TSN-883 Prominar
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Spotting Scope Kowa Prominar TSN-883

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Nel 1884, in Giappone, furono poste le basi per la nascita dell’azienda Kowa. In quel periodo fu fondata, a Naka-ku Nagoya, la Hattori Kanesaburo Wholesale che si dedicava principalmente al commercio all’ingrosso del cotone. La Kowa LTD comparve, più tardi, nel 1939. Il 1952 fu l’anno più importante per gli appassionati di sport optics, dato che nacque il primo spotting scope marchiato Kowa.

 

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Un primo piano sul Kowa TSN-883

 

La storia

  Nel 1884, in Giappone, furono poste le basi per la nascita dell’azienda Kowa. In quel periodo fu fondata, a Naka-ku Nagoya, la Hattori Kanesaburo Wholesale che si dedicava principalmente al commercio all’ingrosso del cotone. La Kowa LTD comparve, più tardi, nel 1939. Il 1952 fu l’anno più importante per gli appassionati di sport optics, dato che nacque il primo spotting scope marchiato Kowa.

Nel 1964, il suo successore, fu utilizzato ufficialmente ai Giochi Olimpici di Tokyo. Da quel momento in poi l’azienda giapponese rinnovò costantemente i propri prodotti sino ad arrivare, al 1986, anno in cui nacque la famosa serie PROMINAR TSN- 3 TSN-4 che utilizzava un pregiato elemento in fluorite. Nel 2006, per celebrare il ventennio della serie Prominar, il colosso giapponese presentò la serie TSN- 883 – 884 PROMINAR.
Oggetto di questo test sarà la versione angolata: il Kowa TSN- 883 PROMINAR

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Costruzione e meccanica. 

Il corpo del Kowa TSN- 883 PROMINAR è composto in lega di magnesio. Il suo stampaggio, ad iniezione di magnesio, è di tipo tissotropico che garantisce un’eccellente resistenza alla corrosione oltre ad una grande robustezza.

Per cercare di contenere il peso i progettisti del Kowa TSN- 883 PROMINAR hanno deciso di non dotarlo della protezione in gomma. Tutto ciò, ovviamente, potrebbe essere un mero problema estetico in caso di graffio ma non un sintomo di fragilità, giacchè il magnesio è un materiale molto resistente.

Il colore e la verniciatura sono molto belli, un verde che definirei “elegante” che si abbina ad alcuni particolari neri ed all’anello rosso che ricorderà, almeno agli amanti della fotografia, gli obiettivi giapponesi fotografici di alta qualità. Per i più apprensivi è disponibile una custodia, impermeabile e molto resistente, che protegge alla perfezione lo strumento nell’intenso uso quotidiano.

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La bilancia elettronica ha stimato un peso, senza tappi ed oculare pari a 1520 gr, (184gr con lo zoom 20-60x) un ottimo valore se consideriamo l’ampio diametro di 88mm.
Il Kowa TSN- 883 PROMINAR è decisamente compatto, senza oculare, è lungo meno di 34cm (largo 10cm), mentre alla massima estensione del paraluce e con l’oculare zoom 20×60, non supera i 45cm di lunghezza.
Questo spotting scope è perfettamente impermeabilizzato e riempito in azoto, il suo grado di impermeabilizzazione secondo gli standard di riferimento è classificabile come Jis-7 (Vedesi tabella ) é quindi in grado di resistere ad una immersione in acqua sino ad un metro di profondità per 30 minuti.

