Nikon Monarch X 8.5x45
Nikon Monarch X 8.5x45

Nikon Monarch X 8.5×45

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La serie Monarch X si pone a metà strada fra l’economica serie Monarch ATB e la nuovissima e performante serie EDG, che sostituisce la HG.

Un bel primo piano sul Nikon Monarch 8.5×45

Il Monarch X 8.5×45 riprende dai binocoli serie EDG il multi- trattamento dielettrico su ogni superficie ottica.

Ho avuto modo di testare, per circa un mese, un esemplare di questo binocolo, passo quindi  a descrivere le mie personali impressioni.

nella foto e’ ben visibile il logo” X “che contraddistingue la nuovissima serie Monarch

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

ingrandimento 8.5x
diametro lenti 45
estrazione pupillare 20.6mm
campo visivo m/1000 110
campo visivo in gradi 6.3°
campo apparente 53.5
fattore crepuscolare 28.1
distanza interpupillare 56mm-72mm
valore crepuscolare 18.9mm
Dimensioni 156mmx139mm
Peso gr. 720
Possibilità di Digiscoping no

Meccanica e costruzione

Il Nikon Monarch X 8.5×45 è dotato di una struttura in resina policarbonata, rinforzata con fibra di carbonio di vetro.
Lo scafo è protetto da una spessa gomma anti-scivolo che fornisce una presa molto sicura anche quando si impugna il binocolo con le mani sudate o sotto la pioggia.
Potrei classificare la sua impermeabilizzazione fra il grado JIS 6 e quello JIS 7 (1), dato chè può resistere ad una immersione accidentale ad un metro profondità per dieci minuti. Di fatto , questo binocolo è dotato da varie e guarnizioni O-Ring nonchè riempito di azoto per consentire una perfetta operatività anche in condizioni metereologiche critiche.

Le dimensioni di questo binocolo sono di 156mmx139mm   mentre il peso si attesta sui 730grammi. L’ergonomia è buona come è la prassi nei binocoli a tetto di casa Nikon.
I para-luce in gomma sono dotati di un sistema a rotazione ed estrazione con varie posizione, “turn-click-stop” per consentire una rapida  e precisa regolazione della distanza interpupillare.

Il sistema di messa a fuoco si avvale di un pomelllo anti-scivolo centrale ben dimensionato mentre è prevista la correzione diottrica, non molto dolce nel movimento, sull’oculare destro. Le prestazioni sono in linea con il prezzo, non ho notato giochi o imprecisioni ma, come è ovvio, ci vuole ben più di un mese di utilizzo per vagliare la reale resa meccanica di uno strumento.

 

Seppur sia dotati di obiettivi di 45mm si e’ rilevato abbastanza compatto e leggero: solo 720 gr, ottenuti senza far uso di materiali pregiati

 

Trattamento antiriflesso

Sulle lenti e sui prismi si fa uso di un trattamento multistrato, oltre a ciò, come anticipato, è presente sui prismi a tetto un  trattamento multi-strato dielettrico brevettato da Nikon che consente una trasmissione di luce superiore ai comuni trattamenti con alluminatura.

All’atto pratico questo significa osservare delle immagini luminose con colori corretti,(in proporzione alle ottiche utilizzate) la luce diffusa appare soltanto durante le forti condizioni di illuminazione come ad, esempio, osservando nelle ore diurne al mare o in alta montagna quando si è in presenza di neve..
Generalmente direi che le immagini sono fra le migliori fornite da binocoli con prismi a tetto in questa fascia di prezzo.

Una tabella comparativa fra i trattamenti anti-riflesso, si nota la supremazia del trattamento dielettrico multi-strato

Obiettivi

Nikon, rispettando l’utente e la natura, tiene a precisare, come prima cosa, che gli obiettivi di questo binocolo sono composti da vetro ecologico che non presenta alcun residuo di arsenico e men che meno di piombo. Le lenti, pur non essendo ED, come la serie EDG, sono dotate di una buona resa dei colori e di una buona nitidezza, soprattutto al centro del campo.

 

Prismi

Il Nikon Monarch X 8.5×45 fa probabilmente uso di prismi in vetro BAK 4

Un particolare sul pomello di messa a fuoco e sugli oculari che possiedono una buona estrazione pupillare, adatta ai portatori di occhiali

Oculari

Come ho più volte evidenziato sulle pagine di Binomania, una delle differenze primarie fra un binocolo di medio costo ed un TOP DI GAMMA, consiste nell’uso di oculari grandangolari e/o di prismi sovra-dimensionati.

Di fatto il Nikon Monarch X 8.5×45 fornisce un campo che si pone a metà fra la serie EDG e la serie Monarch ATB.

Nikon Monarch ATB 8×42 Nikon Monarch X 8.5×45 Nikon EDG 8×42
campo reale 6.3° 6.3° 7.7°
campo apparente 50.4° 53.55° 61.6°
Ricordo ai lettori che maggiore è il campo apparente e maggiore è la naturalezza della visione e la “immersione” nella scena

L’estrazione pupillare, pari a 20.6, mm è ideale per chi fa uso degli occhiali da vista.

