Occhiali Serengeti: Isola Polarized 7492 e Aerial 7977 in titanio.

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Da guardone professionista il sottoscritto sentiva  ultimamente la necessità di alleviare gli  occhi stanchi. Durante le giornate assolate,  infatti, ho sempre trovato un rapido beneficio, oltre alle classiche gocce decongestionanti, anche avvalendomi degli  occhiali da sole.

Lapalissiano, direte voi!  In realtà anche in questo settore la qualità ottica è fondamentale, per tale motivo, un po’ per gioco, un po’ per passione ho iniziato a interessarmi alle  aziende costruttrici che propongono prodotti innovativi e di alta qualità e.. si è aperto un vero e proprio mondo “davanti agli occhi”!

Fra i vari brand, navigando nell’ampio mare di AMAZON non mi poteva sfuggire la Serengeti: tanto è vero che, in questo istante, sto scrivendo dal giardino di casa, in un pomeriggio assolato, indossando  proprio un paio di occhiali di questa azienda.

Sia  io che mia moglie Jenny, dopo varie prove, abbiamo optato per un modello classico, non totalmente protettivo come quelli sportivi ma che ci consente un’ottima visione. E’ stata una scelta oculata, che ha fatto storcere il naso a qualche conoscente amante dei soliti marchi.

Mia moglie ha scelto i Serengeti Isola Polarized 7942 – 88269774 Sanded Crystal Castano – 58mm, Io, che amo la robustezza e la leggerezza, i  Serengeti Aerial 7977 con montatura in Titanio.

Occhiali_Serengeti_Ersilia

Ersilia indossa gli occhiali Serengeti Aerial 7977

Ma cosa ho apprezzato di  Serengeti? Direi senza dubbio la qualità meccanica ed ottica.

Questa azienda, infatti, mi pare abbia molte frecce al suo arco.

In primis la  tecnologia fotocromatica.
Le lenti Serengeti® sono in grado di adattarsi automaticamente e direi anche rapidamente, alle variazioni dei raggi UV,   in questo modo è possibile proteggere la nostra vista in qualsiasi condizioni di illuminazione che potrebbe presentarsi nel corso della giornata.

Occhiali Serengeti

Ersilia indossa gli occhiali Serengeti Aerial 7977

 

La tecnologia fotocromatica è molecolare. Infatti le molecole situate  all’interno della lente si espandono in presenza di forte radiazione UV, le lenti degli occhiali diventano più’ scure riuscendo ad assorbire con maggior profitto la luce. In antitesi, con condizioni di luminosità inferiore, le molecole si restringono, separandosi e facendo filtrare più’ luce.

La tonalità fornita dei miei occhiali è calda-rosacea, direi molto piacevole, sono decisamente nitidi, tanto da risultare quasi “invisibili”.

occhiali_Serengeti_Jenny

Jenny indossa gli occhiali Serengeti Isola Polarized

Spectral control: è migliorato il disturbo causato dal riverbero o dalla dispersione delle onde corte di luce blu. In tal caso sia l’offuscamento sia il riverbero vengono ridotti drasticamente e questo consente di avere immagini più’ nitide e contrastate rispetto a quelle ottenibili ad occhio nudo.

L’azienda dichiara che tutti gli occhiali della gamma Serengeti sono in grado di bloccare il 95% della dispersione della luce (spettro blu) che causa affaticamento visivo, riverbero della retina e offuscamento della visione.

Gli occhiali sono ovviamente provvisti di un sistema di polarizzazione che consente di controllare  la luce in entrata  Filtra la luce in modo parallelo e blocca i raggi perpendicolari che causati dal riverbero.

Come appassionato di ottica sono rimasto stupito dalla cura nella lavorazione delle ottiche, ben superiore, ad esempio, a occhiali molto di moda ma dalla qualità decisamente inferiore.

Serengeti

Le lenti sono rifinite con dischi diamantati la tecnologia applicata è a infusione microscopica, lenti in cristallo polarizzate, polarizzate, polar PHD, etc.etc.

Serengeti2
La tecnologia delle montature. Le montature  Serengeti ® sono composto con materiali differenti e di alta qualità, cito ad esempio, il titanio, l’acciaio inossidabile o il nylon iniettato.

Ci sono ad esempio vari tipi di cerniera: a molla, wire-flex, S-flex, etc.,etc.

Insomma che dire? Ottima nitidezza, grande qualità meccanica, buon rapporto prezzo-qualità. Ce li godremo  senz’altro nei mesi a venire.

 

 

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi