Kowa Genesis XD 10X33 Prominar
Kowa Genesis XD 10X33 Prominar

Kowa Genesis XD 10X33 Prominar

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L’azienda giapponese Kowa, fondata nel 1894 ha creato , durante il 2006, una linea di binocoli a tetto, con un diametro delle lenti di 44 mm,denominata Genesis

Questa serie di binocoli, che rappresentano il Top di Gamma della casa giapponese sono condraddistinti da un ottimo rapporto prezzo-prestazioni. se paragonati all’eccellenza dei prodotti europei.

Un primo piano sul piccolo gioiello di casa Kowa

Binomania ha presentato una recensione del modello XD44 Genesis con lenti Prominar lo scorso anno. Questa volta gli occhi sono puntati sul nuovo Kowa Genesis XD 10X33 Prominar  che fa parte della nuova serie XD33, disponibile in due formati: 8 e 10 ingrandimenti

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Modelli GENESIS/XD33
8×33
GENESIS/XD33
10×33
Ingrandimento 8.5x 10.5x
Diametro delle lenti 33mm 33mm
Minima distanza di messa a fuoco 1.5m 1.5m
Campo reale 8.0° 6.8°
Campo apparente 64° 68°
Pupilla di uscita 4,1mm 3.3mm
Fattore crepuscolare 16.2 18.2
Estrazione pupillare 15 mm 15mm
     
Dimensioni 133mm~103mm~51 142mm~126mm~65
Peso 590g 590g
Prezzo aprile 2011 1147,00 euro iva inclusa 1212,00 euro iva inclusa

 

 Costruzione interna

Ottima. Come già ho anticipato lo scafo è in magnesio, tutto è stato progettato in maniera accurata a partire dall’interno completamente annerito, ai vari diaframmi presenti ed all’ottimo sistema di alloggiamento dei prismi.

Curvatura di campo

Questo binocolo è dotato di un campo quasi piatto. Direi che le immagini, nell’uso diurno, sono perfette sino all’85-90% del campo di vista fornito, ai bordi si evidenzia un “ammorbidimento” delle immagini.

Distorsione angolare

Ho notato una distorsione angolare veramente molto contenuta, questo genera un effetto “palla rotolante” “rolling ball effect” visibile in fase di panning e purtroppo con una intensità soggettivamente percebile. (2)


Fig 4: durante una fase del test

Cut-off dei prismi

Non esiste e la pupilla di uscita è perfettamente circolare senza caduta di luce ai bordi.
Aberrazione cromatica

Al centro del campo l’aberrazione cromatica è pressochè assente. Il Kowa  GENESIS XD 10X33 PROMINAR, in questo frangente, è uno fra i migliori binocoli , con prismi a tetto, che io abbia mai testato. Non l’ho notata in alcuna situazione: nemmeno osservando l’avi-fauna in controluce, la neve sulla cima delle montagne e il bordo della luna piena.

Uso pratico

Osservazione terrestre, panorami ed avi-fauna.

I binocoli da 33mm di diametro sono preferiti da molti appassionati rispetto ai classici 42mm per vari motivi, primo fra tutti la compattezza.

In effetti, seppur non sia compatto, come gli altri tre binocoli citati nella tabella 1, il Il Kowa  GENESIS XD 10X33 PROMINAR pesa poco meno di 600 grammi. Questo consente un utilizzo protratto per ore, un fattore molto importante per gli appassionati di birdwatching che vagano per ore ed ore nelle oasi.

Oltre a queste caratteristiche, nella osservazione dei panorami terrestri, ho apprezzato particolarmente il suo campo reale di ben 6.8°, che consente l’inquadratura di un’ampia porzione di campo, si parla di circa 120m a 1000metri. La tridimensionalità non è da binocoli con prismi di porro, ma l’ottimo contrasto, aiutano nel percepire la conformazione del territorio.

La predilezione di questo binocolo, come si poteva presagire, è volta alla osservazione dell’avifauna, ove mostra immagini sempre nitide ed una buona profondità di campo, in proporzione all’ingrandimento. Il contenimento dell’aberrazione cromatica è eccellente e questo consente di osservare il colore del piumaggio dell’avi-fauna e le varie sfumature, fra specie, o fra Juv ed esemplari adulti, etc etc.

