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Opticron Explorer Oasis- C+ ED: la qualità sotto i 250 euro.

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Quando ricevo un pacco da Opticron, so già cosa aspettarmi: Pete Gamby e i suoi collaboratori aggiornano sovente la loro ampia gamma di prodotti ottico-sportivi, questo comportamento virtuoso genera innumerevoli miglioramenti sia a livello ottico, sia meccanico.

Un bel primo piano sull’Opticron Explorer Oasis- C+ ED

Il primo prodotto che ho testato è la rivisitazione dell’OASIS 8×42 che è stato ottimizzato con un nuovo rivestimento,  definito C+,  che permette una maggior trasmissione luminosa.

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre.

Formato 8×42
Campo di vista a 1000 m  131
Distanza minima di messa a fuoco  2 m
Estrazione pupillare 17 mm
Distanza inter-pupillare 55~73
Dimensioni 140×126 mm
Peso dichiarato 670
Prismi  a tetto, con trattamento di fase
Impermeabilizzazione Si, con  riempimento in azoto.
Prezzo (Opticron Aprile 2018) 219 Sterline- 250 euro.

 

Meccanica e sistema di messa a fuoco.

Il binocolo è dotato di una cerniera centrale e di un ponte decisamente ampio: infatti, insieme alla manopola di messa a fuoco, occupa quasi tutta la lunghezza dei tubi ottici. Lo scafo è composto di magnesio, il binocolo è impermeabilizzato e riempito in azoto. Queste peculiarità consentono di utilizzarlo in località umide o sotto la pioggia.

La mia bilancia elettronica ha stimato un peso- senza tappi e oculari – pari a 675 grammi, distribuiti su 15xcm x 13,8 cm. Il binocolo è ben gommato per resistere agli urti accidentali che possono accadere quando si è in mezzo alla Natura. La colorazione nera è sobria ed elegante. Il nome del Brand, del formato e le sue caratteristiche sono evidenziate  in  color argento, unico vezzo concesso.

Ammetto che mi sarebbe piaciuto anche vedere una colorazione verde scura, forse, in grado di far risaltare ancor di più le forme del Opticron Explorer Oasis- C+ ED.

I tappi che coprono gli obiettivi sono allacciati al tubo ottico attraverso due anelli elastici che si sono mai sfilati durante l’utilizzo sul campo. Per coprire gli oculari, invece, è stata scelta una soluzione unica: in questo caso la copertura è molto spessa e dotata del passante per inserire la cinghia in dotazione.
E’ presente la filettatura per il collegamento con i comuni treppiedi fotografici.

Il Ponte di comando è decisamente ampio e robusto.La linea sobria e elegante.

Gli oculari sono dotati di due paraluce spessi, che beneficiano di un sistema click-stop a tre posizioni. Non si possono estrarre totalmente per pulire le lenti. Sono comodi da utilizzare e non affaticano il viso.

Il sistema di messa a fuoco è interno e si avvale di una manopola abbastanza grande. E’ composta di policarbonato oltre ad essere preservata da un rivestimento di plastica zigrinata che consente un buon grip anche con le mani sudate.

L’escursione del fuoco è nella norma: è possibile osservare un soggetto alla minima distanza permessa – circa due metri e poi ruotare la manopola di circa 400° per raggiungere dettagli situati “all’infinito”. Brevissimo, com’era lecito aspettarsi, la corsa per focalizzare fra i sei metri e l’infinito.

Il prodotto era nuovo, non una demo, quindi è sempre difficile confermare la reale resa dei meccanismi che spostano gli elementi ottici interni, senza aver fatto un periodo di rodaggio.

Di primo acchito ho evidenziato un movimento un po’ frizionato, che è migliorato dopo qualche ora.
In ogni modo non ho notato giochi o impuntamenti. In sintesi: il rotore scorre alla perfezione, ma non è molto fluido.

La regolazione delle diottrie sull’oculare destro è affidata a una ghiera, che non è dotata di un sistema di blocco; anche in questo caso ho ben poco di cui lamentarmi, dato che ho usato binocoli che costano il doppio ma che possiedono un sistema di messa a fuoco meno performante.

 

 

L’aggiornamento dell’ Opticron Explorer Oasis ED riguarda anche il trattamento multi-strato anti-riflesso su ogni superficie ottica.

Obiettivi.

L’Opticron Explorer Oasis- C+ ED, si avvale di obiettivi composti di lenti a bassa dispersione (ED- Extra low Dispersion) La loro resa è più che discreta, se paragonata a un TOP DI gamma ma eccellente nella fascia di prezzo in cui è proposto.