Tabella gradi JIS

JIS-0 – nessun particolare grado di protezione

JIS-1 – resistente alla caduta verticale in acqua

JIS-2 – resistente a gocce dell’acqua con un angolo sino a 15 gradi dalla verticale

JIS-3 – resistenti alla pioggia che cade con un angolo sino 60 gradi

JIS-4 – resistente gli spruzzi d’acqua da qualsiasi direzione (“splash proof “)

JIS-5 – resistente ad un getto diretto d’acqua (“jet resistent “)

JIS-6 – tenuta contro i getti d’acqua diretti (“water proof”)

JIS-7 – sigillato contro l’incursione di acqua ad un metro di profondità per 30 minuti (“submarine”)

JIS-8 – sigillato contro l’immersione continua ad una pressione specificata dal costruttore (“submarine plus”)


Tutti e tre gli oculari disponibili per questo modello sono anch’essi tropicalizzati.
Per tale motivo è possibile utilizzarlo senza particolari problemi, anche in caso di avverse condizioni metereologiche. Oltre, quindi ai vari O-ring è anche presente, nella sede porta-oculare, una lente neutra che sigilla lo scafo , evitando anche di sporcare il prisma durante il cambio degli oculari. Molto utile il paraluce estraibile ed il tappo a sgancio rapido che consente di osservare con estrema velocità.

Il sistema di inserimento degli oculari è a baionetta, un metodo molto affidabile che prevede anche un bottone di sicurezza simile ai sistemi fotografici.
In questo modo è pressochè impossibile , durante l’uso su campo ed il classico “trasporto a spalla”, far cadere l’oculare.

E’ ovviamente presente un piccolo punto rosso che mostra l’esatta posizione per l’inserimento dell’oculare.

Il collare per il fissaggio alle teste fotografiche prevede un sistema di rotazione a 6 punti ed è dotato della classica filettatura da 1/4 -3/8 . Nei pressi della sede porta-oculare, sotto ad un anello di protezione, è presente una filettatura per collegare i numerosi raccordi fotografici Kowa.

E’ anche possibile proteggere la lente frontale con un filtro neutro da 95mm di diametro. Questa soluzione è ideale per chi osserva la natura in ambienti salini e/o polverosi od in pessime condizioni atmosferiche.

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Sistema di messa a fuoco. 

La focalizzazione, ovviamente, è interna ed è affidata ad un doppio sistema di messa a fuoco che Kowa definisce Quick & Fine Focus.

Facendo uso del rotore principale occorrono infatti solo due giri della manopola per passare da 5 metri all’infinito. Alla manopola più piccola è affidata la messa a fuoco di precisione che risulta molto utile soprattutto per una corretta focalizzazione ad alti ingrandimenti o durante la ripresa fotografica.

Il sistema di focalizzazione di precisione è ugualmente molto veloce, per passare dalla distanza minima all’infinito occorrono soli 3 giri completi, (possiede un rapporto 1:3.25). Il sistema di focalizzazione avviene facendo spostare un elemento del percorso ottico. La deriva dell’immagine dovuto alla messa a fuoco è impercettibile anche a 60 ingrandimenti.

Questo sistema di messa a fuoco interno ha consentito, inoltre, l’uso di una cella, che contiene il prisma, molto compatta, questo va a beneficio della leggerezza dello spotting scope.

La focalizzazione verso l’infinito avviene ruotando le manopole in senso orario.

La posizione del sistema di focalizzazione è perfetto per fare presa, con la mano sullo spotting scope e nel contempo per agire con un dito sulla manopola, il grip è molto buono. E’ possibile usare due dita velocemente:una sul sistema sul Quick e l’altro sull Fine Focus.

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Sistema ottico

Lo schema ottico del Kowa TSN- 883 PROMINAR è composto da 5 elementi in 4 gruppi. Il vero punto di forza di questo schema ottico è la lente fluorite costruita nei laboratori giapponesi. In effetti pur essendo dotato di un doppietto (con un elemento in fluorite) pensavo fornisse prestazioni inferiori ai più recenti spotting scope dotati di tripletto, in realtà, ho dovuto ricredermi.
Le immagini sono neutre, brillanti e molto contrastate, posso confermare senza alcun problema che la resa ottica del Kowa TSN- 883 PROMINAR
è una fra le migliori che io abbia testato. Seppur il progetto sia presente sul mercato da più di un lustro è ancora in grado di confrontarsi e spesso primeggiarei con le più recenti novità.

