Novosibirsk PNB-1 15x110
Novosibirsk PNB-1 15x110

Novosibirsk PNB-1 15×110

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Foto e testi di SHIGEKI MURAKAMI, GIAPPONE, 

Traduzione di Paolo Morini

Introduzione

Ho acquistato questo binocolo nel 2003 da un rivenditore giapponese, Kasai Trading http://www.kasai-trading.jp/ a Tokyo, per usarlo per la ricerca di comete. Il rivenditore lo aveva chiamato “Super-Bino 15×110”, e all’epoca costava circa 300,000 yen giapponesi (equivalenti a 1900 Euro). Il binocolo attualmente è scomparso dal catalogo di Kasai, ma potrebbero trattarlo ancora. Il nome originale è “110×15 Binocular PNB-1”, ed è costruito presso il Novosibirsk Instrument-Making Plant (NIMP, http://www.telescopes.ru/plant.phtml ), in Russia, da cui può essere acquistato direttamente.

Caratteristiche tecniche PNB-1
Apertura(mm) 110
ingrandimenti (X) 15
Campo reale di vista 6
Estrazione pupillare 15
Pupilla di uscita 7.3
Potere risolutivo 4
Regolazione della distanza
interpupillare (mm)
59-72
Regolazione diottirca ±5
Movimento in declinazione 360°
Movimento in elevazione -35° +60°
Precisione di misurazione angolo di campo 0-05
Scala graduata 0-10
Dimensioni tubo ottico 400x580x402
Dimensione cassa 562x635x342
Peso (kg) 30
Weight of the device packed, (kg) 48
Peso del treppiede (kg) 6.5

É meraviglioso che noi Occidentali possiamo comprare questi prodotti dell’Est, come viene riportato nel sito internet: “La grande abilità nella produzione ottica, acquisita in Russia negli anni della Guerra Fredda, ora serve a produrre strumenti astronomici di qualità”. Il manuale riporta che il binocolo può essere usato da -50°C a +50°C. Questo indica da sé quanto sia robusto lo strumento.

A queste temperature ha maggiori problemi l’osservatore, ancor prima del binocolo. La NIMP produce anche un altro modello 15×110, il PNB-2, con una montatura differente che consente una elevazione massima di 70 gradi. Ho scelto questo modello perchè si può puntare fino a 90 gradi, ed è molto meglio per l’uso astronomico. Come dirò oltre, questa scelta potrebbe però non essere quella corretta. Il manuale del binocolo è ottenibile via internet (http://www.telescopes.ru/manuals/pnb1/pnb1_manual.phtml).

La caratteristiche ottiche e meccaniche di base sono mostrate nel manuale con tavole e figure, ed è utile riferirsi a queste leggendo questo articolo. La descrizione successiva è basata sul manuale e sul catalogo Kasai Trading del 2000. Dimensioni, peso e portabilità Il corpo del binocolo con la montatura altazimutale sono ospitati da una grande scatola in legno, e il treppiede va trasportato separatamente. Non è possibile separare il binocolo dalla montatura. Il peso complessivo dello strumento con la scatola è di 37 kg. Questo è troppo pesante per me per spostarmi a osservare: non porto mai il binocolo con la scatola, la lascio a casa e metto nell’auto il binocolo con la montatura (21 kg). Il modello con struttura più semplice, il PNB-2, pesa solo 13 kg (corpo + montatura) e dal punto di vista del trasporto è preferibile. La cinghia del treppiede è comoda per il trasporto ma bisogna fare attenzione con i puntali metallici.

 

Accessori Una serie di accessori in dotazione é confezionata con carta e cotone. Questo imballaggio classico e senza plastica è molto attraente! Tre tipi di filtri: Arancio: per clima nebbioso, bassa illuminazione del terreno e basso contrasto degli oggetti Neutro: per luce abbagliante Blu-verde: per protezione contro luci laser Sono tutti filtri per uso diurno e non servono per le osservazioni astronomiche. Un paio di essicatori extra: Come si dirà nella prossima sezione, gli essicatori con silicagel sono installati nello scafo dello strumento.

