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Impressioni d'uso


Rifrattore 150 F/5 vs Binocolo di 110mm

Di Piergiovanni Salimbeni

Di seguito ho deciso di inserire, come premessa, le mie impressioni sul rifrattore di 150 f/5 marchiato SKy Watcher, che ebbi modo di provare lo scorso anno. Successivamente troverete la prova effettuata con una demo ritirata da Auriga che non differisce dallo strumento sopraccitato se non per la colorazione.

Rifrattore Sky Watcher 150 F/5


L’ottica è composta di un doppietto acromatico spaziato in aria, l'obiettivo e' apparso privo di striature, bolle, polvere ed anelli di newton, il trattamento anti-riflesso è uniforme, mentre la cella che ospita il flint ed il crown, spaziati da tre piccoli spessori, non è collimabile, a differenza della versione di 1200mm di focale.
Si apprezza per l’estrema compattezza, soprattutto senza paraluce. L' ho spesso utilizzato, con una vecchia montatura Vixen GP modificata in altazimutale, per l’osservazione cometaria, campo che ritengo ottimale per uno strumento del genere. Tutti i cacciatori di comete, dovrebbero possedere uno di questi strumenti nel loro equipaggiamento.
Dotato di un fuocheggiatore di 50.4mm accetta, a buon grado, oculari a grande- campo di due pollici, che forniscono campi di vista reali, prossimi ai 3.5 gradi: maggiori, quindi, dei più specialistici binocoli di 100mm di diametro.

Di notevole interesse la filettatura di serie (42x1) per la macchina fotografica che è compresa nel riduttore per gli oculari di 31.8mm.
Il fuocheggiatore e' nella media di quelli forniti in dotazione su telescopi della stessa marca, se si eccettuano le versioni ED, ovvero non molto scorrevole a causa del pessimo grasso utilizzato nella fase d’ assemblaggio dei componenti.

A questo problema è facile rimediare tramite un’accurata rimozione ed una nuova lubrificazione per mezzo di un grasso più scorrevole e performante. Molto luminoso e di buona fattura il cercatore di 50mm fornito di regolazione, composta di due viti e di un comodissimo e preciso sistema a molla.

Prova su campo.
Con uno strumento di tal focale era ovvio trovare un notevole residuo cromatico e la presenza di aberrazione sferica, tuttavia, nel suo campo reale di utilizzo, che esporro fra breve, è possibile utilizzarlo con estremo piacere a patto di non esagerare con gli ingrandimenti.
Nella visione d’ammassi stellari ed ampi scorci della via lattea a medie bassi ingrandimenti è impareggiabile: le stelle sono ben puntiformi , tranne quelle più luminose che presentano evidenti segni di astigmatismo, la distorsione è presente, ma direttamente proporzionale alla qualità degli oculari e lo spettro cromatico “rovina” la visione solo in presenza di stelle superiore alla terza magnitudine.
Ovviamente, l’ampio diametro dell’obiettivo e' irrilevante se utilizzato con oculari che forniscono una pupilla di uscita superiore a quella dei nostri occhi.
Servendosi di un oculare di 30mm, infatti, si ottiene una pupilla d’uscita pari a 6mm, (150mm/30mm=25 ingrandimenti 150/25= 6mm) troppo ampia per le serate osservative da siti mediamente inquinati. In questi casi, le nostre pupille non raggiungono la massima dilatazione e ricevono la luce dal telescopio come se provenisse da un sistema ottico di soli 100mm di diametro. (25x4=100 fattore ottenuto, moltiplicando gli ingrandimenti per la nostra dilatazione pupillare)

Di fatto a parità d’ingrandimenti, un binocolo Astrotech Optik 25x100 FB, con una pupilla d’uscita di soli 4mm, durante le stesse sessioni osservative, ha mostrato, con una maggiore luminosità galassie ed ammassi stellari seppur con campo reale inferiore: 2.35 gradi effettivi.
I potenziali acquirenti devono fare quindi attenzione e ponderare di volta in volta quale sia il migliore oculare da utilizzare.
Sotto un cielo d’alta montagna, è invece fattibile sfruttare con profitto anche gli oculari di 30, 35mm ottenendo così un’immagine molto luminosa in un campo realmente ampio, tale da non far rimpiangere un classico newton di 200mm.
Lo Sky Watcher 150, poi, quando installato su una montatura a forcella è il non plus ultra della comodità.

