navigazione e binocolo

il binocolo nautico, questo sconosciuto.

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Premessa.

Non  essendo un “tecnico” ho pensato d’impostare questo articolo in maniera pratica, basandomi sulla mia lunga esperienza di utilizzatore come diportista, esperienza che negli anni mi ha portato a fare anche degli errori, ma che mi ha consentito di giungere alle seguenti considerazioni che condivido volentieri. Spero possano servirvi come aiuto nella scelta del binocolo più’ adatto all’uso nautico.

Il binocolo nautico.

Oggetto considerato da molti diportisti più un imposizione che una vera utilità, questo perché rientra nelle dotazioni di sicurezza obbligatorie per tutte le barche da diporto che navighino oltre le 12 Nm dalla costa, quindi come tale oggetto “odiato”!

Spesso riposto in barca nelle nicchie meno accessibili o peggio buttato dentro un gavone umido del pozzetto e li dimenticato, salvo un bel giorno doversene servire e scoprire proprio nel  momento del bisogno che è ammuffito o peggio che non funziona più correttamente perché si e’ scollimato o danneggiato irreparabilmente prendendo dei colpi, sballottato nel gavone tra cime e mille altri oggetti durante le navigazioni con mare mosso.

Ecco che scatta allora nel diportista indispettito l’anatema: “basta per il prossimo binocolo spenderò il meno possibile!!! …. Anzi non lo ricomperò proprio! tanto non l’ho mai adoperato e l’unica volta che mi sarebbe servito non ha funzionato!!! …. Mi terrò questo rotto così se mi fermeranno per un controllo sarò a posto!!!”

Inoltre con l’avvento della navigazione strumentale elettronica, quali Radar, AIS, Chartplotter con cartografia digitalizzata sempre più dettagliata, il binocolo è diventato oggetto del passato per il diportista, ma chissà perché sempre presente sulle plance di comando del naviglio commerciale e di alcuni diportisti forse troppo nostalgici dai capelli bianchi … ma i lupi di mare hanno tutti i capelli bianchi …

Io ritengo che il binocolo nautico sia uno strumento essenziale per la sicurezza della navigazione in barca, ed ogni comandante dovrebbe porsi qualche interrogativo sulla sua effettiva utilità, soprattutto quando si esegue una navigazione costiera che è poi dove lo si usa maggiormente, ogni imbarcazione dovrebbe averlo a bordo.

navigazione e binocolo

Una volta “accettato” di doverlo avere, l’altro argomento che spesso si legge sui forum è:“Lo prendo con la bussola” ? Argomento in grado di dividere le acque, rompere le amicizie e spaccare i diportisti tra favorevoli o contrari ad oltranza! Se poi la domanda seguente è “meglio con bussola analogica a bagno d’olio o elettronica???” … ecco anche i diportisti più sensibili alla sicurezza davanti a questi interrogativi vacillano!!!

A che servirà mai una bussola da rilevamento con precisione di +/- 1° su una piccola imbarcazione da diporto, che se naviga con mare mosso sembra un turacciolo in balia degli eventi? Come si può pensare che quella piccola bussola da rilevamento abbia una qualche utilità? … Servirà forse solo a tirarsela e darsi l’aria di “Comandante di lungo corso” con l’equipaggio a bordo?

Provo a darvi alcuni spunti di riflessione su come possa essere utilizzata quella piccola bussola da rilevamento:

  • Essendo una bussola da rilevamento, non serve ovviamente a navigare!
  • La bussola da rilevamento serve a rilevare punti cospicui durante la navigazione quali: Fari, Fanali dei porti, Promontori, Campanili e quant’altro sia riportato su una carta nautica e che consenta di essere individuato dalla barca, basta rilevare due punti cospicui per avere il punto nave con una buona approssimazione .. ma nell’era del GPS c’e’ chi pensa che ciò sia una perdita di tempo;
  • Altro utilizzo molto importante della bussola durante la navigazione è per rilevare: navi, imbarcazioni, pericoli non segnalati in superficie ma riportati sulla cartografia, segnali cardinali importantissimi per evitare zone pericolose alla navigazione (poco usati in Italia a dire il vero, ma utilizzati moltissimo all’estero Corsica, Francia, Croazia tanto per fare degli esempi che conosco bene in Mediterraneo) e segnalamenti marittimi quali boe, mede, etc.,etc. Traguardando un segnale Cardinale il “rilevamento bussola” unito alle informazioni di posizione del chartplotter ci consente una verifica immediata della posizione e di sapere subito in che direzione stiamo andando, consentendoci di evitare la zona pericolosa di navigazione importantissimo soprattutto di notte, con brutto tempo e/o con visibilità ridotta (non fidarsi ciecamente delle informazioni di posizione del Chartplotter e’ una buona abitudine “da mantenere”);DSCN0388.JPG

