L'autore durante una fase del test.
L'autore durante una fase del test.

Nikon EDG 8×32: alla ricerca del corvo imperiale.

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Gli amici più stretti sanno che da un paio di anni mi diletto nell’osservazione e nello studio del comportamento del corvo imperiale (Corax-Corax).

Lo scorso anno, con un pizzico di fortuna e molte ore di monitoraggio scovai un nido di questa scaltra specie a pochi km dalla mia abitazione. In quel periodo era diventata una vera e proprio abitudine trascorrere la pausa-pranzo o pianificare una camminata in luoghi che consentivano di sorvegliare a distanza gli amici pennuti e il giaciglio sapientemente costruito per accogliere le uova della loro progenie.

Nikon EDG 8x32

Nikon EDG 8×32

 

Sfortunatamente dopo aver abbandonato quest’abitudine, per qualche settimana, mi accorsi che il nido era completamente svanito. In un primo tempo attribuii la colpa alla mia memoria ed alla monotonia della parete che esibiva varie cavità dall’aspetto simile. In realtà, dopo aver analizzato minuziosamente le foto che avevo in archivio, mi accorsi che il nido era stato distrutto. Di contro gli amici pennuti, anche se la cova non era andata a buon fine, si facevano ammirare, sia mentre era posati sulla cima di qualche albero, sia con il grado di guardiani della zona, giacché, spesso e volentieri, li ammiravo mentre scacciavano varie specie di rapaci, soprattutto una coppia di poiane, con cui non parevano avessero un ottimo feeling.

I buoni propositi ,prima della cova, erano di scovare il nido, dato che in zona si trovava anche una possibile nidificazione del falco pellegrino.  Il mio modus pensandi mi porta spesso, come un buon golfista, a cercare la mazza giusta per una buca specifica, per tale motivo necessitavo, nella prima fase, di un binocolo, compatto che occupasse poco spazio, che fornisse un ottimo panning, una buona messa a fuoco e che mostrasse delle immagini molto nitide. Mi ricordai di aver apprezzato molto la ricetta dei progettisti Nikon avente come ingrediente principale il  sistema EDG. Per tale motivo decisi di prendere contatto con Nital che, come al solito, in men che non si dica, mi forni un bell’esemplare di Nikon EDG 8×32.

L’8×32 è un formato abbastanza compatto, leggero, dotato di un buon campo di vista, inoltre, la serie EDG  si è sempre contraddistinta per  la tonalità calda dei colori, per il  contrasto deciso e per l’ ottimo mix di planarità di campo e distorsione angolare che concede un naturale e mai affaticante uso nel panning.

Nikon EDG 8x32

Lo scafo ottico dotato di una unica cerniera ed un ottimo ponte centrale.

 

Del resto l’amico Alessandro Micheli, da molti conosciuto come “Corax”, utilizza con  delizia proprio questo formato. L’assonanza fra la specie osservata e il conoscente ornitologo mi spinse a continuare con decisione a prediligere il Nikon EDG 8×32 nelle mie uscite.

Iniziai cosi, due, tre volte la settimana a dedicare tutto il tempo possibile alla ricerca della coppia di corvidi. Mi trovai, spesso e volentieri, anche per solo dieci minuti, a scorazzare in auto in compagnia del binocolo giapponese, talvolta mi fermavo semplicemente sulla statale adiacente alla zona, abbassavo il finestrino iniziando a brandeggiare il binocolo in panning.

Il primo mese non portò nulla di buono: la coppia di corvi imperiali era di solito posata sulla cima di due alberi prediletti e le mie esigenze di tempo mai si scontravano   con le loro necessità di vita.

Un giorno, mentre stavo analizzando minuziosamente la parete consueta, notai il maschio con un ramo nel becco. Attesi molto tempo, ma alla fine lui preferì mobbare una poiana piuttosto che mostrarmi dove stesse costruendo il nido. Osservando i due volatili in contro-luce, apprezzai, tuttavia, l’ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica del Nikon EDG 8×32, anche se, talvolta, inseguendo il corvide nei pressi del sole erano visibili dei riflessi fantasma nella parte inferiore del campo di vista.

 Luis Barrón

Il corvo imperiale con una sua preda abituale. L’eccellente immagine è di Luis Barrón. 

 

Un sabato mattina io fui notevolmente più fortunato: udii in lontananza un secco gracchio e infine riconobbi  la sua battuta lenta, ampia e molto regolare. Si dilettava volteggiando con ali piatte a circa un chilometro di distanza dal vecchio nido. Apprezzando, ancora una volta, le prestazioni del panning fornite dal Nikon EDG, grazie all’ottimo mix fra distorsione angolare a cuscinetto e campo piatto, finalmente  lo vidi atterrare nei pressi del nuovo nido!

Nel corso delle settimane lo potei seguire, seppur non assiduamente, mentre portava delle piccole prede alla femmina ed ovviamente,  mentre scacciava le poiane e talvolta un’aquila reale molto giovane e decisamente inesperta.