Anche in questo caso per i più esperti ed esigente posso asserire che come la serie Kowa XD44, rispetto ad un binocolo economico è facile verificare cosa si intende per “reale resa dei colori”   mi pare uno strumento molto “preciso” in grado di fornire una tonalità neutra, priva di forti dominanti di colore.

Quando lo si utilizza nel panning per inseguire i volatili, l’effetto palla rotolante è meno evidente, in quanto ci si concentra sugli oggetti in movimento e non sullo sfondo che “ruota”.
Ottima anche la messa a fuoco minima, pari ad 1.5metri che consente l’osservazione della flora e degli insetti.

Spesso la versione 10X di un binocolo risulta sempre lievemente meno nitida rispetto alla versione 8X. Avendo avuto la possibilità di testare per un pomeriggio anche la versione dal minore ingrandimento, posso confermare che l’utilizzo dei vetri XD ha consentito di mantenere una nitidezza pressochè identica.. Spetterà quindi all’appassionato decidere se due ingrandimenti possono fare la differenza per il genere di osservazione che intenderanno intraprendere con questo strumento. Consiglierei il Kowa  Genesis XD Prominar 10×33, rispetto alla versione 8X, a chi ama osservare i rapaci diurni, mentre l’8x a chi si avventura anche nei boschi, fra gli alberi.

Osservazione del cielo stellato

E’ un binocolo di soli 33mm di diametro, scordatevi quindi di osservare con profitto i più fievoli oggetti del cielo profondo, tuttavia, data la sua leggerezza, tale binocolo si pù trasportare con tutto tranquillità in alta montagna, nel proprio zainetto. Per tale motivo ed anche grazie ai suoi 68° di campo apparente, sarà possibile ottenere delle splendide visioni a grande campo delle costellazioni. Veramente bella la galassia M31, ammirata a 1800metri di altezza. Nel contempo, grazie anche all’ottimo contrasto, era “ben visibile” anche la galassia M33.
Come risaputo il test stellare è uno dei più difficili per un binocolo, ove quasi tutti tranne rare eccezioni, mostrano sempre dei peggioramenti ai bordi del campo. Nell’osservazione astronomica, le immagini stellari rimangono piacevoli sino a circa il 75-80% del campo di vista. Ottima la puntiformità al centro del campo.

In sintesi

La domanda anche in questo caso sorge spontanea:” che differenza sussiste fra questo strumento e binocoli dal maggiore costo? superiore?”.

Principalmente le differenze sono due: Come evidenziato in tabella 1, i Kowa  GENESIS XD 10X33 PROMINAR possiede delle dimensioni maggiori rispetto ai tre migliori binocoli con prismi a tetto da 30mm presenti sul mercato. La differenza di peso è minima, anche se, avendolo potuto comparare per giorni con il Leica HD8x32, il binocolo giapponese mi pareva più pesante di quanto dichiarato.

Per quanto riguarda la “resa ottica” generale, sempre come mera impressione personale mi pare possieda un contrasto ed una nitidezzaleggermente inferiore, rispetto ai migliori TOP di GAMMA. Primeggia, invece, nella distanza minima di messa a fuoco, ed in certi casi è paragonabile, se non superiore, per quanto riguarda il contenimento, al centro del campo, dell’aberrazione cromatica nelle condizioni di forte illuminazione.

Ancora una volta le differenze sussistono, prezzo compreso. Per chi non avesse la possibilità di ambire all’eccellenza, questo binocolo giapponese risulta essere un valido ed agguerrito compromesso. Mi pare anche un ulteriore miglioramento rispetto alla serie XD di 44mm. In definitiva, la scelta,croce e delizia degli appassionati,si amplia.

