Meopta Meostar B1 7x42
Meopta Meostar B1 7x42

Meopta Meostar B1 7×42

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Mesi or sono provai il Meopta Meostar B1 8×32, espressamente concepito per i naturalisti, che mi colpì per le sue caratteristiche generali, in proporzione al prezzo di acquisto. Dopo oltre 4 mesi di utilizzo, passo a descrivere le mie impressioni, relative al formato più grande, quello da 42mm. Ho fatto uso, infatti, per tutto l’autunno di un Meopta Meostar B1 7×42

Un primo piano sul Meostar 7×42

Il Meopta Meostar B1 7×42 dispone di uno chassis in alluminio “aircraft grade”, dotato di ponte centrale. La classica linea dei binocoli a tetto. Giacchè la ditta è particolarmente esperta nella produzione di materiale militare (certificazione AQAP 2110) e medico ( EN ISO 13 485 ), anche in questa versione ad uso civile, è stata data molta importanza alla robustezza ed alla meccanica.

Costruzione e Meccanica

immagine : cortesia Meopta

Il binocolo, infatti, è molto robusto, riempito in azoto ed è garantito waterproof e fogproof. E’ stato sottoposto a test severi per verificare la sua capacità alle temperature sotto lo zero nonchè a prove di immersioni in acqua. Oserei dire che la costruzione è da TOP DI GAMMA, in un prezzo da binocolo di fascia media.

Come visibile in questa foto comparativa, il binocolo risulta compatto 140mmX132mmx56 distribuiti su un peso pari a 862 grammi. Di fatto è un binocolo maneggevole che si riesce a trasportare senza troppe difficoltà. Ovviamente, rispetto ad un binocolo d’altissima gamma, si dovrà sopportare una lieve differenza di peso, circa 100- 150gr.

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre


ingrandimento:
7x
diametro lenti: 42mm
estrazione pupillare: 20mm
campo visivo m/1000: 137m
campo visivo in gradi: 7.8°
distanza minima di messa a fuoco 2,9metri
compensazione diottrica: + -3 diottrie
distanza interpupillare 56mm-74mm
trasmissione di luce 91%
valore crepuscolare: 17.1
impermeabilizzazione: si, riempito in azoto.waterproof
temperatura d’utilizzo N.D
dimensioni 140mmx132mmx56mm
peso 862gr

La gomma di protezione è molto robusta con un ottimo grip nella zona dove si impugna maggiormente,

a partire da sinistra: Meopta 7×42, Swarovski SLC HD 8×42, Zeiss FL 8×42

Mi piace particolarmente la linea di questo binocolo nonchè la sua ergonomia che mi ha sempre concesso un’ottima presa anche con i quanti invernali.

Il sistema di messa a fuoco è interno, impermeabile e dotato di una ghiera, sulla parte superiore, per la regolazione delle diottrie, che purtroppo sono pari a +-3. Per tale motivo, per chi volesse osservare senza occhiali da vista sarebbe preferibile testarlo prima dell’acquisto. La sua ottima estrazione pupillare, pari a 20mm, rende molto agevole l’utilizzo ai portatori di occhiali. Durante l’evento del 30 di ottobre, quando i lettori di BInomania, hanno potuto testare decine di binocoli, alcuni portatori di occhiali, hanno particolarmente apprezzato la resa del Meopta Meostar B1 7×42. La messa a fuoco si è rilevata non fluidissima ma precisa e soprattutto priva di incertezze anche quando ho osservato a -15 gradi in alta montagna, sul passo del Lucomagno (Alpi Svizzere)

un particolare sul sistema di messa a fuoco

La distanza minima di messa a fuoco è nella media, senza eccellere, ossia 2.9metri. Del resto questo binocolo è stato espressamente progettato per i cacciatori di selezione, che , a differenza dei birdwatchers, avranno raramente l’esigenza di mettere a fuoco cosi da vicino.

Grazie alla forma dello chassis , inoltre, è possibile, con una sola mano sostenere il binocolo e mettere, nel contempo, a fuoco.

