Kowa BD XD 8×42 e 10X42.

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Premessa. 

La famosa azienda giapponese presentò, tre anni or sono, una nuova linea di binocoli “Made in China” ( SV e YF),  dotata di un ottimo rapporto prezzo-prestazioni che si collocano, in una fascia compresa fra i 200 ed i 400 euro. Questa scelta ruppe una produzione di prodotti totalmente costruiti in Giappone.

Kowa, tuttavia, sentiva il bisogno di aggiornare la fascia media, che era rappresentata dalla linea BD. Per tale motivo, lo scorso 7 di Ottobre, sul sito ufficiale fu inserito un annuncio che preannunciava la nuova serie BD XD il cui acronimo faceva, in parte, presagire la presenza di vetro a bassa dispersione.

Questi binocoli sono stati progettati in Giappone e per contenere il prezzo di acquisto sono stati costruiti  in Cina, di fatto, sullo scafo ottico è presente la dicitura “Made in China”.

Grazie alla collaborazione di Kowa Optimed Europe Ltd e del Dott. Guenter Reisner ho avuto la possibilità di testare entrambi i formati, comparandoli anche ai ben più costosi Prominar XD.

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Un bel primo piano sul nuovo Kowa BD XD

 
Modello BD 42-8XD BD42-10XD
Diametro lenti (mm) 42 42
Ingrandimento (x) 8 10
Composizione Lenti Vetro XD Vetro XD
Trattamenti Trattamento di fase
Trattamento C3
Multi Strato Anti-Riflesso
Trattamento di fase
Trattamento C3
Multi Strato Anti-Riflesso
Campo di vista (°) 7.5 6.2
Campo di vista a 1000 m (m) 131 108
Pupilla di uscita (mm) 5.3 4.2
Luminosità 28.1 17.6
Fattore Crepuscolare 18.3 20.5
Estrazione pupillare (mm) 19 18
Minima distanza di messa a fuoco (m) 1.5 1.5
Distanza interpupillare (mm) 57-75 57-75
Dimensioni (mm) 132x26x51 132x26x51
Peso (g) 660 655
Prezzo  Euro (IVA inclusa)  529  549

 

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I due formati disponibili 10×42 ed 8×42

I nuovi binocoli di casa Kowa sono molto leggeri e maneggevoli, non superano i 13 centimetri di lunghezza, con un peso medio che si aggira sui 650 gr. Grazie al nuovo scafo in  lega di magnesio  gli ingegneri sono riusciti a costruire un binocolo che pesa circa il 10% in meno rispetto al modello precedente.

kowa-comparison

A partire da sinistra: Kowa BD XD 10×42, Kowa Genesis 10.5×44, Kowa Genesis 10×33 Come è visibile in questa immagine  la compattezza dei nuovi BD XD è invidiabile, molto simile al Kowa Genesi 10×33.

La foto qui sopra presentata è molto esplicativa. Come visibile la compattezza del nuovo Kowa BD XD genera un confronto dimensionale con il Genesis da 33 mm piuttosto che con il 44 mm. Lo scafo è dotato del classico design a ponte centrale con cerniera singola.  La gommatura di protezione è spessa, di colore scuro,  gli inserti color alluminio e rosso ne spezzano l’omogeneità facendo risaltare, soprattutto, il rotore centrale, zigrinato, con qui si regola la messa a fuoco interna (spostamento degli elementi ottici e non di un carrello-oculari).  L’interno del tubo ottico è costellato da diaframmi, ,all’interno degli elementi ottici non si nota presenza di polvere, particelle di sporco, vernice od altro.  Per il prezzo a cui viene fornito, le rifiniture sono decisamente buone, cosi come la dotazione che prevede, oltre ai tappi e ad una cinghia una borsa nera in cordura che possiede anche lo scompartimento per un panno per la pulizia delle ottiche ed una mini guida da campo. Sul libretto d’istruzione non si fa nota della eventuale presenza di azoto o di O-Ring.  Tuttavia sul rotore di messa a fuoco è ben visibile la dicitura “Waterproof” come era ovvio e lecito aspettarsi.

Come in molte altre soluzioni orientali è presente una filettatura per il fissaggio ad un supporto da testa fotografica.

