Nikon EDG 8×42: impressioni d’uso e breve comparativa

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Da circa un mese e mezzo ho avuto modo di testare, devo dire anche in modo severo, il Nikon EDG 8×42, mio penultimo arrivo.

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Un bel primo piano sul Nikon EDG 8×42

Come si evince da alcune foto che ho scattato in Val di Fiemme, ho confrontato l’EDG non soltanto con lo Swarovision 8,5×42, fornitomi per la prova dalla mia armeria di fiducia (il mio Swarovision è , di contro, un  10×42), ma anche con lo Swaro SLC HD 8×42, gentilmente prestatomi dall’amico e collega di lavoro Alberto GAZZANI e con il mio esemplare di  Zeiss Victory HT 8×42.

Modus Operandi

Per verificare le differenze di  luminosità ho effettuato delle prove al crepuscolo, osservando nei pressi della Chiesa di Castello di Fiemme (TN), il mio punto preferito di osservazione per tali circostanze .
Ho fatto anche uso  uso di alcune tabelle USAF CHART, gentilmente inviatemi da Piergiovanni , che  ho posizionato a circa 10 metri dal punto osservativo, per valutare la risoluzione degli strumenti.

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Alcuni binocoli, utilizzati durante la comparativa

Inizialmente ho effettuato la comparazione utilizzando i binocoli a mano libera o con appoggio, inoltre ho compiuto una prova anche con gli strumenti montati su uno stativo.

Voglio solo rappresentare le mie personali impressioni d’uso e dato che preferisco non entrare  in questioni tecniche che esulano dalla mia competenza, tanto più che al riguardo, sia per lo Swarovision  che per il Nikon EDG che per lo Zeiss HT, Piergiovanni  ha  pubblicato le relative recensioni.

Premetto, in ogni modo che il Nikon   EDG mi era già piaciuto molto, quando partecipai, due anni or sono, alla famosa mega-comparativa dei Top di Gamma 8×42 che fu organizzata presso il Rifugio della Corte, gestito da Corrado Morelli,  in Val Gerola .

Prime impressioni

Sono estremamente soddisfatto di tale strumento dato che è eccellente dal punto di vista meccanico ma anche esteticamente, proponendo un design molto bello ed elegante.

Appena lo si impugna, l’EDG dà subito l‘impressione di aver a che fare con uno strumento raffinato e di altissimo livello. La regolazione della distanza inter-pupillare ed anche l’estrazione delle conchiglie oculari avvengono in modo molto dolce.

La messa a fuoco é una delle migliori che abbia mai avuto modo di provare,  fluida ma non in modo eccessivo, senza impuntamenti ed anche  molto precisa.

Tra l’altro si tratta di uno strumento compatto e molto ergonomico. La distanza minima di messa a fuoco, da me rilevata, é inferiore ai 3 metri dichiarati dalla Casa ed è di poco superiore ai 2 metri.

Dal punto di vista ottico è altrettanto eccellente, la sua luminosità, infatti è simile a quella fornita dallo Swarovski Swarovision 8.5×42 e risulta seconda solo allo Zeiss Victory HT 8×42.

Oltretutto ritengo che uno o due punti di luminosità in più o in  meno,  rispetto allo Swarovision, ammesso che vi siano, siano difficili da rilevare nell’uso a mano libera nonché poco rilevanti nelle normali condizioni di impiego dello strumento.

Per ciò che concerne il contrasto e la nitidezza, quella fornita dal Top di Gamma di casa Nikon è ai massimi libelli, anche l’aberrazione cromatica  è ben corretta.

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L’autore durante una fase del test

Solo in particolari situazioni di illuminazione é rilevabile una lieve aberrazione cromatica a bordo campo. Essa si palesa, più che altro, osservando la luna piena,  una prova che effettuo spesso con il mio esemplare di Canon 10×42 L IS WP.

Anche il contenimento delle aberrazioni geometriche è eccellente: il binocolo fornisce un campo piatto, quasi sino al bordo del campo, oltre al 90%.

