Intervista a Kevin Busarow di Oberwerk.com e qualche indiscrezione sui nuovi binocoli per astronomia BT-82 XL e BT-100 XL

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Questa settimana, propongo molto volentieri l’intervista a Kevin Busarow, il patron di www.oberwerk.com. Kevin è nel settore commerciale dei binocoli da quasi venti anni. La maggior parte degli astrofili americani ha acquistato da lui, almeno un binocolo. Per anni è stato rivenditore di Fujinon e Miyauchi, attualmente si dedica ai prodotti del suo brand. Fare due chiacchiere con lui si è rivelato molto utile, dato che ho potuto avere delle indiscrezioni riguardo il suo nuovo progetto: i binocoli XL. Dei performanti binocoli giganti da 80 mm e 100 mm adatti ad ogni esigenza.

Kevin Busarow, mentre osserva nella sua nuova “creatura” il BT 100 XL dotato di ottiche a bassa dispersione

D: Ciao Kevin, io devo confessare un piccolo segreto a te e ai lettori, prima di iniziare questa intervista.
Binomania è nata anche grazie al tuo sito web “bigbinoculars.com” All’epoca, eri l’unico che trattasse binocoli di grande diametro per le osservazioni astronomiche. Penso di aver ammirato le immagini nel tuo catalogo on-line per ore e ore: dal Miyauchi 141 al il Fujinon 40x150mm sino ai primissimi 22×100.

R: Non lo sapevo, è un’informazione molto interessante, per me, grazie!
All’epoca desideravo fortemente che la mia azienda fosse l’unica al mondo a commercializzare i “bigbinoculars”. Abbiamo anche avuto molti prodotti militari, lavorando nel frattempo a vari restauri di “pezzi unici” di Kevin Kuhne (ad esempio il Nikko 30/60×180 della WWII. Ndr) Dedicarmi al restauro si è rilevata anche una mossa strategica, lavorare con questi strumenti ottici mi ha consentito di fare esperienza e di ottenere maggiore attendibilità di fronte ai clienti che avevano iniziato a conoscere i primi prodotti “Oberwerk”.
Negli anni successivi, con la cessazione della produzione Miyauchi e l’aumento di richieste dei prodotti “Oberwerk”, ho abbandonato la vendita degli altri marchi, per concentrarmi solo sulla produzione e commercializzazione del mio brand.

Un modello di punta della Oberwerk: il BT 25-40×100

D: Quando è nata la tua passione per i binocoli?

R:I tuoi lettori potranno trovare molte informazioni nella pagina “la nostra storia” all’interno di www.oberwerk.com
Ho sempre avuto un grande interesse per l’astronomia e per le osservazioni del cielo notturno. Alla fine degli anni 90, acquistai un vecchio telescopio riflettore Newton da dieci pollici, aperto a F/8. Era così grande e ben pesante da essere bilanciato con un contrappeso in cemento.
Salvai solo gli specchi e altri componenti, infine progettai un tubo ottico a telaio aperto, utilizzando alluminio. Il mio nuovo telescopio era più facile da montare e da gestire. La mia ossessione per l’ottica e l’auto-costruzione era iniziata.
Nel luglio del 1999 mi recai in California per una riunione di famiglia. Quando tutti i miei parenti andarono a Disneyland, io decisi, invece, di visitare un grande negozio di telescopi a NewPort Beach. Fu lì che vidi per la prima volta un binocolo gigante. La leggendaria “guardia di confine” cinese 25/40×100 e ne fui immediatamente colpito. Costava bene 3995 dollari e non era di certo un prezzo a buon mercato.
Al mio ritorno in Ohio, feci alcune ricerche e scovai il produttore di binocoli a Kunming, in Cina. Mandai un’e-mail ai rappresentati della fabbrica per acquistarne un esemplare direttamente dall’azienda, purtroppo la loro politica prevedeva un acquisto minimo di cento pezzi.
Dopo diverse settimane e trattative, l’azienda accettò un ordine per sole quattro unità.
Ne vendetti rapidamente tre su Ebay a 1295 dollari l’uno: un guadagno sufficiente a coprire il costo del mio esemplare.
A quei tempi, in alcuni negozi in America, o tramite il catalogo di Hammlecher-Schlemmer, era possibile acquistare quel prodotto fra i $ 2500 e i $ 4000; per questo motivo gli acquirenti di Ebay erano entusiasti di possederne uno a un prezzo così basso.
Dopo aver usato il binocolo per un po’ di tempo e averne apprezzato le caratteristiche, decisi di rinunciare alla mia collezione di ducks decoy d’epoca (sono i modellini di anatidi, di solito germani reali, usati dai cacciatori per attirare la specie o usate come ornamento in laghetti. Ndr.)
Questa scelta mi portò ad acquistarne altre dodici unità e a comprare il dominio www.bigbinoculars.com.