La bussola del binocolo ci viene in aiuto anche per “prevenire le collisioni tra le imbarcazioni” questo punto sarà meglio spiegarlo più in dettaglio: quando due imbarcazioni hanno rotte convergenti, quella che ha la precedenza ad esempio, prendendo più rilevamenti della posizione dell’altra imbarcazione ad intervalli fissi di tempo, può accertarsi se esiste il rischio di collisione. Ovvero se i rilevamenti presi nell’arco di tempo si mantengono costanti con stesso rilevamento bussola (si vede la nave nella medesima posizione relativa) e la distanza tra le due imbarcazioni diminuisce .. si e’ in rotta di collisione!

Quindi anche se l’imbarcazione che ha la precedenza in mare non ha l’obbligo di mutare rotta e velocità, ha comunque il dovere di “manovrare per tempo per evitare la collisione” se l’altra non l’ha fatto prima ed in modo inequivocabile!

 

Rotta di collisione

 

 

 

Invece quando i rilevamenti bussola cambiano “aumentando (diminuiscono gli angoli polari)” nell’arco di tempo e l’imbarcazione la vediamo scadere verso la prora vuol dire che ci passerà davanti.

Passaggio di Poppa

Al contrario ci passerà di poppa quando i rilevamenti bussola “diminuiscono (ovvero gli angoli polari aumentano)”

Passaggio a Prora

 

 

 

 

 

  • Durante gli atterraggi al tramonto, di notte o alle prime luci dell’alba, o con condizioni meteo avverse che possono esserci anche in piena estate (visto come è cambiato il meteo estivo degli ultimi anni) la bussola del binocolo serve ad allinearsi correttamente alla linea d’ingresso del porto, dei porti canale, della rada, passando lontani dai pericoli che possono esserci in prossimità della costa;
  • La piccola bussola del binocolo diventa un validissimo aiuto nell’individuare un bersaglio agganciato sul radar!! Che per distanza non sarebbe ben visibile ad occhio nudo! Basta cercarlo con il suo rilevamento bussola letto sul radar.
  • Soprattutto per chi naviga a vela, in caso di “Uomo in mare” avere un membro dell’equipaggio che prenda il rilevamento bussola dell’uomo caduto in mare e che lo comunichi al timoniere e che, soprattutto continui ad osservarlo per le opportune correzioni (con le onde e’ un attimo perdere di vista la persona caduta in mare se le condizioni del tempo non sono buone), possono voler dire salvare una vita …;
  • Per ultimo ma non lo mai utilizzata per questo, nelle regate veliche per capire chi passerà per primo alle boe;

 

Negli anni sono arrivato alla conclusione che un binocolo nautico, per dirsi tale debba avere delle caratteristiche ben definite e imprescindibili, che vi riassumo:

