EDITORIALE 24 luglio 2010
Nel giorno in cui scrivo il nuovo redazionale, mi trovo in Toscana con moglie e figlia, per godere di qualche attimo di pausa dall'attività lavorativa primaria.
Se l'anno scorso portai con me un paio di binocoli stabilizzati, quest'anno devo confermare di aver "scoperto" la qualità e la classe dei binocoli per uso nautico. Ancora una volta, ho evidenziato, che nessun binocolo è valido per tutti i tipi di osservazioni e, cosi come esistono ottimi binocoli per osservare gli animali, esistono anche perfetti binocoli per l'osservazione in mare e/o in pessime condizioni di illuminazioni.Ancora una volta ho appurato con gli occhi come, in tali frangenti, le case facciano uso unicamente di prismi di porro, una scelta , forse contro le mode mondiali, ma perfettamente giustificata, vista la richiesta di stabilità, tridimensionalità, ottimo contenimento dei riflessi ed ergonomia.
Ho qui con me un altro binocolo della serie Marine di casa Steiner e devo ammettere, che in questo specifico settore di utilizzo, tengo a riposo nella loro custodia, gli altri miei binocoli, dallo Swarovision 8.5x42 all'USM 10.5x70, che eccellono in altri campi.
Ricorderò l'estate 2010 come la mia personale scoperta di questi binocoli ma anche quella di un paio di guarda-spiaggia che mi hanno letteralmente rubato lo strumento ogni qualvolta v'era una mareggiata con forte riverbero dato che i loro economicissimi binocoli 12x50 in dotazione risultavano essere un vero e proprio tormento per gli occhi.Sentirmi dire da gente professionista che era una gioia per gli occhi lavorare con questi binocoli, mi ha fatto davvero comprendere quando sia poco considerato il binocolo nel mondo lavorativo,seppur, in realtà, dovrebbe essere essenziale per molti tipi di attività.
Buone vacanze a tutti
Piergiovanni Salimbeni