 

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Ben visibile il rotore di focalizzazione

Il sistema di messa a fuoco è centrale, come anticipato, è presente una discreta ghiera centrale (che pare di policarbonato) coadiuvata dalla classica ghiera sull’oculare destro atta a compensare la differenza diottrica degli occhi dell’osservatore. Quest’ultima non è dotata di sistema di sicurezza, tuttavia il suo spostamento avviene con una discreta pressione delle dita, tanto da risultare pressocèh impossibile uno spostamento accidentale. La messa a fuoco è abbastanza fluida, avrei forse preferito un maggior grip che si sarebbe potuto ottenere  con un rotore metallico oppure  con una zigrinatura più performante. Perfetto il sistema di messa a fuoco interno che consente di mantenere impermeabilizzato il sistema.

La messa a fuoco minima, con il mio accomodamento visivo  è di poco superiore al metro, un valore maggiore di quanto dichiarato dalla casa madre ma che varia soggettivamente da persona a persona. Per raggiungere l’infinito è necessario compiere una rotazione pari a un giro e mezzo del rotore (10×42) e un giro e 1/4 (8×42) .  Mentre per passare da circa 15 metri all’infinito, in entrambi i casi, occorre girare la manopola per pochi millimetri. La rotazione verso l’infinito avviene in senso anti-orario.

 

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Gli obiettivi da 42mm del Kowa BD XD

Lenti.
La grande novità rispetto alla vecchia serie BD è data dalla presenza  di due lenti XD. Con questo acronimo Kowa definisce le ottiche a bassa dispersione, di qualità di poco inferiore agli obiettivi completamente apocromatici. Dato il basso ingrandimento e l’assenza di esigenze fotografiche pare una perfetta soluzione fra prestazioni nell’uso visuale e contenimento del costo al pubblico.

Oculari.
 Gli oculari della nuova serie BD  XD sono a grande campo e forniscono un campo di vista superiore del 20% rispetto alla serie precedente. Questo è un fattore che sarà ben apprezzato dagli appassionati. 7-.5° di campo generano, nel formato da 8 ingrandimenti,  60° di campo apparente che diventano 62° nella versione 10×42. Questo risultato, in un binocolo con prismi a tetto di fascia media,  era impossibile da riscontrare sino a pochi anni or sono.

Le conchiglie paraluce  sono abbastanza confortevoli. Non è prevista la possibilità di svitarle per facilitare la pulizia delle lenti.

Tabella

Modello BD XD 8×42  BD XD 10×42 BD 8×42(serie precedente)  BD 10×42
Diametro (mm) 42 42 42 42
Ingrandimento  8x 10X 8X 10X
Campo di vista reale (°) 7.5 6.2 6.3  6
Campo di vista a 1000 m 131 108 110 105
Estrazione pupillare (mm) 19 18 18.5 15.5
Minima distanza di messa a fuoco (m) 1.5 1.5 2 2
Lunghezza (mm) 132 132 146 146
Peso (gr) 660 655 730 745
Materiale dello scafo ottico Mg Mg AL AL
Sistema ottico (lenti) XD XD Acromatico Acromatico
Distanza interpupillare (mm) 57-75 57-75 59-72 59-72
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Gli oculari del Kowa BD XD

 

 

Trattamenti.

Aberrazioni.

Aberrazione cromatica.
Vista l’asserzione di Kowa in merito alle buone prestazioni di questi binocoli mi premeva particolarmente verificarne la reale resa sul campo. In linea di massima, posso confermare che nella maggior parte delle condizioni  osservative, al centro del campo, il contenimento di questa aberrazione è  buono. ma non eccellente. Si nota del cromatismo laterale ai bordi del campo, a partire da circa il 70% del campo di vista. In caso di forti condizioni di illuminazione: panorami innevati, controluce, osservazione del bordo lunare,  si percepisce talvolta una lieve tonalità verdognola, anche al centro del campo di vista.
In sintesi posso confermare che le lenti XD della serie BD non raggiungono, come era ovvio aspettarsi, le prestazioni dei performanti e costosi Kowa Genesis, tuttavia mi paiono ben allineati con la produzione  offerta dalla concorrenza più nota,  compresa fra i 400 ed i 600 euro.

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Il binocolo è garantito waterproof

Curvatura di campo.
Non è un binocolo a campo piatto. Le immagini  nel formato 8×42 degradano a partire da circa il  70% del campo di vista, migliore, di poco, le prestazioni del 10×42.