Discrete anche le osservazioni di Luna e pianeti, in questo caso, per ovviare al residuo cromatico mi sono avvalso di filtri astronomici. Già con un semplice filtro giallo chiaro, la situazione migliora di molto. La luna è contrastata ed incisa sino a circa 150 ingrandimenti, salendo fino a 200 però la condizione non migliora, ancor più su decresce. In ogni modo, il discreto potere risolutivo mi ha permesso di osservare quasi tutti i dettagli presenti sull’ottimo Atlas of the Moon di Antonin Rukl, salvo varie rime, che per onor di cronaca, sono rese più visibili sull’atlante per decisione dell’autore rispetto a quanto non appaiano in realtà.
Saturno ha sempre svelato la divisione di Cassini, mentre Giove, la Grande Macchia Rossa,la situazione, inoltre migliora lievemente, diaframmando l’obiettivo a circa 11centimetri, operazione che si verifica togliendo l’ampio tappo del coperchio in plastica che protegge l’obiettivo. Ovviamente non sarà possibile fare stime di colori delle bande atmosferiche del gigante gassoso,in quanto i colori risultano fortemente sfalsati dal residuo cromatico. I dettagli, se non si esagera troppo con gli ingrandimenti, ci sono.
Pur non essendo uno strumento specifico per questo genere di osservazioni è ugualmente divertente, anche se , lo ribadisco il suo campo d’utilizzo specifico è l’osservazione degli oggetti del cielo profondo.

Tubo ottico ASTRO 150mm

Ho ritirato questo telescopio da Auriga, che lo usava come demo nelle manifestazioni astronomiche, è identico allo SW, non fosse altro per la colorazione nera, che ritengo lo faccia sembrare "più serio".
Ho provato questo telescopio in varie configurazione, vi esporro, quindi, qui di seguito quanto ho riscontrato.

Il primo oculare che ho utilizzato e stato un due pollici Geoptik di 38mm con 70 gradi di campo apparente, facendo due calcoli l' ingrandimento era pari a 20x, la pupilla di uscita inutilizzabile 7,5mm a meno di non avere pupille da gufo e di trovarsi a 2000 metri di altitudine senza luci delle stazioni sciistiche accese. Con un campo apparente dell'oculare dichiarato in 70 gradi, il campo reale era pari a 3.5 gradi, le stelle, in ogni modo iniziavano a distorcersi gia dopo il 65 per cento del campo ( ci vorrebbe un bel nagler) grazie alla puntiformita del rifrattore le 4 stelle del trapezio erano "ben evidenti"

Con un oculare di 30mm il telescopio forniva 25 ingrandimenti, una pupilla di 6mm ed un campo reale di 3.2 gradi ed un campo apparente di 80 gradi
Per il luogo dal quale ho svolto tale prova la pupilla di uscita era molto luminosa, purtroppo la resa ai bordi non era perfetta, ma questo dipende in parte dalla economicita dell'oculare

Orione mostrava chiaramente le 4 stelle del trapezio, come punte di spillo, ed un ventaglio che si estendeva solo per circa un grado.

Decisamente piu soddisfacente la resa con un oculare di 21mm con diametro del barilotto di 31.8mm "senza marchio" poichè è una demo che ritirai da un rivenditore ma chiamatelo pure Orion o X-cel o Geopitk :-)

In questo caso gli ingrandimenti erano pari a 35x (ottimi per le osservazione del campi stellari che circondano M42)
Con un oculare Nagler di 17mm dovrebbe fare faville, molto bella l'immagine fornita da un Vixen WA di 17mm,non oso pensare a cosa avrei visto al passo del San bernardinoa 2200mm

Ovviamente non è un binocolo, pesa molto e ci vuole una montature equatoriale solida, almeno una Eq5, lo sto provando con la Vixen Porta, ma attualmente ho dei grandi dubbi in merito, troppe vibrazioni e rapporto leva molto elevato.

Perchè questo strumento potrebbe far gola ad un binofilo?


In primis perchè quando è dotato di un visore binoculare come "dio comanda" e due begli oculari SWA fornisce campi reali da binocolo ma una puntiformita da rifrattore, come luminosita è simile soltanto ad un 100mm- 110mm, ma grazie alla possibilita di poter giocare con gli oculari si puo migliorare la pupilla di uscita, il campo ed il contrasto, in base al cielo sotto il quale si osserva ed in base all'oggetto da osservare.

Purtroppo, per ottenere dei bassi ingrandimenti, si deve per forza utilizzare il visore in visione diretta, basta tirare su il cavalletto della mia Eq6, sedersi su un seggiolino e non lamentarsi per il mal di schiena per oggetti allo zenith.