 

Prime impressioni

Il binocolo riprende il design della serie XD44, beneficiando, ovviamente, di dimensioni più compatte e di un peso inferiore: 142mm~126mm~65 distributi su un peso di 590gr. Il binocolo è costruito con cura e, grazie anche alle lenti di piccolo diametro si è rivelato ben bilanciato, E’ presente un lieve incavo per il posizionamento dei pollici, mentre i tappi paraluce sono dotati di elastico di fissaggio per una maggiore sicurezza. Di serie viene fornita una comoda cinghia spessa e sagomata. Come optional, invece, è disponibile la classica bretella che consente di non far gravare il peso del binocolo sulle vertebre cervicali.

Meccanica

La meccanica del Kowa Genesis XD 10X33 Prominar è  ottima.  Lo scafo del binocolo è composto di magnesio, e quindi leggero e robusto. Il suo interno è ovviamente riempito di gas azoto (nitrogen filled) e vari O-Ring gli conferiscono anche un buon grado di l’impermeabilizzazione.. Seppur non benefici di una messa a fuoco dolcissima, il sistema creato da Kowa risulta molto precisa. Non ho notato nessun gioco anche nei continui passaggi di fuoco. Ottimo il grip, della manopola zigrinata che si riesce a ruotare anche con i guanti o con le mani sudate.. I tecnici giapponesi hanno optato per una regolazione diottrica sull’oculare destro (diopter lock). Per una maggiore velocità d’utilizzo ritengo sarebbe stato preferibile evitare il sistema di fissaggio che si sblocca sollevando verso l’alto l’anello visibile nella immagine qui sotto, sull’oculare a sinistra..

Il Kowa, a destra, paragonato al Leica Hd 8x32mm

Ottica:

Il Kowa  Genesi XD 10X33 Prominar si avvale di  ben 4 lenti XD, similmente, ai notissimi cannocchiali TSN 880-770 apprezzati dai naturalisti di tutto il mondo. Questo consente un buon contrasto ed una buona luminositàuna e soprattutto una eccellente correzione dell’aberrazione cromatica.

BOX DI APPROFONDIMENTO
KOWA E la FLUORITE

Il Kowa  GENESIS XD 10X33 PROMINAR è dotato di ottiche definite XD e non di ottiche alla fluorite.  Tuttavia la resa ottica a bassi ingrandimenti è davvero eccezionale. Mi pare, però corretto fare una breve differenziazione fra il minerale di fluorite e quindi naturale, la fluorite sintetica e le lenti definite XD che sono usate sui binocoli 8.5×44 e 10.5×44

Fluorite minerale

Il minerale di fluorite è un alogenuro  del gruppo monometrico  ha una durezza pari a  4
un peso specifico: 3,1-3,2  ed un indice di rifrazione: n=1,433, emette luce quando viene riscaldata od esposta a radiazioni ultraviolette. Pare che il suo nome possa derivare da due fattori, in primis  dal latino fluere=fondere (giacchè era usato  come fondente in metallurgia). Sembra però, che nel Medio Evio, i minatori inglesi lo citassero come Flower “FIORE” a causa della sua bellezza.    La fluorite naturale comprende delle tracce di elementi di terre rare che concedono alla pietra una colorazione violaceo o verdastra e provocano, come anticipato, una fluorescenza se sottoposti a calore o a raggi ultravioletti.

Fluorite sintetica by KOWA

La fluorite  (fluorite crystal), utilizzata per i vetri Kowa serie High Lander BL8J3 Large e sui cannocchiali TSN-883/884  ,   è invece è un mono-cristallo artificiale, per tale motivo, non contiene impurità e  non emette fluorescenza quando scaldato o esposto a raggi ultravioletti, inoltre, la fluorite artificiale è chimicamente stabile, di contro è più fragile di quella minerale e tende facilmente a rigarsi. Per tale motivo,  risulta più difficile la sua lavorazione durante la  fase di molatura e di lucidatura , è però possibile creare lenti di grande diametro.

LENTI XD by KOWA

I binocoli Kowa  GENESIS XD 10X33 PROMINAR dotati dei vetri XD, invece, fanno uso di ottiche che i giapponesi definiscono “ad extra bassa dispersione” Le lenti ED, nel campo dell’ottica binoculare, sono siglate dalle aziende con vari acronimi, come   DE, HD, SD, UD o LD .