La resa dei colori è quasi perfettamente neutra, salvo notare un lieve viraggio nel violetto, durante le giornate con il cielo grigio ma luminoso. Sempre con riferimento al parametro citato, il contrasto è alto così come la nitidezza.

Nelle giornate limpide questo binocoletto da 250 euro ha dato del filo da torcere a qualche prodotto da 600-700 euro e non ha sfigurato, come resa al centro del campo, anche contro prodotti dal costo superiore ai mille euro.

Brava Opticron!

 

Oculari.

Il campo apparente fornito non eccelle, ma si attesa – con la formula classica- sui sessanta gradi, entrando di diritto nei binocoli grandangolari.

L’estrazione pupillare è buona, pari a 17 mm, ma non encomiabile.

Gli oculari del binocolo Opticron si sono rivelati decisamente comodi.

In base al proprio viso e/o alla conformazione degli occhiali, potrebbe capitare di non riuscire a inquadrare il totale campo ottico. Il diametro degli oculari è ampio, ma consente, anche a chi possiede una distanza inter-pupillare inferiore ai 65 mm di utilizzare il binocolo senza grandi sacrifici.  Alla minima chiusura (55 mm), la distanza fra gli oculari è pari a 15 mm: ne tenga conto chi possiede un naso un po’ grande.

 

Prismi.
I prismi sono a tetto, composti di vetro Bak-4 ed ottimizzati con la correzione di fase. Osservando il cielo luminoso si nota una lievissima vignettatura ai bordi, mentre la pupilla di uscita è  sferica, anche se le componenti interne mostrano queste particolari riflessioni.

La pupilla di uscita e il riflesso generato – molto probabilmente- da uno dei lati del prisma a tetto.

Trattamenti sulle lenti.

Come ho anticipato sono presenti: un trattamento multi-strato su ogni superficie ottica, un sistema di correzione di fase per i prismi e il nuovissimo trattamento Oasis C+ che migliora la trasmissione totale del treno ottico.

Aberrazioni.

Aberrazione cromatica.

L’Opticron Explorer Oasis- C+ ED si è dimostrato veramente corretto. Solitamente non mi faccio influenzare dal prezzo di acquisto. Quando posso, evito di guardare il listino, faccio le mie prove e poi traggo le conclusioni dopo aver analizzato il prezzo di vendita.  Visto l’ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica al centro del campo, che è in sostanza invisibile nelle giornate limpide, è molto ben gestita, con il cielo coperto, lo avrei piazzato, tranquillamente, nella fascia dei binocoli con ottiche ED, venduti sopra i 500 euro. Giacché sono un perfettino e rompi-scatole in questo genere di test, sono riuscito unicamente a scovarla, su soggetti fortemente in controluce a quando il cielo è “grigio” e veramente luminoso; insomma: ha vinto contro alcuni binocoli con prismi a tetto che ho testato negli ultimi mesi e che erano venduti a un prezzo superiore.

I tappi degli obiettivi sono fissati allo scafo grazie a due anelli in gomma.

Cromatismo laterale.

Se il contenimento dell’aberrazione cromatica in asse mi ha stupito, la correzione del cromatismo laterale mi ha lasciato senza parole. E’ veramente molto contenuto, addirittura meglio di certi binocoli venduti sopra gli ottocento euro. Nella maggior parte delle condizioni d’illuminazione compare verso l’80% del campo di vista ( in questa fascia di prezzo, la maggior parte dei prodotti lo esibisce già verso il 50-60%).

Si fa vedere, raramente, nelle pessime condizioni d’illuminazione, come un lievissimo alone rosso/blu agli estremi bordi del campo. Chi lo comprerà vorrei si divertisse a fare qualche test con il binocolo blasonato del compagno di osservazioni.

Curvatura di campo.

Non è un binocolo dotato di elementi asferici all’interno degli oculari, per tale motivo il campo ottico è curvo. Direi che inizia a degradare nell’uso diurno, osservando soggetti a lunga distanza, da circa il 70-75% del campo di vista. Non è un degrado intenso ma lieve, tanto che ai bordi consente di percepire dei dettagli abbastanza fini. Per esemplificare: un traliccio, situato a 600 metri di distanza, mostrerà ancora la sua particolare struttura e sarà ancora possibile comprendere se sopra di esso è posato un corvo o una poiana.