Questi sono ricambi. Una livella circolare di ricambio: Mi chiedo se questo ricambio sia necessario dato che difficilmente la livella si può danneggiare Un pennello e un panno per la pulizia delle ottiche: Il pennello con manico in legno e il classico panno mi ricordano i vecchi tempi. Chiave, cacciavite e raccordo: Sono avvolti in carta oleate e ingrassati. La chiave è per l’essicatore, ma non so a cosa serva il raccordo a tubo. Una copertura: Il materiale non è impermeabile (si vede all’interno della scatola di legno a sinistra) e non è efficace per la rugiada di notte. Un manuale: Il manuale online include 11 pagine e alcune figure del manuale cartaceo originale, che consiste di 51 pagine. Comunque i contenuti del manuale cartaceo che non sono su internet riguardano dettagli meccanici e parti di ricambio. Per l’utilizzatore il manuale online è sufficiente. Il binocolo e le ottiche Dato che il binocolo è stato progettato in origine per oggetti terrestri e aerei, gli oculari sono inclinati di 30 gradi rispetto all’asse ottico. La finitura esterna si presenta un po’ grossolana, ma non influenza l’uso pratico. La lunghezza dello scafo è ridotta dall’uso di un sistema di prismi che dirige il percorso ottico verso il basso prima di entrare nell’oculare (fig 1 del manuale online).

L’obiettivo è formato da due lenti separate, la prima delle quali è asferica. L’oculare ha 8 elementi in 5 gruppi con 90 gradi di campo apparente. Le lenti sono trattate multistrato ma il campo di vista si presenta giallino di giorno a causa di un trattamento “antifoschia”: il binocolo nasce per uso militare ed è trattato in questo modo per aumentare il rapporto S/N, soprattutto al crepuscolo. Di notte, nell’uso astronomico, questo colore giallino è inavvertibile. Il catalogo Kasai afferma che questo rivestimento riduce il bagliore del fondo cielo e aumenta il contrasto. Il manuale afferma che il fattore di trasmissione è del 50%, il che mi sembra alquanto basso – il trattamento antifoschia forse ne è la causa. Un reticolo è inserito nel piano focale dello scafo destro (Fig. 3 e 7 del manuale online), ma è invisibile nell’uso notturno. Se portate gli occhiali come me, potete osservare l’intero campo di vista con gli occhiali, dato che l’estrazione pupillare è di 15 mm; poichè questa estrazione è il minimo per chi porta occhiali, c’è una vignettatura del campo (si vede circa il 90% dello stesso). Che portiate o meno gli occhiali, bisogna tenere gli occhi in una posizione stabile per avere una buona visione. Un “plus” di questo strumento è che questo è reso facile utilizzando un appoggio regolabile per la testa. La regolazione diottrica è da -3 a +5. Un paio di essicatori riempiti con silicagel sono avvitati nella parte inferiore dello scafo. Potete controllare le condizioni del silicagel attraverso una finestrella trasparente. Si possono togliere gli essicatori con la chiave in dotazione e asciugare il silicagel in un forno.

Non l’ho mai fatto da quando ho acquistato il binocolo (4 anni), dato che il colore del silicagel è rimasto azzurro; di solito ripongo il binocolo con la montatura in un sacco di plastica sigillato che contiene all’interno 300 grammi di silicagel per evitare muffe (il Giappone è un paese umido) e questo forse è la causa di questa necessità di poca manutenzione. Caratteristiche meccaniche Il treppiede estensibile è solido e durevole. C’è un perno da 22 mm di diametro sulla testa del treppiede che si inserisce nella base della montatura altazimutale. La coppia di paraluce sugli obiettivi è utile, ma talvolta è difficile estrarli. Un’unica vite ha la funzione di guida e di arresto, e scorre in un’asola. Quando si estrae il paraluce questo ha del gioco e si sente come un ostacolo. Comunque, una volta sfilati, sono fissati saldamente. Quando li si ripone, si ha l’impressione di nuovo di un ostacolo. La distanza interpupillare si regola ruotando un pomello nel lato inferiore della parte destra (è un pomello grigio argento nella prima foto). Viene spostato lo scafo destro, il movimento è fluido e la distanza si regola con facilità. L’attrito per il movimento verticale e orizzontale si regola usando un pomello sul lato sinistro dell’asse di altezza, ed un altro pomello situato nell’asse azimutale. Due paracolpi in gomma fissati nel braccio sinistro della forcella limitano il moto verticale da -36° a +90°.

Il binocolo può essere portato a 90 gradi di altezza ma non si riesce a guardare negli oculari poiché il mento interferisce con la piastra di base della montatura: si riesce in pratica a osservare fino a 80 gradi. I quadranti di azimut e altezza sono graduati fino a 600 e 160 (da 100 a -60) rispettivamente. Poiché una divisione equivale a 0.6° questo corrisponde a 360 gradi in azimut e da 60 a -36 in altezza. Usando il nonio incorporato le letture minime sono di 0.2 divisioni, cioè 0.12 °. Le scale sono chiare e di facile lettura. Sì può ruotare la scala azimutale allentando un pomello nella base e portarla a qualunque valore: si può cioè azzerare la scala di azimut. Prestazioni ottiche Di giorno ho puntato un pilone molto lontano. L’immagine era contrastata e brillante, con un alto contrasto al centro del campo. L’immagine complessiva era priva di qualunque distorsione. Guardando con attenzione, l’immagine si deteriorava vicino al bordo del campo. Puntando la punta del pilone inquadrato ho verificato che l’immagine cominciava a deteriorarsi al 70% della distanza del centro, e peggiorava molto verso il bordo. A poco più del 90% di distanza dal centro il peggioramento era grave. Come detto, comunque, l’impressione era che l’immagine complessiva fosse senza distorsioni, con la parte centrale di qualità superba. Non ho mai avuto la sensazione di falsi colori con questo binocolo, anche puntando oggetti brillanti. Le immagini stellari al centro sono puntiformi e con contrasto elevato. La distorsione al bordo è più evidente rispetto all’uso diurno. Le immagini stellari vicino al bordo superiore del campo sono distorte con la concavità verso l’alto, cioè con distorsione a cuscinetto. Anche i binocoli di prima classe,come Nikon o Zeiss, mostrano lo stesso grado di distorsione. Considerando il campo molto ampio, devo dire che quest’ottica è superba.

Con un ingrandimento di 15x questo binocolo non è adatto a identificare oggetti celesti piccoli e poco luminosi, ma ho osservato con profitto galassie di magnitudine 10. Ho letto da qualche parte che galassie di magnitudine 11 possono essere osservate con questo binocolo,ma il vero valore di questo strumento è nell’avere un ampio campo di stelle puntiformi e ad alto contrasto: la Via Lattea e gli ammassi aperti sono davvero impressionanti. Accessori per uso astronomico Poiché il Giappone ha un clima umido, la rugiada o il ghiaccio tendono a depositarsi sulle lenti frontali, anche usando i paraluce incorporati. Inoltre la manopole per la regolazione in altezza sono troppo corte per avere un movimento dolce per la caccia di comete, e un paraluce per gli occhi è indispensabile per concentrarsi sulla visione di oggetti deboli, come comete e nebulose. Per migliorare questi punti ho comprato un paio di paraluce, ho esteso le manopole di regolazione e ho aggiunto un paraluce per gli oculari. La maniglie allungate sono fatte con tubi di acciaio inox ricoperti di tubi in materiale isolante.

Il diametro delle maniglie originali è stato aumentato con nastro adesivo in modo che il diametro interno del tubo si adattasse. Le maniglie allungate consentono movimenti panoramici in cielo comodi e dolci. Il paraluce per gli oculari, in plastica e carta nera, si attacca con un elastico. Sebbene il campo del binocolo sia di 6 gradi, dato che la visione è inclinata di 30 gradi rispetto all’asse ottico, trovo conveniente l’uso di un cercatore: ho montato un Rigel QuikFinder. Poiché porto gli occhiali, gli oculari senza conchiglia in gomma danneggiano gli occhiali stessi e in origine questa protezione non c’é: ho provveduto ad attaccare agli oculari, con biadesivo, un anello di gomma. Sebbene questo binocolo non sia il mio strumento principale, effettuo attività di ricerca di comete in modo molto comodo, grazie anche a questi piccoli accessori.

Note conclusive

Questo binocolo ha un disegno unico ed è basato su una filosofia diversa da quella dei prodotti “Occidentali”: un sistema di prismi che accorcia il corpo dello strumento, oculari super – grandangolari, l’appoggio per la testa e le scale molto facili a leggersi. Un’ottica eccellente su una struttura robusta rendono questo strumento molto attraente.

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Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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