Leica Ultravid 8×32 HD. Le dimensioni non contano

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Ad ottobre, durante l’incontro avvenuto sull’Alpe Quaggione ebbi modo di provare fugacemente un esemplare di questo binocolo. Rimasi molto stupito dalla sua ottima nitidezza al centro del campo, tanto da volerne testare uno per un paio di mesi.

Un primo piano sul binocolo di casa Leica

Prime impressioni.

Il Leica Ultravid 8x32HD è un binocolo molto compatto, pesa poco più di 500 grammi e si trasporta con molta facilità anche in alta montagna. La linea è quella classica, nera, con logo rosso, similmente alla serie di 42mm e di 50mm di diametro.

Un primo piano sul Leica Hd 8×32

 Costruzione e Meccanica:

La meccanica del Leica Ultravid HD 8×32 è ottima, è risultata affidabile nel corso dei due mesi in cui l’ho intensamente utilizzato.
Il binocolo è testato per resistere ad una caduta accidentale in acqua sino a 5 metri di profondità. Il suo chassis è composto di magnesio pressofuso ed è riempito di azoto per evitare la formazione di muffe interne e di appannamenti. All’interno dello scafo ottico si notano una serie di diaframmi a mezza luna , realizzati con cura costruttiva minuziosa ed ineccepibile.

Il binocolo fa anche uso di vernici foto-assorbenti che consentono, nella osservazione pratica, un ottimo contenimento delle luci parassite. Le dimensioni sono veramente eccellenti come potete notare nella foto comparativa con il Kowa Genesis 8×33 XD.

Gli appassionati di casa Leica, che amano la compattezza ma che preferirebbero un binocolo più luminoso della serie 8×20, saranno contenti di avere fra le mani uno strumento cosi robusto ma nel contempo veramente compatto: come anticipato le sue dimensioni sono pari a 116mmx116mmx56mm distribuiti iin poco più di mezzo chilogrammo. (continua..)

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Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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