L’uso di fluorite sintetica si attua soltanto nella serie TSN-880, nel recente Tele Photo Lens/Scope e nel binocolo Kowa Prominar Highlander 32×82 BL8J3. Il resto della produzione Kowa fa uso di vetro XD

Box di approfondimento

Fluorite mineraleIl minerale di fluorite è un alogenuro del gruppo monometrico ha una durezza pari a 4, un peso specifico: 3,1-3,2 ed un indice di rifrazione: n=1,433. Emette luce quando viene riscaldata od esposta a radiazioni ultraviolette. Pare che il suo nome possa derivare da due fattori, in primis dal latino fluere=fondere (giacchè era usato come fondente in metallurgia), tuttavia nel Medio Evo, i minatori inglesi lo citassero come Flower “FIORE” a causa della sua bellezza. La fluorite naturale comprende delle tracce di elementi di terre rare che concedono alla pietra una colorazione violaceo o verdastra e provocano, come anticipato, una fluorescenza se sottoposti a calore o a raggi ultravioletti.

Fluorite sintetica KOWA

La fluorite (fluorite crystal), utilizzata in tutti i suoi prodotti contraddistini con il nome “PROMINAR” è invece è un mono-cristallo artificiale, non contiene impurità, non emette fluorescenza quando scaldato od esposto a raggi ultravioletti. Per tale motivo la fluorite artificiale è chimicamente stabile, di contro è più fragile di quella minerale e tende facilmente a rigarsi. Pur risultando più difficile la sua lavorazione, durante la fase di molatura e di lucidatura , consente però di lavorare con profitto lenti di grande diametro.

LENTI XD KOWA 

La maggior parte dei prodotti dell’azienda giapponese sono  dotati dei vetri XD, che i giapponesi definiscono “a dispersione extra-bassa ”
Questo tipo di lenti, sono siglate dalle aziende del settore Sport Optics, con vari acronimi, come   DE, HD, SD, UD o LD .

Come mi ha confermato Mr. Tamotsu Kitai della  Kowa Company, Ltd. Le lenti XD KOWA sono utilizzati anche sui cannocchiali TSN-773/774, TSN-663/664, TSN-603/604 e sui binocoli della  serie XD44 – XD 33.

Prismi.

I progettisti hanno optato per un sistema compatto a prisma di Pechan al posto del più ingombrante sistema prisma di porro + pentaprisma. Questo ha consentito, come anticipato, un’ottima compattezza.
Sistema foto- visuale

Oculari 

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Attualmente sono disponibili tre oculari (waterproof & fogproof) per il Kowa TSN- 883 PROMINAR

TE-10Z: questo oculare zoom è composto da 10 elementi disposti in 6 gruppi. Grazie all’elemento asferico le immagini sono corrette sino al bordo. Il contenimento dell’aberrazione cromatica, al centro del campo è ottima, cosi come il contrasto ed anche a 60X non si notano evidenti cali di nitidezza.
Purtroppo il campo di vista di questo oculare è inferiore a quello della concorrenza più agguerrita, A 20X, infatti, inquadra 2.3° pari a 48° di campo mentre a 60X si attesta su un buon campo, seppur non il migliore, pari a 69° di campo apparenti. L’estrazione pupillare varia da 17mm a 13mm. Le immagini astronomiche sono corrette sino al bordo del campo, grazie all’elemento asferico, mentre sussiste un minima distorsione angolare che, a tratti, a certi utilizzatori, potrebbe mostrare un poco di effetto palla rotolante

TE-17W: ritengo questo oculare il migliore della gamma: fornisce 30 ingrandimenti ed offre 72° di campo apparenti. Trattandosi di un oculare ad ingrandimento fisso, fa uso di meno lenti, (7 elementi in 5 gruppi), è quindi più luminoso del TE-10Z. Al centro del campo la resa è appagante, i fortunati osservatori potranno verificare un ottimo contrasto, una ottima nitidezza e nessun colore spuro, neppure osservando il pianeta Venere. La sua estrazione pupillare è pari a 20mm. E’ il mio oculare prediletto nelle sessione di digiscoping con la Canon S95.
Nell’uso astronomico la sua resa è molto contrastata, con stelle perfettamente puntiformi, al centro del campo,similmente ad un rifrattore astronomico di alta qualità. Non essendo un oculare asferico le immagini stellari degradano a partire da circa 85%-90% del campo di vista.

