La riparazione dei binocoli vintage: le aziende rispondono.

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La percentuale di appassionati di binocoli vintage non è molto alta, almeno qui in Italia, tuttavia alcune richieste inviate a Binomania hanno ispirato questo breve articolo.

Dato che qualche lettore occasionale ritiene che Binomania sia un negozio specializzato, è ormai prassi per me, ricevere richieste di intervento sui binocoli vintage.

Le domande sono sempre le stesse: come riparare un binocolo collimato? Come pulire lo sporco che è entrato all’interno dello scafo e delle lenti? Come eliminare le muffe?

Nei casi peggiori, poi, alcuni appassionati scrivono al sottoscritto sperando di ottenere fantomatici pezzi di ricambio, come la conchiglia paraluce del binocolo XYZ del 1947 o il prisma a corredo del binocolo ZAB del 1920.

Premesso che Binomania è un semplice magazine on-line, ho deciso di rivolgere qualche domanda alle aziende di settore, con la speranza di ricevere delle risposte chiare e sincere.

Foto: cortesia Alessio Finocchi, noto collezionista di binocoli vintage

La domanda che ho posto è la seguente:

Preg.ma azienda XXX, alcuni lettori mi hanno chiesto, nel corso degli anni,  come  riparare il loro prodotto vintage, sporco, scollimato o infettato dalle muffe.  Seppur ci siano molti bravi amatori che mettono mano ai propri  e altrui strumenti – esibendo restauri di grande qualità – vi sono anche persone poco avvezze alla manualità. Per tale motivo gradirebbero avere una risposta dai costruttori di binocoli.

So che alcune aziende non accettano più i prodotti infestati da muffa (fungus) sulle lenti per non infettare i loro laboratori. Voi che politica adottate? Ci sono particolari procedure di sicurezza che eseguite?

 

I primi a rispondere sono stati quelli del Team Swarovski Optik Italia, pubblico la recensione di Valentina Cagnoni.

Come anche i tuoi lettori sapranno, Swarovski è forte di un grandissimo servizio post-vendita. Non ci sono, infatti, problemi per quanto riguarda la riparazione di prodotti nuovi. Tuttavia, alcuni prodotti non li ripariamo più, perché sono molto vecchi e quindi non possediamo più macchinari adatti, oppure perché il costo per il cliente sarebbe troppo elevato. A volte capita di fare dei preventivi molto alti e in questo caso al cliente converrebbe comprare un prodotto nuovo, questo succede in casi in cui il prodotto sia effettivamente parecchio danneggiato  ma per fortuna sono casi molto rari.
Valentina Cagnoni
Swarovski Optik Italia
https://it.swarovskioptik.com/

 

Un vintage di casa Swarovski: il 30×75

Adinolfi SRL (distributore italiano dei prodotti Docter) ha inviato invece una risposta rapida e concisa.

Buon giorno Piergiovanni.
Posso confermare che Docter ripara tutto, anche modelli vecchi che gli spediamo e anche quelli abbastanza rovinati.
Distinti saluti.
Michele Adinolfi
Adinolfi SRL
www.adinolfi.com

 

 

Molto bella, interessante e articolata si è rivelata la risposta di Bignami, per opera di Andy De Santis. Come ben sapete Bignami è rivenditore, sia di Zeiss, sia di Meopta. Qui di seguito potete leggere il suo intervento.

Cortesia Swarovski Optik Absam

Un laboratorio ottico professionale, possiede tutti gli strumenti adatti per riparare un binocolo nuovo, ma per i vintage?

Buon giorno Piergiovanni,

 il problema dei funghi è molto sentito anche in Zeiss, così come in Swarovski e Leica. Vecchi strumenti, con presenza di quello che loro chiamano “Fungus”, ormai da diversi anni non vengono neppure aperti per paura che le spore si spargano negli ambienti dove vi sono altre ottiche. Mentre fino a qualche anno fa le grandi aziende collaboravano con laboratori esterni, ora per motivi di “product liability” gli strumenti vengono di solito rispediti al mittente con un cortese no-grazie.
I laboratori specializzati in ottiche – appunto – vintage, ci sono ancora (ce n’era uno ottimo a Eisfeld in Germania, un ex-collaboratore di Jena, ma ahimè, ha chiuso qualche lo scorso anno) ma diventano sempre più rari e non sempre purtroppo possono garantire che il fungo non torni, perché i vecchi strumenti comunque quasi sempre non sono a tenuta stagna… Di solito viene applicato un antimicotico e risolto il problema per un certo lasso di tempo.

 Per quanto riguarda Meopta posso confermare che loro hanno, in un ambito ben separato della vasta area aziendale, un reparto che si dedica solo alle vecchie ottiche. Un simpatico paradosso: gli attuali proprietari, veri americani anche se di origine ceca, fruiscono per i vecchi modelli di un sostanzioso stock di ricambi e parti costruite in decenni di gestione statal-comunista.

 Un cordiale saluto.

Andy De Santis
Bignami SRL
www.bignami.it

 

Ho anche ricevuto un’interessante risposta da parte di Felice De Simone che è il manager di Bushnell Italia.

Ciao Piergiovanni,
Onestamente questo è un problema che non abbiamo ancora riscontrato. Il nostro centro di riparazione ancora non ci ha sollevato la questione.

A dirti il vero, il numero di resi è molto basso e inoltre il prezzo medio del prodotto è basso. Spesso addirittura, smaltiamo il prodotto guasto e facendo pagare un prezzo minimo, inviamo un prodotto nuovo.

