Celestron Regal 80 ED
Celestron Regal 80 ED

Celestron Regal F-ED 80, il trasformista

Share Button

Gli appassionati di astronomia conoscono molto bene il marchio Celestron, uno dei leader mondiali nel settore dei prodotti per uso astronomico. Negli ultimi anni, però, ha deciso di entrare anche nel, sempre più attivo, mercato naturalistico, presentando una linea di binocoli e di telescopi per uso naturalistico.

Valerio Zuffi di Auriga durante una dimostrazione organizzata da Binomania presso l’OASI BRABBIA di Varese

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Posizione di visualizzazione 8X angolata a 45°
Diametro lente: 80mm
Lunghezza focale 480 f/6
Ingrandimento di serie 20x-60X
Campo visivo angolare 2.1° a 20X 1° a 60X
Impermeabile Si
Distanza interpupillare: da 34mm. a 74mm.
Estrazione pupillare 20mm a 20X
Messa a fuoco minima 6 m.
Utilizzo fotografico Si- Digiscoping e passo T sull’oculare zoom di serie
Dimensioni 432mm
Peso 2 Kg.
Prezzo (Aprile 2012)

Distributore Italia€ 741

Auriga SPA Milano (Mi) www.auriga.it

 

La gamma di telescopi terrestri è molto ampia, dalla serie economica UpClose, sino ad arrivare ai classici C90 (schema Maksutov cassegrain)e C-5 (Schmidt Cassegrain) sino ai più usuali sistemi a rifrazione. Questi ultimi sono proposti in tre serie: gli Ultima, gli Acuter ed i più performanti Regal F-ED . I Regal F-ED sono disponibili in tre diametri: 65mm, 80mm ed un grande 100 mm.

Personalmente ho avuto il piacere di testare un Regal F-ED 80 ed un Acuter 100mm. Oggetto di questo test, sarà lo spottingscope serie Regal, l’Acuter sarà trattato in una recensione specifica.

un bel primo piano sul telescopio terrestre di casa Celestron

Meccanica e costruzione

Il Celestron Regal F-ED pesa circa 2 kg, un peso standard, nei telescopi terrestri in questo fascia di prezzo, dove, per contenere il prezzo di vendita, non si fa uso di materiali pregiati e leggeri. Il design è classico, seppur sia un po’ spigoloso nella zona del prisma in vetro Bak.

Celestron dichiara l’impermeabilizzazione del sistema, tuttavia non ci è dato di sapere quale siano le reali caratteristiche: sono presenti, in ogni modo vari O-ring ed una gommatura, grigia ed adatta qundi a vari ambienti, che protegge lo scafo ottico. E’presente un paraluce estraibile, dotato di riga di guida che consente di individuare l’oggetto da puntare. Dopo un po’ di pratica, a bassi ingrandimenti, ogni puntamento è assicurato.

L’oculare si connette alla zona del prisma attraverso la rotazione di un grande anello di blocco. Eccellente, come vedremo, la possibilità di fare uso degli oculari astronomici, una mossa perfetta per avvicinare i clienti abituali del marchio e possessori di strumentazione astronomica, al mondo dell’osservazione naturalistica e del digiscoping.

Il Celestron Regal F-ED possiede un anello con manopola di bloccaggio che consente una rotazione del tubo ottico di 360° indispensabile per adattarlo alle proprie esigenze fotografiche ed osservative. Il sistema risulta, abbastanza bilanciato quando si fa uso dell’oculare zoom fornito di serie.

Ben visibile l’obiettivo da 80mm di diametro dotato di una lente a bassa dispersione, composta da “fluorite sintetica”

 

Sistema di messa a fuoco

Il ponte di comando è affidato ad un sistema con doppia manopola di messa a fuoco, con demoltiplicatore: una caratteristica molto utile che consente di focheggiare, con maggior precisione, durante la ripresa fotografica. La morbidezza del sistema, inoltre, consente di raggiungere una messa a fuoco con un tocco leggero, una caratteristica interessante per i birdwatchers itineranti che preferiscono utilizzare cavalletti molto leggeri.

Obiettivo e trattamenti

L’obiettivo da 80mm di diametro è composto da un doppietto spaziato in aria. Celetron dichiara che è dotato di un elemento di fluorite sintetica. Non mi è dato di sapere la reale composizione della seconda lente. Pare tuttavia che Celestron abbia cercato di proporre ad un buon prezzo un valido sistema ” a bassa dispersione” Le ottiche sono ottimizzate con un trattamento multi-strato antiriflesso su ogni superficie ottica (Fully Multi-Coated)

ben visibile il trattamento anti-riflesso

Oculari

Il Celestron Regal F-ED è venduto con un oculare zoom di discreta qualità che fornisce un range di ingrandimento compreso fra i 20 ed i 60X. Questo è un fattore positivo per gli appassionati che non devono sborsare altri soldi per acquistare un oculare zoom. Il campo apparente ai minimi ingrandimenti è ridotto,poco più di 40°, sussiste un po’ di aberrazione cromatica, più che altro laterale, mentre l’immagine risulta piacevole sino a circa il 75% 80% del campo di vista fornito.