TE-20H: é l’oculare crepuscolare per eccellenza, molto luminoso, molto nitido, la sua alta estrazione pupillare , di ben 32mm, consente l’utilizzo ai portatori di occhiali ed un eccellente utilizzo con le macchine fotografiche digitali compatte con zoom 4X ed obiettivi di largo diametro. Il suo campo apparente è minimo, pari a 55° pari a 2.29° di campo reale di vista. Nell’uso astronomico, campo reale molto stretto a parte, fornisce, all’incirca, il medesimo contenimento delle aberrazioni geometriche che ho evidenziato con l’oculare da 30 ingrandimenti.

Sistema foto visuale

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Kowa è, forse, l’azienda che pone più attenzione all’uso del cannocchiale in fotografia. Ci sono, infatti, decine di accessori per questo ampio ed interessante settore.

In linea di massima è possibile usare il Kowa TSN- 883 PROMINAR ed ovviamente tutta la serie TSN 880-770 in due modi

1) A fuoco diretto, utilizzando degli adattatori specifici. In questo modo si possono collegare vari corpi macchina Reflex ( Con il modello TSN 883 è possibile raggiungere una lunghezza focale pari a 680-1000mm e un rapporto di apertura compreso fra F/7.7 e F/11.4) con una distanza di messa a fuoco pari a 5 metri.

) Per proiezione di oculare (Il TE10Z, il TE-17W e il TE-20H) ,
In questo modo è possibile collegare le compatte digitali ( con zoom 3-4x, quelle con zoom 3-4+ filettatura e quelle 7×12)
ma anche le classiche reflex con obiettivo da 50mm F 1.4 e le video camere con i video adapter.
Oltre ai vari adattori ottici esistono vari sistema di montaggio, molto utile, ad esempio l’universal Mount System TSN DA3 che consente un perfetto bilanciamento del setup fotografico con pochissimo ingombro e peso.

 

Il mio kit fotografico prediletto. 

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Posso scrivere con maggior precisione di tale sistema, dato che ne sono felice proprietario da circa un anno .Dopo varie prove ho trovato finalmente il mio kit fotografico ideale..

1) Foto di animali a distanza ravvicinata ed in rapido movimento: Reflex 35mm + teleobiettivo

2) Foto di animali a media distanza meglio se posati o in scarsa attività: Kowa 883 + TSN-PZ e corpo macchina Reflex

3) Digiscoping: dato che la maggior parte delle volte le prestazioni degli scatti a lunga focale, dipendono dalle condizioni atmosferiche ho deciso di fare uso del sistema Kowa 883 + oculare 30X+ Universal camera Adapter TSN DA4 e Canon S95.

In questo modo posso avere un kit leggero che mi consente di osservare e all’occorrenza di scattare qualche immagine o riprendere qualche filmato. Grazie allo zoom 4X (110mm) della Canon posso raggiungere 3420mm di focale con pochissimo ingombro.
Per soggetti molto distanti faccio spesso uso dell’oculare zoom ed in tale caso posso arrivare a raggiungere lunghezze focali maggiori, seppur i risultati ottenuti siano spesso validi come mero censimento o come testimonianza di un riconoscimento.