Distorsione angolare.
Presente, minima a cuscinetto a partire da circa il 70% del campo di vista, direi un 4-5%.

 

Uso pratico.

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Valganna e Monte Poncione sullo sfondo: è un piacere divertirsi con il Kowa BD XD in queste zone del Nord Italia

Per anni ho posseduto un Kowa Genesis 8.5×44 e lo scorso anno ho avuto modo di provare la serie da Genesis da 33 mm. Per fare un confronto preciso con i nuovi BD XD ho chiesto gentilmente a Kowa Germany due esemplari della loro serie di punta. Ho potuto quindi comparare il Kowa 10.5×44 con il Kowa BD XD 10×42.

Come ho già anticipato è ovvio che le prestazioni fornite dai binocoli della serie Genesis siano superiori, maggiore nitidezza e contrasto, maggior contenimento delle aberrazioni cromatiche, maggiore luminosità. Tuttavia, se si eccettuano le condizioni critiche, i KOWA BD XD possiedono, oltre ad un  buon prezzo di acquisto, anche dei punti favorevoli che potrebbero attrarre l’appassionato del marchio che non può spendere cifre molto elevate.

In primis la loro compattezza e maneggevolezza. Risultano, infatti più simili ad un binocolo da 32 mm di diametro che ad un classico  un 42 mm sono anche 14mm più corti rispetto ai vecchi Kowa BD. Anche la costruzione e le rifiniture sono di buon livello. Inoltre, il maggior campo reale, rispetto alla serie precedente, consentono a questi binocoli di rivaleggiare con le migliori soluzioni in tale fascia di prezzo, anche se attualmente vi sono binocoli 8×42 che superano gli 8° di campo. Anche il contenimento dell’aberrazione cromatica è buona nella maggior parte delle condizioni osservative, cosi come la nitidezza al centro del campo.
Personalmente trovo più comodi “da indossare” i nuovi binocoli BD XD, grazie al diametro inferiore dei paraluce in gomma che si possono usare, estratti, anche nel caso di una distanza inter-pupillare ridotta, evenienza che mi è impossibile effettuare con il Genesis 10.5×44 a causa della gommatura più spessa.

 

Comparativa con binocoli nella medesima fascia di prezzo.

Tabella

Modello BD42 XD PROMINAR  ZEISS TERRA ED 8×42 NIKON MONARCH 7 8×42
Diametro (mm) 42 42 42
Ingrandimento  8x 8X 8X
Campo di vista reale (°) 7.5 6.5 8
Campo di vista a 1000 m 131 114 140
Estrazione pupillare (mm) 19 18 18.5
Minima distanza di messa a fuoco (m) 1.5 1.8 2
Lunghezza (mm) 132 132 142
Peso (gr) 660 695 650
Materiale dello scafo ottico AL AL AL
Sistema ottico (lenti) XD HD SCHOTT nd
Distanza interpupillare (mm) 57-75 57.5-76 56-72
Prezzo (distributore italiano 2014) 529 EURO 499 EURO 620 EURO

 

 

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Ho fatto varie uscite crepuscolari per verificare la resa dei nuovi Kowa BD XD.

Pregi e difetti.
Partiamo dai pregi: compattezza, ergonomia, campo apparente, rapporto prezzo-prestazioni-configurazione ottica. Per ciò ch

e concerne i difetti avrei preferito un maggior contenimento dell’aberrazione cromatic,  seppur io sia consapevole che non   è poi cosi facile ottenere alte prestazioni in binocolo dalla focale cosi corta.

In sintesi

Kowa  è entrata di prepotenza fra i binocoli di fascia media con un nuovo prodotto, compatto e leggero. Molti lettori si chiederanno perchè acquistare un prodotto simile, soprattutto se ” Made in China”, quando ne esistono  innumerevoli  ed a prezzi inferiori. La questione è semplice: sussiste la possibilità di godere della serietà del marchio, sia per ciò che concerne il controllo di qualità sia per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia. Spesso poche decine di euro possono fare la differenza nel corso del tempo. Per tale motivo, personalmente, se devo scegliere , in questa fascia di prezzo, preferisco affidarmi ad un nome noto piuttosto che al solito piccolo negoziante che rimarchia, per poi, magari, sparire dopo pochi anni di attività. Meditate gente, meditate.

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicato il 30 Gennaio 2014 .Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Auriga SRL o Alpinhunting , distributori ufficiali per l’Italia.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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