Celestron 8×32 Trailseeker

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Premessa

Spesso chi è alle prime armi necessita di un binocolo economico per intraprendere la propria passione, solitamente  gli strumenti  più richiesti nel settore naturalistico devono assolvere a  vari compiti: essere robusti,  impermeabili e ben gommati, possedere una messa a fuoco abbastanza rapida, avere un ingrandimento gestibile a mano libera e fornire una discreta luminosità. I nuovi binocoli  Celestron  TrailSeeker pare assolvano a queste caratteristiche.

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Un bel primo piano sul piccolo Celestron Trailseeker- Foto: Olympus E-1 con Zuiko Pro 15-54

Sono disponibili in quattro formati: 8×32, 10×32, 8×42 e 10×42. Personalmente ho avuto la possibilità di  testare il formato 8×32 grazie alla collaborazione di Auriga, importatore ufficiale per l’Italia dei prodotti Celestron. Dopo qualche ora trascorsa in mezzo alla Natura posso finalmente esprimere le mie impressioni.

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre

CARATTERISTICHE  
Ingrandimento 8x
Diametro obiettivi 32 mm
Pupille d’uscita 4 mm
Rilievo oculare 15.6 mm
Campo visivo 7.8°
Trattamenti ottici Antiriflesso Multistrato
Prismi Tetto, in vetro Bak-4
trattati con coating
dielettrico in contrasto
di fase
Messa a fuoco centrale
Distanza interpupillare regolabile da 58 a 72mm
Conchiglie oculari Twist-Up a regolazione
rapida
Luminosità relativa 16
Fattore Crepuscolare 16x
Impermeabile si, a tenuta stagna
riempito con azoto
Peso 454 g
 Prezzo Euro (Auriga Aprile 2014)  254,00
   

Meccanica e Costruzione.

Il Celestron Trailseeker 8×32 è un binocolo compatto, abbastanza leggero, dotato di scafo in magnesio e di una classica finestra centrale. Come la maggior parte dei binocoli , con prismi a tetto, da 32 mm il ponte centrale è alquanto piccolo, consente l’appoggio di un paio di dita. Lo scafo è interamente gommato, con un verde scuro a buccia di arancia, lo spessore della protezione in gomma è più che discreto, cosi come le rifiniture sia interne (diaframmi ed opacizzazione) che esternamente. Il binocolo è riempito in azoto, dichiarato waterproof e garantito a vita. E’ presente una filettatura per consentire il fissaggio ai cavalletti fotografici.
La messa a fuoco è dotata di un rotore centrale che si è rilevato, ottimo, per il prezzo di acquisto, privo di giochi o impuntamenti. La compensazione della regolazione diottrica è affidata ad una ghiera zigrinata, priva di sistema di blocco. Sono stato in grado di mettere a fuoco ad una distanza di poco inferiore ai  2 metri. Per passare da questa distanza a 15 metri è necessario ruotare, in senso anti-orario, il rotore per 360°. Da tale distanza all’infinito, occorrono, invece, pochissimi millimetri di corsa.

Obiettivi
Lenti.
Il Celestron Trailseeker 8×32 è dotato di ottiche che potrei definire a bassa dispersione. Non raggiungono le prestazioni dei migliori binocoli definiti (ED,HD, XD et similia) tuttavia l’aberrazione cromatica, al centro del campo è decisamente contenuta, ottima soprattutto per il prezzo di acquisto. Sussiste una evidente aberrazione cromatica laterale, che contorna i bordi dei soggetti più luminosi e/o contrastati con un lieve alone viola-verde. La nitidezza al centro del campo è più che discreta a livello oggettivo ma ottima se paragonata al prezzo di acquisto. Anni fa, per avere prestazioni simili a prezzi simili era più conveniente rivolgersi al settore dei binocoli economici con Prismi di Porro, ora, anche in questo settore, le cose stanno cambiando.

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Il trattamento multi-strato anti-riflesso del piccolo Celestron

Oculari.
Sono dotati di un bel trattamenti anti-riflesso che assume una tonalità verde, le conchiglie paraluce sono gommate ad estrazione senza click prefissati. Purtroppo come per la maggior parte dei binocoli economici,  non sono totalmente estraibili per facilitare la pulizia delle lenti. Il campo di vista fornita è pari a 7.8° un buon valore, seppur, come vedremo in parte inficiato dalle aberrazioni geometriche.