 

La resa ottica del Kowa TSN- 883 PROMINAR, collegato ad una reflex performante come la Canon 5D MARK II, ha ben poco da invidiare a quello ottenibile con un grande teleobiettivo. Ovviamente in tal caso si dovrà considerare la perdita dell’automatismo di messa a fuoco, che ne consente l’uso principalmente su soggetti posati. Tuttavia, calcolando il costo di un super tele canon da 800mm, è facile comprendere come con un telescopio terrestre sia possibile non solo guardare l’avi-fauna ma anche divertirsi fotografando ad oltre 1000mm di focale,

 

Per ulteriori informazioni sulla resa fotografica di questo spotting scope vi consiglio di leggere anche la recensione di Andreas Bossi un esperto digiscoper italiano.


 

Qui una ripresa video.

 

 

Uso pratico


Terrestre

I birdwatchers ne apprezzerano la resa dei colori, la nitidezza ed il contrasto al centro del campo. Attraverso l’oculare 30X ho avuto delle stupende visioni dell’avi-fauna. Grazie all’eccellente contenimento della aberrazione cromatica è possibile osservare e fotografare l’avi-fauna in controluce senza la paura di vedere o riprendere colori spuri.

La custodia, venduta separatamente, è perfetta per chi vuole godersi in natura, senza troppa apprensione questo spotting scope, non dovendo preoccuparsi di danneggiarlo. La possibilità di montare la specifica lente neutra, inoltre, è perfetta per proteggere la lente frontale dal salmastro, dalla polvere e dalla sabbia in sospensione.

Gli osservatori di fauna crepuscolare ne apprezzeranno l’ottima luminosità, soprattuttto quando associato all’oculare TE-20H da 25X.

I digiscopers, invece, potranno trovare decine e decine di accessori adatti alla loro macchina fotografica o al loro modo di fotografare la natura a lunga distanza.

 

Astronomico

 

Seppur, per i possessori di ottimi rifrattori astronomici da 80-90mm, fosse scontato il risultato di una comparazione, il piccolo spotting scope giapponese ha sempre dimostrato di reggere il confronto , con classe ed eleganza, fornendo delle immagini, planetarie e lunari molto contrastate.

Osservando la Nebulosa di Orione, grazie all’ottimo contrasto del doppietto alla fluorite, sono stato in grado di staccare facilmente dal fondo cielo le intricate rime della struttura celeste, in un modo tale da non sfigurare neppure contro un classico rifrattore ED ed uno spotting scope, di medio costo entrambi da 10cm di diametro.

Spesso, infatti, durante le mie varie comparazione, il Kowa TSN- 883 PROMINAR ha dimostrato di primeggiare su strumenti dal diametro maggiore ma di qualità inferiore.

Nella osservazione di campi stellari è un piacere sia fare uso del luminoso e molto nitido oculare 32X ma anche divertirsi “zoomando” sugli oggetti celesti con il 20-60X asferico che, come ribadito, fornisce una buona puntiformità stellare sino al bordo del campo.

Facendo uso di un raccordo artigianale ho potuto osservare la luna ed i pianeti con degli oculari Televue Radian da 4-3mm e dei SPL William Optics da 3mm.
Spesso la visione mostrata non faceva rimpiangere quella visibile in uno strumento dal diametro superiore. Con tale asserzione non voglio dire che sia preferibile acquistare uno spotting scope di alto costo, rispetto ad uno specifico rifrattore astronomico: tuttavia, vista l’alta qualità di questo spotting scope, sarà possibile utilizzarlo, con molto profitto, anche per l’osservazione astronomica.

Seppur lo schema non sia semplice come quello di un semplice doppieto ED per uso astronomico, il vetro alla fluorite sintetica, coadiuvato da un ottimo trattamento anti-riflesso, hanno consentito di osservare molto bene i dettagli del pianeta Giove, gli anelli di Saturno e decine e decine di crateri lunari.

