Docter Compact 10×25

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L’azienda tedesca Analyitic Jena ha presentato una nuova serie di binocoli compatti che si fregiano del noto marchio Docter : il Compact 8×21 ed il Compact 10×25.
Giacchè le premesse tecniche evidenziate dal costruttore mi sono parse, sin da subito, interessanti, ho chiesto, durante il mese di Agosto un esemplare della serie 10×25. Due giorni dopo la mia richiesta è arrivato un pacco proveniente dalla Germania con un binocolo nuovo fiammante, ho trascorso in sua compagnia circa 3 mesi in molteplici condizioni di utilizzo , per tale motivo, mi sento in grado di esporre le miei impressioni d’uso.

un primo piano sul Docter Compact 10×25

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

ingrandimento:

10x

diametro lenti:

25X

estrazione pupillare:

15mm

campo visivo in gradi: dichiarato per i portatori di occhiali

105/1000m

distanza minima di messa a fuoco

3 metri

compensazione diottrica:

+-3 diottrie

distanza interpupillare

34mm-74mm

valore crepuscolare:

15,8

impermeabilizzazione:

si, riempito in azoto.waterproof, impermeabile sino ad 1 metro

temperatura d’utilizzo

non dichiarata

dimensioni

120mmx105mm

peso

375gr

Prezzo (Novembre 2011)

452 euro -distributore italiano www.adinolfi.com

Meccanica e Costruzione.

Il Docter Compact 10×25 è un binocolo decisamente ben progettato: è dotato di un sistema a chiusura centrale con doppia cerniera. Quando lo si richiude è veramente molto compatto, tanto da poter essere custodito all’interno della tasca di una giacca, citando l’amico Piero Pignatta: “questo è il classico binocolo da tascotto.” Questo binocolo, infatti, pesa soltanto 376 grammi che sono distribuiti in 105mm x 120mm.

Il sistema a doppia cerniera consente di ottenere un’ ottima compattezza

Uno dei difetti principali di un binocolo compatto è la sua ergonomia che spesso non consente una impugnatura stabile. Il Docter Compact 10×25, invece, grazie all’ottima ergonomia ed alla presenza di una valida gommatura anti-scivolo si impugna con molta sicurezza.
Il ponte centrale, funge , inoltre, da appoggio per le dita. L’utente, a causa della doppia cerniera, dovrà però abituarsi ad aprirlo rapidamente alla distanza interpupillare corretta.
La messa a fuoco si attua attraverso un pomello centrale, il suo movimento è molto fluido e veloce, rapido e privo di impuntamenti, un risultato eccellente per un binocolo compatto situato in tale fascia di prezzo. La regolazione diottrica si regola con un piccola ghiera situata nella parte opposta del ponte.
La regolazione delle diottrie è pari a +-3, mentre la distanza interpupillare è compresa fra 34mm e 74mm. Un valore perfetto anche per i giovanissimi appassionati.
La messa a fuoco minima è pari a 3 metri.
Si riesce a passare da questa distanza all’infinito con un giro di manopola (in senso anti orario)

Il binocolo, progettato per le osservazioni naturalistiche, è riempito in azoto ed è dichiarato impermeabile sino ad 0.1 bar ossia un metro di profondità.

Da notare l’estrema compattezza di questo binocolo

 

Ottica:

I due obiettivi da 25mm, sono dotati di un trattamento multi-strato antiriflesso che appare come violaceo. Le immagini sono nitide e contraste e luminose, in proporzione al rapporto ingrandimento-diametro delle lenti.

Oculari e prismi

Grazie alla buona estrazione pupillare degli oculari, pari a 15mm, questo binocolo mi pare utilizzabile anche ai portatori di occhiali. Ho fatto alcune prove con i miei occhiali da sole e non ho mai avuto particolari problemi nell’inquadrare la totalità del campo osservato.