 

Curvatura di campo

Non è un binocolo a campo piatto, mettendo a fuoco l’immagine al centro del campo, infatti, occore circa 1/10 di giro di manopola per ottenere il fuoco anche al bordo.

 

Distorsione angolare

Questo binocolo possiede un buon contenimento del cerchio di condizione, seppur come ribadito più volte, la percezione dell’effetto” palla rotolante” (2) sia soggettiva e variabile con il tempo. Personalmente percepisco questo effetto , in maniera meno evidente, soltanto con l’uso protratto dello stesso strumento per vari giorni. Nell’uso pratico posso confermare che personalmente mi ha consentito di fare dei buoni panning durante l’osservazione dell’avi-fauna o in quella puramente paesaggistica.

Le sue dimensioni sono abbastanza contenute

Abberrazione cromatica

A dispetto della più costosa serie EDG, il Nikon Monarch X 8.5×45 non fa uso di ottiche ED (Extra-Low Dispersion) per tale motivo è più che ovvio aspettarsi, in certi tipi di osservazione, la presenza di un poco di aberrazione cromatica, seppur essa sia inferiore a quella presente nei vecchi modelli Monarch . Essa si palesa come un lieve alone violaceo sui bordi dei rami quando si ha come sfondo un cielo luminoso, oppure come un lieve contorno violaceo sulle sagome degli aironi bianchi o delle garzette nelle ore più luminose della giornata.

Nelle normali condizioni d’uso o al crepuscolo la resa è soddisfacente e grazie al trattamento dielettrico dei prismi si pone anche come resa ottica fra i migliori binocoli a tetto in tale fascia di prezzo.

 

Consigli al costruttore

Preferisco affidare l’aggancio dei tappi copri-obiettivi, all’usuale sistema ad anello elastico avvolto sul tubo ottico. Con il nuovo sistema escogitato da Nikon ho rischiato di perderei tappi, quando camminando nel fitto del sottobosco, si agganciavano alla vegetazione, staccandosi.

Primo piano sul sistema di fissaggio dei tappi copri-obiettivi

Osservazione pratica

Ho usato in varie escursioni il , testandolo in vari tipi di osservazione e sotto differenti condizioni di illuminazione.

Per tale motivo devo ammettere, che questo nuovo strumento di casa Nikon mi è parso un ottimo aggiornamento della vecchia serie Monarch, si nota immediatamente la migliore  estrazione pupillare ma anche il trattamento dielettrico che fornisce immagini più luminose al crepuscolo, fattore spesso difficile da notare nell’uso diurno.

Osservando nel bosco la resa dei colori è buona, cosi come la profondità di campo e la nitidezza al centro del campo , anche se, ovviamente , nei binocoli con prismi a tetto in questa fascia di prezzo, sussiste un rapido decadimento delle prestazioni ai bordi del campo.

La luce diffusa,” bestia nera” di tutti i binocoli dotati di prismi tetto, è ben contenuta, dato che sino a pochi anni or sono mi è capitato di osservare in binocoli dal prezzo ben superiore che ne mostravano decisamente di più.

La messa a fuoco minima pari a tre metri è risultata abbastanza dolce e precisa: il binocolo impiega 1/4 di giro per passare da tre metri  dieci metri e poi soltanto 1/10 di giro per passare da dieci metri all’infinito.

Conclusione

In definitiva consiglio il Nikon Monarch X 8.5×45 a chiunque volesse iniziare seriamente l’hobby del birdwatching. Tramite esso si passeranno, senz’altro, moltissime ore spensierate fra boschi, rive di fiumi, montagna e paludi. Se poi la passione crescerà a dismisura si potrà sempre pensare alla serie EDG.

Ringraziamenti

Ringrazio Marco Rovere di Nital per avermi prestato un esemplare di questo binocolo per qualche settimana.

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di   Agosto 2010  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Nital SPA  cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Note

(1) JIS (JAPANESE INDUSTRIAL STANDARD) Grade 7

Lo strumento è protetto contro gli effetti dell’immersione temporanea in acqua.

Condizioni di prova per il grado 7: immersione temporanea tra 0,15 m e 1m

La prova è fatta immergendo completamente il binocolo in un contenitore di acqua, in modo tale che siano soddisfatte le seguenti caratteristiche: c 

a), il punto più basso delle binocolo si deve trovare a 1.000 millimetri sotto la superficie dell’acqua;

b) il punto più alto deve essere compreso fra gli 850 millimetri ed i 150 millimetri si trova sotto la superficie dell’acqua;

c) la durata della prova deve essere pari a 30 minuti;

d) la temperatura dell’acqua non deve differire da quella del binocolo di oltre i 5 gradi Kelvin. 

(2) Durante la fase di panning, infatti, si nota un lieve aumento dell’effetto “palla rotolante” che all’atto pratico si evince spaziando da destra a sinistra per ammirare il panorama circostante. Ma cosa significa effetto “palla rotolante”? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepisce maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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