Montatura Vixen Porta II. Dopo un anno di utilizzo

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Nel 2006 scrissi, sulla rivista di Astronomia LE STELLE, una recensione relativa alla prima versione della Vixen Porta. Potete trovare le mie impressioni leggendo questo articolo 

Attualmente sono disponibili due versioni di questa montatura: la Vixen Porta II e la Mini Porta. Quest’ultima differisce, per le minori dimensioni, il peso e la capacità di carico di 4.8Kg.

Oltre ad essere disponibile singolarmente è anche possibile acquistarla in kit con differenti tubi ottici, dal costo e dalle dimensioni differenti: VMC 80, A80Mf ,A80M, ED80SF, ,R130Sf, VMC110L . Il montaggio, come nel caso del modello precedente, è velocissimo: si tratta del classico supporto che si sposta con una mano e che si può porre al riparo, in brevissimo tempo, dopo la sessione osservativa.

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Sistema Altazimutale
Treppiede In alluminio a 2 sezione, estensibile da 90cm sino a 130cm
Peso 5.7KG treppiede incluso
Capacità di carico meno di 5kg (?!)
Movimenti verticali e orizzontali Sistema di frizionamento bloccabile, rotazione tramite movimenti ruota dentata (120 denti)
Collegamento dei telescopi Attacco a coda di rondine con passo Vixen-Manfrotto
Accessori in dotazione Due manopole per i moti micrometrici, chiavi a brugola in dotazione

 

Similmente alla Vixen Porta prima serie, anche la Vixen Porta II possiede un design semplice e pulito, la vernice a buccia di arancia, si è dimostrata abbastanza resistente, nel corso dei mesi, seppur, ovviamente non sia riuscita a resistere ai graffi nell’uso naturalistico.

La montatura è composta da materiale metallico, mentre di foggia economica appaiono le piccole manopole di plastica in dotazione.

Personalmente le ho sostituite con le manopole flessibili, in dotazione alle vecchie montature equatoriali Vixen Great Polaris d’anni or sono, ,che sono decisamente più robuste. Del resto, il costo d’acquisto, tutto sommato contenuto, è evidenziato anche dalla dicitura “Made in CHINA “presente a chiare lettere sulla montatura. A quanto pare i giapponesi hanno commissionato ai cinesi la costruzione della montatura e dei suoi accessori, un po’ come altri prodotti marchiati Vixen.

Ma quanto regge? 

Il peso della Vixen Porta II è di poco superiore ai 5 Kg. La sua capacità di carico dovrebbe essere migliorata, rispetto ai 5kg, sostenibili dalla vecchia Vixen Porta. Tuttavia, sul sito ufficiale, scorrendo fra le caratteristiche di questa montatura altazimutale, si legge che essa è in grado di sostenere un carico inferiore ai 5KG, un peso paragonabile a quella della MiniPorta! Dovrebbe trattarsi senza alcun dubbio di un errore di trascrizione.

La mia curiosità, in merito alla sua capacità di carico, mi ha portato, nel corso dei vari mesi, a testarla con tubi ottici differenti.
Alla fine, come evidenzierò, la questione del peso non è la più importante, dato che vi sono altri elementi da tenere in considerazione.
Oltretutto, a causa della sua conformazione, il costruttore dichiara che non è possibile montare i tubi ottici dal diametro superiore ai 160mm.

Come funziona?

La Vixen Porta II è dotata di un sistema “slow motion” regolabile attraverso due grani che fungono da frizioni. Sotto la gomma nera, posta alla base della montatura, per proteggere i tubi dagli urti improvvisi, sono presenti due chiavi a brugola che servono per le varie regolazioni. Infatti, è anche possibile, smontare la piastra a coda di rondine (passo Manfrotto-Vixen), per regolarla in una posizione più comoda, quando si utilizza il supporto per sostenere i binocoli astronomici, gli spottingscopes ed altro ancora.

Il compromesso della leggerezza.