L’unica convivenza che gli ho visto tollerare è quella con una coppia di falchi pellegrini che utilizzavano un albero come posatoio per la notte  situato a soli centro metri di distanza dal nuovo riparo per la futura prole.

 

L'autore durante una fase del test.

L’autore durante una fase del test.

 

Pregi e difetti del Nikon.

Nell’uso pratico ho evidenziato quanto segue:
Il Nikon EDG 8×32 è uno dei migliori binocoli di medio – piccolo diametro che ho utilizzato. Ho amato molto la robusta costruzione dell’ampia cerniera centrale, la precisione del rotore della messa a fuoco e la visione generale che esso fornisce. Scorrendo in panning i boschi locali  ho percepito un deciso contrasto e una resa dei colori che favorisce la visione dei verdi e dei marroni ,proprio come appurai  anni fa nella versione 8×42. Il campo di vista è corretto sino ai bordi e la conformazione dei paraluce è molto comoda per la conformazione del mio viso.

Onestamente l’unico difetto che posso citare è, come anticipato, la presenza di qualche riflesso fantasma , nella parte inferiore del campo inquadrato, durante le osservazioni in contro-luce.

Spero che un’eventuale futura versione di Nikon EDG, se mai sarà messa in produzione, possa sopperire a questa mancanza.

L'unico difetto? Qualche riflesso fantasma durante le osservazioni in contro-luce.

L’unico difetto? Qualche riflesso fantasma durante le osservazioni in contro-luce.

 

Accessori

La dotazione standard , anche in questo caso, è cospicua: E’ presente una borsa, una cinghia, il kit di tappi standard, le conchiglie laterali con dei tappi dedicati e l’inevitabile panno per la pulizia. Il binocolo dispone, inoltre, di  una filettatura per l’aggancio delle staffe da montare sui cavalletti fotografici.

In sintesi.

Il Nikon EDG 8×32 è un eccellente compagno di avventure e si scontra, spesso vincendo, con le migliori realizzazioni disponibili fra i Top di Gamma.  Ottima meccanica, ottima resa ottica, potrebbe essere la scelta ideale per il naturalista esperto ed esigente che non è solito osservare al crepuscolo.

 

BOX di approfondimento.

Mini-comparativa fra i 30 mm di casa Nikon.

da sinistra: Nikon SE 8x32, Nikon EDG 8x32, NIkon 8x30  E II

da sinistra: Nikon SE 8×32, Nikon EDG 8×32, NIkon 8×30 E II. Foto di Paolo Monti con Olympus OMD EM-1.

 

Due settimane fa il telefono di casa Monti ruppe la quiete nel tardo pomeriggio: il sottoscritto propose al valido collaboratore di Binomania, non solo un giretto in quel dell’Oasi LIPU di Brabbia ma anche di mettere alla sbarra, anzi sul parapetto di un’altana, i tre progetti Nikon di 30 mm di diametro.

  • Nikon EDG 8×32
  • Nikon 8×32 SE
  • Nikon 8×30 E II

Per tale motivo, oltre  alle amate reflex con teleobiettivo e alla mia, ormai onnipresente, figlia Ersilia, decidemmo di riempire lo zaino con questi piccoli gioiellini e ci ritrovammo, di buon’ora, nei pressi del lago di Varese.

Un particolare su una zona della Palude Oasi Brabbia

Un particolare su una zona della Palude Oasi Brabbia. Foto con Olympus OMD E-M1 e Kowa 8.5mm F 2.8

 

Durante la mattinata ci siamo divertiti a osservare l’avi-fauna in loco e di passaggio e in linea di massima, le mie impressioni, che penso siano condivise anche da Paolo, sono le seguenti:

  • Il Nikon EDG 8×32 fornisce la miglior resa dei colori e il miglior contenimento dell’aberrazione cromatica, anche la planarità di campo è  la migliore. Lo reputo il più veloce nell’inseguimento di soggetto vicini e/o veloci, grazie all’ottima ergonomia-meccanica che lo contraddistingue.
  • Il Nikon 8×32 SE si rivela sempre l’osso duro per tutti i migliori binocoli con prismi di Porro. A tratti, osservando, nelle zone d’ombra ci è parso fornire un’immagine più luminosa, rispetto all’EDG. Per molti, forse, un’inezia. La nitidezza in asse è paragonabile a quella del Nikon EDG. Peccato che l’azienda giapponese non abbia deciso di ottimizzare questo progetto dotato di prismi di Porro.
  • Il Nikon 8×30 E II non è il più corretto cromaticamente, non è il più nitido in asse, fornisce, ai bordi, un evidente, anche se graduale degrado, tuttavia, grazie ai suoi 8.8° di campo di vista, è unico e, forse, irripetibile.

 

Nikon_EDG_8x32_2

Ottima la conformazione e la costruzione degli oculari e dei paraluce

 

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di  Aprile dell’anno 2015. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Nital SPA  cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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