L’ATLANTE DELLE COSTELLAZIONI, ed. Zanichelli, 208 pag, dim:. 28x35cm, 50 euro

Eckard Slawik e Uwe Reichert: L’Atlante delle Costellazioni

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Nell’ambito di questa rubrica ho piacere di segnalare due pubblicazioni che ritengo molto utili agli astrofili visualisti del cielo profondo che utilizzano binocoli, seppur non esclusivamente dedicati a loro, pensando soprattutto a chi inizia.

Il principale scopo dell’osservazione visuale è semplice, meno la sua realizzazione pratica, specie per un neofita: identificare nel cielo gli oggetti che si vogliono osservare,ma non solo, a volte può accadere il contrario e cioè identificare a posteriori oggetti in cui ci si è imbattutie che non conosciamo: tale eventualità, che farà probabilmente inorridire i più conservatori-puristi-integralisti astrofili, è tutt’altro che rara e va “confessata”: chidi noi dopo aver visto un oggetto noto non ha iniziato a “spazzolare” il cielo con il binocolo, con il gusto dell’attesa, della scoperta e poi un ammasso, una nebulosa o quant’altro improvvisamente comparso nel campo ci ha fatto venire un tuffo al cuore?. Non è forse emozione questa? Perché non andrebbe fatto? Chi fa la regole?

L’ATLANTE DELLE COSTELLAZIONI, ed. Zanichelli, 208 pag, dim:. 28x35cm, 50 euro

L’ATLANTE DELLE COSTELLAZIONI, ed. Zanichelli, 208 pag, dim:. 28x35cm, 50 euro

Quale soddisfazione poi poterrientrare al caldo e scoprire sui libri cos’era quell’oggetto, per andare di nuovo a rivederlo in altra occasione (e intanto abbiamo imparato una cosa in più).

Allora riconoscere le costellazioni, sapere quali oggetti ognuna di esse cela, oppure sapere cosa potremo vedere in quel periodo dell’anno diventa un’esigenza irrinunciabile ed ecco perché segnalo, questi due utilissimi testi, a mio avviso complementari, che con poca spesa ci guideranno nel divertimento e faranno aumentare le nostre conoscenze.

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Un altro atlante direte voi. Errore. La forza di questo libro sta nell’immediatezza.

Infatti l’intera volta celeste (entrambi gli emisferi) è stata riprodotta con fotografie eseguite su pellicola a colori grande formato 6×6. Particolari tecniche fotografiche hanno consentito di rendere l’immagine il più possibili simile a come la vediamo noi a occhio nudo. Le costellazioni sono elencate mese per mese partendo da gennaio.

Ogni costellazione è ripresa nel suo insieme in ogni foto, che però è stampata due volte su due pagine affiancate: una foto è per così dire, al naturale, la seconda invece riporta disegnati sulle foto gli asterismi per un più facile riconoscimento. Completano sulle due pagine seguenti, eper ogni costellazione, brevi e rapide informative tecniche, di visibilità, coordinate, storia e mitologia, gli oggetti più interessanti da cercare, etc. Alcune regioni particolarmente interessanti riportano foto di particolari (come la nebulosa di Orione e il Velo del Cigno) ma sempre riprodotti con una scala proporzionale cosicché possiamo capire cosa aspettarci visualmente in rapporto all’intera costellazione.

Un libro non solo utile ma anche bello da sfogliare in poltrona per la grande godibilità delle belle fotografie e, a mio avviso, proposto a un prezzo molto popolare trattandosi in realtà di un libro fotografico.

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Pignatta Piero: visualista puro del cielo profondo, con qualche divagazione di panorami montani e avi-fauna. Osserva solo con il binocolo, strumento che per lui è stata una vera rivelazione; è un fissato dei binocoli Miyauchi sui quali è meglio transigere e non contraddirlo, pena gravi scompensi del suo equilibrio cosmico-esistenziale. Il suo mito è l’ormai introvabile, esaurito, costosissimo 25×141 per il quale potrebbe copiosamente commuoversi al solo sentirlo nominare. Non escludo ne conservi una foto nel portafoglio.

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