Fujinon 7x50 FMT-SX2
Il Fujinon 7x50 è il binocolo crepuscolare per antonomasia.

E’ ancora utile il formato 7×50? Test del Fujinon 7×50 FMT-SX2

Share Button

Premessa.

Sino a pochi lustri fa, sfogliando i libri di astronomia pratica, era facile apprendere come il binocolo migliore per l’uso astronomico a mano libera fosse il 7×50.  All’epoca, infatti, grazie ai cieli ancora discretamente bui, il 7×50 pareva essere il punto di arrivo di ogni appassionato. In realtà il binocolo 7×50 nacque per soddisfare le esigenze nell’uso nautico – militare, ove è fondamentale osservare anche al crepuscolo, usufruire di una grande pupilla di uscita e di un ingrandimento facilmente gestibile a mano libera anche sopra una nave o una barca in movimento.

Fujinon 7x50 FMT-SX2

Il Fujinon 7×50 è il binocolo crepuscolare per antonomasia.

La nota azienda Fuji possiede nel suo ampio catalogo vari modelli 7×50: La linea FMT composta dal FMT-SX2, dal FMTR- SX2 (R- Rubber, gommato), dall’FMTRC-SX2 dotato di bussola (C- Compass) e la più economica linea MT (non provvista di lente Flat Field come l’FMTR). E’ commercializzata, inoltre, la linea WP composta di quattro modelli: 7×50 WPC-XL, 7×50 WP-XL, 7×50 WPC-CF, 7×50 WP-CF.

Oggetto di questo test è il notissimo 7×50 FMT-SX2 fratello minore del 10×50 FMT-SX2 che tu testato esattamente lo scorso Settembre.

Riporto qui di seguito una tabella riassuntiva  per comprendere al meglio le sigle  che sono visibili sugli scafi di questi binocoli giapponesi.

F: Flattener Lens. Gli oculari di questo binocolo sono dotati di un elemento asferico che consente di eliminare quasi totalmente  la curvatura di campo.
MT: Marine Tested. Il binocolo è testato per l’uso durante la navigazione.
R: Rubbed. Gommato.
SX: Trattamento EBC. Il binocolo è dotato del nuovo trattamento anti-riflesso che è stato migliorato rispetto alle produzioni precedenti.
C: Compass, dotato di bussola
WP: Water Proof.

 

Messa a fuoco e meccanica.
Quando si cerca di trovare un difetto alla costruzione meccanica di questo binocolo, si finisce per lasciar stare: è in sostanza perfetto, costruito per resistere all’uso professionale. E’ composto di prismi  di Porro, dotato di un solido scafo con doppio ponte  è sia anti-urto, sia impermeabile ed è sottoposto, similmente a tutte le versioni FMT e MT, alle specifiche militari STD.810E. Per maggiori informazioni consiglio ai lettori di scaricare e leggere questo interessante documento in formato PDF,  rilasciato dal Dipartimento della Difesa americano e relativo all’ultima versione del 31 Luglio del 1995

Essendo un binocolo concepito prevalentemente per l’uso nautico, è stato dotato di una messa a fuoco centrale su ogni oculare. Tale sistema consente di mantenere un’ottima impermeabilizzazione, precisione e resistenza agli urti e alle forti escursioni termiche. Inoltre il suo basso ingrandimento consente di raggiungere un’ottima profondità di campo che si estende da circa cinquanta metri sino all’infinito. Grazie all’accomodamento visivo è possibile ottenere anche una discreta comprensione dei soggetti inquadrati anche a distanze inferiori. Per tale motivo, utilizzandolo nel suo settore prediletto, non si potrebbe provare l’esigenza di cambiare il punto di fuoco. Lo sconsiglio, ovviamente, per la pratica del birdwatching, dove è indispensabile mettere a fuoco con rapidità, anche a breve distanza.

 

Fujinon 7x50 FMT-SX2

Pregevole la possibilità di svitare i paraluce in gomma. La filettatura accetta i filtri nebulari forniti separatamente dalla stessa azienda.