Prismi.
Trattasi di prismi a tetto in vetro Bak-4, la pupilla di uscita dell’esemplare testato è risultata sferica, sussiste un poco di vignettatura ai bordi, osservando il luminoso cielo pomeridiano.  Fattore alquanto nella norma in queste fasce di prezzo.

Aberrazioni.
Aberrazione cromatica.
Come è già stato evidenziato il Celestron Trailseeker 8×32 fornisce un buon contenimento dell’aberrazione cromatica, sopratutto al centro del campo, dove è pressoché  inavvertibile nella maggior parte delle condizioni.  Ricordo che,  anni or sono, quando furono presentati i primi binocoli cinesi definiti “apocromatici” era necessario sborsare tre volte il prezzo del Trailseeker  8x32per avere maggiore aberrazione cromatica.

Curvatura di Campo.
Non è un binocolo a campo piatto.  Sia a breve distanza che all’infinito le immagini degradano a partire da circa il 70% del campo di vista.  Osservando una tortora posata su un ramo a circa 50 metri, portando il soggetto al bordo del campo, si riesce ancora a percepire la sua natura, la curvatura di fatto, è evidente ma non totalmente invasiva.Tale aberrazione, ovviamente, è  più  evidente nell’uso astronomico, ove, osservando le stelle di II- e III Magnitudine si nota una degrado stellare a partire da circa il 65%-70% del campo di vista.

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buona la compattezza del binocolo

Distorsione angolare.
Il Celestron Trailseeker ha un evidente distorsione a cuscinetto, che stimo superiore al 7% a partire da circa il 75% del campo di vista.

 

Utilizzo pratico. 

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Il TrailSeeker pare anche l’ideale per i giovani birdwatcher. Nella foto , la mia figlia primogenita Ersilia, durante una fase del test

Spesso incontro persone con binocoli da bancarella oppure acquistati a poche decine di euro presso iper-mercati. Questi strumenti sono quasi sempre prodotti scadenti, con una pessima collimazione e con evidenti problemi meccanici. Spendendo una cifra di poco superiore ai 250 euro  è possibile ottenere un dignitoso binocolo naturalistico che possiede varie frecce al suo arco: una buona qualità ottica al centro del campo, una discreta meccanica ed una eccellente garanzia a vita che potrebbero allietare molte ore in mezzo alla natura. La tonalità  dei colori è abbastanza fedele, cosi come molto buono è il confort visivo data la estrazione pupillare di 16 mm (per chi non porta gli occhiali) e la buona gommatura degli oculari. I portatori di occhiali dovrebbero “indossarlo” prima di optare per la sua scelta, in ogni modo, il profilo ribassato delle conchiglie lascia molto margine di “posizionamento”.  Il punto di messa a fuoco, spesso non è precisissimo, tuttavia è inutile cercare “il pelo nell’uovo” in un prodotto che costa meno di un oculare con ingrandimento fisso di uno spotting scope di alta gamma.

In sintesi: Avete 250 euro  a disposizione e volete investirli nel vostro primo binocolo? Cercate un binocolo” muletto” da tenere in auto o da dare in pasto ad amici e parenti in spiaggia o durante i le gite domenicali? Siete un astrofilo amante del marchio Celestron? Il Trailseeker potrebbe essere adatto alle vostre esigenze!

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Buona la dotazione di serie che comprende, una custodia, una cinghia e una ottima bretella per scaricare il peso dalle vertebre cervicali

Pregi e difetti: Fra i pregi cito il buon rapporto prezzo-prestazioni, la garanzia a vita e il buon contenimento dell’aberrazione cromatica, fra i difetti,  un rapido degrado  ai bordi del campo, la rotazione in senso anti-orario ed i tappi degli obiettivi che spesso si sfilano nell’utilizzo sul campo.

Ringraziamenti. Ringrazio Valerio Zuffi di Auriga SPA per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test, consentendomi di scrivere le mie impressioni senza alcuna restrizione.

   

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata il 15  Aprile 2014 .Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Auriga SRL cliccando sul banner.

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Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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