Gennaio 2015

Valle di Blenio
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Quest’anno il sottoscritto ha inaugurato il 2015 osservando in uno spotting scope. Pare una decisione un po’ inconsueta, soprattutto se proveniente da un binomane D.O.C. non vi pare?  🙂

In realtà, come ho già avuto modo di scrivere sul Forum e fra le pagine di questo sito, mi sono molto affezionato ai telescopi terrestri, che sono, ormai, parte indissolubile della mia attuale attrezzatura “minimalista”.

In questo periodo, grazie anche al bel gruppo che si è formato nella mia zona e che ha portato alla creazione di ASTOR (Associazione per lo Studio e l’Osservazione dei Rapaci) dedico la quasi totalità del mio tempo libero ad ammirare questi stupendi ma sfuggenti animali.
Per tale motivo ritengo non vi sia nulla di meglio che un valido spotting scope.

Sono finiti i tempi in cui spendevo minuti preziosi nella scelta del binocolo da utilizzare durante le escursioni, indeciso fra quattro 8×42, due 7×50, tre 8×56, due 15X e cosi via.
Oserei dire, anche se potreste non crederci, che sono diventato un binomane minimalista.

Del resto: “Rasserenati, sfruttando la contemplazione degli uccelli rapaci, perché di
una tale disciplina dello spirito si tratta, credimi, prima che di un raffinato esercizio di ottica applicata! “

Spero che l’amico Alessandro Micheli (Corax sul forum di Binomania e di Astrotest) non si offenderà per aver rubato il suo pensiero tracciato via e-mail.

Durante la ricerca dei rapaci non ho mai trovato enormi benefici nel brandeggiare a mano libera un 10X o un 12X rispetto a un 8X e ne ho sempre ottenuti veramente pochi facendo coppia con un 15X. Il Docter Aspectem 40X per certe sue caratteristiche è inimitabile, ma poco si presta all’utilizzo rapido sul campo, sia per ciò sia concerne gli spostamenti sia per ciò che riguarda la rapida focalizzazione sul soggetto.

Abramo Giusto osserva con il Docter Aspectem

Abramo Giusto osserva con il Docter Aspectem.

 

Per tale motivo il binomio binocolo a basso ingrandimento + telescopio terrestre per me è irrinunciabile e  dovendo decidere cosa portare fra le alpi svizzere, a casa dei parenti di mia moglie,  ho preferito una soluzione “minimalista” che mi ha certamente appagato.

Il  mio kit usuale è composto da un telescopio terrestre, un oculare zoom  25-60X un raccordo specifico per gli smartphone Samsung, un cavalletto e un raccordo che mi consente di oculare qualche oculare astronomico.

Kowa TSN-883

Kowa TSN-883.

 

Nei vari momenti di pausa, fra il pranzo e la cena, sono riuscito a osservare un bell’esemplare di aquila reale, vari falchi pellegrini,  una coppia di poiane, molti  camosci, e qualche capra di montagna. Ovviamente mi sono anche perso fra lo stupendo paesaggi elvetico colmo di baite, valli, cascate ed altro ancora.

Se dovessi scegliere se  riprendere con la reflex e il  teleobiettivo  dei  soggetti distanti, “sbinocolare” a 8x o scrutare ciò che mi circonda a medio-alti ingrandimento, ammetto di avere ormai pochi dubbi. Oltre al minimalismo nella scelta, possesso ed utilizzo delle ottiche, sto preferendo l’osservazione alla fotografia.

Ad alti ingrandimenti anche i soggetti distanti e spesso ben mimetizzati, rilevano la loro presenza, che si perderebbe senza dubbio nel grande campo dei binocoli a basso ingrandimento, inoltre, ritengo che il phonescoping sia molto comodo per il riconoscimento degli esemplari che, di volta, in volta, archivio nel mio database personale o che condivido con gli amici di ASTOR tramite Whatsapp.

Di fatto collegando rapidamente il mio Galaxy S4, sono stato in grado di riprendere un falco pellegrino posato su ramo a centinaia di metri di distanza, praticamente invisibile nel binocolo a bassi ingrandimenti.

Inutile dire che ho trascorso qualche ora serale, osservando la luna a circa 130 ingrandimenti grazie al raccordo per gli oculari astronomici (non in produzione) che mi fu inviato da Kowa due anni or sono.

Valle di Blenio

Valle di Blenio.

 

In sintesi è anche per questo motivo che nel 2015 sarà dato maggior spazio alle recensioni di telescopi terrestri di vario diametro e prezzo.
Apprezzare la natura con un binocolo è molto soddisfacente, soprattutto se esso è di buona qualità e con un ottimo campo apparente, tuttavia se si è alla ricerca “del dettaglio”, il telescopio rimane una scelta sensata.

Vorrei invitare voi cari lettori a sfruttare con profitto la vostra strumentazione che troppo spesso utilizziamo per sterili confronti ottici. Lo spettacolo della Natura è la fuori che ci aspetta e noi abbiamo un chance in più per osservare le cose più nascoste.

Lo scopo del 2015 è cercare ciò che è  invisibile ad occhio nudo! Pianificate le osservazioni, concentratevi su una specie particolare, leggete libri che ne descrivano le caratteristiche, sforzatevi di guardare la vostra zona con occhi diversi e vedrete che le sorprese non mancheranno

Buone osservazioni.