Meopta Meostar 10x42 HD
Meopta Meostar 10x42 HD

Meopta Meostar 10×42 HD

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Binomania, nel corso degli anni, ha recensito vari prodotti Meopta, traendone sempre delle buone impressioni. Ora è la volta del Meopta 10×42 HD un binocolo che, come chiaramente espresso nell’acronimo, riportato anche sullo scafo, fa uso di lenti a bassa dispersione o come si suole dire attualmente ad alta definizione (High Definition)

Un bel primo piano sul Meopta 10×42 HD

Caratteristiche tecniche  dichiarate dalla Casa Madre

Ingrandimento (x) 10
Obiettivo Obiettivo (mm) 42
Campo visivo a (ft/1000yds) 330
Campo visivo (°) 6,31
Estrazione pupillare (mm) 15
Distanza più breve di messa a fuoco (m) 6,56
Diametro della pupilla di uscita (mm) 4,2
fattore Crepuscolare 20,5
Trasmissone diurna dichiarata (%) 88
Trasmissione crepuscolare dichiarata (%) 84
Distanza interpupillare (mm) 56 74
Correzione diottrica (D) -3+ 3
Altezza (in) 5,51
Larghezza (in) 5,24
Profondità (in) 2,32
Peso – w / o tappi e cinghia (oz) 27,02
Prezzo Dicembre 2012- Bignami SPA 1020 IVA inclusa

Dopo un paio di mesi di utilizzo sono pronto a descrivere le mie impressioni che comprendono anche l’uso con il duplicatore Meopta .

un bel primo piano sul Meopta 10×42 HD

Costruzione e Meccanica

Lo chassis del Meopta 10×42 HD, similmente alla normale serie B1, è composto da alluminio “aircraft grade”. Si avvale di un sistema a cerniera centrale. Giacchè l’azienda ceca è particolarmente esperta nella produzione di materiale militare (certificazione AQAP 2110) e medico ( EN ISO 13 485 ), anche in questa versione ad uso civile è stata data molta importanza alla robustezza ed alla meccanica.

Questo binocolo è garantito come waterproof e fogproof. Questo significa che è dotato di vari O-ring e di un riempimento in azoto che previene la formazione della muffa all’interno dello scafo ottico.
Come tutti i prodotti Meopta è stato sottoposto a tests severi per verificare la sua capacità alle temperature sotto lo zero nonchè a prove di immersioni in acqua.

Il binocolo risulta compatto, 140mmX132mmx56 distribuiti su un peso pari a 862 grammi.
La gomma di protezione è molto robusta, con un ottimo grip nella zona dove si impugna maggiormente.

Sistema di messa a fuoco

Ben visibili gli oculari del Meopta 10×42 HD

Il Meopta 10×42 HD possiede un sistema di focalizzazione interna impermeabile. Nella parte anteriore del rotore è presente una ghiera con sistema click-turn per la regolazione delle diottrie.
La variazione della focalizzazione è limitata a solo + – 3 diottrie

La messa a fuoco si è rivelata non molto fluida, tuttavia è precisa e soprattutto priva di incertezze. Osservando gli involi veloci è necessario fare un poco di pressione sul rotore per una rotazione rapida. Molto presumibilmente in Meopta hanno preferito optare per dei grassi in grado di resistere alle forti escursioni termiche, piuttosto che prediligere la “dolcezza” di rotazione del rotore.

La distanza minima di messa a fuoco è di poco superiore ai 6 metri. Essendo un 10X la sua totale profondità di campo inizia dai 100 metri all’infinito, sarà possibile focalizzare a distanze inferiori.

Per passare dalla minima distanza all’infinito occorrono poco più di 380° di rotazione del rotore, in senso orario.

Grazie alla forma dello chassis, inoltre, è possibile, con una sola mano, sostenere il binocolo e mettere nel contempo a fuoco.

OTTICA

Lenti  e trattamento

Il cuore del binocolo: le ottiche ad alta definizione da 42mm di diametro

Meopta dichiara di fare uso di elementi a bassa dispersione e di un elemento alla fluorite sintetica che sono ottimizzati con il trattamento multi-strato MEOBRITE 550.