D: Quando nacque la ditta Oberwerk?

Molti clienti sono sorpresi di sapere che Oberwerk nacque come società di software. Nel 1980 ero un programmatore freelance, sviluppavo software per il Commodore 64, poi per i primi PC dell’IBM.
Ho lavorato anche come sistemista di rete e ingegnere di rete, mi sono occupato di sistemi di elaborazione testi per la NBI di Boulder, in Colorado. In seguito – dopo aver visto il lavoro svolto presso i laboratori Xerox Parc e Apple – ho iniziato a interessarmi alle interfacce grafiche per gli utenti (GUI).

Ho trascorso molti notti insonni e tanti week-end, per sviluppare una delle prime GUI per PC. Nel 1990 il mio “Graphical Menu System” fu stato rilasciato come alternativa a Microsoft Windows (Ver 2.0). Fu un successo commerciale.
Nel 1991 Amstrad installò il mio software in tutti i computer Amstrad venduti in Europa.
Fu così che mi consigliarono di creare una società.
Scelsi il nome, pensando alla mia giovinezza, quando aiutavo mio padre- organista e compositore professionista- a girare le pagine degli spartiti durante i suoi concerti.
Il termine Oberwerk si riferisce alla divisione dei tubi montati piu’ in alto rispetto agli altri tubi. La mia idea era di creare qualcosa “sopra tutto il resto” anche perché il mio lavoro di sviluppo software era avvenuto al di fuori delle mie giornate di lavoro.

I miei progetti nascevano la notte: dormivo solo quattro ore ed ero sicuramente in “overwork” (lavorare troppo. Ndr)
Negli anni 90, sviluppai altri software tra cui “DTP-Pro Desktop Publishing Utilities” per Ventura Publisher e “Oberwerk Guitar Workshop”, che è stato uno dei primi tutorial, che alla fine si è evoluto in una composizione di chitarra piuttosto sofisticata dotata di programma di stampa .

Il mitico Oberwerk 15×70 che ha reso felici centinaia di astrofili in tutto il mondo.

D: Sei stato il primo a vendere I binocoli da 100 mm Made in China con gli oculari intercambiabili?

R: No, fu Mike Palermiti, proprietario di ITE in Florida, che era il più grande importatore di ottiche russe. Lui aveva anche comprato da me dei 25-40X100, una piccola quantità. Aveva poi modificando la torretta del 25-x40X con un focheggiatore da 1,35 mm di diametro, vendendolo con il nome di LABT-100.
Noi introducemmo il nostro BT-100 nel 2002.

D: Ci sono molti appassionati che usano I binocoli in America?

R:Sulla base della mia esperienza, posso confermare che ogni astrofilo, qui in America, possiede almeno un binocolo per un “grab and go” rapido e alcuni fra loro, anche più di uno. (“grab and go”, significa “prendi e vai” azione fattibile proprio con i binocoli. Ndr)
Con l’avvento dei nuovi binocoli serie XL, molti miei clienti hanno abbandonato definitivamente il loro telescopio, poiché ora potranno usare un binocolo per osservare – con soddisfazione – anche ad alti ingrandimenti.

Gli obiettivi “ED” del nuovissimo BT- 100 XL

D:Sempre che tu possa dirmelo: qual è il binocolo che hai più venduto negli ultimi anni?

R: Negli ultimi diciannove anni, ho venduto circa quattromila esemplari del 15×70 LW, ma recentemente ho sorpassato i cinquemila pezzi, fornendo il nostro 25-40X100 “Long Range Observation” a migliaia di appassionati.

I binocoli Oberwerk ben si prestano alle osservazioni terrestri a lunga distanza.

D:Siamo arrivati alla domanda che tutti I lettori di Binomania vorrebbero porti, puoi dirci qualcosa riguardo la nuova serie di binocoli giganti XL?

Anni or sono, avevamo presentato sul mercato un BT 80 a 45°, ma era un prodotto ancora poco compreso e la produzione fu interrotta nel 2010. Io ho sempre creduto però che vi potesse essere un mercato per un “ottanta millimetri” di qualità e non rinunciai a questa idea.
Con l’introduzione dei binocoli APM e dei BT, sapevo che dovevamo fare sul serio e lavorammo al sostituto del nostro BT-80.
Questo prodotto trova ispirazione nel Miyauchi Bj100- IC (anche se più leggero) e nel Kowa Higlander. ( Il ragazzo ha buon gusto. Ndr)
Così come APM, anche noi sviluppammo diversi prototipi negli ultimi tre anni (alcuni sono stati stampati in 3-D).
Tuttavia solo alla fine di ottobre del 2017, ho compreso che starebbe stato un successo. Il suo acronimo  “XL” significa “peso extra leggero” ma anche “Excel” che ha lo stesso significato di “to exceed”, ossia “meglio di ogni altra cosa”.