 

 

 

 

 

 

 

Ottica.
Il binocolo non è dotato di ottiche a bassa dispersione, tuttavia fornendo solo sette ingrandimenti, palesa un’aberrazione cromatica molto contenuta. Osservando un’antenna televisiva durante una giornata nuvolosa si percepirà quasi nulla in asse, per poi notare la presenta di cromatica laterale, viola e verde già dal 30% del campo di vista. Insomma, è un ottimo binocolo acromatico ma non raggiunge le prestazioni di uno strumento dotato di ottiche apocromatiche. Nella maggior parte delle condizioni osservative, invece, si potrebbe non rimpiangere un più costoso binocolo con prismi a tetto e ottiche ED, LD, HD, et similia.

La tonalità dei colori è abbastanza neutra e brillante mentre è ottima la sua capacità di contenere i riflessi e le luci fantasma.

Gli oculari sono composti di cinque elementi comprensivi di una lente asferica in grado di fornire un campo spianato. Ritengo che questa caratteristica sia foriera di pregi e difetti: il pregio, come anticipato, consiste nella planarità di campo, il difetto è dato da una lieve inferiore nitidezza, rispetto a strumenti simili, dotati di schemi oculari più semplici. Del resto, in ottica, è necessario raggiungere un compromesso, perché si “perde da una parte per guadagnare da un’altra”. Ottima, invece, l’estrazione pupillare di ben 23 mm che consente ai portatori di occhiali un comodo utilizzo.

E’  presente una  distorsione angolare minima che accentua un poco l’effetto palla rotolante. Fortunatamente stiamo parlando di un binocolo non grandangolare , per tale motivo è evidente ma non cosi fastidiosa come potrebbe essere su un binocolo da almeno 60 gradi di campo apparente.

Fujinon 7x50 FMT-SX2

Il binocolo si impugna molto bene e grazie alle sue dimensioni e alla conformazione risulta anche molto stabile

 

Impressioni sul campo.
Che dire? Potrebbe essere preso come riferimento per “il 7×50” per antonomasia: robusto, ben corretto, nitido, luminoso. Se per un attimo dimenticassimo il suo peso e l’assenza della messa a fuoco centrale, sarebbe sufficiente la sua luminosità per stupire, senza dubbio, i possessori di binocoli con prismi a tetto dal medesimo prezzo di acquisto.

Fujinon 7x50 FMT-SX2

Fascino d’altri tempo, sapore di passato, caratteristiche dei binocoli con prismi di porro

 

Al crepuscolo, infatti, l’eccellente trattamento anti-riflesso giapponese e l’inferiore numero di passaggi aria-vetro dei prismi di Porro, rispetto ai prismi a tetto, consente di ottenere delle immagini molto luminose. Ho osservato spesso con piacere la catena delle Alpi un’ora dopo il tramonto apprezzandone la capacità di mostrare dettagli del paesaggio, invisibili a occhio nudo.

Nell’uso astronomico l’ho usato spesso come “cercatore” per il mio binocolo gigante di 126 mm di diametro e devo ammettere che risulta, sì apprezzabile per il campo piatto, ma poco avvezzo all’utilizzo sotto un cielo medio – inquinato, a causa della sua enorme pupilla di uscita che tende a mostrare un fondo cielo sicuramente troppo lattescente. Nulla da eccepire, invece, sotto un cielo di alta montagna, dove la navigazione lungo la Via Lattea, emoziona anche il meno avvezzo all’osservazione astronomica. Peccato non aver avuto a disposizione i filtri nebulari dedicati.

IN SINTESI!
Luminoso, robusto, impermeabile, con una tonalità neutra e il campo spianato.

Ringrazio Renata Pisula, manager della Fujinon Binoculars & Night Vision Sales, per aver fornito l’esemplare oggetto di questa test, concedendomi senza  imposizione alcuna di scrivere,  le mie impressioni sul campo.

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre

Ingrandimento 7x
Diametro delle lenti  in mm 50
Estrazione pupillare in mm 23
Campo di vista 7°30′
Campo di vista a  1,000m in m 131
Pupilla di uscita in mm 7.1
Fattore crepuscolare 18.7
Regolazione della
Dis.interpupillare in
56~74
Lunghezza in mm 198
Altezza . in mm 218
Peso (kg) 1.38

Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Settembre del 2015. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale e in conformità a esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, sui punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere , si prega di contattare direttamente Fujinon Europe.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

You may also like...