Il campo apparente fornito è pari a 105/1000 ossia 6°. Questo genera un campo apparente di 60 gradi che consentono una buona immersione nella scena. Solitamente uno dei difetti dei binocoli compatti di medio costo è proprio il campo di vista ridotto. In questo caso Docter è riuscita ad ottenere un binocolo molto godibile pur mantenendo valori di compattezza elevati.
I paraluce sono estraibili a rotazione e perfetti per adattarlo il binocolo al proprio viso ed alle varie condizioni di illuminazione.

I prismi a tetto, beneficiano del noto trattamento Multitop Broad Band di casa Docter, uno dei più rinomati nel panorama internazionale.
Aberrazione cromatica

L’aberrazione cromatica è minima, quasi invisibile nella maggior parte delle condizioni osservative. Un ottimo valore, sia per il suo schema ottico compatto sia per l’utilizzo di prismi a tetto.Questa ottima prestazione ritengo dipenda anche dall’eccellente trattamento anti-riflesso.
Se si vuole notare del cromatismo residuo al centro del campo, si devono osservare degli oggetti in forte controluce e spesso sarà anche difficile percepirla dato che si palesa, raramente, come un sottile alone violaceo-verdastro intorno ai contorni di oggetti molto luminosi. Raramente sarà visibile, sempre al centro del campo, osservando l’avi-fauna. Una prova con il sole a mezzogiorno, osservando il becco delle folaghe ha dimostrato un’ottima correzione di questo piccolo binocolo tutto-fare.
Ovviamente sussiste una lieve presenza di aberrazion cromatica ai bordi estremi del campo.

un primo piano sistema di messa a fuoco del Docter Compact 10×25

Distorsione angolare e curvatura di campo

La distorsione è presente, seppur minima, personalmente durante il panning l’ho trovato molto piacevole e poco affaticante. Purtroppo, come risaputo l’eventuale percezione “fastidiosa” dell’effetto palla rotolante è molto soggettiva ed utenti diversi potrebbero giungere ad impressioni in antitesi con la mia percezione.

Per ciò che concerne la curvatura di campo potrei quasi definirlo un binocolo a campo piatto, dato che l’immagine ai bordi e veramente ben corretta: pare incredibile avere delle prestazioni simili in un binocolo compatto che costa soltanto euro, quando la miglior concorrenza si assesta sui 600-700 euro.

Nell’uso panoramico terrestre le immagini degradano a partire da circa l’80-90% . Ho provato ad osservare dei germani reali sul Lago Maggiore e portando la sagoma del volatile sino al bordo del campo, è sufficiente una minima regolazione del fuoco per avere ancora una immagile utilizzabile.
Ovviamente nel più selettivo test astronomico le stelle di II Magnitudine rimangono puntiformi sino al 75% un poco di più le stelle meno luminose. Ai bordi del campo di vista è difficile capire da che aberrazioni sia affetto il binocolo: astigmatismo, coma.

Uso pratico.

Talvolta gli appassionati sono costretti a lasciare a casa il loro amato binocolo per vari motivi: semplici uscite familiari, motivi di lavoro, poca capacità di carico, etc., etc. Chi scrive, custodisce senza problemi all’interno di una tasca, nella valigetta ventiquattore, nello zaino, nel cruscotto dell’auto e via dicendo. Grazie ad un binocolo compatto potrete divertirvi in situazione impensabili.

L’autore durante una fase del test

Durante il mese di Agosto, ad esempio, mi trovano con la famiglia, presso Porto Ceresio in provincia di Varese, per mangiare il classico gelato domenicale. Mentre passeggiavamo nei pressi del Lago di Lugano ho notato dei Nibbi Bruni che pescavano a pochi metri dalla riva. Una situazione imperdibile e che mai avrei potuto seguire se non avessi avuto con me il Docter Compact 10×25 . Oltretutto è sempre piuttosto scomodo e talvolta contro-producente passeggiare fra la folla domenicale con al collo un 8.5×42, grazie alle dimensioni del 10×25.