Come mi ha confermato MR Tamotsu Kitai della  Kowa Company, Ltd. Le lenti XD KOWA sono utilizzati anche sui cannocchiali TSN-773/774, TSN-663/664, TSN-603/604 e sui binocoli della  XD 44.

Giacchè i binocoli Kowa  XD44 e XD33 non superano i 10.5x (nella versione di 44mm) ritengo sia parso superfluo a Kowa l’uso di fluorite sintetica, per tale motivo, hanno sviluppato delle lenti  ad Ultra-bassa-dispersione, in alternativa al mono-cristallo artificiale per ridurre l’aberrazione cromatica.

Ufficialmente Kowa conferma che questi vetri XD riducono in maniera inferiore l’aberrazione cromatica rispetto ai vetri in fluorite sintetica, ma questa caratteristica è visibile unicamente con i cannocchiali, giacchè ad 8- e a 10X non ho notato alcuna traccia di residuo cromatico. Mi è parsa una fra le migliori ottiche che io abbia testato, per ciò che concerne la correzione di tale aberrazione.

La serietà dell’azienda è evidente anche nel precisare che amano suddividere ciò che è totalmente composto in fluorite da ciò che non lo è, nel senso che molte ottiche simili a quella XD sono proposte sul mercato con la dicitura fluorite. Mr Tamotsu Kitai mi ha confermato che loro parlano unicamente di fluorite (sintetica) soltanto quando le ottiche sono composte INTERAMENTE di fluorite(sintetica). Per la cronaca se tale binocolo fosse spacciato con la sigla FL-Fluorite, ritengo che nessuno se ne potrebbe accorgere, vista la sua ottima correzione.

Nell’uso pratico le differenze fra un binocolo dotati di ottiche acromatiche e quello dotato di ottiche a bassa dispersione ED  sono evidenti agli occhi di tutti, in primis l’aberrazione cromatica è ridotta, per i meno esperti posso dire, brevemente, che il residuo cromatico in un binocolo  con ottiche acromatiche si evidenzia come un sottile alone rosso o viola (con gradazioni sempre differenti da ottica ad ottica) visibili sui contorni delle immagini.

Proprio per tale motivo  varie aziende, per i loro top di gamma, risolvono in parte il problema facendo uso di vetri ottici a bassa dispersione ED che consentono di diminuire le “sfocature di colore” Tuttavia il problema, seppur limitato, compare spesso anche su binocoli TOP di gamma. In questo caso i vetri XD KOWA mi pare consentano di eliminare completamente il residuo cromatico  e ciò, di contro, comporta anche un  aumento della risoluzione ma anche del contrasto, ben visibile durante le osservazioni più ostiche, come quelle in controluce, in scarsa visibilità, etc etc..Come dire…c’è vetro ED e vetro ED.

Prismi

Il Kowa  Genesis XD 10X33 Prominar utilizza dei prismi a tetto di tipo Schmidt-Pechan (1). Per la loro costruzione si utilizzano i vetri BAk4 e SK 15 che offrono una ottima correzione delle aberrazioni geometriche ed una minima dispersione di luce. L’unico lato negativo di questi prismi, è il peso che, in media, è maggiore ai prismi comunemente utilizzati nei binocoli per uso naturalisto. Questo schema prevede, in totale,  6 riflessioni e 4 passaggi aria/vetro (due prismi separati).

Il diametro compatto ha dimostrato di fornire ugualmente una ottima luminosità

 Trattamento antiriflesso

Il Kowa  Genesis XD 10X33 Prominar  si avvale di un trattamento multi-strato chiamato C3. I progettisti, asseriscono (caratteristica difficile da verificare nel mero uso visuale) che questo trattamento fornisce una luminosità superiore rispetto a quella ottenuta con i classici trattamenti in argento o in alluminio. Pare che una unica lente trattata con questo sistema abbia una rifrazione della luce prossima al 99% per tutto lo spettro  visibile compreso fra i 400 ed i 700nm.