Il treppiede regolabile è molto leggero ma anche la causa principale, della maggior parte delle vibrazioni. il pomello di plastica che fissa il vassoio porta-accessori circolare, non mi parso molto affidabile. Tuttavia, grazie alla presenza dei fori di fissaggio è possibile acquistare separatamente il robusto vassoio metallico triangolare in dotazione alle montature equatoriali della stessa casa. Come accessorio opzionale è disponibile un raccordo per collegarla ai comuni treppiedi fotografici ed un piccolo treppiede da tavolo.

Estetica e Meccanica

La motorizzazione per la Vixen Porta II, disponibile da JMI-
(foto cortesia http://www.jimsmobile.com/buy_acc_altaz.htm )

La testa della Vixen Porta II è protetta con uno strato di vernice bianca ottenuta con vari passaggi  a buccia d’arancia, fa bella mostra di sé, inoltre, il logo rosso dell’azienda, contornato da una circolare mappa celeste blu, sulla quale è impressa la dicitura “Altazimuth Mount”.

Il funzionamento meccanico è alquanto semplice, esistono due corone composte da 120 denti che consentono lo spostamento dello strumento. Il movimento micrometrico si attua ruotando le due manopole estraibili. Questo sistema è utile per l’osservazione ad ingrandimenti medio-alti, sia nell’uso astronomico che naturalistico.
Esiste, inoltre, la possibilità di collegare le manopole in due posizioni differenti, questo consente e il loro rapido spostamento nella sede più confortevole per manovrare il telescopio.

La struttura della testa è simile ad una grossa lettera L. La sede d’aggancio delle piastre è affidata a due manopole, una più grande ed una di sicurezza, che è mi è parsa fornire un’ottima presa.

Per i più “tecnologici, esiste anche una bellissimo kit di motori fornito dalla JMI.

Vixen Porta Handle (foto cortesia http://www.mcgill.com.sg/shop/ )

Oltre all’ovvia possibilità di spostare il telescopio micrometricamente, è possibile vagare fra le Costellazioni facendo pressione sul braccio della montatura o sul tubo ottico (modus operandi sconsigliabile)

Ovviamente è anche possibile utilizzare i grani di regolazione per fissare o per rendere più fluidi i i due movimenti.

Anche in questo caso, sarebbe utile fare uso di una maniglia collegabile alla testa, per evitare di fare leva sul tubo ottico o ancor peggio sul tubo del focheggiatore.

Durante questi mesi ho scoperto l’esistenza di una “Vixen Porta Handle” veramente efficace nonchè esteticamente piacevole

Dopo un anno di utilizzo.

In linea generale la Vixen Porta II ha dimostrato di reggere alla perfezione i tubi corti e compatti come i piccoli Maksutov Cassegrain o i piccolo rifrattori apocromatici.

Tuttavia, nel corso dei mesi, ho deciso di apportarvi alcune modifiche.
Per prima cosa, giudicando troppo debole il treppiede di serie, l’ho sostuito con uno più robusto ma ancora trasportabile, che era in dotazione alla mia montatura equatoriale Vixen Great Polaris degli anni 90, triangolo porta-accessori compreso.
In questo caso, con l’aiuto anche di tre piedini in gomma spessa i centimetri, ho diminuito di circa la metà lo smorzamento medio misurabile con vari strumenti: Meade etx 125mm OTA; Vixen 80M, Docter Aspectem 80-500 ED.

Inoltre, dopo varie ore di utilizzo, a causa dell’assenza delle viti di fissaggio, le manopole in plastica tendono a deformarsi o ancor peggio a sganciarsi durante le operazioni di spostamento. Non trattandosi di manopole lunghe possono anche sorgere diversi problemi facendo uso di rifrattori a lunga focale (che di fatto sarebbero sconsigliati su una montatura simile).
Per tale motivo, le ho sostituite con un paio di manopole flessibili più lunghe, sempre marchiate Vixen.