  • Ingrandimenti/diametro lenti, 7×50. E’ il miglior rapporto che consente una buona visione non eccessivamente tremolante ed una luminosità eccezionale che si apprezza nelle condizioni di luce più scarsa, di sera, di notte … provare per credere! … o durante condizioni meteo avverse. Oltre il 7X occorre prendere in considerazione dei binocoli stabilizzati;
  • Pupilla d’uscita ..più è ampia meglio è! Io uso il binocolo sempre con gli occhiali da sole o da vista e la pupilla d’uscita di un 7×30 non consente una buona visione con gli occhiali;
  • Messa a fuoco, assolutamente con fuoco AF, che poi sono in realtà a fuoco fisso da circa 20 mt ad infinito, in mare non c’e’ niente di più fastidioso di dover continuamente mettere a fuoco, anche perché spesso una mano è sul timone e l’altra tiene il binocolo ….;
  • Trattamento delle lenti antiriflesso e anti UV (che in mare sono molto forti) sia per ridurre il flare, che i possibili danni alla nostra vista nell’uso prolungato;
  • Deve resistere agli inevitabili urti che può prendere su una barca! e alle intemperie oltre che all’ambiente salino, si usa sotto la pioggia battente o durante la navigazione dura! Quindi l’impermeabilizzazione è fondamentale;
  • La bussola io la preferisco analogica a bagno d’olio, i binocoli moderni spesso la offrono elettronica soprattutto sui Top di gamma, non mi piace condizionare il funzionamento della bussola al buon funzionamento di una batteria, passi quella per l’illuminazione della bussola per l’uso notturno, la quale però troppo spesso negli anni mi ha lasciato volentieri a piedi perchè scarica o peggio mi ha danneggiato il binocolo per la fuoriuscita dell’acido dalla batteria nuova appena messa! Quella elettronica consente anche di regolare la declinazione magnetica …. finezze …. utili per usi specifici tipo le regate, applicazioni di ricerca e usi militari ;
  • Reticolo per il calcolo delle distanze, per me non è fondamentale, leggere l’altezza di un oggetto in mil sul reticolo mentre la barca rolla o beccheggia non è per niente facile e preciso, se c’è bene se è optional a pagamento ci rinuncio;
  • Deve avere un rivestimento di gomma “resistente negli anni al sale!!” E soprattutto deve dare quel grip e confort nell’impugnarlo a mani nude anche fuori stagione;
  • Per ultimo che resista alle alte temperature, in barca spesso è esposto al sole diretto estivo per lungo tempo, lasciato su una plancia assolata o appeso ad un gancio in pozzetto o indossato mentre si naviga …. una domanda ai produttori: “perché li fate blu, neri, grigi, che si scaldano esageratamente al sole ed invece non li fate BIANCHI per uso nautico?” L’unica azienda che si è ricordata di questo fattore è Minox, che ha previsto una versione bianca dei suoi prodotti nautici.
  • Altra mancanza dei binocoli nautici è la possibilita’ di montare dei paraluce, che durante l’osservazione in mare migliorerebbero la visione e ridurrebbero il flare causato dal sole diretto sulle lenti, purtroppo inevitabile durante l’osservazione in mare perché “regolarmente” quando devi usare il binocolo si ha il sole davanti o al traverso degli obiettivi!;
  • Per ultimo trovo molto più comodo, solo se mi trovo al timone di una barca a vela, indossare il binocolo con le apposite bretelle se ne prevedo un uso continuativo durante la navigazione, l’utilizzo diventa immediato ed il binocolo e’ molto più protetto da eventuali urti;

Poi lo sappiamo tutti che l’uso prevalente del binocolo è in rada,  per ammirare le “sirene” presenti prevalentemente sui prendisole delle barche a motore! Alzi la mano chi non l’ha mai fatto. Ma in questo caso sarebbe meglio utilizzare un bino stabilizzato 😉

Spero di avervi dato degli spunti di riflessione, lungi da me volervi convincere che il binocolo nautico debba avere necessariamente la bussola, ma che debba far parte delle dotazioni di ogni imbarcazione, questo si.

Buona visione e navigazione a tutti.

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E’ un Consulente Aziendale, che nel tempo libero ama immergersi nella natura, dai fondali marini all'esplorazione di luoghi poco frequentati sulla terra ferma … ma sempre con un filo conduttore “l’Acqua salata o dolce deve essere almeno a vista!” Ha tante passioni che si alternano a secondo dei periodi, tra cui le scienze naturali e biologiche rivestono una buona parte dei suoi interessi, e’ anche un buon fotografo e da qualche tempo sta trasformando questa passione in professione. Diportista da tanti anni, quando e’ lontano dal mare non perde occasione di scoprire angoli nascosti dei nostri fiumi e laghetti sul suo Kayak, ma sempre con un fido binocolo al seguito! Se vi capitasse d’incontrarlo in tenuta “avventura” potreste avere difficolta’ a capire quale dei due sia il “vero Mr. Croccodile Dundee” !