 

Essendo anche appassionato di fotografia, talvolta rinuncio a portare con me il classico formato da 40mm per consentire il massimo spazio d’alloggiamento nello zaino alle mie ottiche preferite. Questa decisione, spesso mi è costata cara e mi ha fatto rimpiangere non avere con me il binocolo. Lo stesso dicasi per le classiche passeggiate poco impegnative con il cane o con qualche amico, dove l’eventuale uso del binocolo potrebbe essere legato ad incontri fortuiti di avi-fauna e/ o ungulati.

Oltretutto, grazie al suo contrasto più che buono, secondo, ma di poco, al più costoso Leica HD Ultravid 10×25, il binocolo Docter dovrebbe accontentare anche gli utenti esigenti, che, magari, fanno già uso di ottiche performanti. Comprendo che chi utilizza i TOP di GAMMA necessiti, in caso di compattezza un binocolo che possieda anche un’ottima resa ottica globale. Ritengo, quindi, senza interposizioni che il Docter 10×25 possa entrare a far parte del setup di ogni appassionato, anche esigente che preferisce rinunciare alla compattezza per paura di perdere le prestazioni alle quali è abituato.

Un altro possibile acquirente di questo binocolo è il trekker d’alta montagna, che giunge in cima alle vette e che non ha bisogno di un binocolo crepuscolare. Il poter osservare a 10X il panorama tanto faticosamente raggiunto potrebbe essere un incentivo in più per scoprire nuove vette e nuovi orizzonti.

Ben visibili le scanalature che facilitano la presa

Personalmente ho molto apprezzato nel corso dei quattro mesi questo piccolo binocolo di casa Docter. Di primo acchito il gestire 10 ingrandimenti con uno scafo cosi piccolo può apparire una grande impresa, tuttavia con il passare delle ore , si apprezza veramente il suo desing riuscendo a mantenere una immagine stabile per godere appieno di tali ingrandimenti. La luminosità è buona, in proporzione al diametro ed anche nell’uso astronomico, il possedere un binocolo cosi trasportabile potrebbe fare la differenza. Una notte, ad esempio, ritornando da un giro con la famiglia, mi sono fermato qualche minuto presso il passo del Lucomagno a circa 2000metri di altezza il cielo estivo. Solitamente senza binocolo mi sarei limitato ad ammirare la Via Lattea ad occhio nudo, in questo caso, ho potuto aprire il cruscotto ed estrarre il binocolo che mi ha particolarmente divertito,anche grazie alla sua buona resa quasi sino al bordo del campo.

 

 

I birdwatchers sono soliti fare uso di binocoli con una buona fedeltà dei colori, spesso, ho vari amici, che spesso hanno storto lo sguardo, quando ho porto loro un binocolo compatto. Cosi come il Leica HD di 25mm anche il Docter ha ritrovato i consensi di vari appassionati amanti della natura, che potrebbero praticare la loro passione anche in momenti che prima di tale esperienza potevano sembrare impossibili da attuare.

Il mio ufficio ha sede presso il Lago di Lugano, nei pressi del fiume Margorabbia, popolato da cigni, svassi, folag he, anatre, anatre mandarine etc etc. Talvolta ho portato a lavoro il Docter 10×25 che usavo al posto della classica pausa sigaretta, dato che il fumo non è un passatempo praticato.

Un confronto con il performante Leica Ultravid 10×25. sulla sinistra, e con l’entry-level di casa Swarovski il CL 8×32, sulla destra

In sintesi

Se siete esigenti, volete un binocolo ultra-trasportabile o volete aggiungere un compatto al vostro mini-collezione di ottiche sportive, vi posso assicurare che il Docter Compact 10×25, vi aprirà nuovi orizzonti.

 

Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Novembre dell’anno 2011. Per eventuali aggiornamenti sui prezzi o sulle caratteristiche dello strumento vi prego di contattare il distributore italiano cliccando sulla immagine qui di seguito

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Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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