Oculari

Gli oculari sono composto da un sistema a 5 lenti. Nella recensione della serie XD44, ponevo in evidenza un limite di questi binocoli, rispetto ai più costosi: il campo inferiore. La serie XD33, invece, fornisce dei campi di vista di tutto rispetto, ( tabella 1) simili all’eccellenza attualmente disponibile. La versione 10X, infatti, ha 6.8° di campo reale. Per tale motivo, il campo apparente risulta essere di 68° che è ,in media, quello inquadrato dall’occhio umano. Per tale motivo, osservando nel Kowa  Genesis XD 10X33 Prominar si può godere di una visione molto naturale e poco affaticante. Grazie all’anticipato sistema di estrazione dei paraluce, è possibile regolare lo strumento in base alla propria conformazione del viso, alle condizioni di luce presenti, ed eventualmente alla forma degli occhiali da vista.

Un momento della prova su campo sul monte Sette Termini

 Costruzione interna

Ottima. Come già ho anticipato lo scafo è in magnesio, tutto è stato progettato in maniera accurata a partire dall’interno completamente annerito, ai vari diaframmi presenti ed all’ottimo sistema di alloggiamento dei prismi.

Curvatura di campo

Questo binocolo è dotato di un campo quasi piatto. Direi che le immagini, nell’uso diurno, sono perfette sino all’85-90% del campo di vista fornito, ai bordi si evidenzia un “ammorbidimento” delle immagini.

Distorsione angolare

Ho notato una distorsione angolare veramente molto contenuta, questo genera un effetto “palla rotolante” “rolling ball effect” visibile in fase di panning e purtroppo con una intensità soggettivamente percebile. (2)

durante una fase del test



Cut-off dei prismi

Non esiste e la pupilla di uscita è perfettamente circolare senza caduta di luce ai bordi.
Aberrazione cromatica

Al centro del campo l’aberrazione cromatica è pressoché assente. Il Kowa  Genesis XD 10X33 Prominar in questo frangente, è uno fra i migliori binocoli , con prismi a tetto, che io abbia mai testato. Non l’ho notata in alcuna situazione: nemmeno osservando l’avi-fauna in controluce, la neve sulla cima delle montagne e il bordo della luna piena.

Il peso contenuto dei binocoli da 30mm agevola l’osservatore durante le lunghe escursioni diurne

Uso pratico

Osservazione terrestre, panorami ed avi-fauna.

I binocoli da 33mm di diametro sono preferiti da molti appassionati rispetto ai classici 42mm per vari motivi, primo fra tutti la compattezza.

In effetti, seppur non sia compatto, come gli altri tre binocoli citati nella tabella 1, il Kowa  Genesis XD Prominar 10×33 pesa poco meno di 600 grammi. Questo consente un utilizzo protratto per ore, un fattore molto importante per gli appassionati di birdwatching che vagano per ore ed ore nelle oasi.

Oltre a queste caratteristiche, nella osservazione dei panorami terrestri, ho apprezzato particolarmente il suo campo reale di ben 6.8°, che consente l’inquadratura di un’ampia porzione di campo, si parla di circa 120m a 1000metri. La tridimensionalità non è da binocoli con prismi di porro, ma l’ottimo contrasto, aiutano nel percepire la conformazione del territorio.

La predilezione di questo binocolo, come si poteva presagire, è volta alla osservazione dell’avifauna, ove mostra immagini sempre nitide ed una buona profondità di campo, in proporzione all’ingrandimento. Il contenimento dell’aberrazione cromatica è eccellente e questo consente di osservare il colore del piumaggio dell’avi-fauna e le varie sfumature, fra specie, o fra Juv ed esemplari adulti, etc etc.

Anche in questo caso per i più esperti ed esigente posso asserire che come la serie Kowa XD44, rispetto ad un binocolo economico è facile verificare cosa si intende per “reale resa dei colori”   mi pare uno strumento molto “preciso” in grado di fornire una tonalità neutra, priva di forti dominanti di colore.

Quando lo si utilizza nel panning per inseguire i volatili, l’effetto palla rotolante è meno evidente, in quanto ci si concentra sugli oggetti in movimento e non sullo sfondo che “ruota”.
Ottima anche la messa a fuoco minima, pari ad 1.5metri che consente l’osservazione della flora e degli insetti.