Nella foto sono visibili le lunghe manopole flessibili acquistabili separatamente.

Giocando con i “giochi”

Nel mese di Luglio 2011 ho osservato il pianeta Giove per varie ore, facendo uso di un tubo ottico Meade EtX 125 , dotato di il visore binoculare. In questo caso, il peso sostenuto dalla montatura era di poco superiore ai 4 Kg. Purtroppo, dopo qualche ora di utilizzo, ho iniziato a riscontrare un gioco di vari mm, sull’asse verticale. Presupponendo che sotto il logo Vixen si trovassero delle viti di regolazione, sono stato costretto a forare il logo al centro e ad estrarlo. Sotto di esso, come è visibile nelle foto qui di seguito, sono presenti delle viti di fissaggio che regolo almeno una volta al mese. fattore variabile al peso dello strumento montato.
Ritengo quindi che Vixen dovrebbe consentire all’utente di accedere a queste viti in maniera rapida ed immediata.

Le viti che stringolo il movimento verticale

Un altro problema che ho riscontrato, nel corso dei mesi, deriva dai grani che servono per frizionare i movimenti. In determinati casi, infatti, sarebbe utile, smollare la frizione per avere un movimento fluidissimo per poi bloccarlo quando si occorre. Ad esempio, questo fattore è utile in caso di utilizzo di strumenti molto sbilanciati (come è il caso dell’ETX 125 OTA) , oppure nel caso in cui si voglia puntare un oggetto con maggiore velocità, senza dover, ogni volta, estrarre la chiave a brugola cercando al buio, la testa dei due grani.

Ho risolto velocemente il problema, come visibile in queste due immagini, con un paio di leve di bloccaggio, facilmente reperibili nella ferramenta più rifornite.

Le due leve di bloccaggio che vanno a sostituire gli scomodi grani in dotazione.

questo e’ un intervento che consiglio a tutti i proprietari della vixen porta

In definitiva: quali strumenti è in grado di reggere la Vixen Porta II?

Ora molti di voi si staranno chiedendo sino a che punto è possibile spingersi con la Vixen Porta II.

In primis confermo che è più importante badare alla lunghezza del tubo ottico che al suo peso. Il rapporto leva, infatti, è foriero di alte vibrazioni, soprattutto quando si presta poca attenzione alla fase del bilanciamento del tubo ottico.

Infatti, è risultato, molto più stabile un compatto Maksutov Cassegrain da 127mm, rispetto ad un classico rifrattore acromatico da 80mm di diametreo e con focale aperta a F/11.

Oltre a ciò, se il telescopio è dotato di un sistema di messa a fuoco poco fluida e non demoltiplicata, le vibrazioni saranno fastidiose, ogni qualvolta si focheggera. Anche se pare impossibile, le vibrazioni sono più contenute, facendo uso di un rifrattore Sky-Watcher 120ED Black Diamond, dotato di messa a fuoco demoltiplicata, rispetto a quando osservo con un rifrattore acromatico , vintage, di 80mm diametro , che possiede un vecchio focheggiatore a cremagliera decisamente poco fluido.

A destra: E’ visible Federico Caro con il suo esemplare di Sky-Watcher 120ED Black Diamond installato sulla Vixen Porta II

Osservazioni in alta risoluzione

Mi sento di sconsigliare l’uso della Vixen Porta II qualora si volessero ottenere delle proficue osservazioni con tubi ottici di lunga focale, seppur di soli 80mm, 90mm. Lavora molto bene,invece, con i piccolo Makstuov Cassegrain da 90-127mm, gli spottingscopes ed i recenti rifrattori da 66-80mm di corta focale.