OTTICA

Lenti  e trattamento

Meopta non definisce questo binocolo dotato di ottiche HD o ED, si limita a specificare che si è avvalsa di componenti di alta qualità (premium grade) perfezionato con il loro trattamento multi-strato definito MEOBRITE 550. Meopta asserisce che tale sistema consente di ottenere una trasmissione della luce pari a 99.8, un fattore che non ho potuto appurare nell’uso pratico. Ne riferirò nel capitolo inerente la prova su campo.

L’aberrazione cromatica è evidente soltanto in particolari condizioni di illuminazione, come nel caso della osserrvazione di volatili o aerei in controluce, rami o cime innevate, bordo della luna piena e cosi via. Potrei tranquillamente definirlo un binocolo dotato di ottiche a bassa dispersione, la cui qualità, riesce a tenere testa a binocolo dal prezzo superiore. Rispetto, ad esempio, allo Zeiss FL 8×42, che ho avuto modo di testare nello stesso periodo di tempo, possiede un contrasto, sì,inferiore, ma non pari alla differenza di prezzo. Lo ritengo, infatti, uno fra i migliori binocoli in tale fascia d’acquisto.

La resa dei colori è calda, quindi meno neutra della serie 8×32, che come anticipato, fu creata proprio per i birdwatchers. Questo genera la percezione di avere un maggiore contrasto durante le giornate più fosche.

gli obiettivi del MEOPTA MEOSTAR B1 7×42

 

Mi è parso di ottima qualità anche il trattamento MB550 ,che è stato ben testatodalle forze Nato, giacchè hanno in dotazione proprio gli strumenti ottici Meopta. Pare sia un rivestimento idrofobo testato per specifiche militare ed in grado di resistere anche alla abrasioni più severe. In effetti sia la facilità nella pulizia delle ottiche che la velocità di evaporazione della condensa sono ottime, sempre se le si compara con il prezzo di acquisto.

Questo è un binocolo per uso crepuscolare, è un 7×42, genera, infatti, una pupilla di uscita di 6mm. Osservando i caprioli al crepuscolo ho notato , ad esempio, un differenza di luminosità minima rispetto ai vari TOP DI GAMMA che ho usato come metro di paragone.

Ricordo ai lettori che questa prova è meramente soggettiva e in parte dipende dall’osservatore. Per verificarne le prestazioni mi avvalgo spesso, come riferimento, di un bersaglio artificiale situato a 50 metri  di distanza in un prato, oppure osservo i caprioli , in una radura, al tramonto.

 Per tale motivo, non posso asserire che il trattamento anti-riflesso generi una tramissioni della luce su ogni singola lente pari all 99.8%, posso solo confermare che all’atto pratico s’è rilevato un binocolo veramente soddisfacente anche nell’uso crepuscolare.

A partire da sinistra, Meopta B1 7×42, Zeiss FL 8×42 Lutotech, Swarovski SLC HD 8×42


Oculari

Gli oculari sono composti di quattro lenti, forniscono un campo , abbastanza comune in un binocolo crepuscolare, ossia 137/1000 pari a 7.8° , il campo apparente, di contro, si attesta sui 54.6°
Le conchiglie paraluce sono dotate di sistema twist-up, a estrazione con rotazione. Ampio il diametro degli oculari che, come anticipato, grazie alla estrazione pupillare di 20mm, risultano molto comodi da utilizzare.

Gli oculari in dotazione al MEOPTA B17x42

 

Prismi 

Anche i prismi a tetto fanno uso del sistema di correzione di fase MEOBRIT, la luce riflessa è minima.Mi è parso un ottimo trattamento. Nella classica osservazione di un lampione di notte, si nota un piccolo spike luminoso dovuto ai prismi a tetto. Ottimo il contenimento delle luci fantasma, in proporzione allo schema ottico dotato di prismi a tetto.

Curvatura di campo

Il Meopta Meostar B1 7×42 è un binocolo che presenta un campo quasi totalmente piatto. Posso confermare che la sua resa è pari a circa l’85%- 90% del campo. Fattore visibile anche nella osservazione dei campi stellari. E’ cosi minima la curvatura di campo, che in certi frangenti, grazie all’accomodamento della vista, pare di osservare in un binocolo a campo piatto. Del resto, come visibile, nello schema ottico, si nota la presenza di una lente che ritengo debba fungere da spianatore di campo.