Tuttavia, grazie alla possiiblità di utilizzare la maggior parte degli oculari astronomici multi-lente ( ad esempio i vari oculari cinesi definiti “Planetary”, i Televue Nagler, i Panoptic, i, Vixen LvW, etc. etc.) la resa dello spottingscope aumenta in maniera proporzionale alla qualità degl oculari utilizzati.

Pare infatti, che ” il tappo” in questo spottingscope sia dato proprio dall’oculare di serie. Personalmente ho fatto varie prove ed ho notato come , facendo uso di oculari astromoci di pregio, la resa, al centro del campo si trasformi da buona a “quasi ottima” mentre la resa ai bordi migliora notevolmente.

Ovviamente, non possedendo uno spianatore di campo, all’interno del percorso, la correzione della curvatura di campo, varierà, al variare degli oculari asferici utilizzati. Ottimi, in questo caso, si sono rilevati i Televue serie Panoptic che mi hanno concesso di compiere delle osservazioni naturalistiche molto piacevoli.

un confronto con il notissimo ed eccellente Kowa Prominar 883: il Celetron ED non ha vinto la sfida ma, in proporzione al suo prezzo di acquisto, si E’ difeso molto bene .

Quando utilizzo il termine “piacevole”, significa che, nella maggior parte delle osservazioni, non sento la necessità di utilizzare uno spotting scope di pregio, questo, per me, è quindi un fattore positivo.

In effetti devo ammettere che un neofita o chi utilizza i cannocchiali terrestri visualmente e saltuariamente, potrebbe non sentire l’esigenza di ambire ad uno strumento più performante ma soprattutto più costoso. Ritengo, quindi che i TOP DI GAMMA siano più utilii agli utenti professionali o ai digiscopers evoluti che necessitano di ottiche di altissima qualità.

Possedendo un oculare zoom della Baader: l’Hyperion zoom Mark III 8-24mm ho cercato di utilizzarlo durante le mie sessioni osservative. Purtroppo non è possibile raggiungere il fuoco ai bassi ingrandimenti. Nelle persone dotate di un buon accomodamento visivo è possibile godere di una immagine perfettamente a fuoco a partire da circa 30-35 ingrandimenti.

Ho provato a smontare il “nosepiece” da 31.8mm dall’oculare ed ho notato che sarebbe sufficiente utilizzare un raccordo di basso profilo per raggiungere il fuoco anche a 24mm di focale. Chi ha comprato l’Hyperion Zoom per il proprio telescopio e vorrebbe acquistare il Celestron Regal, dovrà tenerne conto, forse varebbe anche la pena tentare qualche soluzione artigianale, giacchè la resa ottica è migliore rispetto a quella fornita dall’oculare di serie.

Valerio Zuffi di Auriga, importatore dei prodotti Celestron, mi ha confermato che, a breve, arriverà in Italia il nuovo oculare Celestron Deluxe Zoom 8-24 mm. Mi riservo, quindi, la possibilità di verificarne la compatibilità con gli spotting serie Regal F-ED.

Ancora un particolare dell’oculare, sulla destra il sistema di messa a fuoco

Aberrazione cromatica

 

Il contenimento dell’aberrazione cromatica di uno spottingscope dipende anche dalla qualità e dallo schema ottico dell’oculare utilizzato. Come ho già anticipato, il contenimento di questa aberrazione è buona facendo uso dell’oculare zoom di serie. Con oculari astronomici di ottima qualità rivaleggia con i cannocchiali terrestri dal costo superiore ai 1000 euro.

Per tale motivo, osservando un airone in contro-luce potrebbe capitarvi di percepire un leggero alone violaceo, al centro del campo, che diventa quasi impercettibile , ad esempio, utilizzando un oculare Televue Nagler o un Vixen LvW. Non è possibile fare uso delle lenti di barlow.

Nell’osservazione del pianeta Venere, un test veramente molto ostico, anche per i più pregiati telescopi astronomici, pur utilizzando un ottimo oculare astronomico persiste un po’ di aberrazione cromatica. Per tale motivo mi sento di definire questo telescopio “uno strumento a bassa dispersione” ma non realmente apocromatico. Fattore evidente anche nella ripresa fotografica dove, a volte, si notano dei lievi colori spuri: bordo lunare, i bordi dei crateri lunari più luminosi, etc.,etc.

Questa, in verità, è una prova abbastanza pignola, dato che stiamo pur sempre parlando di uno spottingscope di medio -costo. Tuttavia, sono sicuro che sarà apprezzata da alcuni lettori, desiderosi di avere molte informazioni.

In sintesi, posso però confermare, che rispetto ai cannocchiali di 5-6 anni fa, la qualità in questa fascia di prezzo è migliorata notevolmente.
Con una cifra pari a 700 euro è possibile acquistare un cannocchiale terrestre, che se usato con dei buoni oculari, è in grado di fornire delle prestazioni concorrenziali ai cannocchiali terrestri che erano considerati il TOP soltanto un paio di lustri or sono. Non male, vero?