Spesso la versione 10X di un binocolo risulta sempre lievemente meno nitida rispetto alla versione 8X. Avendo avuto la possibilità di testare per un pomeriggio anche la versione dal minore ingrandimento, posso confermare che l’utilizzo dei vetri XD ha consentito di mantenere una nitidezza pressochè identica.. Spetterà quindi all’appassionato decidere se due ingrandimenti possono fare la differenza per il genere di osservazione che intenderanno intraprendere con questo strumento. Consiglierei il Kowa  Genesis  XD 10X33 Prominar, rispetto alla versione 8X, a chi ama osservare i rapaci diurni, mentre l’8x a chi si avventura anche nei boschi, fra gli alberi.

Osservazione del cielo stellato

E’ un binocolo di soli 33mm di diametro, scordatevi quindi di osservare con profitto i più fievoli oggetti del cielo profondo, tuttavia, data la sua leggerezza, tale binocolo si pù trasportare con tutto tranquillità in alta montagna, nel proprio zainetto. Per tale motivo ed anche grazie ai suoi 68° di campo apparente, sarà possibile ottenere delle splendide visioni a grande campo delle costellazioni. Veramente bella la galassia M31, ammirata a 1800 metri di altezza. Nel contempo, grazie anche all’ottimo contrasto, era “ben visibile” anche la galassia M33.
Come risaputo il test stellare è uno dei più difficili per un binocolo, ove quasi tutti tranne rare eccezioni, mostrano sempre dei peggioramenti ai bordi del campo. Nell’osservazione astronomica, le immagini stellari rimangono piacevoli sino a circa il 75-80% del campo di vista. Ottima la puntiformità al centro del campo.

Leica HD 8×32 e Kowa XD 33, due eccellenti compagni di osservazione.

In sintesi

La domanda anche in questo caso sorge spontanea:” che differenza sussiste fra questo strumento e binocoli dal maggiore costo? superiore?”.

Principalmente le differenze sono due: Come evidenziato in tabella 1, il Kowa  Genesis  XD 10X33 Prominar  possiede delle dimensioni maggiori rispetto ai tre migliori binocoli con prismi a tetto da 30mm presenti sul mercato. La differenza di peso è minima, anche se, avendolo potuto comparare per giorni con il Leica HD 8×32, il binocolo giapponese mi pareva più pesante di quanto dichiarato.

BINOCOLI Kowa XD33 10×33 Zeiss Victory FL Leica HD 10×32 Swarovski EL 10×32 WB
ingrandimento 10X 10x 10x 10x
diametro lenti 33mm 32mm 32mm 32mm
campo visivo m/1000 6.8 6.9° 6.7° 6.9
campo apparente in gradi 68° 69°° 67° 69°
distanza minima di messa a fuoco 1.5 metri 2 metri 2m 2m
dimensioni 142x126mm 117×129 116×116 136×114
Peso gr. 590 560gr 565gr 600gr circa
prezzo Aprile 2011 1212,00 euro 1.755,00 euro 1.850,00 euro 1.875,00 euro

 

Per quanto riguarda la “resa ottica” generale, sempre come mera impressione personale mi pare possieda un contrasto ed una nitidezza leggermente inferiore, rispetto ai migliori TOP di GAMMA. Primeggia, invece, nella distanza minima di messa a fuoco, ed in certi casi è paragonabile, se non superiore, per quanto riguarda il contenimento, al centro del campo, dell’aberrazione cromatica nelle condizioni di forte illuminazione.

Ancora una volta le differenze sussistono, prezzo compreso. Per chi non avesse la possibilità di ambire all’eccellenza, questo binocolo giapponese risulta essere un valido ed agguerrito compromesso. Mi pare anche un ulteriore miglioramento rispetto alla serie XD di 44mm. In definitiva, la scelta,croce e delizia degli appassionati,si amplia.

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata il 20 Aprile 2011 .Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Auriga SRL cliccando sull’immagine qui di seguito.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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