In effetti l’aberrazione cromatica è molto contenuta e si nota, lievemente, solo in condizioni di illuminazione molto critiche. Direi che, in proporzione al suo prezzo di acquisto, si posiziona fra le migliori realizzazioni con prismi a tetto, per quanto riguarda la qualità delle ottiche.

A differenza delle classiche versioni Meostar B1 la resa è decisamente più neutra, la classica tonalità calda Meopta pare sia stata abbandonata, come fu fatto, in parte, per il Meostar 8×32, a favore di una resa più adatta ai puristi ed ai birdwatchers. Anche il contrasto e la nitidezza sono elevati, tanto che il classico appassionato esigente potrebbe fermarsi a questo livello qualitativo.

Il trattamento antiriflesso fa impremere sul fotogramma della fotocamera questa piacevole tonalità

Mi è parso di ottima qualità anche il trattamento MeoShield che è stato ben testato dalle forze Nato, giacchè hanno in dotazione proprio gli strumenti ottici Meopta. Pare sia un rivestimento idrofugo testato per specifiche militari ed in grado di resistere anche alla abrasioni più severe. In effetti sia la facilità nella pulizia delle ottiche che la velocità di evaporazione della condensa sono ottime, sempre se le si compara con il prezzo di acquisto.

Questo è un binocolo di medio ingrandimento, spesso il 10X è lo strumento prediletto da molti birdwatchers o paesaggisti. La luminosità non è paragonabile a quella delle migliori produzioni, tuttavia si piazza un buon livello.

Oculari

Gli oculari sono composti da quattro lenti, forniscono un buon campo reale che genera un campo apparente godibile e rilassante di 63°. E’ quindi un binocolo grandangolare, come anche previsto dalle norme ISO.

Le conchiglie paraluce sono dotate di sistema twist-up.
La sua ottima estrazione pupillare è pari a 15mm, per tale motivo per i portatori di occhiali sarebbe preferibile compiere una prova prima dell’acquisto.

Prismi 

Anche i prismi a tetto fanno uso del sistema di correzione di fase MEOBRIGHT, la luce riflessa è minima. Mi è parso un ottimo trattamento. Decisamente buono anche il contenimento delle stray lights. Ottimo il contenimento delle luci fantasma, in proporzione allo schema ottico dotato di prismi a tetto.

Il Meopta 10×42 HD ed il duplicatore 2X durante un test “sul campo”

Curvatura di campo

Il Meopta Meostar 10×42 HD non ha un campo totalmente piatto, osservando all’infinito si nota un certo degrado dell’immagine a partire da circa l’80% del campo. Il degrado è dolce e poco invasivo. Grazie all’ottimo contrasto al centro del campo, spesso ci si dimentica di tale aberrazione geometrica, puntando sulla visione d’insieme.

Distorsione angolare

Ho rilevato della distorsione a cuscinetto, direi 4-5X a partire da circa l’80% del campo di vista.

Tuttavia si nota un poco di effetto palla rotolante

 Ma cosa significa effetto “palla rotolante”? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepirà maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. Tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato

Vignettatura dei prismi

Non ho notato alcuna vignettatura, grazie all’utilizzo di vetro BAK4, molto pregiato, con cui sono realizzati i prismi Schimdt-Pechan. Il sistema a prisma possiede una correzione di fase. La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

Aberrazione cromatica

Come anticipato, grazie all’elemento in fluorite sintetica, il contenimento di questa aberrazione è molto, molto efficace. Per tale motivo, eccetto alcune rare situazioni d’utilizzo, l’aberrazione cromatica di questo binocolo è pressochè invisibile. Mi riferisco ovviamente al centro del campo, dato che ai bordi permane un poco di cromatismo laterale.
In sintesi lo definirei tranquillamente un binocolo dotato di ottiche a bassa dispersione.

Il sistema di collegamento del duplicatore è molto affidabile e preciso e consente di mantenere in asse l’intero sistema ottico.