In visione mono-culare e' comodissimo ed ha una ottima luminosita, con un amico amante delle osservazioni "deep sky" abbiamo osservato un paio di galassie ostiche che spesso ci fanno tribolare anche con il suo C9 1/4, la resa di una lente, anche se lavorata in maniera mediocre, fornisce sempre un contrasto maggiore rispetto ad un Catadriottico con 0,34 di ostruzione. Nell'uso con il diagonale da due pollici + sdoppiatore- barlow 2x e oculari 20mm con 60 gradi di campo apparente, ( il setup possibile dai miei accessori, ha dimostrato di essere poco luminoso rispetto al noto binocolo 20x110 della General-hit, molto buono in visione diretta, anche se come citato abbastanza scomodo.
Ergo, ribadisco di preferirlo senza dubbio in visione monoculare e per esemplificare le sue prestazioni penso che chi legge conoscerà NGC 891, che è una galassia a spirale che si concede a noi quasi perfettamente di taglio, a causa della banda di polvere che l'atraversa non abbiamo mai avuto il piacere di apprezzarla appieno con il classico C8, ma questo rifrattore, dotato di oculare lantanio di 17m c'e l'ha fatta vedere!! Il core era ovviamente inferiore a quello che si puo vedere in un 25cm ci mancherebbe, ma il contrasto totale della galassia e le stelle puntiformi ai bordi fornivano una immagine simile ad un rifrattore per l' incisione e ad un binocolo per il campo reale molto elevato, di fatto è possibile vedere M81 ed M81 insieme nello stesso campo con il vixen appena citato ed a 44x la struttura di m82 si inizia a vedere e non solo a percepire.

Peccato che Astromeccanica abbia chiuso, perchè con la rinascita dello spirito binofilo, il loro binoscopio di 150mm f/5 avrebbe fatto faville ( purtroppo anche nel costo)
Le stelle, al centro del campo sotto la II magnitudine sono capocchie di spillo e la resa ai bordi e simile ai binocoli Fujinon con oculari corretti tipo i Vixen al lantanio Lwv o meglio ancora i Televue Nagler.

Direi che chi ha poco budget potrebbe divertirsi ugualmente ma vedrei più tale telescopio come secondo o terzo tubo da utilizzare se si possiedono gia dei buoni oculari ed una montatura solida, a questo punto con 550 euro si entra nei viaggi stellari a largo campo.

Dato che sono solito usare due occhi, non amo particolarmente tenere chiuso l'occhio che non utilizzo, ma se vi poggiate un panno nero sulla testa, oltre a prendere boccate di via lattea, tipo suffumigi, potrete affaticare meno la vista ( consiglio da binofilo, chi ha solo il telescopio, continui pure a strizzar l'altro occhio, tanto c'e abituato :-)

Su Luna e pianeti.. che dire? lo star test di questo strumento non è stato promettente: dato che si palesano sia una evidente sferica in extrafocale che un cromatismo da primato, tuttavia diaframmando il telescopio a 11 cm con il tappo in dotazione ed utilizzando (come sono solito fare con gli acromatici) i filtri planetari ho visto delle immagini "carine" di Luna e Saturno senza superare i 100 ingrandimenti, se volete vedere a 400x compratevi il Taka di 10cm o anche un vecchio ma sempre valido Vixen 102 achr che sul mercato dell usato si trova al prezzo di questo 150mm.. nuovo

Ultime impressioni- 150mm Vs Celestar 8

Dopo l' ennesima prova di questo 150mm ho tirato fuori il mio C8 per fare una comparativa su Orione, ai medesimi ingrandimenti, M42 era più luminosa (circa il 20% in piu nel catadriottico) ma le stelle erano decisamente più puntiformi nel 150mm, stavo pensando che un bel rifrattore acromatico a corto fuoco da 200mm con un bel diagonale raddrizzatore da due pollici ed un paio di oculare da almeno 70 gradi di campo apparente, sarebbe l'ideale per le mie osservazioni attuali, ossia spazzare il cielo profondo a bassi e medi ingrandimenti ed inserire un buon oculare quando è il caso di tirare fuori dettagli

Se avete un miyauchi di 100 con oculari intercambiabili tenetelo, se avete un dobson di 30cm non vendetelo per questo 150mm, ma se avete voglia di investire 550 euro circa in uno strumento atipico ed avete gli accessori giusti, vi direi proprio...perche' no?

Dimenticavo, se a qualcuno venisse una idea malsana di farsi un binoscopio con due tubi del genere non posso che consigliare questo sito... http://www.page.sannet.ne.jp/mazmoto/photos-e.htm

Cieli Sereni

Piergiovanni