Tralascio il suo utilizzo nel settore astronomico, poiché non è il mio campo, in ogni modo, date le caratteristiche, non dovrebbe di certo deludere.

 

Un altro punto di forza del Nikon EDG 8×42 è senz’altro il contrasto e la resa dei colori, molto simile a quella fornita dallo Swarovski Swarovision 8.5×42 seppur presenti una lieve tonalità calda.

Le immagini sono vivide e brillanti. Osservando i prati ed i boschi della zona di Predazzo (TN) ho rilevato la splendida resa dei colori in tali situazioni.

Ho verificato anche l‘ottimo contrasto nelle condizioni di cielo nuvoloso e di foschia a Passo Lavazé (TN).

Per ciò che concerne la tridimensionalità ( in questo l’amico Piero Pignatta) sarà soddisfatto,  soprattutto a corta distanza, posso confermare  che le immagini rese appaiono, senza alcun dubbio, molto tridimensionali.

Un lato debole dell’EDG, rispetto alla concorrenza, come peraltro già rilevato, si nota nel contenimento dei riflessi.
Ciò avviene soprattutto in presenza di forte luce laterale , il problema, fortunatamente, è risolvibile facendo uso delle conchiglie paraluce laterali che peraltro sono fornite in dotazione con il binocolo.
Nelle normali condizioni di impiego il trattamento antiriflesso dell’EDG resta comunque valido.

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Il regno di questi strumenti..

Se dovessi sintetizzare le miei impressioni potrei confermare che il Nikon EDG 8×42è in grado di tenere egregiamente testa allo Swarovski Swarovisio 8.5×42, sia per ciò che concerne la nitidezza, la resa dei colori ed il contrasto, sia per il contenimento dell’aberrazione cromatica.La resa bordi è di pochissimo inferiore, mentre, a livello meccanico, lo giudico, forse, superiore, alla realizzazione austriaca.

Secondo le mie impressioni personali lo Swarovski Swarovision 8.5×42  é forse ancora da ritenersi il punto di riferimento per l’assenza apparente di “punti deboli“ ed eccellendo piú o meno in tutte le caratteristiche, tuttavia il Nikon ESG 8×42 puo‘ considerarsi, unitamente ad altri pochi  Top di Gamma, il suo vero e reale antagonista, che oltretutto risulta più piacevole nell’uso in panning, grazie ad una minima distorsione angolare a cuscinetto.

Si tratta senza dubbio di uno dei migliori binocoli a tetto esistenti attualmente sul mercato.

Il prezzo dell’EDG 8×42 si aggira attualmente sui 2.000,00 euro ed in alcuni negozi  è venduto, in  offerta speciale,  a 1.700,00 euro, quindi in linea con altre produzioni.

Forse la Nikon non voleva creare uno strumento in grado di battere a tutti i costi le migliori produzioni occidentali, bensì affiancare loro un piacevole ma temibile concorrente
Questo binocolo, insieme al Canon 10×42 IS L WP mi paiono due eccellenti produzioni del Sol Levante, forse il meglio attualmente disponibile, oltre alla serie Kowa Genesis.

 

Written by

Lazzara Ugo: 51 anni, di Bolzano. Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Bolzano. Grande appassionato di montagna, ma amante anche del mare. Pratica arti marziali da 36 anni ed insegna Kung-Fu e Tai Chi. Ha una casa e la famiglia una pizzeria in Repubblica Ceca. Insomma, una vita alquanto movimentata. Ama trascorrere il proprio tempo libero nella casa in Val di Fiemme nel Trentino e facendo escursioni sulle montagne della catena del Lagorai, alle quali é affezionato sin da bambino. La passione per i binocoli nasce fin da piccolo proprio in Val di Fiemme, ove abitava con i nonni. Da adulto riprende la passione latente da anni quando suo suocero gli passa, durante un’escursione, il suo vecchio Swarovski Habicht.E‘ in possesso di vari top di gamma ed utilizza i binocoli nel settore naturalistico, in ambito nautico ed in quello operativo di Polizia.

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