Meopta MEOSTAR B1 8x32
Meopta MEOSTAR B1 8x32

Meopta Meostar B1 8×32

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Tra appassionati quando si discute di binocoli, si sentono spesso citare i soliti marchi, tuttavia vi è anche, chi poco conosciuto in Italia, trae frutto da una esperienza pari a quasi ottanta anni. La nascita della Meopta, infatti, trova radici nel lontano 1933, allorquando fu fondata l’azienda OPTIKOTECHNA in Prerov nella Repubblica Ceca. In un primo tempo l’attività primaria era volta alla costruzione di lenti e di condensatori , solo successivamente fu iniziata la progettazione e la produzione di binocoli e di cannocchiali per uso militare.

 

 

Il Meopta MEOSTAR B1 8×32 con la sua borsa in dotazione: pregevole la cintura dotata di sagomature antiscivolo che consentono anche una ottima traspirazione della pelle

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

ingrandimento 8x
diametro lenti 32mm
estrazione pupillare 15.5mm
campo visivo m/1000 138/1000
campo visivo in gradi 7.9
Distanza minima di messa a fuoco 1.8
Compensazione diottrica +-3
Colori Verde militare -nero
Dimensioni
Peso gr. 598 gr
Waterproof si

Dopo la Guerra Mondiale OPTIKOTECHNA si trasformò nella Meopta, nel 1971 la sua produzione primaria era ancora legata al settore militare, che era pari a circa il 75% del fatturato annuale. Gli amanti dei binocoli d’altri tempi, ricorderanno ancora alcuni dei loro binocoli dotati di prismi di Porro come il  Triedr 6×30 del 1962, il 10×50 dello stesso anno con 63 gradi di campo apparente oppure il binocolo compatto 4×20 dal peso di soli 200gr.

A causa della privatizzazione, avvenuta negli anni 90, Meopta iniziò ad espandersi sempre di più,tanto che, ai nostri giorni, i suoi stabilimenti si estendono per oltre 135.000 metri quadrati e pare che vi siano impiegati circa 2500 dipendenti, tutti divisi fra la produzione di binocoli e di cannocchiali per uso civile e quella di ottiche e strumentazioni per uso militare e medico, insomma, non proprio ciò che si può definire “azienda familiare”!

Prime impressioni

A livello estetico il Meopta MEOSTAR B1 8×32 è davvero molto accattivante: ho testato la versione di colore verde militare che pare anche ottimale per le osservazioni naturalistiche, pur essendo compatto e leggero, meno di 600gr, dona immediatamente una sensazione di robustezza. Molto bellla e funzionale mi è anche parsa la protezione in gomma esterna che è dotata di una zigrinatura antiscivolo, oltre a ciò, l’incavo fra i prismi a tetto e la sede degli oculari è perfetta per inserire le dita, aumentando cosi il già ottimo grip.

Spaccato del binocolo Meopta. Foto, cortesia ‘Meopta – optika, s.r.o.

 

 

Meccanica e Costruzione


Il Meopta MEOSTAR B1 8×32 fa uso di una struttura con ponte centrale dotato di messa a fuoco interna. L’apertura-chiusura del binocolo avviene, ovviamente, tramite una cerniera centrale.. La esperienza di questa azienda nel settore militare si evince particolamente dalla costruzione di questo strumento che è davvero pregevole: lo scafo in lega di alluminio unisce la resistenza ad una buona leggerezza, lo scafo interno è dotato di vari diaframmi per la prevenire l’infiltrazione delle luci parassite e per aumentare il contrasto generale dell’immagine, il riempimento in azoto ostacola, inoltre, la formazione di muffe.

La messa a fuoco centrale è ottima! Questo binocolo si avvale, come anticipato, di una messa a fuoco interna, impermeabilizzata con un sistema ad do microregolazione diottrica integrato. L’azienda non dichiara il grado JIS di resistenza all’acqua. ma avverte che la sua temperatura di utilizzo è compresa fra i -45° ed i +55° .I movimenti della manopola sovra-dimensionata sono fluidi e precisi e non ho notato giochi o tensioni. Gli oculari si avvalgono di un sistema di conchiglie che si estraggono tramite rotazione laterale e che consentono l’utilizzo e la regolazione anche ai portatori di occhiali. La regolazione diottrica è pari a +-3 diottri, un valore allineato con molti altri 8x32mm a tetto.

Ottica

Il Meopta MEOSTAR B1 8×32 fa uso di due obiettivi da 32mm dotati di un sistema ottico a quadrupletto che, date le loro prestazioni definirei a bassa dispersione. Nello spaccato, qui sopra presentato si può notare anche una lente, posta anteriormente al prisma che presumo funga da lente spianatore di campo. Le immagini fornite sono nitide e ben paragonabili a binocoli TOP DI GAMMA delle altre marche, la tonalità fornita è leggermente calda. Ottima ma non eccellente la incisione ed il contrasto fra zone chiare e scure fornita al centro del campo.