In un primo tempo abbiamo proposto solo un 82 mm con vetri ED e uno con ottiche acromatiche di buona qualità, entrambi con lo scafo in magnesio.
Tuttavia il nostro ingegnere ottico ci ha sorpreso, progettando lo stesso binocolo, con dei tubi leggermente più lunghi e due stupendi obiettivi ED da 100 mm.
Il prototipo era molto sbilanciato in avanti, ma era anche composto di tubi in alluminio. Usando il magnesio e progettando bene la base di montaggio, abbiamo risolto il problema e ora il nostro XL è perfettamente bilanciato.

Un bel primo piano sull’Oberwerk BT-82-XL ED

D: Quali caratteristiche potrebbero appassionare un astrofilo?

R:Direi varie cose: è il piu’ leggero BT (binoculars telescope) sul mercato: l’82XL pesa 10.5lbs -4.7 kg, il 100XL pesa solo 12.5 lbs – 5.6kg.
E’ venduto a un prezzo eccezionale: Il BT ED 82XL-ED costa 1795$, il 100XL-ED, 2495$.
Possiede, come vedrai, un’eccezionale qualità d’immagine, priva di aberrazione cromatica.
Chi l’ha utilizzato ha iniziato a confermarlo anche in on-line. I tuoi lettori potrebbero iniziare a leggere qualche commento su CloudyNights.
Abbiamo anche risolto il dilemma delle fingernails e i relativi problemi di luce e stelle riflesse all’interno del campo, che affliggono vari prodotti della concorrenza.
Anche l’aberrazione cromatica nel binocolo non ED è sorprendentemente ben controllata e costa, oltretutto, quattrocento dollari in meno.
La maniglia è una guida Picatinny, così è molto più facile montare vari accessori come i cercatori ottici e i laser.
Gli oculari da 14 mm in dotazione forniscono settanta gradi di campo apparente e sono molto buoni, (32x nell’82XL/40x nel 100XL). Presto offriremo anche due nuovi oculari sempre con settanta gradi di campo apparente: un 7 mm (64x/80x) e un 22 mm (20x/25x). Naturalmente può anche essere utilizzato con la maggior parte degli oculari astronomici, con il barilotto da 31,8 mm di diametro, disponibili sul mercato.

Ogni binocolo XL che spediamo è perfettamente collimato (con un oculare 4 mm Televue Radian e il nostro collimatore). I prismi sono ben fissati in fase di assemblaggio e dovrebbero mantenere un ottimo allineamento, tuttavia possono essere facilmente allineati allentando gli anelli di bloccaggio e girando le celle eccentriche degli obiettivi.

D: Quali caratteristiche potrebbero appassionare, invece, un amante della Natura?

R: Direi, riprendendo quanto sopra… il peso. Gli 82 XL sono veramente leggeri e consentono di osservare con due occhi, migliorando la percezione della profondità di campo , risultando anche meni affaticanti per la vista, rispetto a uno spotting scope.

Devo confessarti che seppur la maggior parte dei nostri clienti siano astrofili, centinaia fra loro possiedono una casa con una vista fantastica.

Il prodotto piu’ popolare è sempre stato il 25/40X100, ma il nuovo BT-82XL è diventato rapidamente un’alternativa avvincente.
C’è anche da considerare che questi binocoli sono stati molto curati nel design e nelle rifiniture.
Gli XL sono veramente attraenti, sia nella versione bianca “LUNA PEARL” sia nella versione “BIG EYES” di colore grigio. I binocoli ED presentano anche degli inserti in rosso anodizzato.

Quando sono montati sui nostri treppiedi DAYTON TR3 composti con legno di acero, noce e pioppo e sulla testa in fibra di carbonio con due maniglie per il panning, sono un vero piacere per gli occhi oltre a stupendi oggetti d’arredo.

Un binocolo gigante è uno stupendo panorama marino, tutto da esplorare.

D: In Italia avremo la possibilità di acquistarli?

R: Certamente! Il sito Oberwerk.eu, sarà gestito da RP Optix che riceverà un numero limitato di prodotti Oberwerk, fra cui la serie XL.
La linea completa (compresi i treppiedi) saranno invece disponibili e ordinabili negli USA.

D: Caro Kevin, ti ringrazio molto per la tua grande disponibilità. A presto!

R: E’ stato un piacere. Un caro saluto agli amici di Binomania!

Written by

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.

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