General HI-T 8×30 (Xi’an Vision Ares 8×30)

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Premessa.

Ho avuto la fortuna di provare, contemporaneamente al tester tedesco Holger Merlitz, il nuovo binocolo militare della General Hi-T, anch’esso di provenienza cinese, viene infatti distribuito dalla  Xi An Vision sotto la sigla di Ares 8×30.

Questo binocolo è compatto e  oltre ad essere waterproof, presenta una ottima protezione dello chasiss. E’, infatti,presente una pregevole gommatura dotata di un ottimo grip.
La linea è classica come ogni binocolo dotato di prismi di Porro, cosi come il suo formato: l’8×30 perfetto per gli appassionati delle osservazioni del paesaggio.

Per ciò che concerne la cura dei particolari ho  apprezzato il sistema di collegamento dei tappi copri- ottiche al binocolo, che evitano di perderli ed il sistema anti-pioggia degli oculari , davvero efficace, anche se cela parte del campo apparente che è di ben 66 gradi di campo. I portatori di occhiali dovranno, infatti, abbassare totalmente le conchiglie per beneficiare della totalità del campo di vista inquadrato.

Essendo un binocolo di derivazione militare il sistema di focalizzazione è singolo  su ogni oculare, per rendere più robusta la struttura e per non permettere all’acqua di infiltrarsi.  E’utile anche ricordare che i sistemi di messa a fuoco centrale con regolazione diottrica, per essere precisi devono essere progettati con molta cura, ma restano, tuttavia molto delicati, un sistema, quindi da escludere sui binocoli di tale concezione.  Ho visto spesso varie foto di binocoli utilizzati nella I e II Guerra Mondiale, molti furono colpiti dai proiettili del fuoco nemico o gravemente danneggiati da urti, esplosioni od altro. Se un binocolo con messa a fuoco centrale, perde uno dei tubi ottici o un oculare, può essere utilizzato come monocolo , focalizzando con l’altro oculare. Un danno ad un carrello centrale,invece, preclude totalmente l’uso del sistema ottico.

Anche il contenimento delle immagini fantasma è più che buono, osservando anche lampioni molto luminosi il risultato è migliore rispetto ai binocoli cinesi di prima generazione, anche se non raggiunge la qualità di alcuni performanti binocoli giapponesi ed europei.

 

Obiettivi

Lenti
Questo binocolo fa uso di lenti acromatiche, tuttavia grazie alla buona qualità ottica delle componente fornisce immagini pregevoli e migliori a quelle fornite dai binocoli con prismi a tetto nella medesima fascia di prezzo.

Oculari.
Il campo apparente fornito da questo binocolo è di ben 66°. Sono quindi oculari grandangolari. L’estrazione pupillare è buona, pari  a 19mm

Trattamento.
Il binocolo fa uso di un buon trattamento multi-strato antiriflesso che seppur non consenta di ottenere delle prestazioni comparabili con binocoli di classe superiore (Nikon Se, Fujinon, Swarovski Habicth), denota come un prodotto cinese, ben progettato, sia in grado di fornire un miglior rapporto prezzo-prestazioni, rispetto a ciò che si poteva utilizzare solo 3-4 anni or sono.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica.

Minima, è molto ben corretto, soprattutto al centro del campo.

Curvatura di campo.

Non è un binocolo dotato di campo piatto, dato è presente un defocusing delle immagini a partire da circa l’80% del campo.
Il test astronomico ha anche rilevato la presenza di un po’ di coma e di astigmatismo ai bordi del campo, confermando cosi le impressioni nell’uso diurno

Distorsione angolare
E’ presente un poco di distorsione angolare a cuscinetto, abbastanza contenuta. Di fatto, è possibile percepire la presenza di un lieve effetto “palla rotolante”, durante l’osservazione in panning.

Uso pratico

Un binocolo 8×30 con prismi di porro può durare una vita intera, accompagnare  il proprio utilizzatore in mille avventure. Questa realizzazione cinese, marchiata General HI-T, inoltre, fornisce delle ottime prestazioni, quando lo si compara al suo prezzo di acquisto. Il campo apparente è pregevole, la resa ottica globale molto buona, la meccanica essenziale ma affidabile.

In  sintesi .
Amate osservare il paesaggio e il formato 8×30 ma non avete voglia o budget per acquistare un Nikon Se o uno Swarovski Habicht ? Or bene, il General Hi-T 8×30, potrebbe proprio fare al caso vostro.

 

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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