Trattamento antiriflesso

Non mi è dato modo di sapere quale tipo di trattamento antiriflesso sia utilizzato, presumo si avvalgano di un trattamento alla fluorite. E’ ovviamente un sistema multi-strato antiriflesso, stratificato su ogni superficie ottica, si chiama MEOBRITE 550 e la casa tiene a precisare che esso è in grado di fornire il 99.8% di luminosità effettiva. Posso solo confermare che, nell’uso pratico, le immagini sono realmente luminose, fra le migliori nel settore dei 32mm di diametro.

Compatto e ben progettato: primo piano sullo scafo ottico, da notare il “grip” per una impugnatura ottimale

Obiettivi

Il Meopta MEOSTAR B1 8×32 utilizza una coppia di oculari dotati di schema a 4 elementi, la estrazione pupillare è pari 15.5mm.

Prismi

Il binocolo fa uso di un sistema di prismi a tetto SCHIMDT (penta-prisma, un sistema poco convenzionale) in grado di consentire una ottima trasmissione della luce, in effetti, nell’uso pratico non ho notato nessuna vignettatura , neppure ai bordi estremi del campo ed osservando il cielo diurno.

Curvatura di campo

Grazie alle lente che funge da spianatore di campo. l’immagine è quasi perfettamente piatta, direi, ottima sino all’80- 85% del campo, un valore molto buono che unito ai quasi 64 gradi di campo apparente fornisce una immersione nella scena piacevole e molto riposante.

Distorsione angolare

E’ presenta una distorsione a cuscinetto che risulta ottimale per la buona riuscita del panning , soprattutto quello relativo alla osservazione del paesaggio a medio-lunga distanza.

In questi binocoli dal grande campo, se il binocolo non presentasse tale aberrazione geometrica (calcolata ad hoc in fase progettuale) presumo che si noterebbe un effetto palla rotolante (1)- RBE (Rolling Ball Effect) molto evidente, rispetto ai binocoli che inquadrano una porzione di campo inferiore.

Primo piano sugli oculari dotati di schema a quattro lenti

Cut-off dei prismi

Nessun cut-off. La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.
 


Aberrazione cromatica

Il Meopta MEOSTAR B1 8×32 ha dimostrato di contenere perfettamente l’abberrazione cromatica, nella maggior parte delle osservazioni, quando compare, essa si evidenzia, maggiormente ai bordi del campo ed in maniera lieve al centro, All’atto pratico, quindi, il binocolo “va in crisi” soltanto in presenza di condizioni di illuminazione molto critiche, come il riflesso del sole sulla superficie dell’acqua, sul profilo di volatili bianchissimi in giornate assolate (garzetta, airone bianco, etc) oppure ammirando il volo dei rapaci in controluce. Direi che la correzione cromatica è fra le migliori in questa fascia di prezzo e formato.

La messa a fuoco centrale con pomello sovra-dimensionato si è rilevata particolarmente precisa.

Osservazione pratica.

Gli appassionati di natura , fanno spesso uso di un binocolo di 40-44mm per l’osservazione dell’avi-fauna, questo perchè si cerca sempre una buona luminosità al crepuscolo, per tale motivo, spesso ci si chiede se una scelta ottimale possa riguardare l’acquisto di un binocolo di 30mm. Posso solo confermare, che nell’utilizzo pratico, un 32mm a ragione d’essere per vari motivi, in primis, per la sua compattezza, poi per il maggior campo fornito ed anche per il contenimento dell’aberrazione cromatica che spesso è più evidente nei binocoli più luminosi. Ovviamente la loro resa crepuscolare è inferiore, fattore da considerare per chi ama osservare gli animali dopo il tramonto.

Durante il mese di utilizzo del Meopta ho apprezzato moltissimo la sua meccanica, la messa a fuoco è affidabile e come evidenziato l’ergonomia e fra le migliori, anche il sistema a quattro lento è foriero di un grande campo piatto quasi sino ai bordi estremi. Amando anche l’osservazione del paesaggio, apprezzo la sua tonalità calda, che da una marcia in più in caso di foschia, gli etologi professionisti e pignoli, forse, dovrebbero testarlo anticipatamente per verificare se tale resa ottica potrebbe fuorviarli nell’analisi del piumaggio e dei colori delle specie osservate. Ottima la minima distanza di messa a fuoco , pari ad 1.8 metri.

Ritengo il Meopta MEOSTAR B1 8×32 una valida alternativa ad altri binocoli, spero di aver delineato in modo soddisfacente le sue peculiarità. Ringrazio Bignami per avermi fornito l’esemplare oggetto di questo test.

Note a piè pagina

(1)Per meglio ricordare ai lettori la storia della distorsione angolare riporto parte di un’altra recensione, ove era esposta, in breve.

“Nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.”

Ringraziamenti

Si ringrazia Bignami SPA – Importatore e rappresentante ufficiale per l’Italia di Meopta® – per aver gentilmente messo a disposizione di Binomania l’esemplare oggetto del presente test di impressioni d’uso.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Luglio 2010. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito

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Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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