Recensione Leica Geovid HD-B 10×42

Share Button

Finalmente dopo  un’anteprima, una preview e vari  mesi di attesa  posso tracciare le mie impressioni su questo atteso strumento. Considerando il fatto che non sono un appassionato dell’attività venatoria, i lettori perdoneranno una relativa prolissità nelle descrizioni telemetriche. Ciò che premeva a me e a molti altri appassionati era  verificare la resa ottica di questo nuovo binocolo dotato dell’innovativo Prisma di Perger, che prende il nome dall’ingegnere ottico che lo  ha progettato.

Dati Tecnici dichiarati dalla Casa Madre

Ingrandimento 10x
Diametro (mm) 42
Valore crepuscolare 20.5
Luminosità geometrica 17.6
Campo visivo (m) a 1000m 113
Campo apparente (°) 65°
Distanza minima di messa a fuoco (m) 5
Prismi  Perger
Temperatura di esercizio elettronica  (°C) fra -20 e 55
Temperatura di esercizio meccanica (°C) fra -30 e 55
Tenuta stagna si, sino a 5m
Dimensioni (mm) 127x81x177
Peso (g) circa 950
Precisione di misura +-1 m a 500 m
+- 2 a 1000 m
0.5% oltre 1000 m
Laser invisibile, non dannoso (norme EN e FDA Classe 1)

 

Leica_Telemetro_10.jpg

Un bel primo piano sul Leica Geovid 10×42

 

Meccanica e costruzione.

Il Leica  Geovid HD-B 10×42  è costruito ponendo attenzione alla cura dei particolari.  I due tubi ottici sono uniti fra loro da un’ampia finestra centrale che garantisce una buona presa grazie all’appoggio interno delle dita. La strana ergonomia curvilinea data dall’adozione dei nuovi prismi di Perger fornisce un confort ed una ergonomia incredibili. Di fatto questo è uno dei binocoli più facili da “indossare” che io abbia provato negli ultimi anni. La distribuzione dei pesi è  pressoché perfetta tanto che impugnandolo pare pesare molto meno dei 960 g. dichiarati.(continua)

Gentile lettore. "Recensione Leica Geovid HD-B 10x42" è un articolo a pagamento. Se ha piacere di avere pieno accesso a questo articolo, contribuendo nel contempo a sostenere Binomania, potrà' offrici un cappuccino, pagando 1.8 EUR Il prezzo è già comprensivo delle tasse (3%)e della transazione di paypal (0.35centesimi). Non le sarà addebitato null'altro.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

You may also like...