Altre aberrazioni

Seppur non sia un binocolo per uso astronomico ho effettuato un test sui campi stellari. La puntiformità al centro del campo è molto buona, cosi come la resa dei colori delle stelle.
Il binocolo ha fornito delle immagini stellari di II magnitudine molto piacevoli sino all’80% del capo. Da quel punto in poi la resa degrada con dolcezza, a causa della curvatura e dell’astigmatismo.

Test astronomico

Data del test: 5 Dicembre 2012
Modello
Meopta 10×42 HD
Campo di massima niditezza con stelle di II magn.puntiformi
CM 80%
Puntiformità delle stella nel CM 10/10 (pinpoint)
9/10
Altre aberrazioni
28% curvatura di campo e un po di astigmatismo

 

Box: il duplicatore Meopta

Un discorso a parte lo merita il duplicatore Meopta. Nel corso di questi anni ho provato vari moltiplicatori ma raramente quelli di costo medio mi avevano soddisfatto. Essi prevedono spesso un sistema ad incastro che genera aberrazioni geometriche, scarsa nitidezza, cromatismo ed altri problemi. Spesso i più economici servono unicamente come sistema per identificare un soggetto togliendo il piacere di godere di un’immagine perfetta.

Annalisa osserva a 20X

 

Nulla ti tutto ciò avviene con il duplicatore della Meopta. Grazie al sistema a filettatura, l’intero sistema ottico è perfettamente in asse; in effetti le immagini possiedono un buon contrasto e grazie alla riduzione del campo inquadrato, la resa è buona quasi sino al bordo. Nulla a che vedere con certi “compromessi” che fornivano immagini sfuocate già a partire dal 50% del campo.

Allego qualche immagine che ho ottenuto appoggiando semplicemente l’obiettivo della Canon S95 all’oculare del duplicatore. Il mosso nell’ingrandimento è colpa dell’autore.

Parte di questa prestazione è imputabile alle ottiche HD del 10×42 che sono in grado di reggere alla perfezione anche i 20 ingrandimenti. I possessori di questo binocolo potranno beneficiare all’occorrenza di un piccolo spottingscope che consentirà di osservare, ad esempio, i rapaci posati a medio-lunga distanza o parti interessanti del paesaggio difficili da studiare a 10 ingrandimenti..

Nell’uso astronomico anche l’osservazione della luna è piacevole, si notano infatti decine di crateri e la conformazione dei mari lunari, anche osservando la Nebulosa di Orione si possono ammirare le 4 stelle del trapezio e la classica forma a ventaglio.

Ritengo sia uno dei migliori duplicatori che io abbia avuto il piacere di provare. Sarebbe interessante verificarne la resa con il 12×50 e con l ‘8×56.

 

 

Del Meopta Meostar 10×42 HD ho apprezzato principalmente la qualità ottica, dato che la meccanica e l’ergonomia mi erano già conosciute, avendo provato vari binocoli dell’azienda ceca. La resa dei colori è finalmente neutra e questo potrebbe interessare più i birdwatchers che gli amanti delle osservazioni del paesaggio.Uso pratico

Il duplicatore montato in attesa dell’osservazione astronomica.

Giudizio finale

Ritengo che il Meopta 10×42 HD sia un valido acquisto per gli appassionati delle osservazioni terrestri che esigono una buona resa cromatica, nella maggior parte delle condizioni di illuminazione ed una ottima robustezza per affrontare l’intenso utilizzo outdoor.

Accessori

Sono disponibili vari accessori per questo binocolo, dal Booster 2X serie MEOSTAR, al supporto da cavalletto, progettato da Meopta, alla borsa in cordura, sino alla cinghia dotata di supporto anti-sudore ed anti-scivolo. Nella dotazione che ho ricevuto erano presenti i tappi copri-ottiche e una borsa morbida.

Consigli al costruttore?

Senz’altro va rivisto il sistema di copertura degli obiettivi, dato che i tappi copri-lente sono cedevoli, morbidi e si perdono per un nonnulla. Avrei preferito una messa a fuoco leggermente più fluida.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Dicembre 2012. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai testers di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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