E’ possibile migliorare leggermente questa prestazione focheggiando leggermente il binocolo e lasciando che il proprio accomodamento visivo mostri un’immagine nitida anche al centro, in ogni modo, come ho avuto modo di appurare nell’osservazione astronomica, le immagini un po’ soffuse ai bordi non dipendendono unicamente da questa aberrazione.

 

Distorsione angolare.

Presente, a cuscinetto, già evidente a partire da circa il 75% del campo di vista.

Altre aberrazioni nell’osservazione astronomica.

L’analisi dei campi stellari è un test molto severo, soprattutto per binocoli dotati di schemi ottici non specificatamente progettati per quest’utilizzo. Avvalendomi del mio solito schema ho evidenziato quanto segue:
CM 70% CU 20% CI 10%

Le stelle al centro del campo sono ben puntiformi, le stelle di I e II magnitudine iniziano a distorcersi con buona evidenza già a partire dal 65-70% del campo di vista. Ai bordi, le immagini stellari sono inficiate dal coma e a dall’astigmatismo, molto difficile quale fra esse incida maggiormente.

 

Opticron Explorer Oasis- C+ ED è abbastanza compatto.

 

Prova sul campo.

Se da neofita avessi potuto acquistare un binocolo del genere, in quella fascia di prezzo, sarei stato molto entusiasta. Aver iniziato il progetto Binomania nel 2006, mi ha consentito di osservare all’interno di quasi tutti i binocoli cinesi con prismi a tetto che uscirono sul mercato in quel periodo, definiti APO, ED, SEMI APO e così via.

Un binocolo SEMI- APO (termine che in ottica non vuol dire nulla) era venduto a quattrocento euro, ma non possedeva assolutamente un’immagine così nitida, contrasta e luminosa e con un’aberrazione cromatica cosi’ ridotta. Certo, non sto scrivendo di un TOP DI GAMMA e possiede anche qualche difettuccio: la resa ai bordi è perfettibile, il campo non è ultra-grandangolare, non raggiunge la luminosità di un ALPHA e neppure la sua qualità meccanica, ma dubito riuscirete a trovare di meglio in questo formato – nel settore dei prismi a tetto – e in questa fascia di prezzo.

L’Opticron Explorer Oasis- C+ ED mi è parso un binocolo molto equilibrato oltre che dotato di un ottimo rapporto prezzo-prestazioni.

Robusto, impermeabile, con ottiche a bassa dispersione e un buon contenimento dell’aberrazione cromatica…cosa volere di piu’ per 250 euro?

Lo reputo perfetto per chiunque voglia iniziare a osservare la Natura,  possedendo già una discreta cultura riguardo alla qualità ottica, vedesi ad esempio gli astrofili, oppure i fotografi abituati a gestire obiettivi e tele-obiettivi di un certo pregio.

Nella fascia dei 200-300 euro ho scovato dei buoni prodotti, ma anche dei fondi di bottiglia con meccaniche perfettibili, ottiche scollimate e una nitidezza non eccezionale. Non è il caso dell’Opticron WP PC OASIS C+ ED 8×42 che nella sua fascia di prezzo mi è parso uno fra i migliori mai provati.

PREGI

  1. Contenimento dell’aberrazione cromatica.
  2. Luminosità (in proporzione al prezzo).
  3. Nitidezza e contrasto (in proporzione al prezzo).
  4. Estrazione pupillare più che sufficiente.
  5. Ottimo prezzo di acquisto.
  6. Garanzia decennale.
  7. La mitica assistenza post-vendita di Opticron.

 

DIFETTI

  1. Coma e astigmatismo ai bordi del campo.
  2. Messa a fuoco poco fluida.
  3. Un po’di luce diffusa, visibile durante il crepuscolo, ai bordi dell’immagine.
  4. Avrei preferito una gommatura con maggior grip.

Opticron Explorer Oasis- C+ ED si è rivelato una bella sorpresa.

In sintesi.

L’Opticron Explorer Oasis- C+ ED si è rilevato una bella sorpresa!  A meno di trecento euro, potrete acquistare un binocolo impermeabile, robusto, con ottiche a bassa dispersione, un ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica che vi consentirà di ammirare i vostri amici rapaci in controluce, con un buon mix fra nitidezza, contrasto e luminosità.

 

Ringraziamenti.

Ringrazio, il mitico Pete Gamby per la sua estrema cortesia e per darmi la possibilità di testare – ogni anno- gli aggiornamenti della sua gamma. Come tutti i veri signori, mi consente di scrivere le mie impressioni senza forzatura alcuna.

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Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Aprile dell’anno 2018-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Opticron

Written by

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.

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