5 D MARK II
2) comprare un’ottica decentrabile, (tilt-shift) lavorare a F 5/6.
In ogni caso, si dovrebbero sborsare altri 1700-2000 euro e la mia decisione di passare al FF di Canon solo perché con sudore mi sono fatto il parco ottiche L in tre anni, ri va a farsi friggere..

Polvere et similia 

Con il 35mm e con un sensore cosi pompato, si deve fare attenzione al minimo granellino di polvere (ovviamente se si lavora fra F/18- F/22). Ogni volta è una cerimonia: soffiatina sullo specchietto, spolveratina alla lente, spolveratine al filtro ND, o al polarizzatore, attenzione agli schizzi di acqua, alla resina, etc etc… A bassi rapporti focali, non si nota nulla, quindi i matrimonialisti potranno stare tranquilli.

Assenza di tropicalizzazione. 

I migliori paesaggi vengono subito dopo la pioggia ed a volte quando soffia vento o nevica…sono stanco di uscire con la protezione in plastica per la 5D MARK II dato che è un vero disastro cambiare ottiche, regolare le impostazioni etc etc. quindi questa forse è la cosa che personalmente non sopporto.

Live View non ruotabile: Dato che che c’è ed è oltretutto ottimo come risoluzione, quasi un milione di pixel, potevano farlo regolabile, cosa avrei evitato di sdraiarmi su ghiaccio, neve e fango per fare delle inquadrature paesaggistiche un po’ particolari. In ogni caso penso comprerò il mirino a 90 gradi regolabile come quello che usavo sulla 40D e sulla E-500

Lati positivi

Sensore: Lo ripeto anche se sono gioie e dolori con questa macchina è un piacere vedere del dettaglio dove tutte le altre mostrano “oggetti indefiniti” Pinete dove si vedono anche dettagli sugli aghi, paesaggi di mare, dove con il 17-40 si vedono le scritte delle navi a largo!! E cosi via.
Ovviamente tale performance servono solo in due casi.
1) Come giochino personale divertendosi ad ingrandire sul monitor con gli amici
2) Se si stampa foto oltre ad un metro.

Personalmente ho iniziato a stampare foto anche di un metro e vedo senza dubbio la differenza rispetto ai 10milioni di pixel della Canon 40D. Lo scorso mese però ho fatto delle foto a mia figlia con la 5 d Mark II e con una Fujifilm compatta da 7milioni di pixel e stampando dei 10×15 non si notava nessuna differenza aprezzabile (ovviamente a 100iso)

Fattore Crop. 

Serve eccome!, il Canon 17-40 ha una distorsione a barilotto che ha dell’inverosimile sul formato Leica, circa il 15% ed ogni volta, quando inquadro devo calcolare cosa dover tagliare dopo in PP e come raddrizzare gli orizzonti, per tale motivo il crop mi serve, ma lo uso anche per isolare parti di foto che “vedo” successivamente da monitor.Posso tagliare la foto anche in quattro parti e fare degli ottimi 30×40. Incredibile!
Ricordo che la 5 D Mark II genera file di oltre 5000px.

(FOTO ORIGINALE, ridimensionata a “soli 1600PX” senza Post Produzione)

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Luminosità del mirino.

A volte non sento l’esigenza di usare il live view. Il mirino è davvero luminoso e consente di mettere perfettamente a fuoco anche in condizioni di bassa luminosità.

Posa B sulla ghiera di regolazione. 

Sembra una inezia, ma è davvero ottima perle lunghe esposizionii con il cavetto, per ora mi sono spinto sino a 3min di esposizioni, notando un ottimo contenimento del rumore, ma farò altri sperimenti.

Ripresa Video HD? Per ciò che concerne tale funzione; che dire? Stupendo! A patto di avere una scorta di schede da 8giga da portare con se, un super computer per elaborare i filmati, il blu ray per caricare i filmati di un’ora e un televisore FULL HD per vedere il filmato… insomma “poca roba”!

Non penso che il matrimonialista la userà per fare 10minuti di filmato a volta spendendo ben 4Giga di spazio…io, ogni tanto mi diverto a riprendere 1 minutio di scena prima di scattare il paesaggio, o di riprendere i binocoli che testo, ma a meno di non passare ad un MAC non penso avrò mai pretese da videomaker..

In sintesi

Uso Canon ma non sono un fanatico, mi sento solo una persona molto pratica che bada alla sostanza e non ama i fronzoli iper-tecnologici.

In sintesi la mia reflex digitale 35mm per la fotografia di paesaggio, dovrebbe avere le seguenti caratteristiche.
Ottimamente troplicalizzata e più robusta, una ghiera con il minimo di impostazioni manuali, nessun picture style, nessuna possiibilità di riprendere in Full HD. con un mirino Live-view orientabile, magari una raffica di poco migliore e tropicalizzata in maniera ineccepibile. i

In definitiva,vorrei il sensore della Canon nel corpo macchina della Olympus E-3 o della Nikon D 700 con lenti da paesaggio che abbiano la qualità ottica del Nikon 14-24 o dello Zuiko 7-14mm…chiedo troppo?

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Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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