Per i possessori di rifrattori da 10cm e 12cm, posso unicamente dire che la Vixen Porta II potrebbe essere un veloce sostituto della vostra montatura principale, ogni qualvolta avete poco tempo a disposizione e volete dare “uno sguardo fugace alla luna ed ai pianeti ”
In tale caso, oltre alle modifiche che ho apportato, trovo molto utile, fare uso di tre spessore di gomma da posizionare sotto il treppiede e di alcune cavigliere di sabbia da montare sul tubo ottico nel pressi del focheggiatore e da stringere, intorno, alle gambe di alluminio. In ogni caso le vibrazioni non risultano mai inferiori ai 4 secondi.

il Rifrattore 120ED Black Diamond F7.5: un peso un po’ eccessivo per la piccola vixen porta II, ma tutto sommato ancora gestibile a medio bassi ingrandimenti grazie all’uso di un treppiede piu’ robusto

.

Osservazioni astronomiche a medio-bassi ingrandimenti:

Con le modifiche che ho apportato, sono, tuttavia, in grado compiere delle discrete e soprattutto rapide, osservazioni (a bassi ingrandimenti) degli oggetti del cielo profondo anche con il rifrattore Sky-Watcher 120ED.

Osservazioni naturalistiche digiscoping e caccia fotografica.

Swarovski ATM 80HD, Canon S95 , Red Dot e Vixen Porta Ii: un interessante Kit per il digiscoping

Se la si paragona alle classiche montature altazimutali, presenti nel settore della fotografia naturalistica, la Vixen Porta II è contraddistinta da un ottimo rapporto prezzo-prestazioni. Ovviamente si deve cercare di cammuffare un poco quel bianco sgargiante e proteggerla da eventuali graffi od urti, ma in determinati casi, per determinate sessioni osservative o fotografiche, potrebbe rivelarsi un sostituto decisamente economico.

Osservazione con i binocoli 

Con la barra opzionale, un po’ troppo cara secondo la mia opinione, è possibile installare anche i binocoli per uso astronomico e terrestre. Abbastanza sottodimensionata per il Docter Aspectem 80-500ED è risultata insufficente con i più pesanti binocoli cinesi 23-41×100.

Pare ovvio, quindi, che lo spostamento del baricentro, soprattutto verso l’esterno, apportato dall’uso della la flangia opzionale, diminuisce in parte il carico massimo utile che la Vixen Porta II è in grado di reggere quando si collegano gli strumenti all’attacco a coda di rondine.

Rimane, in ogni caso, una valida opzione per i piccoli binocoli angolati da 70-77mm. Regge alla perfezione i binocoli, a visione diretta, da 70-80mm, ma in questo caso, se utilizzati nel mero uso astronomico, si dovrebbe acquistare il raccordo specifico per collegarla ad un treppiede fotografico molto più alto di quello di serie.

Vixen Porta II e Docter Aspectem 80-500 ED

 

In definitiva.
La Vixen Porta II è ideale per molti tipi di osservazione, ne cito qualcuno

1) Per sfruttare al meglio il vostro piccolo ma performante rifrattore apocromatico da 66mm-80mm
2) Quando non avete la voglia o il tempo di installare il vostro ingombrante telescopio primario.
3)Se sentite il bisogno di osservare il cielo anche in vacanza, ma avete sempre problemi di spazio nella vostra autovettura
4) Se volete iniziare a prendere confidenza con le tecniche del digiscoping ma non potete spendere 600 euro per una montatura specifica
5) Se vivete in un appartamento dotato di un piccolo balcone
6) Se possedete anche un piccolo binocolo angolato da affiancare al vostro compatto Maksutov da 100-130mm..
7) (….)

 

Suggerimenti al costruttore.

Dato che il treppiede è facilmente sostituibile, qualora fosse necessario, direi che tutte le semplci modifiche che ho attuato, in questi mesi, potrebbero essere già presenti di serie, senza alcun costo aggiuntivo.

In definitiva, non è la miglior montatura altazimutale presente sul mercato, non è in grado di reggere alla perfezione 6-7Kg, come molti venditori vogliono farci intuire, tuttavia svolge il suo lavoro di piccolo supporto per piccolo strumenti in maniera più che buona.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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