 

Raccordo per oculari astronomici

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Grazie all’interessamento di Auriga, ho ricevuto, nel mese di Ottobre , un raccordo per gli oculari astronomici che è stato costruito in Giappone dagli ingegneri che hanno lavorato al progetto Kowa TSN-880. L’idea era quella di poter testare questo spotting scope con vari oculari astronomici. Purtroppo non mi è dato di sapere se tale raccordo andrà mai in produzione, posso unicamente dire che , in questo modo è possibile usare i classici oculari Televue Radian, i William Optics Planetary e i recenti oculari cinesi per uso planetario (Planetary TS, etc. etc). Lo spotting scope, durante le serate contraddistine da un ottimo seeing è in grado di reggere, senza problemi , i 165X, forniti dall’oculare William Optics SPL da 3mm di focale.

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Una serata fra amici: Kowa 883 vs PentaX 75.

Seppur il Pentax 75 possieda un diametro inferiore, ho voluto, insieme all’amico Federico Caro, comparare i due strumenti, durante l’estate appena trascorsa, nella osservazione del pianeta Saturno.
Il Kowa 883, è stato montato su una Vixen Porta II , a cui era stato agganciato e collimato un red dot Vixen , per consentirci il puntamento dei pianeti ad alti ingrandimenti. Abbiamo usato il Kowa 883 con un oculare Radian e con gli oculari Baader Genuine Ortho, a cui abbiamo tolto il barilotto ed avvitato una barlow Apo 2X. (Non avevo ancora ricevuto l’adattore costruito da Kowa)

Questo è ciò che si vedeva su Saturno con il Kowa TSN- 883 PROMINAR

1) Divisione di Cassini
2) Banda equatoriale
3) Differenza di luminosità dell’anello A rispetto all’Anello B
3) Ombra degli anelli sul pianeta,
3) Ombra del pianeta sugli anelli

Queste sono, invece, le impressioni di Federico Caro, proprietario del Pentax 75.

Il Kowa mi è parso leggermente in vantaggio per quanto riguarda la nitidezza ed il contrastom percepivo una sensazione di maggior tridimensionalità, mentre più marcato era il vantaggio quanto a naturalezza del colore di Saturno dove non si notava alcuna traccia di cromatismo residuo.
Del mio Pentax 75 mi è piaciuta di più la nettezza del punto di miglior fuoco.
Il Kowa ha vinto la sfida, soprattutto se nel giudizio teniamo conto delle dimensioni e del peso.
Oltre ai dettagli citati, visibili in entrambi gli strumenti, nonostante un seeing mediocre (III al crepuscolo, poi leggero miglioramento), si intravedeva anche l’anello C, come un ingrigimento dell’anello B verso l’interno. 

Suggerimenti e critiche.

Sia lo Spotting scope che gli innumerevoli raccordi fotografici ed accessori sono un punto di riferimento nel settore, non ho alcuna critica da porre ai tecnici giapponesi. Personalmente, giacchè la concorrenza nel settore delle ottiche sportive è in continuo fermento, sarei grato a Kowa se presentasse un nuovo oculare zoom in grado di fornire un campo apparente maggiore, per allinearsi alle più recenti produzioni della concorrenza.

In sintesi

Il Kowa TSN-883 Prominar è un eccellente spotting scope, con un ottima compattezza rispetto al diametro di 88mm, fornisce una altissima qualità ottica e meccanica e potrebbe soddisfare gli utenti più esigenti, sia nel settore prettamente visuale che in quello fotografico o di video-ripresa.

I distributori ufficiali di Kowa in italia sono Auriga Spa per il settore Natura e Alpinhunting per il settore caccia. Per offerte e aggiornamenti o novità sui prezzi, vi consiglio di contattarli direttamente. Binomania fornisce unicamente impressioni d’uso sugli strumenti.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata il 19 Ottobre 2012 .Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Auriga SRL cliccando sull’immagine qui di seguito.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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3 Responses

  1. Robert Mercier ha detto:

    HI,

    Can you tell me where I can get the “Fitting for ocular astromici”

    Best regards,
    Robert