Tra costi di spedizione e manutenzione a volte non conviene riparare i prodotti entry level e men che meno quelli definibili come “vintage, anche se la nostra è un’azienda relativamente giovane.

Felice De Simone
http://bushnell.eu/it/produits/all/

 

 

Renata Pisula, la manager di Fujinon Europe, invece ha risposto con una contro-offerta, molto probabilmente, hanno un laboratorio che riceve i prodotti da riparare da tutte le nazioni europee.

Ciao Piergiovanni. Se hai qualcosa “vintage” da riparare, mettiti pure in contatto con noi. Possiamo riparare senza problemi.

Puoi scrivere direttamente a :
Andre Guettler
Technical Eng.
Optical Devices Department
andre_guettler@fujifilm.eu

un vecchio Fujinn Meibo. Vista la risposta di Renata Pisula, i possessori dovrebbero dormire sonni tranquilli. Immagine, cortesia https://www.bidorbuy.co.za

Molto stringata, ma quanto-meno onesta si è rivelata la risposta secca e teutonica di Minox.

No, mi dispiace. Non ripariamo prodotti vintage e o affetti da muffe.

Andrea Schmidt-Agel
www.minox.com

 

Il mitico Minox con prismi di Porro (di fronte, al centro). Vista la risposta della azienda tedesca, per i possessori sarebbe preferibile l’acquisto di un nuovo prodotto che una mera riparazione.

Pete Gamby di Opticron è sempre molto disponibile non solo con il sottoscritto, ma con tutti gli appassionati europei. Infatti, la sua risposta ne è l’ulteriore conferma.

 

Ciao Piergiovanni.
Si, lo facciamo! Ma questo succede spesso con i vecchi binocoli che non erano waterproof. I nuovi prodotti per ora non sono mai rientrati per formazione di muffa o umidità.

Pete Gamby:
Opticron

www.opticron.co.uk

 

Guenter Reisner di Kowa ammette rapidamente che l’azienda giapponese non interviene su prodotti affetti da funghi o vintage.

No, mi dispiace, Kowa Japan non interviene su questo tipo di prodotti.

Günter Reisner

Kowa Optimed Deutschland GmbH

http://www.kowaproducts.com

 

Alcuni collezionisti di binocoli vintage, non avendo aiuto dalle aziende del settore, hanno perfezionato nel corso degli anni la propria tecnica per restaurare e riparare i propri strumenti, come vediamo in questa foto di Alessio Finocchi. Non tutti, però, possiedono tali abilità.

Ho molto apprezzato la  risposta di  Luciano Testa di LTR Service, il laboratorio tecnico di NITAL.

Buongiorno sig. Salimbeni,
Premessa:la questione muffe è un argomento particolarmente spiacevole in ambito ottico, infatti anche il rivestimento/trattamento delle nostre splendide e costose ottiche è soggetto a essere attaccato da funghi o muffe che si voglia. Senza entrare nel merito dei danni che queste causano e le ragioni per cui si sviluppano e prosperano, ci sono questioni di carattere tecnico e pratico che creano una certa diffidenza verso un prodotto contaminato.
G
eneralmente i costruttori di lenti rifiutano di far entrare nei siti produttivi lenti contaminate e questo è comprensibile vista la necessità di immettere sul mercato prodotti (almeno fino all’apertura della confezione da parte del cliente) privi di contaminazioni da funghi e/o spore.
Discorso completamente diverso per quanto riguarda il laboratorio di riparazione, dove posso affermare che è totalmente inutile vietare o rifiutare di trattare un prodotto con fungus quando questi contaminanti sono ovunque e potenzialmente sono presenti su qualsiasi lente.
Pertanto, è inutile alzare barriere o improvvisarsi paladini della lotta al fungus, rispedendo al mittente un obiettivo contaminato, semmai è necessario procedere correttamente e con la massima igiene possibile, esattamente come si deve procedere per qualsiasi oggetto che passa di mano in mano e dove forse la problematica “tecnica” del fungus potrebbe addirittura essere la meno importante (!!).
Pertanto, da parte nostra c’è disponibilità a riparare apparecchi ottici con fungus suggerendo al cliente quelle semplici operazioni / stili che possono evitarne l’insorgenza e la diffusione.
La ringrazio per aver chiesto il nostro parere in merito a questo fenomeno ancora poco conosciuto e non esiti a contattarmi anche telefonicamente qualora le occorressero altre informazioni o volesse approfondire l’argomento.

Cordialmente,
Luciano Testa
LTR Service
www.ltr.it

 

Come vedete, la maggior parte delle aziende tende a non riparare i binocoli vintage o affetti da muffe, per tale motivo allo sventurato acquirente non resta che rivolgersi ad amatori che si dilettano –con prestazioni occasionali-  a intervenire per riparare o restaurare, prodotti, spesso, dati per spacciati.

Per tale motivo i suggerimenti sono sempre gli stessi: quando possibile sarebbe sempre meglio controllare minuziosamente i prodotti vintage, perché si potrebbe correre il rischio di avere un prodotto danneggiato o che nella peggiore delle ipotesi potrebbe infettare il vostro parco ottico con il famigerato “fungus” anche definito “cancro delle lenti”.

Ringrazio ancora una volta le aziende che hanno deciso di rispondere al quesito di decine di lettori e confermo il mio dispiacere per le poche aziende che – pur essendo state interpellate- hanno preferito tacere.

I ritardatari sono sempre i benvenuti. Per tale motivo, continuare a visitare questa pagina perché potrebbe essere aggiornata nei mesi a venire.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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