Fotografia e digiscoping.

Sono possibili entrambe le tecniche. Con un raccordo universale è possibile collegare la propria compatta all’oculare zoom. Inoltre, togliendo la conchiglia para-luce dell’oculare di serie è possibile avvitare il classico anello T per fissare la propria reflex.

Una situazione un po’ al limite: Ore 10 di mattina, giornata fosca con forte contrasto fra i rami ed il cielo. Cuculo. Canon S95 collegata all’oculare zoom con. Immagine originale, formato Jpeg, nessuna elaborazione

Nell’ambito fotografico, nelle condizioni di forte illuminazione è visibile un po’ di aberrazione cromatica, abbastanza controllabile in post-produzione. come visibile in queste immagini.

Uso pratico

Gli spotting scopes Celestron, durante una prova sul campo

Osservazione naturalistica

Ho effettuato varie prove , con vari oculari ed in certi frangenti ho veramente ammirato le prestazioni che è in grado di sfoderare questo spottingscope di medio costo: scene di rapaci in volo, l’attività frenetica del martin pescatore, il rapido volo della cincia e cosi via. Molto probabilmente, se non avessi testati tutti i migliori TOP DI GAMMA , negli ultimi, due anni , sarei ancor più entusiasta. Tale sentimento è invece ben giustificabile nell’amatore medio o nell’astrofilo che magari ha provato ad osservare la natura con un piccolo ed economico rifrattore acromatico da 80mm di diametro.

Osservazione astronomica.

In questo genere di osservazione mi sono spinto sino a 120X, avvalendomi di un oculare Televue di 4mm. A questi ingrandimenti è già possibile avere una interessante visione della superficie lunare che mostra crateri, picchi, graben, rime ed anche domi. Spesso questo genere di visioni non sono possibili con telescopi dalla qualità migliore ma che non possiedono questa universalità d’uso. Giove mostra la SEB e la NEB, l’ombra dei satelliti sul pianeta e la GMR. Il pianeta è però orlato da un po’di aberrazione cromatica. Anche ai birdwatchers sarà quindi concessa la possibilità di osservare gli anelli di Saturno e magari, dotandolo di un filtro solare in Mylar, le macchie solari. Insomma pare uno strumento universale a 360°:uso naturalistico, astronomico e fotografico.

Chi avesse un maggior budget a disposizione e non avesse problemi di ingombro e peso, potrebbe optare per la più grande versione da 100mm di diametro.

Una riflessione

Ho utilizzato il Celestron Regal F-ED 80 per varie ore, in compagnia del più economico Acuter 100 e di alcuni TOP DI GAMMA di conoscenti ed appassionati.

Or bene, listino alla mano, il prezzo medio di un TOP DI GAMMA è di circa 2000 euro che possono anche diventare 3000 euro quando si acquista lo specifico e pregiato oculare zoom. il Celestron Regal F-ED 80 costa, con l’oculare zoom compreso, 741 euro
Le immagini fornite da un TOP DI GAMMA sono di una purezza incredibile, un contrasto eccellente ed una ottima luminosità, Questi telescopi terrestri, superano raramente i 1600grammi, sono dotati di meccaniche sopraffine e di una impermeabilizzazione che consente anche una caduta in acqua ad alcuni metri di profondità.

Il Celestron Regal F-ED 80 non arriva a tanto, ovviamente, possiede però un buon contrasto, una discreta luminosità, pecca in peso ed in ingombro, mostra un po’ di aberrazione cromatica nell’uso fotografico, ma consente l’utilizzo degli oculari astronomici multi-lente da 31.8mm di diametro.

Oltretutto con la cifra volta ad acquistare un TOP DI GAMMA ed oculare, un amatore può acquistare il Celestron Regal F-ED 80, un paio di oculari astronomici di buona qualità, un cavalletto fotografico, una compatta digitale per il digiscoping, un raccordo universale e in certi casi, anche un discreto binocolo.

L’oculare Radian da 3mm utilizzato sullo Spotting Scope Celestron

Consigli al costruttore

Consiglio al costruttore di proporre una serie di oculari opzionali, magari impermeabilizzati, che abbiano una maggior qualità. L’anello di blocco è molto pesante, forse, sarebbe utile cercare una soluzione più leggera, non mi è piaciuto il sistema metallico di protezione dell’oculare: sarà ottimo per proteggerlo dagli urti ma risulta scomodo da svitare ed è anche un po’ pesante. Per poco meno di 750, è impossibile avere di più. Vi sono oculari pregiati zoom che costano soltanto qualche decina di euro in meno.

 

In Sintesi

ll Celestron Regal F-ED 80 ben rappresenta l’attuale evoluzione dei prodotti di medio costo. E’ lo strumento perfetto per l’amante del Cielo e della Natura , non specializzato in un settore particolare che fotografa per piacere e non per professione e che ha a disposizione una buona serie di oculari astronomici. In sintesi questo telescopio terrestre Celestron mi è parso un bravo “trasformista”.

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata il 5 Aprile del 2012 Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Auriga SRL cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

You may also like...