Kowa TSN-GA4S: prova sul campo con Kowa TSN-883

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Qualche settimana fa pubblicai un’anteprima del nuovissimo raccordo Kowa TSN-GA4S, un adattatore che consente di collegare lo smartphone Samsung Galaxy S4 alla maggior parte dei prodotti Kowa, sia binocoli sia fieldscope. Lo scopo di quest’ulteriore e breve articolo è di mostrare qualche risultato ottenuto sul campo, avvalendomi di un Kowa TSN-883 PROMINAR.

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Nella tecnica del Digiscoping vi sono molti fattori che possono inficiare la qualità delle immagini ottenute.

1)       La turbolenza atmosferica.  Soprattutto in estate quando i soggetti distano decine di metri questo è la difficoltà peggiore da affrontare  e che può far tremare i kit più performanti e i digiscopers più esperti. Tuttavia se il nostro scopo primario sarà il mero riconoscimento per la catalogazione, è fuori da ogni dubbio che il TSN-GA4S sarà di grande aiuto.

2)      Le vibrazioni. Il vento, la ripresa dalle altane o dai capanni affollati di gente sono un altro ostacolo alle nostre riprese. I suggerimenti sono sempre i soliti: usare il timer, quando possibile  avvalersi delle cuffie come cavetto di scatto, attivare il sistema di stabilizzazione dello smartphone, tenere basso il cavalletto, acquistare dei piedini anti-vibrazione.

3)      I Soggetti in rapido movimento. Molti smartphone possiedono l’opzione “Scatto sportivo”. Questa impostazione consente di utilizzare il tempo più veloce consentito dall’ottica della nostra piccola camera da ripresa. In caso contrario è utile fare uso della messa a fuoco predittiva, ossia focalizzare in un punto preciso in cui si pensa che il soggetto potrà passare.

Pubblico qui di seguito qualche immagine ottenuta presso l’oasi di Brabbia. I soggetti erano a distanze molto elevate e che non consentivano di ottenere foto interessanti neppure facendo uso di potenti teleobiettivi fotografici. Le immagini sono state ritagliate ma non sono state in alcun modo elaborate.

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Falco pescatore, presso Palude OASI BRABBIA (VA)

 

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Sempre il bell’esemplare , inquadrato nel Kowa TSN-883 a lunga distanza.

 

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Giovane Airone Cinerino. Presso Oasi PALUDE BRABBIA

I video del falco pescatore e degli aironi sono stati ottenuti da un’altana a due piani alla presenza di forti vibrazioni. Osservando i filmati le noterete, tuttavia ritengo sia utile guardarli per comprendere le potenzialità di questo nuovo sistema di ripresa fotografica a lunga distanza.

 

Qui di seguito pubblico le distanze dei soggetti: Falco Pescatore: 285 metri Airone cinerino: 89 metri Airone Rosso: 140 metri   Nel filmato dell’Airone Rosso potrete anche notare la distanza reale, perché  ho tolto l’adattatore dall’oculare per inquadrare la zona evidenziata in fase di ripresa.

E’indubbio che un adattatore che funge da “cover” sia ottimo per il birdwatcher che necessita uno strumento rapido e veloce per riprendere i propri avvistamenti.
Anni or sono, non avrei mai potuto riprendere l’alimentazione del giovane pullo di Biancone , con un semplice tele-obiettivo, dato che la distanza dai soggetti non è alla portata dei comuni 400-600 mm.

Se si pensa che, grazie alle tecnologie di condivisione delle immagini e dei video come “Whatsapp” o “Facebook” la condivisione con gli amici è praticamente immediata, è utile che anche i birdwatchers più conservatori, armati di un semplice quaderno per gli appunti, riflettano su questo nuovo genere di documentazione naturalistica.

Buona osservazioni a tutti.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.

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