 Distorsione angolare

Essendo un binocolo di derivazione militare e per i cacciatori possiede la giusta dose di distorsione a cuscinetto. il Meopta Meostar B1 7×42 si è rilevato molto valido nel panning, ove il panorama si “muove” senza generare il fastidioso effetto “palla rotolante”

E’ un piacere osservare gli stormi di uccelli o il paesaggio alpino con una ottima naturalezza.

 Ma cosa significa effetto “palla rotolante”? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepirà maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato

Vignettatura dei prismi

Non ho notato alcuna vignettatura, grazie all’utilizzo di vetro BAK4, molto pregiato, che compone i prismi..La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

 Aberrazione cromatica

Ho osservato in binocolo più costosi che presentavano una aberrazione cromatica maggiore. Non ritengo che questa ottima prestazione sia dovuta alla tonalità calda, dato che per “caldo” non intendo virato fortemente verso il giallo. Per tale motivo, eccetto alcune rare situazioni d’utilizzo, l’aberrazione cromatica di questo binocolo è ben contenuta. Pregio per la Meopta di non aver citato la parola “apocromatico”, come , spesso, fanno troppo alcune aziende di settore, o importatori -rimarchiatori di prodotti cinesi.

Personalmente lo definirei un binocolo dotato di ottiche a bassa dispersione.

Accessori

Sono disponibili vari accessori per questo binocolo, dal Booster 2X serie MEOSTAR; al supporto da cavalletto, progettato da Meopta, alla borsa in cordura, sino alla cinghia dotata di supporto anti-sudore ed anti-scivolo. Nella dotazione che ho ricevuto erano presenti i tappi copri-ottiche e una borsa morbida.

Uso pratico

Del Meopta Meostar B1 7×42 ho apprezzato l’ergonomia e la sua ottima meccanica, è sempre un piacere utilizzarlo Pregevole anche la sua resa ottica che per i meno esigenti non farà rimpiangere i binocoli dal prezzo superiore. La sua tonalità calda, non è eccessiva ma migliora il contrasto dei dettagli nelle giornate contraddistinte da foschia. E’ anche piacevole nell’uso astronomico, per osservare i campi stellari, grazie al suo campo quasi piatto.

Direi che ha fatto vacillare molti appassionati dotati di binocoli ben più costosi, dato che in certi tipi di osservazioni è in grado di ottenere i medesimi risultati.

Giudizio finale

Questo binocolo è disponibile in Italia ad un prezzo pari a circa 750 euro (prezzo di Listino Bignami 20100http://www.bignami.it/cataloghi/meopta/listino_meopta_2010.pdf ) Sono in attesa di ricevere il nuovo prezzo ufficiale 2011 per l’Italia dall’importatore.

Con questa cifra si ha a disposizione un binocolo, molto robusto, con una meccanica pregevole, con uno spianatore di campo interno, molto luminoso e con una buon contrasto delle immagini.

Rispetto ai TOP DI GAMMA pecca nel peso, leggermente superiore e nel contrasto al centro del campo, che ritengo leggermente inferiore sia a ZEISS FL che Swaroski SLC HD, LEICA ULTRAVID E SWAROVISION.

Al prezzo a cui è proposto, lo ritengo un vero affare,. E’ uno fra i migliori binocoli a tetto, sotto i mille euro, che ho potuto utilizzare. Consigliatissimo a chi vuole iniziare ad osservare la natura, disponendo di un budget medio-alto.

 Consigli al costruttore?

Praticamente nulla, forse doterei il binocolo di un sistema di conchiglie para-luce con blocco in almeno due posizioni, seppur siano abbastanza salde nella rotazione, preferirei usufruire di un sistema turn and stop.

 Ringraziamenti

Si ringrazia Bignami SPA – Importatore e rappresentante ufficiale per l’Italia di Meopta® – per aver gentilmente messo a disposizione di Binomania l’esemplare oggetto del presente test di impressioni d’uso.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Luglio 2010. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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